la cura del gorilla regia di Carlo A. Sigon Italia 2005
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la cura del gorilla (2005)

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locandina del film LA CURA DEL GORILLA

Titolo Originale: LA CURA DEL GORILLA

RegiaCarlo A. Sigon

InterpretiClaudio Bisio, Ernest Borgnine, Stefania Rocca, Guido Ruberto, Fabio Camilli, Gigio Alberti

Durata: -
NazionalitàItalia 2005
Generecommedia
Tratto dal libro "La cura del gorilla" di Sandrone Danzieri
Al cinema nel Febbraio 2006

•  Altri film di Carlo A. Sigon

•  Link al sito di LA CURA DEL GORILLA

Trama del film La cura del gorilla

Sandrone, detto il Gorilla, soffre sin da bambino di una particolare forma di sdoppiamento della personalità. Nel suo corpo vivono infatti due persone: la prima, Sandrone, è bonaria, cialtrona e ironica, tanto quanto la seconda, il Socio, è razionale, fredda, violenta. Per la paura di finire in manicomio, Sandrone ha perciò deciso di passare la sua vita nell’ombra, guadagnandosi il pane come investigatore senza licenza. La sua malattia, infatti, lo ha reso incapace di dormire, e l’insonnia perenne è perfetta per lavori di sorveglianza e pedinamento. Dopo l’ennesimo ricovero ospedaliero, pugnalato da un serial killer, Sandrone decide di accettare un lavoro più tranquillo: fare da accompagnatore a un vecchio attore americano dimenticato da tutti, in Italia per fare da guest star a una convention. Ma mentre esegue di malavoglia il suo compito, Sandrone si trova a dover aiutare una ragazza cui hanno ucciso il fidanzato...

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Voto Visitatori:   5,71 / 10 (35 voti)5,71Grafico
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Voti e commenti su La cura del gorilla, 35 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

deliver  @  18/10/2015 13:01:46
   7 / 10
Buon film davvero, un ottimo noir urbano con un ottimo Bisio, perfetto nella parte di Gorilla. Belli quegli anni, i metà dei 2000, anni in cui sembrava poter tornare in Italia il cinema di genere. Speranza perduta ahimè, col senno di poi. Avrei gradito vedere un sequel o un'altra trasposizione di un romanzo di Dazieri. Sarebbe stato giusto.

Testu  @  17/09/2015 09:59:32
   6 / 10
Apprezzo Bisio, nel suo piccolo fa comunque lavori gradevoli, quindi nolleggiai questo video anni fa in compagnia, incuriosito. Sinceramente non era ciò che mi aspettavo, per certi versi troppo serio per altri troppo poco. Ad non ricordo assolutamente nothing, eccetto l'unica cosa che mi avesse fatto sorridere, ovvero "Faccia di cane". Non lo considerai brutto, semmai debolucccio.

Matteoxr6  @  17/09/2015 02:53:09
   3½ / 10
Come ha scritto qualcun altro, tanta ambizione, sì, che stride come il gesso sulla lavagna quando questa va a sbattere a cento all'ora contro un soggetto brutto e una sceneggiatura peggiore. L'impegno c'è, e si vede, da parte di tutti, ma di fronte ad un film così brutto anche il montaggio si trasforma in un massacro.

Filmaster95  @  07/05/2015 09:58:26
   6 / 10
Sinceramente questo film vale solo grazie ad una grande prova di claudio bisio, il quale secondo me dovrebbe intraprendere una carriera da ruoli più seri ed impegnati ad esempio come il film si può fare, non dimenticando del tutto però atteggiamenti comici derivati dal recitare sempre in questo tipo di pellicole.

Mi è molto piaciuta anche la partecipazione di borgnine, che riposi in pace, premi oscar ne lontano 1956.

Il film in sé purtroppo non mi ha convinto, perché cerca di essere originale e discostarsi dalle pellicole di questo genere creando però solo confusione e nient'altro.
Raggiunge la sufficienza solo grazie ad un grande bisio.

DarkRareMirko  @  17/09/2013 00:34:22
   7 / 10
Non è male, è che magari le sue troppe ambizioni gli si ritorcono (o come diavolo si scrive) un pò contro.

Storia arzigogolata (ma che usa bene temi pesanti come doppia personalità ed immigrazione), cast curioso (Kledi, Borgnine O__O! - peraltro simpaticissimo e l'italiano lo parla bene -, Alberti, Bisio e la Rocca - mui bonitaaaaaaaa, e ha pure un bel seno -), storia un pò indecisa se prendere il registro del serioso o quello della farsa.

