lars e una ragazza tutta sua regia di Craig Gillespie USA 2007
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lars e una ragazza tutta sua (2007)

 Trailer Trailer LARS E UNA RAGAZZA TUTTA SUA

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locandina del film LARS E UNA RAGAZZA TUTTA SUA

Titolo Originale: LARS AND THE REAL GIRL

RegiaCraig Gillespie

InterpretiRyan Gosling, Emily Mortimer, Kelli Garner, Paul Schneider, Patricia Clarkson, Nancy Beatty, Doug Lennox

Durata: h 1.46
NazionalitàUSA 2007
Generecommedia
Al cinema nel Gennaio 2008

•  Altri film di Craig Gillespie

•  Link al sito di LARS E UNA RAGAZZA TUTTA SUA

Trama del film Lars e una ragazza tutta sua

Lars Lindstrom invita Bianca, un'amica conosciuta su Internet, a casa sua. Presenta Bianca a suo fratello Gus e sua moglie Karen, i quali rimangono sbalorditi. Non sanno cosa dire a Lars, poiché Bianca è una bambola gonfiabile...

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Voto Visitatori:   6,86 / 10 (72 voti)6,86Grafico
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Voti e commenti su Lars e una ragazza tutta sua, 72 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  22/05/2019 00:02:56
   7 / 10
Commedia delicata che si rivela un piccolo dramma surreale, con un ottimo Ryan Gosling nei panni di un giovane uomo disagiato che affronta i suoi problemi attraverso un assurdo fidanzamento con una bambola. Bello.

david briar  @  24/03/2015 00:39:41
   8 / 10
Trovo l'idea del film molto interessante e perché no,quasi realistica e altamente metaforica.Una situazione tragicomica colma di potenzialità altissime,che non sarebbe dispiaciuta ad autori di teatro antico come Terenzio o Menandro.E' un po il caso in cui il perno attorno a cui gira la vicenda sembra così forte da far dimenticare quasi tutto il resto,difetti compresi.

Perché sicuramente i suoi problemi il film li ha,con una seconda parte più debole della prima,alcune cose sconclusionate in cui disperde di significato,e nemmeno una regia da far impazzire per personalità,diciamola tutta.Forse non era necessario,ma una certa personalità la si può mettere anche giocando di sottrazione in film come questi.

Ma a parte questo,la pellicola riesce spesso a incantare e a sconvolgere nella sua semplicità.C'è chi,non riuscendo ad andare al di là del proprio naso,ha parlato di uno sviluppo vuoto che spreca l'originalità dell'idea;niente di più sbagliato.Perché se è vero che i dialoghi sono piuttosto comuni,e per questo potrebbero sembrare banali,è anche vero che queste parole così spesso sentite nascondono un mondo dietro.

C'è il male di vivere di chi si sente diverso perché glielo fanno pesare,c'è la consapevolezza di un diverso che si sente costretto a fare quello che gli altri vogliono da lui,e nel farlo mantiene la sua diversità.C'è la voglia di comunicare per mezzi termini,di riflettere se stessi su qualcos'altro perché non si ha il coraggio di esprimere se stessi direttamente.

C'è la famiglia,la solidarietà ;c'è il diritto a essere felici con un amore illusorio,in una maniera che potrebbe aver in parte ispirato il successivo e più acclamato "Her".Ma se lì c'era una rappresentazione verosimile di una società prossima,qui si tende a rappresentare la vita,l'uomo,universalmente.
Dopotutto,ognuno di noi ha avuto la propria "bambola gonfiabile",gli illusori modelli su cui aggrapparci nell'adolescenza;e per crescere bisogna lasciarli andare:ed è doloroso,ma indimenticabile.Un po' come questo film..

Lory_noir  @  20/11/2014 09:19:23
   6½ / 10
Penso anche io che l'idea sia molto carina ma che venga estenuata fino a renderlo solo grottesco e non più interessante.

Signor Wolf  @  16/07/2014 11:55:57
   4½ / 10
non basta una sola idea per fare un film, esauriti i primi 10 minuti di curiosità, il film diventa una noiosa, banale e drammatica pellicola.

MonkeyIsland  @  06/06/2014 15:34:57
   6½ / 10
Buona pellicola anche se troppo buonista che dimostra brillantezza nella prima parte per poi perderla poco alla volta anche se non si arriva mai nel campo della noia
Ottima la prova di Gosling.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR oh dae-soo  @  17/11/2013 17:40:26
   7½ / 10
spoiler pesantissimi già dalla terza riga

