baciami stupido regia di Billy Wilder USA 1964
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baciami stupido (1964)

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locandina del film BACIAMI STUPIDO

Titolo Originale: KISS ME STUPID

RegiaBilly Wilder

InterpretiHenry Gibson, Cliff Osmond, Ray Walston, Dean Martin, Kim Novak

Durata: h 2.03
NazionalitàUSA 1964
Generecommedia
Al cinema nell'Agosto 1964

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Trama del film Baciami stupido

Orville è un maestro di pianoforte di una cittadina di provincia con il vezzo di scrivere canzoni. Un giorno è costretto a ospitare un famoso cantante, nonché famoso dongiovanni, in casa sua. È l'occasione per fargli ascoltare le sue canzoni e diventare famoso, ma il rischio che il cantante provi a sedurre sua moglie è troppo forte. Allora Orville chiede a Polly, la cameriera del Belly-Button caffé, di sostituire per una sola notte la consorte.

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Voto Visitatori:   7,82 / 10 (17 voti)7,82Grafico
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Voti e commenti su Baciami stupido, 17 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Goldust  @  23/11/2016 11:46:05
   7½ / 10
Uno dei lavori più cinici e perversi di Wilder che si diverte a distruggere in un sol colpo la morale borghese, matrimoni all'apparenza indissolubili e tragicommedie dell'uomo qualunque, accecati quest'ultimi da sogni di gloria difficilmente realizzabili. A fine visione potrebbe passare il facile messaggio del "mai perdere la speranza" oppure "vedrai che alla fine si aggiusta tutto" eppure il film è ben più complesso di quanto potrebbe sembrare e forse, come spesso successe alle opere del regista, anche in anticipo sui tempi e sulla società. Volutamente sopra le righe anche il cast che, sarà per la mia conclamata idiosincrasia per la Novak o per l'improbabilità della coppia Walston - Farr, al contrario di altre volte non ho trovato eccezionale.

topsecret  @  01/09/2016 22:36:53
   7½ / 10
Wilder ci mette tanta malizia ma anche del romanticismo e il risultato è questa superba commedia che coinvolge ed intrattiene ottimamente dall'inizio alla fine, grazie alla storia frizzante e scorrevole ma anche grazie al cast che sforna una performance di classe.
Tratta da un'opera teatrale italiana del 1944 dal titolo L'ORA DELLA FANTASIA.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  07/01/2014 15:20:29
   8 / 10
Queste commedie sono merce rara ai giorni d'oggi purtroppo. Quando dietro la macchina da presa c'é un certo Billy Wilder, quando hai alla base una sceneggiatura di ferro, i risultati sono questi: un film brillante con spruzzate al vetriolo sul perbenismo e sull'ipocrisia della piccola borghesia frestrata nei propri sogni. E' interessante come l'interazione che nasce tra questo mondo e quello emarginato ed equivoco del bar dell'ombelico produca degli effetti devastanti e tutto sommato positivi perchè in fondo, malgrado l'idiozia e l'arrivismo dei personaggi maschili, ci guadagnano un po' tutti a invertire i ruoli tradendo quelli finora indossati. Non è un travestitismo fisico come in A qualcuno piace caldo, ma più morale e sottile. Dura quasi due e non perde mai un colpo e nessuno oggi è più in grado di farlo.

6 risposte al commento
Ultima risposta 07/01/2014 21.09.31
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento thohà  @  09/06/2012 14:07:38
   6 / 10
Una sufficienza di stima per Billy Wilder, autore di ottime commedie.

Questo film non m'è piaciuto affatto. Ma proprio per niente.
Sarà che detesto Kim Novak e Deam Martin, sarà che la trama m'ha fatta incakkiare come poche volte (tutto normale, eh?), ma il voto reale sarebbe 4,5.


