magdalene regia di Peter Mullan Gran Bretagna 2002
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magdalene (2002)

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locandina del film MAGDALENE

Titolo Originale: THE MAGDALENE SISTERS

RegiaPeter Mullan

InterpretiGeraldine McEwan, Nora Jane-Noone, Annie-Marie Duff, Eileen Walsh

Durata: h 1.59
NazionalitàGran Bretagna 2002
Generedrammatico
Al cinema nel Settembre 2002

•  Altri film di Peter Mullan

Trama del film Magdalene

Irlanda 1964. Le ragazze "colpevoli di avere peccato" venivano mandate dalle famiglie in istituti religiosi, le Magdalene, dove, per "espiare" erano costrette a lavare biancheria per 365 giorni all'anno, non pagate, umiliate e maltrattate. L'ultima di queste Magdalene, apparentemente conventi, in realtà vere e proprie lavanderie industriali, è stata chiusa nel 1996.

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Voto Visitatori:   7,89 / 10 (98 voti)7,89Grafico
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Voti e commenti su Magdalene, 98 opinioni inserite

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zAmeR  @  02/06/2020 00:31:01
   6½ / 10
un film che non mi è dispiaciuto, ma poteva essere sviluppato meglio. Secondo me potevano puntare un po' di più sull'"emozione" e il finale l'avrei fatto diversamente. In ogni caso è sicuramente superiore alla sufficienza anche perché a parte la sceneggiatura che reputo buona, si tratta di qualcosa che è esistito veramente fino a quasi il 2000, e fino ad ora non ricordo di film che parlano dell'argomento.

kafka62  @  25/03/2018 18:51:13
   6½ / 10
Se si sorvola sull'insolita ambientazione claustrale e totalmente femminile, "Magdalene" potrebbe essere scambiato per un qualsiasi film del filone concentrazionario, dove al posto di caserme, carceri o lager c'è un istituto religioso, e a sostituire sergenti sadici, secondini tirannici e kapò violenti ci sono delle terribili suore aguzzine. In effetti gli elementi del genere ci sono tutti: dai tentativi di fuga alle punizioni, dalle sopraffazioni quotidiane ai momenti di solidarietà tra le recluse. Ciò che sorprende, in un film che vuole rispettare, stando almeno alle dichiarazioni del regista Peter Mullan, la verità storica, è che la vicenda non è ambientata in un remoto Ottocento da romanzo dickensiano ma nei vicinissimi anni 60, e che le famiglie che obbligano delle giovani innocenti (spesso ragazze madri, o vittime di violenza carnale o ritardate mentali) a rinchiudersi per tutta la loro vita in un convento non sono quelle patriarcali di due secoli or sono o di uno dei tanti paesi del Terzo Mondo, ma sono quelle di appena due generazioni fa, in uno stato moderno (e cattolicissimo) come l'Irlanda. Lo choc di "Magdalene" sta proprio nel suo apparente anacronismo, nella presa di coscienza che il maschilismo estirpato dalla società contemporanea è troppo fresco per farci essere proprio sicuri di averlo debellato del tutto. Per quanto riguarda invece le polemiche degli ambienti clericali all'uscita del film, esse lasciano francamente interdetti, a meno che non si pensi che il Vaticano, che negli ultimi anni ha chiesto molte volte scusa per gli errori compiuti in passato dalla Chiesa, voglia arrogarsi lui e solo lui il diritto di scegliere i tempi e i modi per farlo anche in merito alle famigerate Magdalene Sisters.
Per ciò che concerne gli aspetti più strettamente cinematografici, bisogna dire che "Magdalene" non brilla per originalità: Mullan mette da parte qualsiasi vezzo stilistico (a parte una stupenda inquadratura riflessa nell'iride dell'occhio insanguinato di Bernadette) per raccontare in maniera classicissima i destini incrociati di tre ragazze. Ci sono parecchi cliché nell'itinerario di caduta (involontaria), espiazione (ingiusta) e riscatto (sacrosanto) che esse si trovano a percorrere, e molti snodi narrativi sono risolti in maniera un po' aneddotica (vedi l'episodio del prete fornicatore punito con la biancheria all'ortica), eppure bisogna riconoscere che, pur abbastanza convenzionale, "Magdalene" riesce a non essere mai stereotipato e banale. Quando ad esempio il fratello di Margaret viene a liberare la ragazza, noi non vediamo le scontate lacrime di sollievo e di gratitudine sul suo volto; al contrario, lei si rivolge al fratello con queste irose parole: "Ma perché ci hai messo quattro anni a venirmi a prendere?", e al ragazzo che, impacciato, le dice che "doveva crescere", Margaret replica: "E non potevi crescere più in fretta?". Insomma, non c'è alcun buonismo in questo film e, se si esclude forse il personaggio di Crispina (quello fin dall'inizio predestinato alla tragedia), gli altri sono disegnati con notevole sottigliezza psicologica, soprattutto quello di Bernadette il quale, a costo di apparire sgradevole e antipatica alle sue stesse compagne, non accetta mai, neppure per un istante, di scendere a compromessi con l'istituzione di cui è ospite e vittima allo stesso tempo, incarnando fino alla fuga finale quel non riconciliato spirito di indomita libertà che – in fin dei conti – è il messaggio più forte che il film vuole lanciare contro le violenze perpetrate ai danni delle donne in tutte le epoche storiche, tutti i regimi politici e, non ultime, tutte le religioni.

