furyo regia di Nagisa Oshima Giappone, Gran Bretagna, Nuova Zelanda 1983
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furyo (1983)

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locandina del film FURYO

Titolo Originale: SENJO NO MERII KURISUMASU

RegiaNagisa Oshima

InterpretiTakeshi Kitano, Tom Conti, Ryuichi Sakamoto, David Bowie

Durata: h 2.04
NazionalitàGiappone, Gran Bretagna, Nuova Zelanda 1983
Generedrammatico
Tratto dal libro "Il seme e il seminatore" di Laurens Van der Post
Al cinema nell'Aprile 1983

•  Altri film di Nagisa Oshima

Trama del film Furyo

Giava, 1942: il maggiore britannico Jack Celliers giunge al campo di prigionia giapponese comandato dal giovane capitano Yonoi. Questi, che crede fermamente nei principi della disciplina, dell'onore e della gloria, considera i detenuti nemici dei codardi che hanno preferito la resa al suicidio: poco a poco, fra i due ufficiali si instaura una complessa relazione, venata di attrazione sessuale...

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Voto Visitatori:   8,40 / 10 (31 voti)8,40Grafico
Voto Recensore:   9,00 / 10  9,00
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Voti e commenti su Furyo, 31 opinioni inserite

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DogDayAfternoon  @  01/05/2016 16:17:41
   6 / 10
Sotto alcuni aspetti "Furyo" ("Merry Christmas Mr. Lawrence" suonava male?) è un film molto interessante: affronta infatti un tema comune nel cinema in modo però abbastanza atipico e in un contesto, quello giapponese, non molto considerato nelle trame dei film sulla Seconda Guerra Mondiale. E' interessante infatti vedere due culture, quella britannica (o occidentale in generale) e quella giapponese, a confronto, seppur in un contesto di guerra. Quello che più mi ha sorpreso sotto questo aspetto è il modo con il quale è stata rappresentata la parte giapponese, con una particolare enfatizzazione della violenza e crudeltà, dato che comunque trattasi di una regia giapponese: certo, il romanzo da cui è tratto il film è di autore occidentale, ma pensavo (in un ragionamento molto "americano") che qualche filtro venisse posto.

Il grosso problema di questo film è però la presenza di una pesantezza costante, che non facilita assolutamente la visione anzi la ostacola enormemente. Tolte infatti un paio di scene, la sceneggiatura manca di momenti salienti ed è talvolta abbastanza confusa, non facilissima da seguire.

Per quanto riguarda David Bowie, con "Furyo" conferma la sua poliedricità di artista a 360°: la sua interpretazione è ottima, e i primi piani su quello sguardo bicolore sono davvero agghiaccianti.

Infine, il motivo per il quale ho recuperato questo film è il fatto che vi è contenuta una delle migliori melodie della storia del cinema, quella Forbidden Colours di Ryuichi Sakamoto (che ho ritrovato con sorpresa e piacere nel cast del film) che però a mio avviso viene poco sfruttata.

Scena finale, che dà il titolo originale al film, molto coinvolgente.

BlueBlaster  @  13/01/2016 01:11:48
   6 / 10
Mentre scrivo sto ascoltando le bellissime canzoni del grande Bowie...il motivo per cui ho ripescato questo film che prima non avevo mai preso in considerazione di vedere. In tutta sincerità posso dire che il Duca Bianco il meglio lo ha dato decisamente con la musica! Non che lui non sia stato bravo in questa occasione ma è proprio il film che secondo me è sopravvalutato...mi aspettavo un capolavoro ed invece è un normalissimo film di guerra-prigionia, magari con degli elementi atipici ed una trama leggermente trasgressiva ma comunque nulla di memorabile.
Memorabile è invece la colonna sonora di Sakamoto che da sola vale la visione della pellicola che è qualcosa di unico e più che altro il brano "Merry Christmas, Mr Lawrence" che è anche il titolo originale del film...un pezzo da pelle d'oca che mi sento di dire il film non meriti!
Con ciò non dico sia un brutto film anzi è una buona storia e ben interpretata ma nel complesso la sceneggiatura ha lacune nel ritmo, nella chiarezza, negli intenti, nello stile ecc...Poi a livello registico non è ineccepibile e nemmeno come montaggio o fotografia.
Insomma non mi ha particolarmente emozionato anche se devo ammettere che nel finale riesce a trasmettere qualcosa di valido, comunque sia speravo finisse al più presto...non me ne voglia nessuno :)

