backcountry regia di Adam MacDonald Canada 2014
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backcountry (2014)

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locandina del film BACKCOUNTRY

Titolo Originale: BACKCOUNTRY

RegiaAdam MacDonald

InterpretiMissy Peregrym, Eric Balfour, Nicholas Campbell, Melanie Mullen, Jeff Roop

Durata: h 1.32
NazionalitàCanada 2014
Generethriller
Al cinema nel Marzo 2015

•  Altri film di Adam MacDonald

Trama del film Backcountry

Una coppia lascia la citta' per passare qualche giorno immersi nella natura piu' selvaggiaů Ad attenderli ci sara' un feroce orso nero.

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Voto Visitatori:   6,20 / 10 (28 voti)6,20Grafico
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Voti e commenti su Backcountry, 28 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Alpagueur  @  24/11/2020 18:52:40
   6½ / 10
Backcountry è un buon esempio di come una semplice premessa possa essere ancora elettrizzante con una produzione intelligente e alcune scene macabre. Utilizzando scenari e solo una minima quantità di personaggi, riesce a creare un senso di isolamento e di opprimente impotenza. Il film non si avventura in un territorio spaventoso a buon mercato e sebbene a volte possa essere lento, la sua natura modesta offre ciò che si propone di fare. Jenn (Missy Peregrym) e Alex (Jeff Roop) vanno in campeggio. Il fine settimana è pensato per una fuga romantica alla scoperta di un bellissimo lago, purtroppo si perdono nella fitta foresta. Il concetto è semplice, è già stato fatto in passato, ma Backcountry lo fa con un approccio intelligente mantenendo l'attenzione sulla coppia confusa e sviluppando le loro personalità. Entrambi gli attori principali offrono prestazioni convincenti. Sembrano una coppia normale, completa di problemi personali e battibecchi occasionali. Rende più facile per il pubblico investire sulla propria sopravvivenza. Quando arriva il pericolo e scoprono che il viaggio non sta andando bene, le reazioni sono credibili senza essere prepotenti o ricorrere a urla e biasimi eccessivi anche se sono state prese alcune decisioni sbagliate. Il film mantiene il flusso senza distrazioni, in questo caso meno è meglio in quanto la preparazione per l'incontro con la minaccia è silenziosamente inquietante. L'effetto pratico e il trucco fanno meraviglia nel creare il deterioramento di uomini e donne maltrattati. Affidarsi a due soli personaggi potrebbe essere rischioso, il film non devia dal suo percorso originale, anche se il ritmo inciampa a metà strada. Certo, l'investimento sulla coppia avrebbe potuto richiedere del tempo in più.

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Raccontare di più di questo confronto piuttosto teso tra uomo e natura, rivelerebbe solo troppo e annullerebbe completamente il piacere di guardarlo. Mettiamola così, alla fine assomiglia molto ad altri film in cui le persone si trovano ad affrontare situazioni di pericolo di vita. Che si tratti di "Jurassic Park" dove Robert Muldoon (Bob Peck) viene attaccato da alcuni velociraptor. O quei tre uomini di "Jaws" che fluttuano nella loro barca da pesca e guardano intensamente l'oceano aspettando ansiosamente che il grande squalo bianco colpisca. L'atmosfera è identica. Un'atmosfera tesa con le future vittime tormentate e indifese che sopportano momenti di panico e con ogni schiocco di ramoscelli, colpi a terra o suoni di animali sconosciuti spaventano. È indiscutibile che il confronto finale sia il più emozionante dell'intero film. Tuttavia, penso che sia un risultato di Adam MacDonald fare un film divertente ed emozionante con così pochi dati sulla trama e materiale narrativo. Che sia basato su una storia vera o meno, alla fine poco importa. Suppongo che la possibilità di incontrare un orso affamato (e che baribal gente...ho letto di 600 libbre di peso ma siamo ben oltre state sicuri, almeno sui 400 chilogrammi, davvero un bell'esemplare) in una foresta sia ovviamente molto più alta che nel mezzo di una grande città. E sono sicuro che esistono numerosi casi di un simile scontro. Sfortunatamente, anche in questo film ci sono le note battute d'arresto: armi da difesa che non sono a portata di mano o semplicemente non vengono utilizzate (non so ad es. costava molto portarsi appresso un bel Winchester o un revolver di grosso calibro tipo 454 casull?). Inoltre si sono verificati i soliti ostacoli. Ma non lasciare che questo ti impedisca di vedere questo film. Trascina alcuni pini nel tuo salotto e accendi un accogliente falò al centro della stanza, così puoi goderti questo thriller pieno di atmosfera di sopravvivenza e istinti primordiali.