Signor Wolf  @  17/07/2014 15:55:06
   7½ / 10
molto bello, il regista riesce in pieno a trasmettere il suo pensiero: famiglie che abbandonano le figlie per gravidanze non volute e suore che contro ogni logica umana si occupano dell'educazione delle povere disgraziate

musdur  @  13/12/2013 00:03:17
   10 / 10
Ti suscita una marea di emozioni. Chapeau al regista.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR 1819  @  17/11/2013 21:17:21
   7½ / 10
Davvero interessante questo ritratto dell'Irlanda, un esempio di realismo che va oltre alle classiche visioni da cartolina alle quali siamo abituati. Cinismo, ignoranza, ipocrisia, violenza: tutto ciò è parte della vita quotidiana di persone abbandonate.
Crudo e forte, merita una visione.

Oh Dae-su  @  11/11/2013 13:48:34
   7 / 10
Vero film di denuncia che mostra un coraggio fuori dall'ordinario.
Scene crude e momenti che ti toccano nel profondo, per raccontare qualcosa di riprovevole, qualcosa che ti lascia rabbioso.
Splendide le interpretazioni degli attori, buona la regia.
Molto bello e toccante.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR dubitas  @  20/09/2013 14:42:51
   9½ / 10
Magdalene è uno di quei film che vive nel limbo dell'astoricità e dell'assoluto, anche se propriamente non saprei spiegare il significato di questo termine. Raramente mi è capitato di rimanere così folgorato guardando un film. La visione è stata ripugnante nel senso più positivo del termine : mi sono immedesimato nelle protagoniste e nel loro dolore e a fine film ho avuto quasi un senso di liberazione, anche se comunque sono rimasto con l'amaro in bocca...perché si sa....si tratta di un film drammatico, non di una commedia stupida con Robert de niro. Ho letto varie opinioni che mettevano in dubbio la rappresentazione della storia da parte di Peter Mullan, un cattolico molto autocritico (per usare un termine) verso i metodi poco ''ortodossi'' usati dalle suore nelle case ''Magdalene'' con fini educativi. Beh francamente io penso che Mullan abbia proposto una chiave di lettura e abbia suscitato l'interesse per un periodo della storia ancora molto oscuro e semi-sconosciuto, che ha attecchito sopratutto nella cattolicissima Irlanda e nel regno Unito fino agli anni 90. In conclusione, Magdalene è un dramma agghiacciante, spudorato, ''off limits'', dove la cura estetica della fotografia e della regia collima con un'analisi accurata dei sentimenti umani e della storia.

Zisola  @  09/09/2013 18:17:55
   8 / 10
Pellicola che non può essere facilmente compresa

A mio parere ,si deve cercare d'immedesimarsi in una delle diverse protagoniste, film veramente forte a livello psicologico, sceneggiatura discreta ma un punto a sfavore per il finale, che mi ha lasciato l'amaro in bocca

Invia una mail all'autore del commento INAMOTO89  @  06/07/2013 01:38:43
   6 / 10
Sarebbe da 10 per il coraggio dell' argomento trattato ma davvero ti lascia dentro troppa rabbia...incredibile pensare che certe cose siano successe veramente e neanche fino a troppo tempo fa !
Un film che ti fa bestemmiare ogni 5 minuti, speravo che prima o poi qualcuna delle poverette urlasse un porcone in faccia a una suora ma mi sono dovuto accontentare di vedere i pinguini rincorsi x i corridoi con un candelabro :(

Mullan psicopatico come al solito nel suo cameo.

6 politico, troppa rabbia veramente....impossibile da rivedere

lapensocosì  @  19/03/2013 21:36:55
   8½ / 10
Voto che a mio avviso merita il film...al di là dell'argomento trattato

ide84  @  07/10/2012 22:56:59
   9 / 10
Evito commenti sull'argomento trattato dal film, nel vocabolario non esiste parola che rende il nervoso che ho provato durante la visione..mentre mi limito a consigliarvelo. Non per una serata senza pensieri, questo è sicuro. Da qualunque punto di vista è un ottimo film. Stupenda la scena finale.

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Ciaby  @  16/08/2012 13:53:05
   9½ / 10
Film dolorosissimo, intenso e straziante. Riesce a immergerti nel dolore provato da queste ragazze abbandonate, graffiandoti sulla pelle con violenza.
Bellissimo.