R.I.P. David Bowie

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  25/05/2014 23:00:51
   8 / 10
Film particolare, un po' come tutti i film di Oshima. Gioca su più temi e non ha una precisa chiave di interpretazione. Si ispira a un'opera letteraria chiamata "The seed and the sower" (il seme e il seminatore), il cui titolo suggerirebbe il riferimento al tema del sacrificio personale per salvare altre persone. Questo tema è presente nel film (quello che fa in fondo il personaggio di Cellier) ed è affermato anche nella frase finale - epigrafe alla vicenda. E' però trattato in maniera secondaria, senza troppo approfondimento.
I veri temi del film sono invece il contrasto fra cultura giapponese e cultura inglese, fra raziocinio e passione, fra figure "comuni" e "speciali" e l'emergere in quest'ultime di pulsioni anticonvenzionali (in questo caso l'omosessualità, l'incesto e la pedofilia).
Il primo tema è contenuto in tanti dialoghi in cui vengono scambiate opinioni e messi a confronto comportamenti e modi di pensare culturalmente diversi. Questo grazie al fatto che uno dei protagonisti (Mr Lawrence) conosce sia la lingua che la cultura giapponese. E' suo il compito arduo e a volte impossibile di confrontare, spiegare, mediare. E' lui poi il tipico rappresentante del comportamento medio, razionale, oculato e anche un po' opportunista. Sono i personaggi e i comportamenti che in genere "vincono" nei film, ma che vengono trattati come minori e inferiori rispetto ai caratteri nobili ed estremi ma eroici. Questo film non fa eccezione, anzi dona ai personaggi "speciali" una ricchezza e un contrasto interiore che in altri film spesso non hanno.
La parte "nobile" e "speciale" è rappresentata da Cellier e da Yonoi, persone dotate di carisma, forza spirituale, che emanano fascino, che "leggono" negli altri ma che però non riescono a vedere chiaro e a risolvere i propri drammatici dilemmi etici ed emotivi.
Il "dramma" e la lotta di Yonoi è quella di riuscire a controllare e/o conciliare i suoi istinti sadici (i duelli urlati, l'istinto di uccidere il comandante inglese) con le sue mire di perfezione spirituale, di purificazione dagli istinti terreni, il tutto però complicato dal fascino omosessuale che subisce nei confronti di Cellier, cioè delle persone come lui, dure, speciali, introverse, combattute, affascinanti e romantiche.
Il dramma di Cellier è quello del senso di colpa, il rimproverarsi a se stesso la maschera di duro, di forte, di insensibile, mentre si strugge al pensiero di come non abbia a sufficienza potuto amare il suo fratello minore. Dal modo in cui sono evocati i suoi ricordi (è un flashback non realistico ma basato su come Cellier "vede" le vicende passate) si può dedurre che Cellier fosse innamorato di suo fratello. Il fatto poi che lo rammenti sempre come un bambino anche quando logica vorrebbe che fosse adulto, significa che Cellier ha istinti forse di marca pedofila.
Questo è tipico di Oshima, il quale tende sempre a complicare le storie che racconta con argomenti tabù o che appartengono al rimosso.
Il film è girato molto bene (facendo prevalere i campi lunghi e medi con l'eccezione dell'efficace primissimo piano finale), con un'atmosfera spenta, cupa, sofferente (a cui fa contrasto la luminosità e i colori del flashback inglese); i differenti temi però secondo me non si amalgano molto bene. C'è tanto di simbolico, di inespresso, di non chiaro che sfugge nel film. In ogni caso sono rimasto molto più colpito dalla recitazione di Sakamoto, piuttosto che da quella di Bowie (comunque bravo). Bellissima la musica.
Amiamoci invece di fare la guerra, forse è questo il significato del bacio di Cellier a Yonoi, anche se dietro questo atto Oshima fa balenare molto di morboso. Etica e Tabù sono sempre stati sinonimi per lui.