L'errore più facile che si potrebbe commettere con questo piccolo grande film canadese è farsi irritare dal
buonismo di fondo, notare nell'architrave della sceneggiatura soltanto gli elementi standard di certo cinema nordamericano come ad esempio, in questo caso, l'eccessivo aiuto che la comunità dà a Lars, l'ambulanza che parte per la bambola (assurdo), i fiori e le foto al funerale e così via. E' vero, in questo senso c'è un eccesso molto pericoloso che rischia di portare il film talmente lontano dalla realtà da fargli perdere potenza. Ma a parer mio si dovrebbe guardare oltre quello. Perchè questo è ottimo cinema d'autore, quel cinema cioè dove le tematiche affrontate e, soprattutto, come vengono affrontate, sono mille volte più importanti e più "forti" di certi clichè e snodi narrativi zuccherosi.
Ed è un film importante anche per chi, come me, era dubbioso che Gosling fosse un attore. Beh, qui è straordinario.
Ma quali sono queste tematiche?
La prima a mio parere è il concetto di felicità. L'argomento è spinoso e quasi tabù ma siamo sicuri che la felicità debba avere delle regole? O essere raggiungibile soltanto in determinate condizioni mentali? Lars, autistico, raggiunge la felicità con Bianca, una bellissima bambola in silicone. Lars ha una vita sociale inesistente, gli uomini gli fanno paura, tutte le loro dinamiche lo fanno sentire minacciato. Bianca invece diventa la ragazza ideale. Il problema è che per lui Bianca è totalmente reale, totalmente. Meglio allora essere felice attraverso modalità non socialmente accettate (il rapporto, non fisico attenzione, ma d'amore con una bambola) o essere infelici ma perfettamente inseriti nella società? Meglio essere felici dentro la propria malattia mentale o essere infelici da sani?
D'altro canto è indubbio come nel film, malgrado si narri con una tenerezza incredibile un rapporto "malato", venga fuori prorompente il concetto di calore umano. Calore nel vero senso della parola. Lars, infatti, quando viene toccato sente veramente quasi un bruciore, si ustiona con il calore umano altrui. E soltanto nel finale quando forse capirà che questo calore, quello lieve di un dito che si poggia nella sua mano o quello tropicale di un abbraccio, non è un calore ustionante bensì rassicurante, benefico, necessario, ecco che farà un primo passo per superare la propria malattia.
Malattia, e qui passo alla terza tematica a mio parere importante, che può essere superata in alcuni casi anche grazie al potere terapeutico della comunità. Probabilmente, anzi sicuramente, qui il film eccede un pò ma pone l'attenzione sull'importanza che può avere l'ambiente intorno a te nel vivere bene, per poi magari superarla, la propria malattia.
Strepitoso il personaggio della dottoressa in questo senso (con una grande, sempre grande, Patricia Clarkson ma tutto il cast dei 5 attori protagonisti è magnifico, io sono rimasto affascinato dal fratello, forse il personaggio più ricco di sfaccettature).
Incredibile che nessuno gli vada contro, nessuno lo umili o lo prenda in giro, una roba mai vista al cinema in questo tipo di storie. Ma non è importante. Quello che è importante non è il susseguirsi delle vicende ma le riflessioni che portano.
Bianca rimarrà sempre importante, la sua storia d'amore con Lars in ogni caso sarà quella più decisiva e indimenticabile della sua vita. Perchè non è importante il mezzo ma il fine. Se Lars supererà la propria malattia, se sopporterà la bellezza di un abbraccio, non importa il modo in cui ci sarà arrivato.
Ma esser lì.

mastrogabriel  @  17/11/2013 17:16:58
   8 / 10
Originale, coinvolgente, scorrevole e a tratti toccante. Questo il mix di aggettivi che descrive al meglio lo spirito del film, che come un magnete attira lo spettatore allo schermo, tanto è la partecipazione che questa pellicola riesce a far provare al pubblico. Interessante il tema centrale del film, ossia il rapporto tra verità e realtà distorta, fantasia, che il regista mette su facendo costruire al protagonista, interpretato da un magistrale Ryan Gosling, una realtà che potremmo definire di "carta", fittizia, irreale, ma dove ogni cosa a modo sua acquista una ratio. Ma non tutto è perduto: il microcosmo riesce, seppur con grosse difficoltà, a comunicare con il macrocosmo, rappresentato da chi al povero Lars malato vuole davvero bene. E così la cittadina unisce in modo sincero le proprie forze rivelando una profondà unità e coesione. Commedia paradossalmente "drammatica" gradevole nel complesso e che è anche da applaudire per la profondità dello sguardo sulle malattie mentali. Consigliato.

amsterdam  @  06/11/2013 17:23:51
   7½ / 10
L'idea può sembrare stramba e magari qualcuno l'ha scartato a priori. Invece è un film bellissimo, con tematiche molto profonde e studiate. Consigliato

alberto9  @  05/11/2013 09:53:48
   6 / 10
Ed io che pensavo di vedere una commedia... I primi 10 minuti sono da commedia, poi il film diventa "drammatico" con il deteriorarsi del personaggio interpretato da Ryan Gosling. Speravo di vedere un film comico simile a "Ted" per intenderci ma niente da fare.

Krasnodar  @  07/09/2013 15:07:42
   5½ / 10
Sinceramente mi ha un po annoiato , c'era la possibilità di svilupparlo meglio . Tuttavia l'ho comunque trovato abbastanza originale . Non vi perdete nulla

BlueBlaster  @  12/04/2013 02:04:19
   6 / 10
Avrei sperato meglio nel totale...la prima parte è abbastanza divertente ed interessante mentre la seconda è un pò noiosa, prevedibile e moralista!
Come sempre bravissimo Ryan Gosling che tiene su buona parte della baracca...
Il film è abbastanza diverso ed è più un drammatico che una commedia anche se molte situazioni fanno sorridere però mi spiace dirlo ma in questo caso avrebbero dovuto buttarlo un pò più sul ridere perché, per quanto il tema della malattia mentale sia meritevole di serietà, qui si resta con l'amaro in bocca per aver visto un film riuscito per metà!

Supercecco  @  10/02/2013 19:33:09
   5½ / 10
Un film che a cavallo fra la commedia e la tragedia secondo me rimane in un insipido limbo. Fosse stata una commedia avrei perdonato la situazione a dir poco assurda e i comportamenti pressochè senza senso delle persone accanto a lars. Invece il film è molto lento e pure piuttosto tragico, e il fatto che tutti siano così accondiscendenti col protagonista è estremamente buonista e miopico... Praticamente ci siamo addormentati tutti, e dire che all'inizio prometteva faville..