Niko.g  @  24/07/2012 15:07:34
   5 / 10
"Ho voluto fare questo film soprattutto perché, da cattolico quale sono, sentivo il bisogno di pormi domande sulla natura dell'oppressione di una Chiesa che non differisce troppo dai talebani, che istiga alla crudeltà anziché alla compassione, trascinando la società in una spirale di follia collettiva".
(Peter Mullan)


Lungi da me l'idea di voler fare una recensione del film, sprovvisto come sono di stelletta qualificante.
Penso però sia necessario evidenziare alcuni aspetti, praticamente trascurati e snobbati dalla critica, perché ritengo questo film profondamente scorretto per limitarmi a poche righe di commento. A partire dalle dichiarazioni del regista, che fanno bene intendere sotto quale pressa ideologica il film sia stato sottoposto (Chiesa = talebani).

Per cominciare dico che sarebbe fuorviante giudicare sull'onda dell'emotività, un film di denuncia come questo, senza considerare il contesto storico a cui fa riferimento e le conseguenti implicazioni sulla realtà che si prefigge di raccontare.
Le case Magdalene infatti, erano innanzitutto riformatori giudiziari gestiti da religiosi sotto il controllo di ispettori dello Stato, che imponevano ai responsabili molta rigidità. Per molto tempo quei riformatori hanno rappresentato l'unica alternativa di riabilitazione sociale, in un contesto generale piagato dalla prostituzione, dalla povertà, dalla delinquenza e dallo sfruttamento minorile, da cui spesso provenivano le ragazze. Inoltre, la rigida impostazione educativa, ai nostri occhi ripugnante e anacronistica, era di prassi ovunque, inserita anch'essa in un preciso periodo storico, non solo in Irlanda. Pene corporali, punizioni, inginocchiamenti in pubblico, bacchettate sulle mani, erano considerate normali un po' ovunque, dai college inglesi fino alle scuole italiane: considerazioni da cui non si può prescindere, se si vuole evitare di cadere nel vortice della demagogia cinematografica.

Altro aspetto da considerare è che, pur essendo la maggior parte delle ragazze composta da giovanissime, condannate dai tribunali minorili per reati penali (e sottolineo penali), Mullan non vi fa alcun cenno, concentrandosi solo sulla minoranza di quei casi in cui le ragazze erano inviate su richiesta esplicita dei genitori, dando così allo spettatore una visione distorta della funzione che realmente svolgevano quegli istituti.
Purtroppo, come accade in tutte le prigioni o istituti similari, compresi anche educandati laici, statali e riformatori di tutto il mondo, anche qui vi furono abusi e violenze psicologiche. Certo, è vergognoso e deprecabile che queste siano state praticate da coloro che avrebbero dovuto dare l'esempio opposto, conformandosi all'insegnamento di Cristo. Tuttavia, il riduzionismo accusatorio attuato da Mullan e il tentativo di estremizzare, rappresentando le suore come veri e propri capi nazisti, non sono accettabili.

Mullan, ha caratterizzato tutte le suore allo stesso modo, mostrandole malefiche e sadiche, privandole anche di un solo briciolo di umanità, senza avere l'onestà intellettuale di renderle "persone" e senza inserire, al limite, una figura religiosa di contrasto, coerente con la propria vocazione, per dare una leale connotazione di credibilità al film, che nulla avrebbe tolto alla denuncia di fondo. Se non altro, sarebbe stata una giusta forma di rispetto, da parte di un regista che si autodichiara cattolico, nei confronti di quelle tante suore che non hanno mai disonorato il loro abito, operando rettamente all'interno delle case Magdalene.
Come se non bastasse, l'unico prete dell'istituto è un depravato. I genitori di Rose, dal canto loro, sono ridotti ad automi lobotomizzati dall'occhio vitreo.
Le uniche persone dotate di sensibilità e di umanità? La risposta è scontata.
In sostanza, Mullan mi è parso perfettamente inserito nella scia di quell'odio ideologico, tipico degli anticlericali, che spesso ha alimentato vere e proprie leggende, divenute poi tragedie a spese di molti religiosi (basti ricordare il caso di suor Nora Wall, il "mostro d'Irlanda").

L'interpretazione di tutto il cast, grazie all'efficace metodo di Ken Loach, è notevole per qualità e intensità, così come il ritmo narrativo che non perde un colpo. Bellissime soprattutto le sequenze finali, di grande impatto visivo.
Lo avrei giudicato un buon film se Mullan avesse mantenuto il controllo di sé, evitando eccessi grotteschi e disonesti, se mi avesse fatto capire che al di là degli abusi, quei metodi educativi avevano un fine rieducativo e non certo di sadica umiliazione e repressione come il film racconta e che le violenze non erano mali endemici dei cattolici ma anche di atei, anglicani e calvinisti. Abusi che, allora come oggi, sono metastasi di un cancro sociale (altro che Chiesa talebana), di cui si sono macchiate anche le laicissime e progressiste scuole tedesche Odenwald, vanto delle classi sessantottine, dove si teorizza che insegnare è sbagliato, che la disciplina non serve e che non c'è differenza tra adulti e bambini e dove si sono compiuti abusi e violenze "che superano la nostra capacità di immaginazione" (Margarita Kaufmann, preside).