Sigon vuole imitare un pò Salvatores (cast, script e guest star lo confermano) ma l'obiettivo gli riesce solo in parte; comunque è apprezzabile e Bisio è al solito bravissimo.

Un pò pulp, un pò americanizzato, molto originale.

MidnightMikko  @  04/06/2011 18:19:22
   4 / 10
Un film sottovalutato ma comunque tutto tranne che memorabile. La regia è sicuramente anonima ma tecnicamente buona (anche se cita un sacco di cineasti, da Tarantino a Scorsese). I difetti che rendono questo particolare poliziesco/giallo un capolavoro mancato sono principalmente due: il cast osceno, pieno di belle facce televisive che a livello di recitazione fanno veramente schifo. Bisio recita come presenta, piatto, scialbo, zero carisma anche quando diventa "il socio". La Rocca sembra appena uscita da una soap opera, recitazione esagerata, poco credibile e quindi ridicola. Gli altri sono tutti comici riciclati da show celebri vari. Bravo Borgnine, l'unico attore che si salva, bravissimo, simpaticissimo, che sa prendersi gioco di se stesso come solo un grande artista sa fare. Secondo difetto: la sceneggiatura. Abbastanza imbarazzante nel suo tentativo di imitare i nevrotici dialoghi tarantiniani che tanto vanno di moda. La Rocca che per sembrare sincera dice "*****" ogni due parole, pronunciandolo con la stessa forza con cui lo pronuncerebbe una suora. Alcuni dialoghi pseudo filosofici di Bisio fanno cadere i maroni a terra, altri sono di una scontatezza allucinante, tipici da film poliziesco, sentiti e risentiti migliaia di volte. Oltretutto il film è poco scorrevole, con la sua ora e quaranta che pesa come tre ore. Da evitare comodamente.

camifilm  @  23/08/2009 01:16:04
   6 / 10
da vedere dai...
soprattutto l'inizio...
poi forse svaria tra generi noir e commedia troppo in fretta, rendendolo poco apprezzabile nelle scene... poco legate dai diversi generi...
però il racconto rimane bizzarro, grottesco e a tratti divertente.
Non è un film comico... ma ormai lo si è capito che da Bisio... i sui film sono così.
Ma quando uscì questo, tutti si attendevano comicità e son rimasti spiazzati... ma forse anche in bene.

PS: mi riferisco ai film di Bisio... i suoi... e non quelli dove va a fare il giuggiolone...

topsecret  @  17/06/2009 12:07:17
   4 / 10
A mio parere, forse il film poteva funzionare se ci fossero stati dei protagonisti diversi, non etichettabili in ruoli troppo riconoscibili. Bisio è bravo come capo comico e cabarettista, ma come attore lascia un po' a desiderare.
La storia non mi ha nè divertito nè interessato, anzi l'ho trovata abbastanza pesante e senza ritmo.

TheLegend  @  11/05/2009 22:00:12
   2 / 10
Un film veramente indecente sotto tutti i punti di vista,la storia fa pena così come gli attori.
Un altro film italiano da buttare.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  17/02/2009 02:34:46
   3 / 10


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Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  01/02/2009 14:31:48
   5 / 10
Film con Claudio Bisio deludente, a causa di una trama alquanto banale.

Constantine  @  24/10/2008 14:45:25
   6½ / 10
La Cura del Gorilla soffre tutti i vantaggi e gli svantaggi di essere tratto, prima di ogni altra cosa, da un grande libro; Dazieri che qui partecipa anche in veste di co-sceneggiature, si diverte a ribaltare alcuni punti cardine del romanzo stesso (il trattamento riservato al Socio non l'ho gradito affatto) e a fondere alcuni personaggi in uno, in modo da regalare scorrevolezza e chiarezza diversa all'adattamento cinematografico. L'ottima scenografia e fotografia, vengono supportate solo a tratti da una regia che sembra ancora un pò acerba ed in alcuni tratti imprecisa, anche se mai raffazzonata o impropria, molto buona nei frangenti di cambio di personalità. L'ottimo cast è il fiore all'occhiello della produzione con un grande Bisio nel ruolo per lui sicuramente impegnativo (ma non lo sarebbe stato solo per lui), un pregevole Bebo Storti, un sempre in forma Catania, la grande partecipazione di Borgnine. Nell'analisi finale va comunque considerato, come punto a favore, che ogni cosa che tenti una novità o un qualcosa che si stacchi dal mero commerciale in Italia debba essere supportata ed incitata, quindi in tal senso il film si lascia guardare più che volentieri, per larghi tratti sembra quasi una produzione maggiore di quella che è in realtà e diverte senza eccellere o incantare, sembrerà una banalità, ma il libro è, e rimane, un altra cosa.