Invia una mail all'autore del commento kampai  @  03/10/2012 08:47:12
   7 / 10
gran bella sorpresa questo lars.storia paradossale il cui svolgimento lo sarà ancora di più.storia di come una bambola spacciata per fidanzata ideale, riesca ad unire e a far interagire tutta una cittadina ,che interagisce prima con diffidenza poi con genuina partecipazione alla vita del problematico lars.gosling si rivela un attore di razza.film consigliatissimo

guidox  @  11/09/2012 00:34:31
   7 / 10
bel film, strano e diverso.
alla lunga l'effetto alienante che colpisce con un impatto notevole all'inizio, dopo che Lars presenta Bianca al fratello e alla cognata, cala notevolmente, ma la visione rimane comunque gradevole, sempre sul filo del divertimento nelle situazioni assurde, che però ovviamente spingono alla riflessione oltre la superficie, grazie anche al coinvolgimento di tutta la comunità che asseconda il protagonista, il bravissimo Ryan Gosling.

C.Spaulding  @  15/07/2012 11:03:02
   7½ / 10
Ottimo film. La storia di un ragazzo con problemi di relazione che compra una bambola e la spaccia per la sua fidanzata. Una commedia drammatica profonda che fa riflettere. Ottima interpretazione di Ryan Gosling. Da vedere !!!!

emasen4  @  09/07/2012 17:37:21
   7 / 10
Simpatica sorpresa questo film con un inedito Ryan Gosling che interpreta alla grande la parte di un ragazzo introverso con delle problematiche di relazione con gli altri. Il tutto girato con maestria e delicatezza rendono questa pellicola sicuramente consigliata ad un pubblico che ama il cinema. Quantomeno originale come storia. Bravi il resto del cast. Merita sicuramente la visione.

DarkRareMirko  @  15/04/2012 23:35:10
   9 / 10
Un film di una delicatezza e di un garbo oggi realmente rari (e non a caso è un film indipendente); Gillespie (che 4 anni dopo si butterà via con il solo medio remake di Fright night) dirige superbamente una commedia malinconia ed originalissima, con intepreti straordinari (Gosling soprattutto).

Non c'è una scena sbagliata, un dialogo fuori posto, un momento noioso, seppur il tutto sia inverosimile e realizzato quasi in un surreale mondo a parte.

Più che un film sul consumismo (donna oggetto, consumo, ecc.) pare essere un film sulla solitudine.

Finale pieno di speranza (almeno quello), colonna sonora toccante, fotografia riuscita; veramente un ottimo film.

Leonardo76  @  17/03/2012 08:35:18
   7½ / 10
Bella storia originale e, nonostante l'oggetto protagonista, senza l'ombra di volgarità. Richiede un po' di sospensione dell'incredulità in quanto la comunità in cui vive Lars è troppo gentile, disponibile verso il protagonista e priva di cattiveria al punto tale da sembrare di un altro mondo, pecca un po' di ottimismo. Gosling è un vero attorone.

Tuonato  @  01/02/2012 10:21:30
   7½ / 10
Non sembra un prodotto made in USA.
Commedia geniale, delicata, divertente ed intelligente.

Bravissimo Ryan Gosling... e anche Bianca! ;-)
Consigliato.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  04/01/2012 10:25:09
   7½ / 10
La paura più grande era che "Lars e una ragazza tutta sua" potesse diventare una commedia demenziale della peggior specie, come gli americano ci hanno abituato bene. E il rischio era dietro l'angolo, con una storia così.
Mi sarei tranquillizzato prima se avessi saputo che a scrivere la sceneggiatura era una veterana di Six Feet Under, e d'altronde da anni a questa parte il meglio delle scritture è da ricercarsi proprio nei serial tv americani, superiori di molto al cinema come qualità.

Quindi si può criticare solo un'eccessiva lentezza nella seconda parte, ma non alcune scelte ottime: la storia d'amore con Bianca è perfetta e il modo in cui diventa una Real Girl ancora più realistico e verosimile; mettiamoci anche che questa è una commedia strana, che non fa quasi mai ridere ma ti lascia dentro una strana tristezza e malinconia mischiati alla dolcezza.
Ma poi c'è una battuta che mi ha fatto sganasciare, l'unica:


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E a parte un pò di ottimismo eccessivo, il resto è perfetto per questo film quasi sconosciuto. Specie poi il cambiamento che avviene non in Lars ma negli abitanti e conoscenti.
Ryan Gosling è straordinario.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  15/11/2011 14:45:36
   7½ / 10
Sebbene risulti a tratti stucchevole la fiducia cieca che Gillespie sembra riporre nell’umanità, “Lars and the real girl” è un film mirabilmente semplice, cosciente dei propri limiti, quindi assolutamente godibile. Un ottimismo superficiale, ripeto, toglie mordente al racconto. Ma fortunatamente Ryan Gosling dimostra una sensibilità interpretativa sorprendente. Ricorrendo anche ad una serie di stereotipie gestuali, imprime al suo personaggio un senso di contegnosa sofferenza che mi ha profondamente toccato.

3 risposte al commento
Ultima risposta 16/11/2011 19.10.08
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desertoceano  @  14/11/2011 22:24:20
   7 / 10
é un film particolare, difficile da descrivere, é incentrato sull'evoluzione psicologica del protagonista. Trasmette tristezza e serenità allo stesso tempo.
Il risultato: un ottimo lavoro.

