la santa regia di Cosimo Alemà Italia 2013
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la santa (2013Film Novità

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locandina del film LA SANTA

Titolo Originale: LA SANTA

RegiaCosimo Alemà

InterpretiMarianna Di Martino, Gianluca Di Gennaro

Durata: h 1.50
NazionalitàItalia 2013
Generedrammatico
Al cinema prossimamente

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Trama del film La santa

In un paesino del sud Italia sospeso nel tempo e nello spazio arrivano quattro forestieri all'inseguimento di un disperato sogno di riscatto dalle loro esistenze. Dante, Gianni, Agostino e Diego sono quattro balordi intenzionati a rubare la statua della Santa del paese. Ma in una comunità in cui religione e feroce superstizione convivono in un equilibrio precario, le reazioni possono essere imprevedibili, e molto violente. È troppo tardi quando i quattro si accorgono di aver commesso l'errore più grande della loro vita...

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Voto Visitatori:   6,13 / 10 (8 voti)6,13Grafico
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Voti e commenti su La santa, 8 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

ds1hm  @  15/03/2016 17:24:59
   7 / 10
E' un film strano, che sicuramente ha poco a che fare con i bei film. Ha mille difetti, mille lacune, attori e situazioni che a volte lasciano perplessi, ma cosa dire, a me è piaciuto. Guardato un venerdì notte, per caso, sono quei film strani che ti spingono per curiosità a vedere come va a finire e dove la storia vuole arrivare. Per me onestamente è già un buon risultato, considerato che ormai spesso spengo il video dopo 20 o 30 minuti. Voto molto generoso.

risikoo  @  15/02/2016 18:47:08
   6½ / 10
La sceneggiatura fa acqua da tutte le parti e i dubbi su tutte le vicende sono infiniti, tuttavia è un film che ha il suo "perchè" e riprende il tema della comunità chiusa e sospettosa con eventi che precipitano con l'arrivo di forestieri. Poteva essere realizzato e prodotto sicuramente in modo migliore, probabilmente con diverso budget ecc

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  26/01/2016 11:50:13
   6½ / 10
Quattro soci male in arnese decidono di trafugare la venerata statua della santa protettrice di un paesino del Salento. Contano di farci un po' di soldi, considerato il valore del manufatto. L'impresa sembra tutt'altro che ardua, la mancanza di sorveglianza e l'ingenuità degli abitanti del posto dovrebbero permettere un colpo senza sgradevoli sorprese.
Ed invece in men che non si dica si ritroveranno braccati, con gli autoctoni poco comprensivi e molto risoluti nel voler portare a casa la pelle dei ladri.
Dopo il notevole "At the end of the day" Cosimò Alemà mette in piedi un thriller dalle forti sfumature noir, senza però convincere quanto nella sua prima opera. Il regista guadagna qualcosina in originalità ma perde molto a causa di una sceneggiatura in cui le forzature e le coincidenze sfiorano spesso l'inammissibile. La sensazione è quella di un'occasione perduta, perchè il film sul piano del ritmo incalza che è un piacere e allo stesso tempo la definizione dei personaggi (esclusi quelli femminili, troppo stereotipati) è decisamente superiore alla media di un film di genere. Anche la recitazione è incredibilmente valida, inoltre la commistione scenografica tra mondo rurale basato su ataviche tradizioni e l'inseguimento quasi di stampo metropolitano è un'abile mossa.
Semmai lasciano perplessi alcune sbavature nei dialoghi, a volte ridondanti, altri eccessivamente enfatici come nei palesi attacchi al cattolicesimo. Punto di vista a mio parere condivisibile, ma c'è un po' di confusione e qualunquismo, con il prete che ne esce tutto sommato bene dopo un pippotto sull'indottrinamento forzato delle giovani generazioni. Allo stesso tempo si cerca lo shock un po' gratuito, con una scena di sesso sotto un quadro a carattere religioso e una giustizia ferocissima priva di chiare motivazioni.
Non esente da difetti, ma pur nelle sue magagne "La santa" conferma la meritata attenzione sorta nei confronti del regista romano.

musdur  @  20/10/2014 12:47:19
   3 / 10
Pessima sceneggiatura con tante assurdità in sequenza e recitazione da spettacolo di oratorio. Mi dispiace per il regista il cui primo mi era piaciuto, ma con questo ha fatto un enorme passo indietro.

deliver  @  16/07/2014 11:39:14
   7 / 10
Soggetto che avrebbe meritato un maggior sforzo produttivo e, non in ultimo, di trovare la strada delle sale. Alema' dopo At the end of the day, torna dietro la macchina da presa e firma un dramma-thriller dal soddisfacente impatto visivo. Incalzante e tenace la storia, dinamica la narrazione, più che egregia la prova degli attori. Dispiace forse solo un po' la regia di Cosimo che, memore del mondo del videoclip, gioca in modo troppo vibrante con le messe a fuoco, anche li dove la situazione non lo richiederebbe. Nel complesso però, un buon prodotto che ribadisce una volta di più di come sia possibile fare del buon cinema da noi. Tra le tante parate, Alema' dimostra di essere forse l'unico nel panorama del cinema di genere nostrano che fino ad ora ha sviluppato copioni interessanti e non buttati in vacca. Lo consiglio.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  15/02/2014 11:45:38
   7½ / 10
Francamente mi ha sorpreso in positivo perchè in effetti è un film che riesce a sorprendere. All'inizio il dialogo "citazionista", con Non aprite quella porta e Zombi, fra i quattro finti balordi/disperati si intuisce dove si va parare. Il furto della statua della santa scatena una reazione collettiva inaspettatamente spropositata ed eccessiva che scatena una caccia all'uomo spietata ed ansiogena. Per essere un esordiente o quasi Alemà sa dosare bene i registri del racconto inserendo forti dosi di noir nella caratterizzazione dei personaggi. Il difetto secondo me sta nel caricare il film di troppe tematiche e per alcune lasciarle per strada rimanendo irrisolte o poco approfondite. Nonostante tutto comunque la pellicola è piuttosto inusuale nel panorama del cinema italiano odierno e vale la pena, pur con i suoi piccoli difetti dargli un'occhiata.

sandrone65  @  07/02/2014 23:30:12
   5 / 10
Film decisamente balordo. Quattro compari si recano in un paesino del profondo sud per rubare la statua di Santa Vittoria. Tutta la storia sta insieme con lo sputo, come si suol dire.


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Comunque, a parte tutte queste assurdità il film non è girato male, si lascia guardare tranquillamente, proprio perchè lo spettatore immagina che tutti questi aspetti saranno chiariti da un finale rivelatore. Finale rivelatore che non arriverà mai. Ok, il film si guarda anche volentieri, ma non può proprio aspirare alla sufficienza. Diamogli un cinque piuttosto generoso, và....

1 risposta al commento
Ultima risposta 16/07/2014 11.41.33
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freddy71  @  21/01/2014 00:37:24
   6½ / 10
mah.... un film molto particolare...secondo me qualche buco nella sceneggiatura...recitazione scarsina...unica nota positiva che giustifica la sufficienza secondo me è l'accostamento sesso e religione che rende un pò vivo il film.

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