daniele64  @  30/10/2020 16:46:55
   7 / 10
Un buon survivor movie ... Una giovane coppia di fidanzati parte per un trekking in tenda nelle foreste canadesi , confidando nell' esperienza del ragazzo , che purtroppo si sopravvaluta . Come se non bastasse , vanno a rompere le scatole ad un grosso orso bruno ... Un film che un escursionista solitario come me non dovrebbe mai vedere , pena la perdita perpetua della serenità nelle gite future ... Fortunatamente le situazioni sono ben diverse e neanche lontanamente assimilabili . Dalle mie parti non ci sono enormi foreste selvagge e per nulla antropizzate , popolate da una fauna selvatica così pericolosa come quella del Nordamerica ( orsi , puma , lupi grigi ... ) . Al massimo si rischi di incontrare qualche cinghiale o qualche cervide in*****so , oltre alle onnipresenti vipere . Certo , esiste il pericolo di perdersi o , peggio ancora , di farsi male seriamente , ma alla passione bisogna sempre abbinare la prudenza e la buona sorte . Dopo questa lunga ed evitabile digressione fuori tema , passiamo al film , che non è per niente male . Ispirato ad una storia vera ( e ti pareva ? ) , anche se a ruoli invertiti , è una vicenda semplice semplice , a dimostrazione che per incutere ansia o angoscia non è necessario ricorrere al soprannaturale , a mostri , a sadici , a zombie o quant' altro . E nemmeno ricorrere a litri di sangue finto e a squartamenti gratuiti . Qui il sangue compare e pure qualche immagine forte c' è , ma è necessaria e dura pochi secondi , senza esagerare . E con effetti gore artigianali più che dignitosi . Era da un bel pezzo che non vedevo un film incentrato sull' attacco insistito di un orso aggressivo . A parte " Revenant " , in cui l' assalto dell' animale è solo un episodio , mi vengono in mente solo " L' urlo dell' odio " del 1997 ed il vetusto " Grizzly , l' orso che uccide " del 1976 . Il cast è ridottissimo e semisconosciuto . I due protagonisti , Missy Peregrym e Jeff Roop , sono giovani noti solo in ambito televisivo , mentre un po' più conosciuto è il terzo incomodo , Eric Balfour , che si è già fatto notare in parecchi film . Tutti sono comunque funzionali alla vicenda narrata da Adam MacDonald , molto bravo a costruire con pochi mezzi una tensione crescente in questo suo primo film . Secondo me si merita un bel 7 .

sandrone65  @  19/07/2020 19:51:10
   7 / 10
Una storia semplice, ben raccontata, che rende pienamente l'idea di come sia facile e persino banale ritrovarsi ìn una situazione drammatica. Molto coinvolgenti ed inquietanti le sequenze decisive del film, l'immedesimazione è davvero alta

kastalya  @  22/02/2020 22:24:29
   1 / 10
Film imbarazzante.
Dialoghi, attori e sceneggiatura da film amatoriale....
Evitatelo assolutamente!

1 risposta al commento
Ultima risposta 24/11/2020 14.56.24
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krystian  @  22/08/2018 07:55:00
   7 / 10
Film a tema survivalista tratto da una storia vera. L'orso, che dovrebbe essere al centro della storia, lo si vede a malapena una decina di minuti o meno. Tuttavia, secondo me, i difetti maggiori risiedono nella recitazione della ragazza, davvero imbarazzante e fuori posto soprattutto nel finale, nonché nella regia che verso la fine diviene insopportabile con continui movimenti di camera e inquadrature mosse, a momenti mi veniva mal di testa.
Bellissima l'ambientazione.