TheLegend  @  10/11/2011 00:30:32
   6½ / 10
Carino sebbene poco credibile dalla metà in avanti.

francis81  @  15/10/2011 14:20:41
   8½ / 10
Film molto originale dove la malattia mentale anzichè essere vista come un pericolo , un qualcosa da cui allontanarsi, viene ad essere accettata da un intera comunità altruista e comprensiva come la più normale delle situazioni.


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John Carpenter  @  01/08/2011 12:23:27
   7 / 10
Pazzesco questo film, il personaggio di Lars è veramente "fuori", ma allo stesso tempo sensibile e premuroso, interpretato da un attore sempre più convincente e attento ai ruoli che sceglie, il bravissimo Ryan Gosling (già visto nello spettacolare Stay nel labirinto della mente).
Una fiaba delicata, intima e sicuramente troppo buonista a tratti, e quindi irreale. Mi sarei aspettato un pizzico di cattiveria in più da parte dei compaesani.
Bello il paesaggio nevoso del Canada.

John.

Hyspaniko9  @  07/05/2011 00:57:18
   7½ / 10
Un bel film di genere drammatico più che una commedia, il quale vuole cercare di entrare nella psicologia umana, anche se con situazioni un po' assurde, ma tutto sommato è un film da vedere sicuramente, il ritmo è molto lento ma fa pensare e molto.

despise  @  15/11/2010 11:06:36
   7 / 10
Anch'io pensavo di trovarmi di fronte ad una piacevole e frizzante commedia ed invece ho scoperto un film di ben altro spessore, che tratta una tematica non facile (la pazzia) in un modo molto originale ed intimista.
La pellicola perde molto nella seconda parte, dove rallenta e risulta alquanto noiosetto, però raggiunge il suo scopo: fa sorridere, fa piangere, fa riflettere.

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lapatti  @  07/09/2010 17:43:34
   5 / 10
Film noiosetto, non è una commedia perchè per quanto ogni tanto riesca a strappare un sorriso, ci si rende perfettamente conto della drammaticità dei fatti raccontati.

*-sky-*  @  16/04/2010 01:03:14
   7 / 10
film strano ma simpatico

Gruppo REDAZIONE maremare  @  13/03/2010 13:27:08
   7½ / 10
Delizioso e originale film sulle potenzialità terapeutiche del gruppo

Invia una mail all'autore del commento orsetto_bundi  @  20/02/2010 17:43:11
   6½ / 10
Mi hanno prestato il dvd dicendomi "Guardalo: è divertente"....ma a me 'sto film tutto è sembrato fuorkè divertente....xkè...bhe, se si analizza la storia si vedrà ke è abbastanza triste....un tipo sklerato ke ha 'na bambola gonfiabile kome girlfriend...marò....manko io arrivo a 'sti livelli....eheheheheh :-)
kmq non mi ha esaltato molto....di positivo ha una storia indubbiamente originale e un'ottima intepretazione del protagonista, Ryan Gosling...e vabbè....ma se dovessi dire ke mi ha entusiasmato mentirei spudoratamente....ehehehehhe :-)

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  03/01/2010 22:18:40
   7 / 10
Bisogna dire che l'incipit del film era piuttosto rischioso, si presta a derive demenziali con estrema facilità ed il cattivo gusto è sempre dietro l'angolo, ma il film funziona soprattutto al suo attore protagonista, dalla faccia giusta, che esprime una tale innocenza di sguardo da svicolare dalle trappole dette poco fa. Il "medium" della bambola gonfiabile, attraverso il quale Lars vuole essere accettato dalla comunità e ripristinare un rapporto mai nato causa l'estremo isolamento, è credibile. Forse pecca di eccessivo ottimismo, ma nulla toglie alla gradevolezza della pellicola.

Clint Eastwood  @  25/11/2009 23:27:37
   7½ / 10
Bella sopresa del cinema indipendente che affronta il tema del "diverso", forse troppo buonista e ingenuo ma a parte il resto credo che ne valga la pena di vederlo dove abbiamo Ryan Gosling irriconoscibile e maledettamente bravo. Il cast scelto con maestria.

Consigliato.

costaway  @  05/11/2009 15:14:00
   8 / 10
Che bel film!!!
Troppo originale e troppo interessante dal punto di vista psicologico...
La trama è geniale tanto quanto il protagonista di questa storia inverosimilmente reale.
Molti valori presenti in questo film in particolare la tolleranza e la sensibilita nei confronti dei "diversi" per questo non classificherei questo film come commedia.

trama 7
novità 8
attori 9
FILM: 8

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freddy71  @  19/10/2009 22:57:42
   7½ / 10
un film che ti scava dentro.....e ti fa pensare.....molto originale ,il mio consiglio e di guardarlo e vedrete che vi sorprendera'.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  25/09/2009 23:46:55
   5 / 10
All'inizio intriga ma pian piano ci si rende conto dell'assurdità dell'insieme. Ok la profondità e la delicatezza, ma ogni tanto mi sono sentito preso in giro come spettatore e la noia ha regnato sovrana. Strepitoso come sempre Ryan Gosling.