" Ti vedo stanco Gorilla eh? Vuoi farti un pisolino? "
" Meglio di no... non ti piacerei dopo."

"Aveva ragione mia madre, io non sono morto e nemmeno la mia seconda personalità, il mio...Socio."

fio81  @  29/06/2008 17:24:01
   7 / 10
Una composizione bizzarra.
Certamente non un capolavoro, ma un prodotto interessante che si regge totalmente sulla bravura di un Claudio Bisio atipico dal suo ruolo standard di comico, supportato da un Borgnine perfettamente in palla nella sua parte di vecchia star a tratti nostalgica e a tratti prorompente.
La regia e la storia non sono certo di grande spessore, diciamolo pure, ma ho trovato la fotografia a tratti eccezzionale e riesce a regalare a certe scene un impatto degno di film nettamente superiori.
Piacevole poi l'alternanza tra narratore e scena reale che regalano allo spettatore l'effetto della lettura di un libro.

mr orange  @  13/06/2008 20:48:31
   6 / 10
discreto, classico come impostazione, attori sufficienti e un buon ritmo che riduce ad una soglia accettabile il fattore noia.

Invia una mail all'autore del commento Rana c'è!  @  13/03/2008 23:54:50
   7 / 10
Il film non è un capolavoro ma si lascia tranquillamente guardare (in giro di pellicole italiane fatte molto peggio se ne trovano a palate).
Non male Bisio, che dimostra un altra volta che non è solo un comico di Zelig.
Ernest Borgnine è un mito e rimane tale, fa quasi tenerezza in questo film, nei dialoghi sembra che parli veramente di se stesso e della sua carriera.
Brava e bella Stefania Rocca, il resto del cast è praticamente già visto in altri film italiani del genere.
La trama sta in piedi tutto sommato in maniera più che discreta, immagino grazie soprattutto al romanzo da cui è tratta la sceneggiatura (che ahimè non ho letto).
Fa divertire ed è un thriller/giallo di buon valore, consigliabile per una serata leggera o per una domenica pomeriggio di pioggia...

NandoMericoni  @  17/02/2008 11:52:04
   4½ / 10
non lo so, non mi è davvero piaciuto...

Lory_noir  @  02/12/2007 22:55:29
   6 / 10
Fuori dai canoni ma nnt male. Bella prova di Bisio!

Invia una mail all'autore del commento malocchio  @  02/12/2007 22:44:57
   7½ / 10
a me è piaciuto,certo il finale è davvero poco chiaro e per tappare ogni lacuna devi pensarci parecchio sopra però è un film davvero originale e soprattutto carismatico grazie anche alla grande prova di bisio che si conferma un buon attore anche nei ruoli che non fanno parte della sua "routine".meritevole

Invia una mail all'autore del commento Mr Mandarino  @  15/10/2007 13:09:11
   6 / 10
Speravo un pochino meglio.
Finale spiegato non troppo bene e recitazione non ai massimi (Stefania Rocca come attrice continua a non piacermi assolutamente).

last_one  @  24/09/2007 20:52:47
   7½ / 10
Buon thriller ricco di colpi scena che si sbroglia solo nel finale... A me Bisio attore serio piace molto e anche qui si fa valere; stesso discorso per la Rocca... Non manca un gran tocco di ironia in questo piacevole film che scorre velocemente fino alla fine... Ottima l'idea di base della doppia personalità (anche se ovviamente in fight club è resa molto meglio)... Vedere questo film mi ha fatto capire che per fortuna il cinema italiano non è solo de sica, muccino jr e scamarcio.... Certo non è un capolavoro, ma una onesta produzione, che si fa guardare e volentieri...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  02/03/2007 12:36:40
   3 / 10
un film davvero pessimo con una regia assolutamente piatta!
sembrava dall'inizio di aspettarci qualcosa di buono e invece capisci dopo i primi 15 minuti di quanto sia insulsa la trama!dialoghi quasi assenti e quando ci sono la banalita' regna sovrana!
inutile la partecipazione di Borgine e mi spiace per Bisio,ma non riesce per niente a caratterizzare la doppia personalita' del personaggio...
difficile,infatti,capire quando è l'uno o l'altro "LUI"!
schifezza!