Ovviamente, trattandosi di invettive contro la Chiesa cattolica, ritenuta responsabile diretta di tutti i mali, il film venne subito acclamato dalla critica compiacente e furono praticamente nulle le accuse di fanatismo anticlericale al regista, fatta eccezione per qualche mosca bianca (come Valerio Riva, componente del consiglio di amministrazione della Biennale: "Voglio spiegazioni su come si è arrivati a questo risultato. Il mio dissenso è netto, e non parlo da cattolico. Il film di Mullan fa della propaganda scorretta").
L'esatto contrario accadde invece a Mel Gibson, accusato di fanatismo religioso, addirittura di antisemitismo, per il suo The Passion. Nel caso di Magdalene, invece, gli eccessi vanno bene alla critica. Anzi, più ce ne sono meglio è, si capisce. Perché quando oggetto del tiro a segno è una suora o un prete deviato, ci si può sbizzarrire senza freni inibitori, mostrando eccessi e ridicole caricature che possano condurre lo spettatore sprovveduto a condannare l'istituzione cattolica tout court (dopo il film sarà infatti difficile restituire alla memoria le gesta di quei missionari cattolici integralisti che partendo dall'Irlanda, fondarono parrocchie, scuole, università, cliniche e ospedali nelle zone povere dell'Africa, dell'America, dell'Australia e di mezza Europa).

Per finire, è interessante notare come anche Mullan, similmente a Martin Scorsese ai tempi del suo pseudo-Cristo, durante l'uscita del film abbia avuto particolare premura di garantire la sua cattolicità (solo per il fatto di essere battezzato?), raccogliendo i plausi dei cattolici di facciata che confondono il fanatismo anticlericale con la denuncia sociale.
Faccio mio, a tal proposito, il pensiero di Vittorio Messori, riportato dal Corriere della Sera in merito al film: "Sarebbe tempo che anche i cattolici mettessero in piedi ciò che gli ebrei, giustamente, hanno creato da tempo: una Anti-defamation League che rivendichi i diritti della verità e la dignità delle persone. A cominciare da quelle suore (di sadismo e depravazione da pasoliniana Salò) esse pure femmine, ma che non rientrano nei proclami (e nella sensibilità, aggiungo io) del regista scozzese (e marxista, aggiungo io): «ho voluto denunciare la violenza imposta alle donne, a tutte le donne».
Tranne a quelle, s'intende, che hanno una croce sul petto".

8 risposte al commento
Ultima risposta 02/07/2014 16.53.31
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  16/07/2012 15:41:28
   9½ / 10
Spoiler presenti.

Scriveva Frank McCourt: "un'infanzia infelice irlandese è peggio di un'infanzia infelice qualunque, e un'infanzia infelice irlandese e cattolica è peggio ancora."
Si è detto di tutto e di più su Peter Mullan e sulla validità delle sue fonti. Capricci inutili, il cinema non deve e non può mostrare la realtà, può solo suggerirla, denunciarla, stilizzarla raccontando una storia. Allo spettatore basta la consapevolezza che ciò che vede sia esistito, sia potuto esistere o potrebbe esistere. Riguardo agli atroci metodi educativi delle Case Magdalene non c'è negazione che tenga, si veda magari il documentario "Sex in a cold climate". C'è chi letteralmente ha scontato la morte vivendo.
Il film inizia sulle note di "The well below the valley" , ballata dal testo cupo e piuttosto scabroso, con non troppo velati riferimenti a padri che sono anche nonni o zii dei propri figli. L' ultimo verso è significativo: "Ma il Signore lassù può salvare la mia anima dall'inferno".
Sono quattro le ragazze dell'istituto su cui viene focalizzato lo sguardo.
Margaret, figura esile ed occhi grandi, è stata violentata dal cugino. E' così terrorizzata che preferisce la permanenza nella prigione ad un'occasione di libertà che, forse, ha il prezzo di un altro stupro. Esce poi dal collegio grazie all'aiuto tardivo del fratello, per lei un uomo vigliacco, come gli altri incrociati nella vita.
Bernadette, bella e ammiccante, è disposta a tutto pur di scappare via. Suo è l'occhio azzurro ed eroico impastato di sangue, suoi i capelli neri sciolti al vento nella sua ultima comparsa sullo schermo (un fotogramma splendido). Il bacio di Bernadette sulla fronte della vecchia internata è un momento di commozione infinita.
Rose, accusata di maternità oscena e dunque privata del figlio, è docile ma fortemente motivata. Evade insieme a Bernadette. La fuga naturalmente tarda ad arrivare, il coraggio è dovuto nutrirsi di una lunga attonita disperazione.
Crispina, anche lei madre illegittima, è una mente problematica. Il prete approfitta della sua ingenuità e abusa di lei ripetutamente, finché un guizzo di lucidità le permette di additare il carnefice: "Tu non sei un uomo di Dio" . Crispina diventa una presenza gravosa, viene rinchiusa in un manicomio e lì inizia a morire lentamente.
"Magdalene" mi ha fatto venire i conati di vomito. Mullan instilla nello schifo una tale dolcezza che il senso di disgusto ne esce rinforzato.