genki91  @  17/10/2013 02:47:38
   9 / 10
Prepotente ed emozionale, la pellicola di Oshima crea un'atmosfera diversa da tutti gli altri film riguardanti la guerra.
Nella parte finale in cui il leggendario Beat Takeshi recita la battuta che da il titolo al film, senza accennare la minima aria funebre, abbracciandone il lato filosofico come solo i giapponesi d'altri tempi forgiati del più grande orgoglio avrebbero saputo fare, devo ammettere che oltre al brivido mi si è accennata una linea di commozione vera.
Il tratto finale, che rende momentanea la felicità e la distensione emotiva che provarono il natale di quattro anni prima i protagonisti, è sinceramente fra i più belli e ragionati che abbia mai visto. Stessa cosa vale per l'attesa della decisione degli ufficiali giapponesi: comunque siano andate le cose, inevitabile dare qualche piccolo merito in più al buon Takeshi che svela l'arcano in una maniera elegante e sottile seppur da ubriaco.
Una pellicola di rara bellezza in tutto e per tutto, forgiata d'attori ottimi e da una colonna sonora che è leggenda.
Plausi per tutti: Takeshi, Bowie, Sakamoto, Conti.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  21/01/2013 03:25:23
   10 / 10
Durante la vigilia alcolica del Natale '42 il sake fa accadere l' impossibile. Poi tutto va come deve andare, in un campo di prigionia, e l' amore, se amore può dirsi quella speciale vergogna, sotto la sabbia soffoca ma non si spegne. Una farfalla bianca si posa sul volto del duca bianco.
Un' amicizia rinasce una notte del '46. Takeshi esclama sorridendo: "Merry Christmas! Merry Christmas, Mr Lawrence!" I boia avrebbero incrociato le braccia se le note di Sakamoto fossero entrate nella storia, se solo la storia fosse stata reale.

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Ultima risposta 17/10/2013 02.37.07
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paride_86  @  18/09/2012 23:56:48
   7½ / 10
Scontro/incontro tra culture per il film di guerra più originale di tutti.
Attori sapientemente diretti e splendida colonna sonora.
Molto commovente, specialmente nel finale.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  10/06/2012 15:41:52
   9 / 10
"LAWRENCE! Merry Christmas! Merry Christmas...Mr Lawrence!"

E se sul finale non vi è sceso un brivido lungo la schiena, che resta ore e ore dopo la visione e torna quando ci ripensate, allora non siete degni di chiamarvi esseri umani.

Non merita il 9 perché spesso soffre di cali emozionali nella parte centrale, poco coesa. Ma alla fin fine è un'opera dai tratti talmente potenti ed emozionali che ti entra nel cuore, una vetta del cinema del genio Oshima come sempre in direzione ostinata e contraria.
Opera di scontri tra civiltà, sulla guerra, l'omosessualità e dove nulla è fuori posto, neanche un cast composto da un comico (Takeshi Kitano, che solo in seguito diventerà attore e regista tra i più osannati) e due musicisti (Bowie grandioso e Sakamoto glaciale e che firma una delle colonne sonore più famose di tutti i tempi).
Probabilmente Merry Christmas Mr Lawrence verrà ricordato come uno dei film più duri e contemporaneamente più delicati sulla guerra e il senso non solo della fratellanza ma dell'amore tra uomini, non limitato solo al lato omosessuale della vicenda a cui credo sia stato dato troppo peso. Furyo è anche questo, ma non solo.
Tutti questi motivi concorrono a farti entrare questo strano oggetto (sui desideri) amato, pur se bisogna ammettere che anche nella carriera di Oshima è un film difficilissimo da inquadrare. Rigoroso e stilisticamente bello come tutto quello che ha fatto, ma schizofrenico per come distribuisce le fortissime emozioni in modo ineguale durante tutta la visione. Se il risultato è l'emozione pura, senza filtri, senza banalizzazione... allora significa che abbiamo appena visto un film che merita di essere ricordato.

Kitiara31  @  13/12/2011 00:32:51
   9½ / 10
Amo questo film, anche se certe scene sono così crude da farmi stare male. La lenta camminata di David Bowie verso Sakamoto per baciarlo è in assoluto la mia scena preferita del cinema di tutti i tempi.
Almost perfect.