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Ultima risposta 26/09/2009 00.21.23
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topsecret  @  15/09/2009 09:50:02
   6½ / 10
Commedia brillante improntata sui buoni sentimenti, originale e delicata.
Purtroppo il ritmo lascia un po' a desiderare e non sempre riesce a mantenere alto il coinvolgimento dello spettatore, ma nel complesso è una pellicola che si lascia guardare. Film pervaso da una certa ironia che sfocia nel sentimentale e che contribuisce in parte a renderlo meritevole di un voto sufficiente.
Gli attori mi sono sembrati convincenti e ben calati nel ruolo.

camifilm  @  18/08/2009 17:30:11
   6½ / 10
Il voto è tutto per il film, l'idea, la storia. Questa è la parte simpatica di questa commedia, sta nelle situazioni ironiche e bizzarre, anche se alla fine molto intuitivo è lo sviluppo delle situazioni e qui perde un pochino.

ronaldinho80  @  21/06/2009 00:36:41
   8 / 10
Meno male che ogni tanto si riesce a vedere un film che significa qualcosa. Non è facile toccare temi come la malattia mentale senza farsi ingabbiare dai soliti stereotipi e dai soliti clichè. Questo film ci riesce egregiamente e con intelligenza e poesia.

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Ultima risposta 21/06/2009 01.02.50
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Njósnavélin  @  22/05/2009 11:04:05
   9 / 10
Una commedia dalle tinte tragiche, che si dipana con semplicità e dolcezza, presentando un personaggio complesso, ma tenero, indifeso, che manifesta la sua difficoltà prima in modo velato e quasi impercettibile, per poi esplodere con un gesto eclatante.
Non è una critica alla società, ma è semplicemente la storia di un animo sensibile, che in modo delicato e sicuramente originale tenta di comunicare un malessere, una difficoltà nell’affrontare le novità che hanno sconvolto la sua vita. Cause scatenanti sono le continue allusioni alla sua vita sentimentale, in realtà dettate dal desiderio di chi gli è vicino di alleviare la sua solitudine, e una gravidanza, che risveglia un conflitto interiore che lo ha segnato sin dalla nascita, e che l’assenza di una famiglia tradizionale ha contribuito ad acuire.
È coinvolgente assistere al percorso che Lars affronta, e che lo porta a comprendere che è amato, e che ci sono persone che spesso, come lui, si sentono sole. Proprio nel momento in cui Lars percepisce l’affetto che l’intera comunità prova nei suoi confronti, e si affeziona a Margo , è lui stesso a decidere la sorte di Bianca: è riuscito ad avere le risposte che cercava.
L’ambientazione, un piccolo paese perennemente coperto dalla neve, fuori dal mondo, è perfetta per una storia che si veste da favola dei giorni nostri, e che offre lo spunto per diverse riflessioni. Tutta la comunità che lo abita sembra anch’essa fuori dal mondo: tutti si prestano alla finzione, e accolgono Bianca come una di loro. Forse la reazione eccessivamente buonista della comunità può far storcere il naso ai più, personalmente credo che abbia contribuito a creare una atmosfera da favola, un po’ irreale, ma che è riuscita in questo modo a catturare lo spettatore, e a farlo affezionare a Bianca senza pregiudizi.
Gli spunti di riflessione non mancano, la psicologia di Lars e della sua famiglia sono analizzate con precisione e nei minimi dettagli; l ’argomento affrontato non è dei più banali, tuttavia la drammaticità della storia è addolcita da qualche situazione paradossale, che non può non far sorridere

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Anche la storia d’amore con Margo non è per nulla artificiosa, viene affrontata con il giusto ritmo e la giusta sensibilità, e la stessa caratterizzazione di Lars contribuisce a renderla verosimile.
Gli attori sono tutti perfettamente in parte, e regalano una performance di alto livello, come ci si aspetta da film di questo genere: Ryan Gosling è una certezza: il suo Lars non è mai sopra le righe, crea situazioni paradossali, ma non è di per sé grottesco, suscita tenerezza, ma mai pena, è dolce, ingenuo e sensibile, ed è per questo che, nonostante tutto riesce ad attrarre Margo, che più di chiunque altro lo comprende.
A sostegno delle prove degli attori basta pensare alla litigata tra Lars e Karin, veramente ben fatta, e i dialoghi tra Lars e la psicologa, sempre molto coinvolgenti.
a creare la giusta atmosfera ci sono anche le musiche, estremamente curate e particolari, che vanno a creare un valore aggiunto.

Il film capace di far sorridere, con una comicità delicata e sottile, fatta di situazioni e gesti, parecchio lontana dalle commedie demenziali che titolo, locandina e trailer richiamano. Per nulla sdolcinato, è al tempo stesso capace di far commuovere, senza la ricerca della lacrima a tutti i costi; la pellicola sembra avvolta da un sottile velo di malinconia, che solo il sorriso finale di Lars riesce a spazzare via.

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Ultima risposta 30/05/2009 16.39.18
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Raffa§  @  03/04/2009 00:01:26
   7 / 10
Definirlo commedia non è esattamente adeguato! Ci sono alcuni sketch inusuali sicuramente che comunque fanno sorridere.

E' un film che esce dai soliti schemi con genuinità!
Bravo Ryan Gosling! Non male davvero la sua prova!

Redrum83  @  01/04/2009 01:16:29
   6½ / 10
Peccato, peccato davvero. Questo sarebbe potuto essere un gran film... invece mi ritrovo a parlare di una pura e semplice favola, dolce, tenera, ma che solo a sprazzi affronta con veridicità e con la giusta drammaticità l'argomento trattato. Purtroppo dilagano i facili sentimentalismi, non nego di essermi commosso davanti ad alcune scene ma vanno bene finchè non si vogliono strappare letteralmente le lacrime alla gente. Ripeto è un peccato perchè il soggetto è piuttosto originale, sospeso tra il dramma e il grottesco, cast e location sono perfetti, anche le musiche sono buone ma la sceneggiatura rovina un po' tutto, ridimensionando una storia che sarebbe potuta essere devastante e che così invece rimane alquanto limitata.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  05/03/2009 01:18:53
   6 / 10
Film sorretto da una grandissima regia e splendide interpretazioni che mettono una toppa a una sceneggiatura debole che vorrebbe toccare tanti punti ma che alla fine cade nel banale.
La malattia mentale e il comportamento bizzarro di Lars è un pretesto per descrivere una comunità vera come ancora esistono (ma esisteranno ancora? Ma sono mai esistite?) nello stesso tempo non si approfondisce mai in modo compiuto la psicologia del personaggio con solo alcuni deboli rimandi alla depressione del padre.