Crystal_89  @  24/06/2018 18:57:03
   6 / 10
Film di sopravvivenza nei boschi, quindi abbastanza originale come tematica.
L'azione si concentra quasi tutta nel finale, ma non è affatto un difetto. Fin dall'inizio, infatti, la tensione per qualcosa che potrebbe accadere aumenta poco a poco generando inquietudine nello spettatore.

Purtroppo, il minutaggio a disposizione non viene sfruttato a dovere per costruire a dovere i due protagonisti e la loro relazione, di cui si viene a sapere pochissimo.
Rimangono quindi personaggi bidimensionali, anche a causa della limitata capacità recitativa (promosso invece a pieni voti il più famoso Eric Balfour, la guida escursionistica).

horror83  @  27/05/2018 17:43:17
   6 / 10
mi ha abbastanza delusa questo film perché mi aspettavo più avventura, più pathos, e più lungo il pezzo di film sulla sopravvivenza. sufficiente

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BenRichard  @  08/04/2018 06:53:54
   6 / 10
Un survival-horror canadese che dice di ispirarsi ad una storia realmente accaduta ad una coppia di 30enni nel back country del Missinaibi Lake Provincial Park in Ontario.
Vi dico la verità, mi dispiace molto stare così basso con il voto in merito a questo film perchè ci sono alcune cose che ho apprezzato molto, come ad esempio la mancanza dei tipici clichè fastidiosi da film horror. Altra cosa che ho apprezzato è stato il modo di gestire la tensione, il film scorre piuttosto lentamente, ma è tutto un crescendo di tensione, dispersi nel mezzo di questa foresta labirintica, si percepisce sempre di più un senso di inquietitudine. Altra cosa la metto sotto spoiler

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Ora mi voglio riferire al perchè non mi sento di premiarlo con un voto maggiore.
Innanzitutto non capisco perchè la regia in certi frangenti si comporti benissimo, ma in altri non è assolutamente così..ci sono alcune riprese (poche) fatte proprio male, in altre risultano troppo confusionarie senza capire bene cosa stia accadendo, e alcune scelte di gestire la camera soprattutto nelle scene finali rendendo la visione molto sfocata che non ho apprezzato molto nonostante capivo quale fosse l'intento del regista nel cercare di far immedesimare di più lo spettatore nella vicenda.
Oltre a questo, anche i due protagonisti interpretati da Jeff Roop e Missy Peregrym recitano in maniera altalenante, proprio come per la regia che risulta per l'appunto altalenante. In certi momenti la recitazione è buona, ma in altri invece i due attori non convincono tantissimo, in particolar modo mi riferisco più alla ragazza, Missy Peregrym.
Credo che sia stata un pò un'occasione mancata questo film..aveva veramente delle buone chance per lasciare un'impronta più importante nel catalogo dei survival-horror perchè come ho detto prima ci sono alcune cose che funzionano molto bene, uno su tutti il fattore tensione. Vi giuro che il film più andava avanti e più mi sentivo teso...peccato davvero per un paio di difetti presenti nella pellicola che purtroppo fanno sì che il film passi un pò in sordina.

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Ultima risposta 24/11/2020 14.58.06
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john doe83  @  14/12/2017 23:06:55
   6 / 10
Film sufficiente, ben realizzato e ben recitato. La location del bosco è utilizzata in modo ottimale, dà quel senso di vastità. Gli ultimi minuti della pellicola però li ho trovati un po' frettolosi (avendo poi letto la storia reale).