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Gruppo REDAZIONE amterme63  @  07/04/2012 12:58:07
   7½ / 10
Altro piccolo marchingegno-commedia targato inconfondibilmente Wilder. Più o meno anche lui per un certo periodo non ha fatto altro che variare su alcuni temi fissi. Pure in "Baciami stupido" ritroviamo la sua cinica ironia nei confronti delle istituzioni quali famiglia, successo, ricchezza, il suo disvelamento della natura materialista e opportunista del nostro modo di vivere, l'esposizione indiretta del dominio generale che ha l'ipocrisia, la fondamentale bontà e necessità dello sfogo sessuale al di fuori del matrimonio, il ruolo nobilitante che hanno le donne che si offrono sessualmente e liberamente agli uomini per poi andarsene comprensive e "contente", senza chiedere in pratica niente in cambio.
Tutto questo è intrecciato e congegnato nel film tramite appunto l'ironia, la rappresentazione stilizzata e paradossale. Nonostante ciò, il trattamento disvelante viene fuori abbastanza chiaramente e anche "Baciami stupido" ha finito per essere ostracizzato dal pubblico benpensante, rifiutato, letto in maniera diversa da quello che apparentemente mostra. Ed effettivamente è così: c'è più serietà in queste scenette comiche che in tanti film di denuncia.
Quello che ha dato più fastidio all'America di allora era probabilmente la satira del puritanesimo e del bacchettonismo, mentre contemporaneamente si esaltava la figura della prostituta (il carattere più genuino, più onesto, più altruista, più attaccato al senso dei valori) interpretata da Kim Novak. Inoltre veniva smontato uno dei capisaldi dell'istituto familiare: cioè il rigoroso contenimento dell'istinto sessuale all'interno della sola coppia. E' in pratica un filo rosso che percorre tutti i film di Wilder fin da "Quando la moglie è in vacanza". In pratica si esprime il fatto che la variazione amorosa, l'avventura sessuale, il tradimento, paradossalmente cementa l'amore di una coppia, perché ne fa riscoprire il senso intimo e la necessità nonostante tutto.
A differenza dei film precedenti in cui la scappatella erano solo accennata, tentata, ma mai portata a termine, qui invece qui il tradimento è addirittura chiaramente consumato. Tra l'altro non solo da parte dell'uomo ma anche da parte della donna! Una libertà di costumi allora piuttosto scandalosa, certamente molto diffusa nella realtà, ma che non si doveva assolutamente mostrare in maniera aperta. Wilder con "Baciami studipo" ha rotto questo tabù.
Di nuovo rispetto ai film precedenti "Baciami stupido" offre uno scavo psicologico più raffinato dei personaggi, soprattutto quello della "prostituta". Certamente è lei il personaggio più positivo, anche se deve rimanere sempre una figura remissiva e perdente, che si deve fare comunque da parte e che è condannata alla solitudine. Insomma, questo film rivaluta la figura della donna, spesso bistrattata da Wilder, ma la mantiene comunque nel suo ruolo di appendice e satellite del mondo maschile ("cosa sarebbe una donna senza un uomo?").
Infine questo film testimonia il sorgere dell'estetica della "pop art". Il film infatti celebra le icone del mondo dello spettacolo e del consumo, diventate il vero motore della vita ideale della parte più spicciola e profonda della società americana. Beethoven e Bach sono presi in giro e surclassati da Dean Martin. Per queste nuove icone, punti di riferimento ideali assoluti, si è pronti a tutto, anche a far prostituire la moglie. Certo alla fine il protagonista si ribella, non accetta, un po' come Bud Baxter in "L'appartamento". Sono piccolo guizzi in un mondo ormai che si vende spudoratamente al miglior offerente, pur di ottenere la ricchezza materiale o mediatica.
Così è. Anche Dean Martin che interpreta se stesso, lo fa in una maniera sì ironica, ma che rivela tutto il materialismo, il cinismo, il passar sopra la dignità altrui pur di soddisfare i propri egoistici desideri. Questo è un po' lo spirito dei potenti, così ben espresso nella sua purezza negli scritti di Sade, lo spirito che in pratica ha governato e sta governando la società postmoderna.
In "Baciami stupido" ci sono piccoli accenni, si intuisce tutto questo. Comunque sono aspetti che arricchiscono una commedia tutto sommato passabile, un po' lenta nel ritmo, a volte un po' stancante nella sua ripetizione di schemi e tipologie di gag. In ogni caso un buon film da vedere con piacere anche oggi.

1 risposta al commento
Ultima risposta 16/11/2018 15.51.30
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Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  21/10/2011 16:49:01
   7½ / 10
Ottima commedia di Billy Wilder. A tratti amara, risulta molto divertente nonostante si basi su classici equivoci e scambi di persone.