Un sociopatico amato da tutti e capace anche di trovarsi una corteggiatrice che lo accetta anche pazzo, crederci è veramente difficile.

Nel complesso il buon gusto del cinema indipendente americano, la delicatezza e la dolcezza che il film riesce ad esprimere lo riscatta nonostante tutto.

Patricia Clarkson è veramente amabile, con un ruolo apparentemente defilato ma incisivo e ben interpretato.

rob.k  @  21/02/2009 15:20:12
   7 / 10
Divertente, con un'ambientazione molto particolare

tereuno  @  09/01/2009 23:06:22
   7 / 10
Originale, delicato, capace di dire con forza la necessità di non lasciare soli coloro che potrebbero sciogliere blocchi e chiusure attraverso una solidarietà discreta e sentita. Temi difficili detti in modo realistico e poetico.

Don Zauker  @  25/12/2008 17:50:09
   7½ / 10
UN FILM SULL'AMORE DIVERSO DA MOLTE ALTRE "MIELOSE" COMMEDIE AMERICANE, NELLA SUA SEMPLICITà RIESCE SIA A FAR SORRIDERE IN ALCUNE SCENE E A COMMUOVERE NEL FINALE. BUON FILM, BELLA LA SCENA DEL FUNERALE IN CHIESA ALLA FINE DOVE TUTTE LE PERSONE DEL PAESINO (DOPO LA DIFFIDENZA INIZIALE) HANNO CAPITO CHE SE UNA PERSONA HA BISOGNO DI AIUTO NON Và ALLONTANATO MA BENSì CAPITO ED AIUTATO...

elmoro87  @  13/11/2008 17:50:46
   4½ / 10
commedia che di commedia ha ben poco... piuttosto sarebbe meglio definirlo film drammatico mal riuscito... noioso, privo di spunti, che gioca interamente (e male) sulla paranoia e sulla visione distorta del mondo di Lars... tempo buttato!

Gruppo COLLABORATORI peter-ray  @  06/10/2008 14:24:19
   6½ / 10
delude un po nel finale, ma non è male

laconico  @  30/09/2008 01:53:43
   8½ / 10
Sofisticato e sottile, umorismo sempre in bilico tra ironia e compassione. Delicato, essenziale, commovente, originale. Troppo raffinato per palati imbarbariti dai Vanzina. Solo per animi sensibili.

cepere  @  28/09/2008 12:07:09
   7 / 10
bella commedia che affronta con delicatezza il dramma della solitudine amplificata in una comunta' piccola e chiusa.
Non ha certo il ritmo dalla sua,ma è un piccolo gioiellino con una prova molto convincete da parte del protagonista

matnor  @  25/09/2008 23:56:08
   6 / 10
nor 7:un film che parla della solitudine...dell'alienazione dell'individuo in una società a lui estranea...l'ho trovato molto tenero e contemporaneamente un pò angosciante, per il fatto che per superare delle difficoltà si è dovuto creare un mondo tutto suo.
mat 5: cioè il tipo è uno psicopatico che si è messo con una bambola gonfiabile! il film è lento, pieno di pause..cara la mia nor io mi son un pò annoiato!

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  10/08/2008 16:13:39
   7½ / 10
Non ci sono parole per descrivere la dolcezza infinta di Lars che legge, afflitto da una poetica inquietudine solitaria e dolente, alla sua ragazza fittizia il romanzo che per eccellenza parla di finzione: "Don Chisciotte".
"Lars e una ragazza tutta sua", delicata e intima lode al valore della sensibilità e del dolore. Dolore che porta a reagire in un modo che definirei quasi "eroico". L'accettare di fare finta di risolvere il Problema, farlo nel modo più geniale e autoironico per riuscirvi davvero.
Un regista da tenere d'occhio e un film da vedere.
Gosling come al solito...divino.

Invia una mail all'autore del commento aeroboy85  @  09/07/2008 20:18:53
   6½ / 10
Film molto molto carino, semplice e fatto bene.
Il titolo e locandina forse traggono un pò in inganno, è un film a tratti amaramente comico, a tratti pesantuccio!!

Funeral  @  08/06/2008 13:13:37
   7 / 10
C'è da dire come prima cosa che il genere commedia gli sta molto stretto. Io direi che è una via di mezzo tra una commeddia e un film drammatico, sicuramente bisogna togliersi l'idea dalla testa che sia comico, perchè non lo è assolutamente. L'ironia di questo film è molto sottile e a volte anche amarognola. è un film profondo, affrontando tematiche serie, scavando nella psicologia del personaggio. Le idee c'erano tutte e devo dire che una parte del film è stata diretta egregiamente. Purtroppo il film non raggiunge ciò che potremmo chiamare capolavoro per il semplice fatto del mondo che circonda il personaggio principale. Ciò che ho riscontrato io è stato un film retorico, molto retorico, soprattutto sul piano Cristiano e sui suoi valori. A volte diventando anche molto irritante. Uno di questi può essere il fatto di vivere una realtà distorta proprio come quella del personaggio, dove tutta e dico tutta la gente prova compassione per Lars ( a tratti veramente assurdo), andando così a ricalcare valori Cristiani. Un film non influenzato dal Cristianesimo, con una sceneggiatura rivista in alcuni punti, approfondendo alcuni aspetti psicologici del personaggio e infine aumentando così di tre quarti d'ora il film, a mio avviso sarebbe diventato un grande film.
Film da vedere sicuramente, piacevole, se capito non risulterà affatto lento.
Non di certo per una serata allegra tra amici!