SuperLucky  @  15/01/2007 17:56:55
   4½ / 10
Non mi è assolutamente piaciuto. Non fa parte del mio genere. Capisco però che possa piacere.

orsobruno77  @  31/12/2006 19:33:33
   7½ / 10
È uno di quei film che ti dispiace non abbiano avuto successo.

Avvicinandoci alle festività natalizie sono pronto a trovare al cinema solo trash italiano e non. In questo trash quest’anno c’è anche Claudio Bisio. Non con la Cura del Gorilla, ma con il film con DeSica e soci…che tristezza…lui stesso ha detto di voler prendere parte ad un blockbuster, dato che i due unici film a cui ha preso parte non sono stati praticamente visti…

È un vero peccato sentire queste parole.

Suonano come una critica a chi spende 7,5 euro per vedere i vari Vanzina o Neri Parenti…

…giustissima critica…

torniamo al film.

È un thriller interessante, molto “made in italy”, ma con un buon cast, un grandissimo Bisio e una sempre splendida e affascinante Stefania Rocca.

È interessante il soggetto, la storia di una guardia del corpo/investigatore privato che ha una doppia personalità…18/20h l’una il resto l’altra.

Una completamente diversa dall’altra, se non per i gusti sessuali…

Il film inizia proprio così, conosciamo prima una personalità, poi subentra “il socio”...e tutto cambia…

Bisio è estremamente bravo a interpretare la sua schizofrenia, esce anche dai soliti cliché, a volte gli riesce di farlo in maniera simpatica, aiutato dalla sua voce narrante e da una regia che inquadra ed esalta sguardi e fisicità.

C’è un dialogo bellissimo allo specchio in cui i due Gorilla si parlano, ricorda molto Fight Club e il Norman Osborn di Spiderman.

C’è una citazione esplicita di Fight Club, in cui il regista ha osato uscire da una regia, cmq classica, solo per poco.

C’è un momento in cui il viso di Bisio trema, come se l’immagine e la pellicola stessa stiano tremando o andando fuori fuoco…a me ricorda molto Tyler Durden…

Peccato. Avesse osato di più non sarebbe dispiaciuto a nessuno. Rendere il film un po’ più un trip e meno commedia non avrebbe fatto male al cinema italiano, ma sicuramente ai produttori questo poco importa.

Interessanti sono le riflessioni del Gorilla, che essendo la voce narrante è il protagonista, ma c’è un’occasione in cui “il socio” si lascia andare ad una confessione amarissima ed estremamente triste.

Questo Gorilla, si ritrova sempre nei guai…dopo aver sistemato uno stupratore seriale e averci quasi rimesso la vita, vorrebbe semplicemente stare in vacanza o fare qualche lavoretto semplice, lavoretto che lo porterà a conoscere un mito del cinema, Ernst Borgnine!!!

Tra loro nascerà un rapporto di amicizia che li porterà a scoprirsi e aiutarsi.

I guai gli vengono messi su un bellissimo piatto di nome Stefania Rocca…

Immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione, un prete che ripete sempre che questi poveri immigrati hanno tutti alle spalle un passato difficile, una città, Cremona, che cambia sotto i suoi occhi senza che se ne rendesse conto…

Divertente è il trio di amici che i personaggi di Bisio, Bebo Storti e Gigio Alberti, ricompongono, sembra quasi una citazione de “il grande freddo”.

Ricordavano quando insieme erano sessantottini e combattevano per la causa, mentre ora erano, un investigatore privato, un commissario di polizia e un hacker.

Un film da vedere.

Bonvi  @  10/11/2006 11:14:25
   7 / 10
Concordo con Mr Black: finalmente vediamo qualcosa di diverso dal solito film italiano.

Ed era ora. Basta col sinonimo 'Italia' uguale 'film impegnato' che, di fondo, di impegnate ha solo le persone che vi lavorano, dal punto di vista fisico.

Ben vengano trame e storie, magari anche realizzate con superficialità rispetto all'alter ego letterario, che sappiano dimostrare che in Italia si può.
Si può fare cinema anche senza parlare di drammoni esistenziali pesantissimi triti e ritriti di cui non se ne sente, ormai, l'esigenza.