Goldust  @  02/09/2011 12:09:08
   7 / 10
Film complesso e molto affascinante, gode di momenti di forte impatto emotivo ma soffre anche di qualche caduta di tono. La tematica che contrappone l'ideologia occidentale a quella nipponica ( onore, morte, rispetto ) è trattata in modo esaustivo, non si può dire lo stesso dell'ambiguo rapporto tra Celliers e Yonoi. L'inizio e la fine sono le parti migliori, insieme alla delicatezza della colonna sonora di Sakamoto che mitiga le violenza di alcune brutali scene. La parte centrale ( scena del bacio esclusa ) l'ho trovata piuttosto pesante.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  19/05/2011 18:45:30
   7½ / 10
Nella maggior parte dei casi il fulcro o cuore di un film lo possiamo trovare alla fine della pellicola o comunque dopo una buona parte di visione...
Mi sento di dire,invece, che Oshima è riuscito a concentrare tutto il significato nel film nelle prime sequenze!
Il tema dell'omosessualita' e dell'onore dei soldati Giapponesi all'interno di un campo di concentramento per prigionieri Inglesi!
Ecco perche spesso nel film assistiamo a un "ripetersi" di questi argomenti gia' trattati perfettamente all'inizio che appesantiscono un po' la visione...
Ottimo tutto il cast e la conosciutissima colonna sonora che in Italia viene spesso accostata a video "Hot"!
Un film che parla molto anche di guerra...perche questa "guerra" è il massimo contrasto che puo' avere dell' "amore" che non riesce ad esplodere in passione...
Film coraggioso e originale ma che non ritengo pienamente riuscito...

Roger  @  25/03/2011 08:30:00
   9 / 10
Colonna sonoroa perfetta. Film bello emozionante.
Non ho niente altro da aggiungere...film da avere assolutamente

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  23/09/2010 01:38:16
   9 / 10
Quando la musica in un film è così bella a volte rischia di prevaricare la pellicola. Però anche la prova degli attori e, soprattutto, la struggente storia, si fondono in un risultato eccezionale. E'Oshima al 100% e nonostante le tante tematiche, lo scontro di culture, la tragicità di tutto, per me il momento del brivido è quel gesto di Bowie che distrugge in un attimo tutto il mondo. Eccezionale già allora il Kitano che poi conosceremo.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  22/09/2010 17:21:30
   8½ / 10
Una colonna sonora indimenticabile firmata Sakamoto fa da collante ad una storia appassionante e indimenticabile.
Un film intenso con sottotrame curate e ben sviluppate, interpreti eleganti e perfetti nei ruoli.
La guerra è una scenografia che amplifica l'emozione di quest'opera stilisticamente perfetta di Oshima.

BlackNight90  @  27/08/2010 03:19:06
   10 / 10
Meraviglioso capolavoro di Oshima, uno di quelli che ti entra nel cuore e non ne esce più, entra prepotentemente nella mia personale top25.
Quello di Oshima è il cinema delle pulsioni, della vera natura dell'uomo, della libertà frustrata dal vincoli dei costumi sociali e, in questo caso dalle catene dell'irregimentazione militare, è l'uomo che è divorato dall'interno e dall'esterno.
E' l'impossibilità provata di avvicinare due culture agli antipodi e allo stesso tempo la constatazione che negli uomini, nel loro destino e nelle sofferenze comuni si trovano gli unici punti di contatto: così come Yonoi e Celliers sono uguali per l'impossibilità di liberare se stessi e il loro dolore, uno legato all'altro dalla passione, l'altro legato al passato dal rimorso per il fratello, basta un semplice bacio a far crollare secoli e secoli di ottusa disciplina militare, segnando il loro destino; allo stesso modo Lawrence e Hara si riconoscono alla fine fratelli e non uno vincitore e l'altro vinto, perché intusicono entrambi che tutte le loro ideologie sono fallite.
Non c'è impero americano, inglese o giapponese a uscirne vittorioso perché nessuna guerra è mostrata, c'è solo l'impero dei sensi e della passione di cui Oshima si era già fatto portavoce, questa volta più umile e contenuto ma comunque implacabile
Indimenticabili Kitano, Bowie e Sakamoto, le cui musiche meravigliose creano un contrasto straniante e viscerale con le immagini e al tempo stesso raggiungono con esse una concordia già dichiarata nel titolo originale, 'Merry Christmas Mr. Lawrence': l'augurio di uno straniero ad un altro, per una volta un augurio sincero e valido per sempre come il sorriso triste di Kitano immortalato nell'ultimo fotogramma. Lacrime.