mirapto  @  24/05/2008 20:31:08
   7½ / 10
Condivido in tutto il commento fatto dal precedente amico " Marenco". Aggiungerei soltanto l'ottima interpretazione di Ryan Gosling uno dei giovani talenti del cinema internazionale.

Marenco  @  17/05/2008 14:02:30
   7 / 10
Un film interessante, complesso ed assolutamente insolito. Certe idee qualche anno fa sarebbero balenate solo nella mente di autori come Marco Ferreri o Rafael Azcona. Il tema della solitudine, dell'emarginazione, della diversità sono affrontati dal regista con delicatezza ed ironia. Ovvio che il film finisce con l'accennare senza però dare giusto approfondimento alla complessità psicologica di alcuni aspetti del racconto, perchè tante sono le sfaccettature della trama.
Un forte pugno allo stomaco delle convenzioni e dell'omologazione. La ragazza immaginaria viene accettata dalla comunità non per pietismo, ma perchè è il simbolo di un mondo a parte.
Strano che il messaggio venga da un cinema americano, solitamente disattento e disimpegnato su temi nobili e complessi.
Da vedere ma attenzione: non è una commedia leggera come la locandina lascia immaginare... Anzi sotto certi aspetti è anche lento...

everyray  @  25/04/2008 15:58:46
   7½ / 10
Un film complesso nella sua semplicità,che parla di solitudine sociale,ma anche di solidarietà e di bontà umana collettiva!
L'idea di partenza potrebbe sembrare banale,ma a mio parere è risultata geniale man mano che la trama cresceva ed il film funziona sia per l'ottima prova di Ryan Gosling,che si trova a recitare in un ruolo complesso,sia per l'ottima regia di Craig Gillespie

dido the best  @  10/04/2008 11:54:42
   7 / 10
un film davvero buono girato con impegno per tutta la durata senza mai annoiare

Jacky  @  06/04/2008 21:07:24
   5 / 10
...invito gli amici a casa con la convinzione di vedermi una commedia bella e divertente ci si mettiamo a vedere il film...palloso, serio e con un finale che ti lascia l amaro in bocca ! ...quasi tutti i miei amici stavano dormendo...

Davide1976  @  06/04/2008 18:34:40
   2 / 10
Noioso per tutta la durata del film.
L'idea è originale, ma sviluppata molto male.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento goat  @  04/04/2008 14:06:42
   6 / 10
mh... per me la monumentale prova di gosling è stata mezza sprecata, perchè seppur il film sia sensibile, raffinato ed intelligente, è davvero troppo buono e molto poco credibile. insomma, questo film non vuole essere una favola, è quindi mai possibile che ogni personaggio sia gentile e accondiscente verso lars?
pure nelle fiabe c'è un cattivo o un cinico, qui tutti si uniscono compatti nell'elogio del pietismo, ed il risultato è un film un po' troppo costruito. piacevole, certo, ma molto artificioso.

benzo24  @  01/04/2008 14:18:16
   3½ / 10
un film uscito male, inconcluso, innocuo, inutile, sembra che possa arrivare da qualche parte invece niente....sarebbe dovuto essere più surreale e grottesco, invece è noioso e banale perchè l'argomento viene trattato con troppa serietà e il film risulta pesante. inoltre non è nemmeno originale...guardatevi love object oppure il nostro pozzetto con un amore su misura lì si che c'è tanta poesia.

genzo24  @  30/03/2008 09:05:52
   8½ / 10
quanto puo' essere paurosamente lucida la mente di un uomo gravemente disturbato?la risposta la possiamo trovare in questo film,lars vive in un suo mondo creato ad arte.....pian piano questo si sgretola(sempre grazie alla sua mente)fino a ritrovare il filo che noi chiamamo "logico".
alla fine viene lecito chiedersi se alla resa dei conti sta peggio chi sta "male"o chi sta "bene"!un plauso speciale a Ryan Gosling(bravissimo)e Kelli Garner(sempre stupenda anche se volutamente inbruttita,ma con scarsi risultati)

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Ultima risposta 05/04/2008 02.05.38
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cla15  @  25/03/2008 12:27:31
   7½ / 10
Veramente un buon film, intelligente e ben costruito. Riesce ad essere un film "impegnato" senza essere mai pesante o noioso. E credo che riuscire a costruire un film così con protagonista una bambola gonfialbile non deve essere così facile!