BlueBlaster  @  22/11/2017 14:10:45
   6 / 10
Un buon filmetto realistico (tratto da una storia vera) e ben interpretato che concede spazio alla natura.
Tensione palpabile in più momenti, buona progressione della storia ma peccato un pò per il finale che essendo tratto dalla realtà non riserva sorprese.

claudioss83  @  25/09/2017 15:00:56
   7 / 10
Un buon film con una discreta suspence

ferzbox  @  03/11/2016 18:45:00
   7 / 10
Ma nei boschi e nelle foreste non ci dovrebbero essere gioia e colori, tranquillità e spensieratezza?...Non si dovrebbe godere nello stare a stretto contatto con la natura? Non dovrebbe esserci Bambi?..o altri allegri animaletti pronti a canticchiare???
Si, come no.....provate ad entrare senza almeno una persona che abbia un minimo di esperienza, e vi accorgerete di aver fatto una delle più grandi cazzàte della vostra vita.....
Cosa risaputa lo so.....tuttavia questo film mi ha colpito proprio per il modo scelto nel mostrare la pericolosità di tale sconsideratezza; non si tratta di un horror, anzi è ispirato ad una storia vera, ma negli ultimi 30 minuti è riuscito a mettermi un agitazione incredibile.....
Consigliato....non è girato splendidamente però riesce a dare quello che vuole.....c'è stato un momento che sono rimasto con il cuore in gola.....

BrundleFly  @  06/04/2016 20:32:56
   5 / 10
Mi aspettavo che l'orso avesse un ruolo più centrale nella storia, invece sarà presente per 10 minuti scarsi in tutto il film.
La regia e il montaggio sono discreti, mentre le interpretazioni e i dialoghi lasciano un po' a desiderare. Tensione palpabile a tratti.
Non da buttare del tutto, ma sul genere si trova sicuramente di meglio.

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Ultima risposta 28/07/2016 04.20.32
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vale1984  @  29/01/2016 13:19:01
   5½ / 10
film poco convincente, con attori mediocri, con un finale che lascia il tempo che trova...non ha un gran senso, ne fa paura... insomma.

alex94  @  21/01/2016 12:13:39
   5½ / 10
SPOILER
Bah sinceramente da questo thriller mi aspettavo qualcosina di più,ci sono i due soliti idioti cittadini che se ne vanno a fare un campeggio,fanno il bagno in un lago,incontrano il classico redneck (personaggio assolutamente inutile,utilizzato solo come riempitivo),gironzolano un po a caso,si perdono ed incontrano l'orso Yogi che si pappa il ragazzo (le scene che precedono il momento sono le migliori del film,ricche di tensione) la ragazza scappa,e dopo aver superato una grossa serie di difficoltà riesce a tornare a casa..........
Sinceramente apprezzo il taglio abbastanza realistico che il regista ha voluto dare alla vicenda,non c'è la classica super eroina che affronta ed uccide il gigantesco animale più o meno a mani nude e non c'è la solita bestia stalker che bracca la sua preda senza sosta e senza nessuna ragione...... questo è positivo, il fatto è che per oltre metà film non succede nulla di che,sinceramente penso che questa storia sarebbe stata migliore se raccontata in un mediometraggio di 30-40 minuti,fatta a lungometraggio non è noiosa ma la prima parte è assolutamente inutile,capisco l'intenzione del regista di far immedesimare e affezionare ai protagonisti lo spettatore,ma fallisce miseramente,perché almeno io non riesco a mettermi nei panni di un ******** come il ragazzo (non prende la mappa perché lui il bosco lo conosce come le sue tasche,nonostante non ci torna dai tempi del liceo,toglie il cellulare dallo zaino della fidanzata e lo lascia in macchina per timore che ella ci stia attaccata per tutto il tempo)........ insomma se te le cerchi so cazzì tuoi dopo....................
Tecnicamente è ben realizzato,regia,fotografia,montaggio ed effetti speciali sono di buon livello così come decente è la recitazione..........
Non è un brutto film,forse la sufficienza la meriterebbe ma non mi ha convinto...... non ci posso fare nulla.

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Ultima risposta 29/07/2016 13.02.08
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Ash Quercia  @  20/01/2016 21:12:50
   5½ / 10
Insomma... trama prevedibile e a tratti poco credibile, dialoghi poco curati, doppiaggio italiano mediocre.
Peccato perchè prometteva bene.