MidnightMikko  @  20/10/2011 10:22:14
   7 / 10
Pur avendo apprezzato la vivacità della sceneggiatura e la caratterizzazione perfetta degli irresistibili personaggi, ho trovato questa commedia abbastanza frivola. Sarà che io personalmente non vado matto per lo stra-abusato tema della gelosia e dell'infederltà coniugale, oltre che per il divismo cuccatore. Ho sempre odiato Dean Martin e il suo fare da divo, ma grazie a dio qua è un personaggio abbastanza messo da parte. I due protagonisti e le due donne sono dei personaggi perfetti, impossibile resistergli, veramente spassosi, grazie all'azzeccatissima sceneggiatura. Tecnicamente Wilder qui è molto trattenuto, la regia è abbastanza di maniera, e devo dire che ho riconosciuto il suo stile solo per quanto riguarda

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Un bel film, ma non un capolavoro e nemmeno tra i migliori del regista.

dave89  @  18/01/2011 00:32:25
   8½ / 10
davvero un bel film.come sempre ottima regia di b.wilder.

BlackNight90  @  02/04/2010 02:19:40
   7½ / 10
Commedia rosa degli equivoci, wilderiana al 100% quindi cinica e ironicamente disillusa, che tratta in modo leggero, per l'epoca, di adulterio, avidità e stupidità dell'americano qualunque.
Come 'Irma la dolce', è un'ottima commedia e dura una mezz'ora di meno, ma non è il Wilder che preferisco: un po' statico nel susseguirsi delle gag e delle coincidenze (che spesso sanno più che altro di forzature inverosimili ma non è un grosso difetto), diverte ma senza eccedere, finale un po' frettoloso. Discreti gli attori, non convince Dean Martin.
Forse è uno dei pochi film di Wilder che risente del passare degli anni.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  09/10/2009 15:51:01
   7½ / 10
Quattro anni dopo il bellissimo "L'appartamento",Wilder torna a parlare in maniera graffiante del rapporto di coppia e di come raggiungere il successo!
Forse graffia di meno del film con Lemmon ma rimane anche questo un film molto azzardato per l'epoca in cui usci e probabilmente nemmeno apprezzato a pieno dalla critica!
La prima parte è quella piu' divertente dove un marito estremamente geloso è pieno di dubbi,a suon di musica,sulla giovane moglie...
Il finale è troppo critico nei confronti dell'istituzione del matrimonio ma come gia' detto l'intento era proprio questo...
Coraggioso

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  10/02/2009 20:16:59
   7½ / 10
Devo dire che un film di wilder è sempre un'esperienza divertentissima. Anche in "Baciami stupido", che non rivedo da molti anni ma di cui ho un ricordo assai vivo, ci si diverte molto ma mi è sembrato, un'impressione, che questo suo lavoro sia un pochino troppo moderno e perde quella lucentezza particolare, quel tocco da maestro, che Billy ha sempre avuto. In particolare ci sono delle scene che sono inserite li, "tanto per..." senza senso e poi i discorsi non eccellenti e taglienti come al solito. Insomma, è sempre un buonissimo film con bravissimi attori, ma con qualche "nota stonata".

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Gruppo COLLABORATORI julian  @  06/12/2008 18:19:47
   7½ / 10
Credetemi, questo voto a Billy è per me un peso al cuore, ma purtroppo stavolta non è riuscito a sfruttare al meglio l'ennesima sceneggiatura perfetta di cui disponeva.
Il film si dilunga troppo nei disperati tentativi di Dino di conquistare Polly e solo quando rientra in scena Zelda ci si accorge che bisogna accorciare un pò, così si giunge in maniera affrettata al finale: uno sbrigativo "Baciami stupido" che, in questo caso, assurge un pò a Deus ex machina, a soluzione di un problema che sennò avrebbe portato la pellicola sulla soglia delle due ore e mezza. E due ore e mezza per una commedia non vanno bene... Billy lo sapeva.
Sotto questo punto di vista è anche asimmetrico: bisognava lasciare eguale spazio alle due donne, così come lo è stato fatto con gli uomini.
Insomma una prima parte stellare purtroppo bilanciata negativamente dalla seconda.
In ogni caso rientra tra i film consigliabilissimi anche perchè a qualcuno potrebbe non pesare l'eccessiva durata.
E poi vogliamo parlare delle attrici ? Meravigliose, soprattutto Kim Novak.
Non il migliore di Wilder ma scavalca senza problemi l'80% delle commedie sentimentali di tutti i tempi. Ragazzi... stiamo parlando di uno dei più grandi registi di sempre.

mainoz  @  08/09/2008 09:14:30
   9 / 10
Il capolavoro del geniale Wilder. La miglior commedia che abbia mai visto. Attori, trama e colonna sonora indimendicabili. Questo tipo di film è quello che manca di più al giorno d'oggi, un vero peccato.