Bravo Bisio, sopra a tutti, poco convincente la Rocca, ormai incapsulata nello stereotipo di donna aggressiva.
Grande Ernest Borgnine anche se questo era scontato.

Un film divertente ed intelligente che ha attinto molto dal libro omonimo.
Da vedere.

Panfriend  @  08/07/2006 11:33:30
   7 / 10
Il film è piuttosto originale, la sceneggiatura di esso è ben elaborata e strutturata, esauriente l'interpretazione dei protagonisti del calibro di (BISIO, ROCCA, BORGNINE, KADIU e CATANIA) con un pizzico di ironia amalgamata insieme al genere proprio della pellicola, ovvero NOIR.
Avendo letto il libro di DAZIERI, il pubblico si potrebbe facilmente ritrovare nella trama di questi, essendo inaspettatamente un film che comporta una buona dose di ragionamento.

Invia una mail all'autore del commento Noirsenzacielo  @  06/07/2006 17:01:17
   6 / 10
Devo dire che mi aspettavo di meglio! Complessivamente il film è a mala pena sufficiente. Buono il colpo di scena alla fine e anche l'interpretazione di Bisio, non mi è per niente piaciuta la Rocca che non reputo un'attrice e nemmeno il ritmo del film lento e noioso all'inizio. La fine ha fatto salire il voto: 6

DJ_Fetish  @  03/07/2006 11:24:15
   5 / 10
Come al solito, chi ha apprezzato il libro rimane deluso dal film.
Non tanto per Bisio, buon interprete, ma quanto per l'eccessiva semplificazione dei caratteri, soprattutto nell'alternanza delle due personalità del protagonista, eccessivamente marcate e quasi macchiettate.
Il finale poi, è eccessivamente ad effetto...troppo fumettistico.
Nel complesso, un'occasione sprecata, ma me l'aspettavo.
MEDIOCRE.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  27/06/2006 09:46:38
   7½ / 10
Con "La cura del gorilla" si riesuma un genere che in Italia sembrava essere stato un po' accantonato,un genere che il regista Carlo A. Sigon definisce spaghetti-noir e lo fa affidandosi alla trasposizione sullo schermo dei romanzi di Sandrone Dazieri basati sulla saga del suo alter ego letterario vale a dire "il gorilla".
L'operazione non era assolutamente semplice,ma Sigon riesce nell'impresa rappresentando in maniera perfetta lo sdoppiamento di personalita' al quale è soggetto il protagonista,inolte è efficace nel raccontare la trama svelandoci pian piano i vari misteri che ci ritroviamo ad affrontare,inoltre la bravura del regista risiede nella capacita' di sdrammatizare violenza e temi scottanti trattati con una buona dose d'ironia sempre presente nei romanzi sopracitati.
Bisio funziona bene,ed è insospettabilmente bravo,anche se quando fa il duro un appare un pochino "forzato",Ernest Borgnine è eccellente e sicuramente dona alla pellicola una marcia in piu'.
Vengono trattati temi attuali di grande importanza che sono sotto i nostri occhi quotidianamente ma che non sempre siamo in grado di focalizzare a causa della superficialita' e del menefreghismo a cui è soggetta la societa' odierna,ecco allora dipanarsi in quella che appare solamente un idilliaca citta' di provincia violenza,prostituzione,alienazione,razzismo e sfruttamento del prossimo.
Il finale non è esattamente perfetto ma alla fine ci si diverte nella speranza di poter assistere ad un secondo capitolo.

Gruppo COLLABORATORI Mr Black  @  20/06/2006 18:59:54
   7 / 10
Non riuscitissimo, ma finalmente vediamo qualcosa di diverso dal solito film italiano.
Bravo Bisio. Un 7, anche se forse è piuttosto generoso...

digi87  @  25/02/2006 13:32:22
   7 / 10
L'unica pecca è aver mischiato troppi generi insieme. X me doveva continuare ad essere girato seguendo un unico filo conduttore. X il resto un buon film da vedere con gli amici.