4 risposte al commento
Ultima risposta 20/07/2012 14.21.39
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clint 85  @  22/08/2011 02:18:40
   7 / 10
Crudo, toccante, coinvolgente e ottimamente recitato! Un buon film senza ombra di dubbio.

dils  @  07/04/2010 15:32:09
   10 / 10
un film incredibilmente vero, crudo forte..Uno spaccato che sembra a noi cosi lontano e profandamente ingiusto avveviva realmente in Irlanda nel 1966!! Da non perdere il documentario nei contenuti extra del dvd..Un film che mi ha davvero emozionato

Gruppo REDAZIONE maremare  @  01/04/2010 09:06:45
   8 / 10
Ottimo film di denuncia, su fatti purtroppo veramente accaduti.
Teso, compatto, vibrante.
Da non perdere

desertoceano  @  21/02/2010 14:22:07
   7 / 10
Film educativo che ci mostra una realtà poco conosciuta o di cui poco si parla. L'ipocrisia e la crudeltà di alcuni membri del clero!
Il film è coinvolgente ma penso che termini molto bruscamente per questo non metto un voto più alto!

TheLegend  @  15/01/2010 03:57:34
   6½ / 10
Film ben costruito e dalla forte e importante tematica;peccato che annoi un pochino....

Invia una mail all'autore del commento Daniel91  @  07/01/2010 02:25:02
   10 / 10
sono rimasto senza parole. emozionante ed incredibilmente ben fatto.

Lory_noir  @  27/12/2009 19:57:35
   8½ / 10
Un film di denuncia che mi ha arricchito perchè non sapevo nemmeno dell'esistenza di questo tipo di barbarie. Grazie a questi film si portano a conoscenza questi fatti di cui nessuno parla e che invece dovrebbero essere trattati ovunque, specialmente nelle scuole.

Febrisio  @  06/12/2009 01:38:49
   9 / 10
Magdalene è un film intenso.
Inizia benissimo attraendo l'attenzione su di sè, con delle scene particolarmente belle: i volti, da sereni e felici diventeranno tesi ed incosapevoli, accompgnati unicamente da una buona musica di tradizione irlandese. Da lì parte a raccontare una storia di cui per tutta la durata non conosceremo a fondo i protagonisti, eppure sarà la storia stessa ad essere interessante. Come ben sappiamo però non basta questo per un bel film. In aiuto troviamo un Peter Mullan che regge tutto il film senza fare una grinza; da dialoghi, a fatti che accadono e inquadrature, sembra tutto un susseguirsi ben progettato e rappresentato in modo fine. Un gran lavoro di impegno, e che dimostra tanta abilità, e soprattutto sensibilità.
Ciò che succede nelle Magdalene crea inizialmente un sorriso. È tanta la differenza ai giorni nostri, incredibile. RIpensandoci non era cosî solo nelle magdalene, ma in un qualsiasi istituto religioso (crudeltà e sfruttamento a parte). Conosceremo questa nuova vita, regalata per motivi inspiegabili e assai demoralizzanti. Vedremo l'evolversi di una situazione così estrema, ma che di concreto non discosta parecchio da ciò che succede fuori; le ragazze, ognuna seguirà il suo io; chi pensa solo se stessa, chi più altruista, chi cambia e crede in altri valori e principi, chi non li seguierà mai, chi non reggerà. CIò che si crea dentro è come fuori, come stare a dire che forse potrai fare quello che vuoi, ma la mente umana la cambierai quando solo lei stessa lo vorrà (per fortuna!... e sfortuna!). Le ragazze si conosceranno con un amicizia sterile, ma legata profondamente dalle loro esperienze. Solo alla fine assisteremo ad una stretta di mano che porta il peso di anni passati a NON aver potuto vivere.
Magdalene è tutto questo. Bello. Non racconta moltissimo, ma lo fa proprio bene! Qui mi ricorda la pellicola "Vier Minuten", di un penitenziario femminile, in cui praticamente il film si sforzava nella tragedia delle situazioni. Una dopo l'altra, quasi a convincere lo spettatore di tutta la sua esistenziale tristezza. Magdalene invece non sforza nulla e racconta solamente fino ad arrivare a quell'ultimo pensiero sull'immgine iniziale e finale, nero su bianco, di tutte i nomi delle ragazze... ....
A questo punto un solo consiglio....mettevi comodi e gustatevelo!