"Learning to cope with feelings aroused in me
My hands in the soil, buried inside of myself
My love wears forbidden colours
My life believes in you once again"

4 risposte al commento
Ultima risposta 21/01/2013 23.08.43
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Invia una mail all'autore del commento s0usuke  @  05/07/2010 15:56:10
   10 / 10
E' lo scontro tra la cultura occidentale e quella orientale. E' un dibattito sulla vittoria e la sconfitta. E' la guerra tra disciplina e istinti primordiali. E' un film sul rispetto e sull'amicizia virile. Magistrale regia di Oshima. Indimenticabile colonna sonora di Sakamoto che, con Kitano, Bowie e Conti, interpreta magnificamente

Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  09/06/2010 20:38:32
   9 / 10
Grande film sul conflitto tra pulsioni e disciplina, percorso dalle suadenti ed eteree musiche di Sakamoto, in straniante contrasto, ipnotico, con la lacerante violenza psichica emanata dalla visione della pellicola.

La rabbia e l'iconoclastia autoimplodono in maniera autodistrutiva, quando non sono tese a sovvertire l'ordine sociale: questo sembra uno dei messaggi che Oshima lancia.

Vedi recensione.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  28/09/2009 01:30:53
   9 / 10
Dal maestro dell' (auto)(omo) erotismo un film intenso, passionale, dolente. Esteticamente perfetto. Tutto è già cult, dagli interpreti alle splendide musiche.
Da non perdere

Gruppo STAFF, Moderatore Lot  @  18/09/2009 13:28:25
   8½ / 10
My love wears forbidden colours

Capolavoro complesso e viscerale, spero segua recensione.

5 risposte al commento
Ultima risposta 10/09/2010 12.39.37
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lord vampire  @  07/09/2009 08:37:46
   9 / 10
non c'è da dire altro

donfabios  @  21/03/2009 01:36:38
   7 / 10
molte belle trovate, ma per me è un film rimasto incompiuto, troppa carne al fuoco (pace e dialogo tra i popoli, omosessualità, cameratismo, guerra, zen...) e nessuna tematica trattata in maniera esauriente. Inoltre mi è sembrato poco convincente il personaggio di celliers e piuttosto male intarsiati nel flow narrativo i numerosi flashback. mah non mi ha del tutto convinto.
Grande Takeshi Kitano.

VikCrow  @  04/03/2009 18:06:13
   9½ / 10
Sfiora il capolavoro questo lavoro di Oshima, penalizzato solamente dall'eccessiva dilatazione di alcune sequenze. Eccellenti Bowie e Kitano. Splendide le colonne sonore di Sakamoto.

Tom24  @  27/12/2008 23:31:41
   8 / 10
Grande film, psicologico e molto complesso. Peccato per alcune sequenze che allungano inutilmente la trama.

Gruppo COLLABORATORI bungle77  @  08/12/2008 22:45:21
   8½ / 10
Splendido film di Oshima... usa il pretesto dello scontro tra le culture (occidentale e nipponica) ... per dimostrarne l'uguaglianza nell'animo...
Sakamoto-Kitano stravincono il confronto con Bowie-Conte

MM11  @  04/03/2008 03:03:54
   8½ / 10
Un film incredibile..
Grande storia, stupenda interpretazione di Conti, Sakamoto e Kitano..
Anche Bowie se la cava alla grande..
Per la colonna sonora semplicemente una parola: Sublime.
Quando le musiche non sono solo di contorno ma prendono una parte centrale e sopravvivono al film stesso.
Sakamoto è un genio e Sylvian non è da meno.