Febrisio  @  20/12/2015 18:18:59
   7½ / 10
Mi aspettavo il solito animale che, non so per qual motivo, diventasse aggressivo a dismisura, accanendosi contro i protagonisti, specialmente nel finale. Rovinando in questo modo la realtà. Mi son ricreduto. La pellicola funziona egregiamente senza fuorviare. Prima parte condita di una buona dose di tensione, in parte anche discutibile, ma che ovvia al divenire privo di interesse. Se fosse riuscito ad amalgamare meglio il contatto tra natura e uomo, con qualche discorso un po meno improvvisato, forse ne usciva qualcosa di meglio

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER Mi son messo le mani nei capelli e me li son strappati tutti quanti. Fanno difetto alcuni movimenti di camera troppo ravvicinati, da horroriro da 4 soldi, che a mio parere toglievano spazio ad un altra protagonista, la natura circostante.

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Ultima risposta 28/07/2016 04.25.46
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Invia una mail all'autore del commento ziokartella  @  30/11/2015 12:39:56
   6 / 10
Resoconto di una verosimile storia di una coppia male assortita di "cittadini" in gita che si perde nei boschi e viene assalita da un grosso orso che fa a pezzi lui e chissà come e perchè risparmia lei, il tutto condito da tensioni di coppia esaltate da incontro/scontro/confronto con trapper bifolco locale che fanno da "glutine" per riempire i 90 minuti di un fim che avrebbe potuto durare la metà...stranamente non è il solito found-footage, e questo è un punto a favore...è un survival-thriller dignitoso e con la giusta tensione, vicenda del tipo "potrebbe succedere anche a voi", complessivamente sufficiente ma nulla più.

gemellino86  @  21/11/2015 09:35:09
   5½ / 10
Niente di nuovo sotto il sole. Prima parte molto noiosa e tensione piuttosto scarsa. Alla fine come sempre la donzella si salva. Tutto già visto.

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Ultima risposta 30/11/2015 21.58.06
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Alex22g  @  12/10/2015 17:05:59
   8½ / 10
Davvero bello nella sua semplicità. Il film scorre con naturalezza e ci si riesce molto ad immedesimare nonostante qualche piccola forzatura (che comunque si riscontra spesso in questa tipologia di film più che in altri) . Il budget del film non è alto e lo si nota in alcuni frangenti ma la messa in scena e alcune trovate lo rendono particolarmente godibile per chi apprezza il genere. ottime musiche e splendida la ragazza protagonista.

-Uskebasi-  @  06/10/2015 19:07:24
   7 / 10
Mi aspettavo di più cavolo. E' un film che si limita al compitino: l'escursione, l'incontro non fondamentale con uno sconosciuto, l'evento, la sopravvivenza nemmeno tanto sofferta. Eppure è forse proprio questo il suo più grande pregio, mostrare con realismo una possibile sventura senza esagerare. Ma quei minuti in cui spinge l'acceleratore tira fuori una scena impressionante, forte e pesante, forse troppo. Per quella e per la colonna sonora (di quelle che smuovono il sottoscritto) il 7 è il voto doveroso.

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Ultima risposta 07/10/2015 15.03.04
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gianni1969  @  29/09/2015 00:44:56
   7½ / 10
Sostanzialmente d'accordo coi due commenti precedenti,ottimo thriller,si respira sempre un ottima tensione, brava la coppia di attori. Consigliato

Jolly Roger  @  16/08/2015 23:47:34
   7½ / 10
----------Spoiler presenti----------