Invia una mail all'autore del commento Clint Eastwood  @  06/11/2009 23:34:43
   8 / 10
Premiato con Il Leone d'Oro nel 2002 questo film inglese ci mostra una pagina nera della storia nell'Irlanda cattolica del tempo. In una società oscurata più dalla religione che dalla ragione, vede quelle ragazze peccatrici di espiare le loro colpe nelle case chiamate appunto Magdalene. Istituto femminile creato inizialmente come ricovero temporale diventato nel tempo un vero e proprio sfruttamento di lavoro specialmente come lavandaie discostandosi cosi dall'idea iniziale.
Crudo, realistico, riflessivo e sicuramente da vedere.

Rand  @  31/10/2009 15:22:24
   10 / 10
Questo film è eccezionale!
Mulan sviluppa una storia realistica e versatile, in cui le colpe della chiesa cattolica traspaiono in maniera evidente e scioccante. Molto brave le interpreti delle ragazze peccatrici, anche Mulan fà un cameo duro e spietato. Questo è un film sull' ipocrisia, ipocrisia di una società bigotta che punisce in maniera spregevole le giovani ragazze che vogliono semplicemente vivere. Ipocrisia di una casta, le suore, che passano la propia vita a umiliare e sfruttare le ragazze, si arricchiscono in maniera indegna. Molto bella la musica dell'inizio, sceneggiatura sbozzata a colpi di martello, interpreti perfette, la madre superiora e la peggior incarnazione del bigottismo e dell'ipocrisia. Una pezza di ***** incredibile, giustamente nella cronaca finale che mostra la fine di tante povere ragazze recluse spicca almeno

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER
Da antologia la scena finale con la ragazza che si scioglie i capelli davanti alle suore alla fermata dell' autobus

LEMING  @  27/10/2009 09:01:12
   7½ / 10
Film molto duro e toccante, buona prova degli interpreti e regia sapiente.
Bello!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  27/10/2009 01:14:49
   8½ / 10
Ammetto che non so quanti film siano riusciti a rapirmi ed emozionarmi in questo modo.
Magdalene è assolutamente uno dei migliori film di denuncia mai realizzati e anche se non può essere minimamente definito un capolavoro, raggiunge il suo obiettivo in modo quasi perfetto.

Raramente un film riesce a tenere una tensione narrativa per ben due ore, coinvolgere lo spettatore nei personaggi, fargli vivere le meschinità e i sopprusi che provano quelle povere ragazze.
Mullan usa tutte le tecniche e i trucchi del mestiere, va detto che li padroneggia con grandissimo stile, ogni inquadratura, ogni situazioni, ogni singola parola e misurata per fare "letteralmente del male" a chi guarda .

La sceneggiatura è curatissima così come lo studio dei piccoli e grandi sopprusi che devono patire.
Certo pur essendo un mangiapreti fatico ad accettare un tale manicheismo, la banale crudeltà della madre superiora e i soliti clichè.

Però va detto che se le storie sono vere e se queste lavanderie hanno veramente caratterizzato la vita religiosa dell'Irlanda di questo secolo, non si può accusare Mullan di abusare del linguaggio dell'iperbole (che comunque c'é)
Oltretutto nessun religioso si salva e si cade in alcuni casi in una cattiveria così eccessiva al limite del sadico.

Si vuole dare il "pugno allo stomaco" a tutti i costi perdendo di spontaneità e realismo ma nonostante tutto il pugno lo da così forte che vi assicuro è difficile riprendere fiato!

NON SI DIMENTICA.

paolo80  @  23/07/2009 22:43:43
   7½ / 10
Pellicola estremamente drammatica e cruda.
La storia (inventata dal regista) tratta e denuncia di ciò che avveniva nelle Case della Maddalena, dei conventi gestiti spesso quasi come se fossero lager nazisiti (purtroppo qui il regista non inventa nulla, ma molto probabilmente si basa sulle testimonianze della signora Mary Norris, una delle poche "supestiti" a parlare di ciò che avveniva in questi conventi).
Il Leone è stato ampiamente meritato.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  11/03/2009 21:30:44
   8½ / 10
Lo vidi qualche anno fa e mi colpì moltissimo. Rivisto qualche giorno fa, l'effetto è pressoché identico.
Film denuncia davvero molto coraggioso.
Non solo è un pesante atto d'accusa all'istituzione cattolica ma anche un ritratto di una società retrograda e cinica.
Le ragazze in queste case di correzione di certo non migliorano, non possono farlo (le loro colpe sono tra l'altro inesistenti), trattate in maniera inumana perdono a loro volta parte della loro umanità scadendo a volte in un cinismo totale.
Film duro e crudo, fa riflette e indignare perché ciò che è rappresentato è veramente accaduto (viene forse un po iperbolizzato nel film).
Visione consigliata a tutti.