Solo 5 commenti, e pensare che Kill Bill ne ha centinaia....

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  13/07/2008 10:55:22
   8½ / 10
Commedia di Wilder, come al solito, di alto livello.
Un film divertente e piacevole fondato sull'amara ironia del tradimento e dell'ansia di arrivare al successo. Un film che ritrae un'America di provincia in maniera spietata e provocatoria.
Bravissimo Ray Waltson, il migliore tra tutti, meno convincente Dean Martin e bellissima Kim Novak.
Assolutamente da vedere.

Invia una mail all'autore del commento wega  @  15/12/2007 14:49:50
   9 / 10
Un altro perfetto B/N dalla sceneggiatura superba(qui sì che non ci sono sbavature) e dai tempi perfetti, basta guardare la sequenza dove la moglie scappa da casa ed il meccanico torna dal locale con la prostituta, recitata dalla divina Kim Novak "seni perfetti". Geniale la colonna sonora in gran parte suonata in diretta, con questa pellicola Wilder riprende in mano il tema dell'adulterio confezionando un'opera alla lunga migliore di "The seven year itch".

6 risposte al commento
Ultima risposta 08/12/2008 14.10.20
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Beefheart  @  14/10/2007 00:53:01
   7 / 10
Una delle più accreditate commedie del regista che però non mi ha pienamente convinto. Orville e Barney, due musicisti desiderosi di successo, non esitano ad architettare un piano contorto, ardito, improbabile e sentimentalmente rischioso, al fine di strappare un contratto discografico a Dino, famosissimo cantante, nonchè infallibile latin-lover, casualmente capitato nella loro cittadina. Tale piano prevede di "sfruttare" il suo "punto debole" e trattenerlo in città, tentandolo con i piaceri della carne, per il tempo necessario a fargli ascoltare i loro pezzi. Peccato che Orville, oltre che sposato con una bellissima donna, sia anche follemente geloso...
Questa volta l'ironia maligna di Wilder si posa sul fenomeno del tradimento, che ci viene provocatoriamente proposto come un'opportuna leggerezza. E fin qui tutto bene, nel senso che lo spirito tagliente applicato ad un tema che si presta, in linea torica, garantisce una certa efficacia; all'atto pratico però la caratterizzazione dei personaggi è tanta e tale da rendere poco credibile la serie di eventi che li travolgono. In altre parole direi che le stesse peculiarità che li portano a compiere quei gesti che determinano lo svolgersi dei fatti, sono quelle che, senza forzature narrative, avrebbero, più realisticamente, evitato il tutto e il risultato è che in più passaggi si ha la sensazione di subire delle eccessive semplificazioni. Cinematograficamente parlando Wilder si è divertito a citare film famosi, nomi di illustri colleghi e personaggi di altri film (ad esempio ad un certo punto viene citato un certo Mr.Sheldrake, quanto meno omonimo del personaggio che ritroviamo in uno dei ruoli principali del precedente "L'appartamento"). Da segnalare anche l'omaggio fatto a "Nemico Pubblico", del quale ripropone una versione goffa e "disinnescata" della scena del pompelmo che James Cagney spiaccica sulla faccia di Mae Clarke. Il cast, potenzialmente valido, non offre una gran prova; un po per via dell'eccessiva enfasi comica che interviene a snaturare alcuni passaggi (e che oggi appare datata) ed un po proprio perchè nè Dean Martin nella parte del "piacione", ne Kim Novak in quella della bomba sexy, mi sono sembrati particolarmente ispirati; meglio Ray Walston nei panni del marito geloso e combattuto tra la voglia di raggiungere il suo scopo e lo scrupolo circa le modalità per farlo. Nel complesso trovo che sia un film carino, abbastanza divertente, scorrevole, ma non un capolavoro.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  22/09/2005 09:27:23
   10 / 10
Uno dei capolavori di Wilder e uno dei capisaldi della commedia americana.
E'incredibile come Wilder costruisca una commedia del genere, tra l'altro divertentissima, in cui parla apertamente di fedeltà coniugale, valore che viene letteralmente fatto a pezzi dal regista, come pure racconta cosa si è disposti a fare per la fama e il successo. Tutto con spietata amarezza e ironia.

Ovviamente troppo avanti per avere successo all'epoca, è in realtà un capolavoro assoluto diretto dal genio di Wilder.
Semplicemente splendido, con un cast superbo.

1 risposta al commento
Ultima risposta 24/03/2006 02.25.17
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