Piccola chicca, sconosciuta e meritevole.
Una specie di Open Water dei boschi!
Alex, auto-proclamato esperto campeggiatore, trascina la propria fidanzata, Jenn, in uno parco naturale nella regione canadese dell'Ontario: lo scopo della vacanza è mostrare a Jenn uno splendido laghetto dalle sembianze fiabesche che si trova lungo un percorso lontano dalle consuete mete di chi transita nel parco.
Il buon Alex è sicuro di conoscere molto bene il posto ed i sentieri che vi conducono, in quanto visitava spesso il laghetto quando era bambino…Il problema è che oggi non si ricorda più un ca.zz.o. Ma è talmente fiducioso delle proprie capacità di orientamento da non portare con sé alcun cellulare (vuole che la sua ragazza se ne disintossichi) e nessuna mappa del parco.
Dapprima, i due fanno un inquietante incontro: una guida irlandese, il quale non fa niente per nascondere il proprio interessamento sessuale verso Jenn e provoca il "rivale" Alex, umiliandolo proprio sul terreno in cui egli vorrebbe impressionare la propria fidanzata, cioè la conoscenza della natura selvaggia e lo spirito di adattamento.
Questo inaspettato corteggiamento fa emergere una serie di tensioni e rabbie latenti nella coppia di amanti. Non bastasse ciò, i due finiscono col perdersi nel nulla, ciò acuendo ancor di più il conflitto fra loro: lei che lo accusa di essere un imprudente ed un fallito, lui che si giustifica dicendo di aver fatto tutto questo per amore.

Il film analizza senza pudori la dinamica del rapporto di una coppia di amanti, le tensioni sopite da tempo che vivono sottopelle e che, a causa di una situazione traumatica, esplodono, minando l'affetto che li cinge.
Ma il peggio deve ancora arrivare.
Il peggio, in questo caso, è un grizzly nero di 3 metri.

"Backcountry" non è uno dei tanti Animal movies come lo era, ad esempio, il vecchio film "Grizzly - l'orso che uccide"; cioè, Backcountry non è uno di quei film in cui c'è un animale cattivo, ad esempio un orso che, comportandosi come un'onnisciente macchina di morte, fa un'inverosimile e splatterosa mattanza di esseri umani ;-)
Niente di tutto ciò: qui ci sono due fidanzati che, verosimilmente, si perdono nei boschi canadesi e che, altrettanto verosimilmente, finiscono nel territorio di un grizzly, uno di quelli VERI, uno di quelli dai quali bisogna stare alla larga.
La progressiva entrata in scena dell'animale è gestita con abile maestria (dapprima le orme, i rumori), fino a quando la sua definitiva apparizione strappa il fiato come una coltellata in gola.

Apri la finestrina della tenda e lo vedi là, immobile, a una ventina di metri.
Chiudi la tendina e ti sforzi, come se potessi comunicare mentalmente con lui, lo preghi, come se potesse darti ascolto. "Ti prego vattene via. Ti prego vattene via"
Ma, scostando di nuovo la tendina, lo vedi ancora là. "Ti prego vattene via. Ti prego vattene via"
Ma l'orso si alza…e si avvicina.

Terrificantemente verosimile.

Giovans91  @  13/08/2015 16:02:16
   7½ / 10
Presentato al TIFF. Questo film è un ottimo prodotto, ma non per la sceneggiatura e trama che non ha niente da dire, ma per la sua massima resa. Si passa da tensione, thriller, al gore al survival slasher. La pellicola è molto potente e di impatto nei momenti di tensione e di panico. Il silenzio si può trasformare in un incubo ad occhi aperti.
Se piacciano i survival horror e un protagonista che lotta contro la natura, allora questo film è perfetto. Tralaltro è tratto da una storia vera.

P.S. Jeff Roop sembra il fratello povero di Enrique Iglesias. Bellissima invece Missy Peregrym.