Andrrrea  @  23/01/2009 00:31:58
   9½ / 10
Un film che quando lo vidi mi devastò totalmente gettandomi nello sconforto. Da allora non ebbi più il coraggio di vederlo...

Invia una mail all'autore del commento domeXna79  @  08/01/2009 13:41:37
   7½ / 10
Il film vincitore del Leone d’Oro nel 2002.
Una storia drammatica ed intensa, ambientata nell’Irlanda bigotta e moralista degli anni ’60 ..un racconto che ha quattro direttrici principali ma che, nell’intento del regista, sono ovviamente tutte dirette a denunciare l’atrocità e la violenza che si perpetravano negli istituti religiosi chiamati “Magdalene” ..la narrazione ci porta in questo microcosmo, c’è ne descrive gli orrori, le prevaricazioni, l’indottrinamento forzato (per l’espiazione di false colpe) che sfocia nella pura e semplice violenza psicologica oltre che fisica.. ..ma, nonostante il puro realismo delle vicende narrate, se ne avverte un senso di enfatizzazione (calcandone la mano) che va ben oltre l’aspetto drammaturgico ..questo forse l’unico limite della pellicola che, sotto l’aspetto della costruzione dei personaggi, della fotografia, della colonna sonora (magistrale quella d’apertura), della descrizione culturale e sociale dominante all’epoca, risulta di altissimo livello ..un pò meno il rocambolesco epilogo.
Ottima la prova recitativa delle quattro interpreti principali, ma anche degli altri personaggi di contorno ..regia pulita, senza orpelli, ma chiara e diretta a scrutare volti ed ambienti ..decisamente consigliato!

carmi_c  @  28/08/2008 23:58:19
   9 / 10
film bellissimo.
come al solito il mio dispiacere è che film del genere vengano visti da poche persone( basta vedere in quanti lo abbiamo commentato e dal fatto che non sia proprio celebre ) quando poi sarebbe utile una sua visione anche per educare le persone a capire come era la società di un tempo e a sapere discernene la fede, in qualsiasi religione, dal fanatismo sia manifestato dalle sorelle che dalla socieà, che crede di eliminare le presunte colpe altrui ( ma non le proprie e su questo se ne guarda bene) in queste maniere barbare.

Invia una mail all'autore del commento click  @  13/05/2008 02:54:43
   9½ / 10
E' uno dei miei film preferiti. assistiamo a una violenza più psicologica che fisica. 3 storie (più una 4a secondaria e ancor più devastante) per un film di denuncia di sicuro impatto.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  15/02/2008 14:50:35
   8½ / 10
Meraviglioso, ma quanta fatica! ho visto molte cose, ma qui si arriva veramente alla violenza sottile. Sono stato male come pochi film.
Una regia che nella prima parte sarebbe stata tra le migliori mai viste, ma che nella seconda, come è stato rilevato, si perde in alcune fissazioni che ne infletriscono la grande portata cinematografica.
Cinema di denuncia, tra i migliori mai visti. Sottili alcune ironie (la fuga finale e la suora che lascia andare la chiave solo quando Rose tira fuori quella della cassaforte a significare un attaccamento ai soldi decisamente anacronistico se si pensa alle infami etichette degli ebrei.), decisamente sgraziate e ignoranti altre.
Superba l'interpretazione delle attrici (soprattutto la protagonista, bellissima e appassionata). chiudo con una frase di geniale portata satirica:
"L'avevo detto che quell'affare non mi convinceva; erano meglio le scatole dei biscotti!"

calso  @  09/02/2008 00:27:41
   8 / 10
Veramente un bel film; una storia drammatica, che fa soffrire e star male continuamente, narrata in maniera avvincente e coinvolgente....una storia denuncia che va vista e che fa riflettere...

Memento mori  @  05/01/2008 01:27:05
   10 / 10
L'ho visto più di 5 volte e nonostante ciò, non mi stancherò mai di vederlo...
Grandissimo film...Una bellissima storia che coinvolge e commuove.
Attori splenditi, come l'ambientazione, e la scenografia!
Perfetto.
Da vedere assolutamente!!!

AMERICANFREE  @  19/10/2007 22:48:04
   9½ / 10
bellissimo toccante emoziante e tanti altri aggettivi per questo film di denuncia!! da vedere assolutamente!! premio meritatissimo!!