Invia una mail all'autore del commento ragosta  @  10/02/2006 11:54:32
   7½ / 10
a me è piaciuto...la parte dell' americano ahy me non l'ho capita!la Rocca si conferma una delle migliori!!!io ne consiglio la visione, me lo rivedrei volentieri...ciaoooo

Lorenzinho  @  06/02/2006 13:59:32
   4 / 10
delusione e complesso

4 risposte al commento
Ultima risposta 17/02/2006 14.18.52
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L_INKre@dibile  @  05/02/2006 03:52:54
   5 / 10
A intermittenza... Non tutto è da buttare. Ci sono parti piatte, ma anche spunti abbastanza pregevoli. Si intuisce troppo presto il finale. La mossa più azzeccata dal regista è stata quella di affidare poche battute a Klady ;-)

2 risposte al commento
Ultima risposta 20/02/2006 16.39.23
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RudyGonzo  @  04/02/2006 23:27:01
   6½ / 10
Dopo decenni in cui il cinema di genere in Italia ha colpevolmente latitato, in favore di “generi” meno riconosciuti come tali, ma altrettanto codificati (il “genere” Film d’Autore, di introspezione socio-cultural-politica fatto maluccio, il “genere” commedia burina di Natale, il “genere” riciclo di comici tivù, etc.), questo suo timido tentativo di ritorno sulle scene di inizio millennio non può che essere accolto positivamente.
E in questo la banda Colorado (Salvatores, per intenderci) sembra avere le idee abbastanza chiare, già espresse – un po’ a stento per la verità – con “Quo vadis, baby?”, poi con la pubblicazione di una serie di romanzi – passibili di trasposizione, e comunque veicolo di traino per un eventuale film - per arrivare ora a “La cura del Gorilla”. Film che, almeno sulla carta, sembrava avere tutte le caratteristiche per sfondare, finamente, ma che invece resta un po’ fermo al palo dell’operazione forse troppo costruita a tavolino.
La partenza è un romanzo di successo di Sandrone Dazieri, qui anche co-sceneggiatore, che, almeno nella sua versione cinematografica, sembra mostrare quale sia il suo lato più debole: l’eccessiva sudditanza con gli stereotipi e i luoghi delle detective-story americane, con tanto di voce fuori campo d’ordinanza. E, purtroppo, al contrario di quello che succedeva con gli spaghetti western o coi poliziotteschi, la partenza collocata in un immaginario d’importazione non sembra lasciare spiccare il volo ad una storia “nostra”. E’ vero che l’ambientazione è italiana, ma quello che poteva essere un terzo protagonista, rimane in realtà sullo sfondo. Se non ci venisse detto che siamo a Cremona, e non venisse inquadrata la facciata del Duomo, potremmo essere a Detroit o nei bassifondi di San Francisco, con squallidi appartamenti, localacci di lap-dance, edifici industriali abbandonati, pompe di benzina in notturna e quant’altro. Non c’è nulla di italiano nell’essenza del film, e non ci porta dalle nostre parti nemmeno il richiamo agli sbarchi di albanesi o all’immigrazione clandestina, anche perché il succo è poi uno squallido giro di prostituzione, valore tristemente universale. Né serve la leggera deriva alla Salvatores d’epoca, che vuole tre dei protagonisti legati da un comune passato di militanza studentesca e oggi divisi dalla vita (un guardaspalle, un hacker, un commissario), riuniti a rivangare i bei tempi passandosi una canna.
Intendiamoci: il film ha molte cose positive. Il personaggio di Bisio/Gorilla è un’interessante variazione sul tema dell’antieroe pulp, con la gustosa variante dottor Jekill/mister Hide dovuta ad una seria forma di schizofrenia con relativo sdoppiamento di personalità, che Biso affronta abbastanza bene, anche se con la sensazione che avrebbe potuto lasciarsi andare un po’ di più; il personaggio di Ernest Borgnine, che, d’altronde, con quella faccia può fare quello che vuole (e devo dire che quando è in scena lui, c’è solo lui); il personaggio di Catania, Giò Pesce, specie di caricatura di Joe Pesci che fa la caricatura dell’italoamericano. Poi, il solidissimo impianto visivo dovuto alla regia di Sigon (“esordiente” di quarant’anni, ma in realtà pubblicitario di razza) e alla fotografia di Masiero.
Occasione sprecata invece per le musiche, che sono belle, ma vittime dell’eccesso di citazioni e richiami (dal Morricone dei western alle atmosfere tarantiniane), che le rende alla fine esasperanti.
E altrettanto dicasi per lo sviluppo della trama, che è di quelle dove l’indagine cresce fino ad un certo punto, e poi c’è qualcuno che ti spiega a voce il resto.
Concludendo, cento minuti di intrattenimento abbastanza spensierato, a cui, purtroppo, non chiedere molto di più.

3 risposte al commento
Ultima risposta 06/02/2006 01.31.07
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regista  @  04/02/2006 13:47:52
   4 / 10
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