TheLory  @  02/08/2015 10:10:23
   5½ / 10
Una specie di revenge movie in cui al posto di Liam Neeson incredibilmente c'è un orso, cosa strana visto che di solito interpreta lui tutti quei ruoli. C'è poca sostanza in questo film, è un'estenuante attesa (che regala pochissima tensione) dell'orso e quando compare tutto finisce nel giro di pochi minuti.
Bella l'ambientazione, se volete vedere un bel bosco con cascate d'acqua cristallina e un cielo azzurro, può essere il vostro film, altrimenti rivolgetevi al buon Neeson se voltete un vero predatore rabbioso, ringhioso e cattivone per tutta la durata.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  12/05/2015 21:26:50
   6½ / 10
Niente male questo film, non un capolavoro con una trama semplice che occhieggia nella parte iniziale a Deliverance, ma non c'è nulla di umano che spezza l'equilibrio della coppia di escursionisti, bensì un crescente senso di disorientamento che deflagra in primo luogo con la consapevolezza di essersi persi, successivamente con l'attacco di un orso. La regia in una prima fase più pulita, diventa sempre più sconnessa nelle immagini che vanno di pari passo con la tensione ed il panico sempre più crescente. I molti fuori fuoco delle sequenze aumentano sempre più il senso di straniamento di non riuscire più a venir fuori dal ventre stesso della natura che sembra aver inghiottito nelle sue fauci i due malcapitati protagonisti. C'è spazio comunque anche per i due personaggi, sondare il loro equilibrio reciproco e la costante perdita di sicurezza. La regia come detto è buona, tende comunque ad essere leggermente ridondante, ma generalmente accompagna in maniera più che funzionale l'evolversi della vicenda.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  27/04/2015 13:06:12
   6½ / 10
L'esperto campeggiatore Alex convince la riluttante fidanzata Jen (insopportabilmente convinta che il telefonino sia naturale estensione del corpo) a passare qualche giorno in Ontario, in tenda, circondati dalla natura più selvaggia alla ricerca di un suggestivo luogo adorato dal suo fidanzato in giovane età.
I guai non tarderanno ad arrivare, prima appena suggeriti dagli ammonimenti sprezzanti di un ranger, poi dall'incontro con uno strambo tizio d'origine irlandese. Lo sconosciuto è chiaramente attratto da Jen, ed entra in immediato e pungente conflitto con il suo "rivale" generando un senso di malessere a rimarcare che i pericoli in quel luogo esistono eccome nonostante le rassicurazioni di Alex. Sgradevoli piccolezze che sono solo la punta dell'iceberg, visto che dinnanzi a tutto ciò risulta molto più problematico prima perdersi restando senza viveri e poi imbattersi in un orso tanto gigantesco quanto feroce.
Il lavoro del debuttante MacDonald si segnala per una costruzione misurata dei personaggi e della dimensione in cui essi si muovono; il ritmo lento caratterizza la prima parte in cui oltre ad ammirare la rigogliosa natura circostante si percepisce il tentativo del regista di perseguire un attendibile realismo. Di sicuro un esperto campeggiatore certe avvisaglie le avrebbe interpretate in altro modo, mentre le sfumature rosa -a giustificare il desiderio di raggiungere quel posto a tutti i costi per il proprio obiettivo romantico- appaiono un po' fuori luogo. Comunque "Backcountry" funziona senza mai cercare l'eccesso, a patto di sopportare tempi di carburazione piuttosto compassati in vista dell'accelerazione finale sicuramente incisiva e più vicina al survival-horror che al dramma.

topsecret  @  21/04/2015 12:51:32
   4 / 10
Nutro qualche dubbio sull'attendibilità di questo BACKCOUNTRY, quando lo si presenta come una storia realmente accaduta, poichè se così fosse ci troveremmo al cospetto di una coppia di grandissimi idioti. Non che la cosa mi sorprenderebbe, dopotutto...
Lui sarebbe un grande idiota perchè, da esperto campeggiatore, ignora tutti i segnali negativi che si presentano davanti e lei è una grandissima idiota perchè sta con lui.
Il film è articolato in maniera esile e per giunta poco originale, dopo 55 minuti non accade nulla di significativo e sembra un copia-incolla di WILLOW CREEK (a parte l'epilogo e quello che dovrebbe essere il punto centrale della storia), per di più i comportamenti della coppia sono stereotipati, quelli classici quando si trattano tematiche simili, e decisamente poco logici. Se poi parliamo di pathos e gore, c'è da dire che il livello è piuttosto misero e non incide a far sì che lo spettatore resti interessato e incollato al video, anzi il poco sprint limitato alla parte finale non sortisce nessun effetto valido e la visione è del tutto scialba ed insignificante.
Unica nota che ha un minimo di fondamento è la protagonista, ma anche quì non siamo di certo al cospetto di un centerfold di Playboy.
Abbastanza inutile.

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