Gruppo REDAZIONE Pasionaria  @  12/09/2007 14:02:04
   8 / 10
Merry Christmas MR Lawrence( suo titolo originale completamente aderente alla storia) è un film anomalo e intenso, che già solo con le splendide musiche e con alcuni ritratti appena tratteggiati è capace di trasmettere emozioni viscerali. La guerra intensifica tutto, lo scontro tra due diverse civiltà, tra differenti pensieri e contrapposti valori, la paura e la fuga dai propri demoni, è rappresentata in modo nitido, nel contempo sublimata da incantevoli metafore.

Dick  @  11/05/2007 19:17:43
   8½ / 10
Film proprio bello e toccante.

P.S. Ma il fratello di Jack è rimasto piccolo visto in che aspetto è andato al college?

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  19/10/2006 14:11:47
   8 / 10
Definito come un melange tra "Il ponte sul fiume Kwai" e "Querelle", il film di Oshima è un piccolo capolavoro di gusto e di formalismo estetico.
Straordinario, a cominciare dalla splendida colonna sonora (in particolare "forbidden colours" di Sakamoto e David Sylvian) ai flashback che rievocano l'affetto, i turbamenti, e il successivo "tradimento" di un legame forte (poi spezzato) del protagonista (Bowie) con il fratellino "diverso".
Le tensioni omoerotiche del campo di prigionia e la violenta sopraffazione dei college inglesi sembrano appartenere allo stesso mondo, alla stessa terribile realtà umana.
Ottima interpretazione di Conti Kitano e Bowie, regia sempre efficace di Oshima che filma una catarsi quasi metafisica verso il finale, un'agonia di un sentimento proibito che diventa beffa e disonore

Mpo1  @  26/09/2006 22:14:09
   7½ / 10
Oshima confronta Oriente e Occidente facendo interpretare i due personaggi principali da due famosi musicisti, Bowie e Sakamoto. Film molto interessante anche se un po’ squilibrato. Per certi versi simile al film più recente di Oshima, Tabù (Gohatto), che forse è un po’ più riuscito.
Da segnalare ovviamente la colonna sonora di Sakamoto. Sicuramente avrete sentito il tema principale, anche se non avete mai visto il film.

Mavors84  @  14/09/2006 11:52:38
   8½ / 10
colori perduti è il titolo della musica di sakamoto: io inizierei semplicemente da qui.
una colonna sonora perfetta, una storia ricca di particolari... va detto che io avrei ampliato i flash back...
molti momenti sono ricchi di tensione che sia essa sessuale o di violenza pura!

benzo24  @  19/07/2006 12:37:12
   10 / 10
un film mitico, con dei protagonisti straordinari, tra cui lo straordinario kitano. tutto in questo film è diventato mitico, dalla superba colonna sonora di sakamoto alla luminosa bellezza di david bowie.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  08/05/2006 10:56:56
   7 / 10
Oshima firma uno dei film piu' interessanti degli anni ottanta,"Furyo" è infatti una pellicola basata sullo scontro di culture durante la seconda guerra mondiale,nell'ambito di un campo di concentramento per soldati europei a Giava.
Il regista mette in luce gli stupidi rituali ai quali sono sottoposti i prigionieri,ma anche gli aguzzini "costretti" da una cultura particolarmente rigida a rispettare con severita' il proprio ruolo di carcerieri.
Senso dell'onore e del rispetto vengono rappresentati ed approfonditi in maniera efficace...anche se alla lunga il film puo' apparire piuttosto lento e noioso i momenti in cui Oshima decide di spingere sull'accelleratore sono realmente indimenticabili,grazie anche alla perfetta interpretazione dei protagonisti,in particolar modo Bowie e Kitano.
Viene anche trattato il tema dell'omosessualita',seppur in maniera molto edulcorata e mai volgare,Oshima si limita a far riflettere lo spettatore sul fatto che l'attrazione puo' nascere tra due uomini lontani a causa della guerra e della cultura ma vicini nel bisogno di affetto e di speranza.
"Furyo" è impreziosito da una colonna sonora fantastica e molto nota di Riuichy Sakamoto (il capitano Yonoi),puo' risultare un pochino pesantuccio in alcuni punti ma sicuramente è un prodotto di valore soprattutto per i temi trattati.
Bellissimo il finale in cui la dimostrazione che le differenze tra le due culture non siano poi cosi' abissali è palese.

2 risposte al commento
Ultima risposta 08/05/2006 14.15.16
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