Invia una mail all'autore del commento Aletheprince  @  24/03/2008 22:17:06
   7 / 10
Candido e lieve come una nuvola, il mondo di Lars è costruito da astrazioni e da un'ingunua vita immeginaria, dalla quale emergono tutte le difficoltà nel rapportarsi con gli altri, nel conoscere il mondo femminile, nell'uscire dalla propria pesante solitudine.
La bambola comprata per corrispondenza è lo schermo delle proprie insicurezze e del proprio gravoso fardello di complessi, ma è anche l'utile strumento attraverso il quale poter indagare, conoscere, sindacare le paure e le sociopatie di Lars, comprendendo il messaggio d'aiuto lanciato dal ragazzo.
Pellicola che un po' ricorda il film "Oltre il Giardino", ma, mentre nell'opera di Hal Ashby, la minorazione e la patologia mentale venivano usate per contestare, attraverso la levità ed il candore di un ingenuo giardiniere, la fuggevole vita mondana e la frenesia neocapitalista, in quest'opera di Craig Gillespie la solitudine e la ricerca di un rapporto con l'esterno, da parte del giovane Lars, rappresentano la volontà del regista di indagare, senza malizie nè squallidi doppi sensi, l'anima e la sessualità di un ragazzo ingiustamente chiuso nelle proprie malinconie.


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Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  23/03/2008 13:19:47
   7 / 10
Favola che racconta la storia di Lars, giovane sociopatico che vive in una piccola cittadina del Midwest.
Lars ha parecchi ostacoli da affrontare per riuscire ad esprimere le proprie emozioni e per accettare l'affetto degli altri. L'intera comunità lo aiuterà nel suo percorso.
Un film dolce ed intimista.
Un buon esordio alla regia.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  21/03/2008 11:07:15
   7½ / 10
Un film molto interessante,intriso da una malinconia di fondo che non può lasciare indifferenti.”Lars e una ragazza tutta sua”,lungometraggio firmato dall’australiano Craig Gillespie è una favola delicata che racconta del percorso di crescita di un giovane incapace di instaurare rapporti umani,infastidito dal solo contatto fisico con questi e quindi destinato a vivere un’esistenza solitaria.Ma la sua vita sarà soggetta a cambiamenti notevoli nel momento in cui deciderà di ordinare una “real-doll”,una bambola in tutto e per tutto somigliante ad una donna vera,che Lars comincerà a trattare come una persona reale,tra lo sgomento iniziale dei suoi famigliari e dell’intera comunità.
Paradossalmente la bambola ,ribattezzata Bianca,aiuterà Lars a sconfiggere i suoi problemi attraverso una maturazione difficoltosa che riporterà a galla memorie sepolte e troppo dolorose/paurose per essere affrontate.Nella sua battaglia sarà affiancato dai membri della cittadina in cui abita,che si adopereranno per non far pesare al ragazzo la bizzarria della situazione.
Per tema trattato il regista avrebbe potuto facilmente scadere in una pellicola pregna di gag demenziali o a sfondo sessuale,ed invece Gillespie propende per una narrazione dai tempi smorzati,in alcuni punti molto lenta che ben poco ha da spartire con il genere comico.La pellicola affronta il disagio del protagonista con rispetto ed intelligenza,estremizzando la difficoltà di crescere ed affrontare il mondo da parte di alcuni giovani.
Il regista è bravo a far trasparire i vari stati d’animo e le situazioni attraverso dialoghi misurati o semplici sguardi e gesti,aiutato anche dalla buonissima recitazione dei protagonisti tra i quali si erge un Ryan Gosling credibilissimo e commovente.
In definitiva un prodotto che rifugge gli stereotipi della commedia americana più demenziale per avvicinarsi maggiormente ad un certo tipo di cinema di nicchia decisamente riflessivo ed educato.

giumig  @  16/03/2008 11:21:09
   7 / 10
Non è assolutamente una commedia, come il titolo e il trailer farebbero penare, ma un film incentrato sulla solitudine di una persona che ha paura di rapportarsi con gli altri e che cerca rifugio in una realtà distorta da lui stesso creata.

cmq rimangono molti punti di riflessione ed il film, seppur a tratti lento, risulta godibile.

Schultz  @  03/03/2008 15:32:54
   7½ / 10
Sinceramente speravo un po' meglio. Pensavo fosse giocato più sull'ironia della situazione, invece di ironico c'è ben poco.
I tempi sono dilatatissimi, in alcuni punti il rischio noia è molto alto; nonostante questi difetti il film risulta molto profondo e lascia molti spunti su cui riflettere anche dopo la visione.

Bravissimo Ryan Gosling. Da brividi.

Gruppo COLLABORATORI paul  @  09/01/2008 19:30:34
   7 / 10
Decisamente un bel film made in Canada, che fa forza nell'interpretazione dei suoi convinenti attori e nella storia surreale. Dolce e semplice.

1 risposta al commento
Ultima risposta 24/01/2008 12.56.14
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Gruppo COLLABORATORI Gabriela  @  09/01/2008 10:13:32
   7½ / 10
Un film semplice e delicato, senza troppe pretese ma molto bello.
Lars, un uomo estremamente timido, si crea una vita fittizia per poter uscire dalla sua eterna solitudine.
La transizione di Lars dallo stato di torpore e di fantasia verso la normalità sopraggiunge con infinita delicatezza.
Il film prende l'avvio da un tema abbastanza bizzarro, ma poco a poco si trasforma in una storia commovente dove gli abitanti di un piccolo paesino credono nella bontà naturale dell’essere umano e assecondano Lars, mostrando così una visione ottimista di quello che una piccola comunità riesce a fare per uno dei suoi membri.
Un film che può sembrare l’elogio della pazzia, ma dipende dal punto di vista con cui si osserva: può richiamare al sorriso o alla malinconia.

kerkyra  @  07/01/2008 17:32:23
   7 / 10
Veramente intelligente, per come riesce ad affrontare la malattia mentale in modo delicato e allo stesso tempo credibile.
Se ci fossero più comunità come quella raccontata dal film forse in giro ci sarebbe meno malattia mentale!!
Andate lo consiglio!!!!!

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