éowyn_3  @  03/09/2007 16:54:14
   8 / 10
buona regia per un film denuncia crudo al punto giusto. da vedere(possibilmente senza il paraocchi)

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  29/07/2007 19:00:02
   8 / 10
Storia di ragazze perdute ed espulse dalla società bigotta e retrograda dell'Irlanda. Dove ci sarebbe bisogno di carità, compassione e misericordia è presente sopraffazione, abuso, disperazione e repressione. In un film di ambientazione carceraria sarebbe più comprensibile tutto ciò, ma trovandoci di fronte ad istituti nati e gestiti nel nome di D.I.O & c., un certo motto di disgusto è più che lecito.
Mullan dirige un ottimo film di denuncia sincero ed appassionato, magari non un capolavoro, ma degno di essere rivisto di tanto in tanto. Rinfrescare la memoria non fa mai male.

6 risposte al commento
Ultima risposta 28/08/2008 23.51.02
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suzuki71  @  04/07/2007 13:54:44
   9 / 10
Un magnifico film che tratta con realismo una storie di "pia vergongna" . Potente, poetico, fortissimo. Non perdetelo.

vivi79  @  22/05/2007 17:31:24
   10 / 10
nn si può nn dare il massimo ad un film così ben interpretato e che tratta temi così crudi ed estremi, ma soprattutto realistici!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR agentediviaggi  @  01/03/2007 15:45:49
   8 / 10
Film crudo e importante su un pezzo di storia irlandese, quando ancora il bigottismo cattolico e la ristrettezza mentale la facevano da padroni. Sentita e sofferta l'ainterpretazione delle ragazze, soprattutto della ribelle e buona anche la resa delle suore schiavizzatrici nel tentativo di sopprimere ogni elemento di libertà e di umiliare le loro sottoposte psicologicamente e fisicamente. Sdegnosa e shockante la reazione dei genitori di una delle protagoniste, una volta scoperto il suo "peccato", che la ripudiano senza troppi complimenti insensibili alle sue sofferenze. Mi ha ricordato il disagio dei genitori di Alex in "Arancia Meccanica". Solo che questa è realtà. Doloroso.

The Monia 84  @  15/01/2007 10:51:23
   8½ / 10
Tira l'aria del Tom Fontana più cupo e realistico in questo film che racconta quasi una realtà da Medioevo. Invece no, perchè Peter Mullan ha raccontato senza mezze misure una verità "ai confini della realtà" specie se si pensa che l'ultima lavanderia delle magdalene è stata chiusa nel 1996 e che siamo in un paese "moderno, del nord europa".

Semplicemente straordinaria la sequenza d'apertura, che ti fionda nell'atmosfera opprimente e tormentata che accompagnerà le quattro protagoniste per sempre.

Attrici semplicemente perfette. Leone D'Oro strameritato.

frangipani79  @  03/01/2007 12:08:41
   8½ / 10
Girato con una crudezza impressionante dal contestatissimo Peter Mullan, a Venezia come ovunque lui vada, con The Magdalene Sisters si merita pienamente il leone d'oro facendo un salto di qualità anche dal suo eccellente Orphans quadri-premiato a Venezia '98.

Partendo dal presupposto livore anticlericale del regista/attore, non dobbiamo comunque farci fuorviare da esso, perché quello doveva essere l'estremo puritanesimo di un paese quasi teocratico. Mullan spartisce, infatti, le colpe abbastanza su tutti e due i fronti, dalle arcigne suore alle libertine "sorelle".

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Il film, tra l'altro, si basa sulle vere testimonianze delle 3 ragazze, oggi adulte o decedute (il film si svolge dal 1964 fino a circa il 68) ed è ancora più realistico. Le attrici sono un po' più grandi dell'età che avrebbero dovuto avere (a parte Bernadette che comunque dimostra più anni dei suoi 18), ma sono bravissime. Un po' meno convincenti le suore, (quasi belle se avete notato!) e non abbastanza "cattive". Ci volevano dei visi più squadrati, sguardi più severi.

Peccaminoso e anti-religioso, ma lo stesso intrigante.

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Hugolino  @  25/09/2006 13:48:57
   8 / 10
Ottimo film, duro, crudo ma giusto... Che ti prende soprattutto per i personaggi...

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  20/07/2006 13:09:13
   7 / 10
Bel film che qualcosa ti lascia!

mory.t  @  28/06/2006 11:45:38
   8 / 10
film molto duro ma girato davvero bene,ottime le ambiantazioni e le interpretazioni.
il tema è molto scottante ma il film mette in luce cose che purtroppo hanno fatto parte davvero della nostra storia,non è questione di credere o non credere,questa è storia ed anche la chiesa ha sbagliato (anzi,magari questa fosse stata l'unica volta)...anche i lati oscuri della medaglia vanno mostrati,un punto il più per il coraggio del regista

carlitos  @  24/06/2006 18:47:38
   7 / 10
Ben girato e ben interpretato,buona la sceneggiatura e le ambientazioni!Trama dura ma commovente ed emozionante!

Invia una mail all'autore del commento Tempesta  @  19/06/2006 23:05:54
   7½ / 10
un film crudele basato su una storia vera,ragazze intrappolate nelle mensogne di un convento.Molto toccante, un film ch ci mostra una realta.
l'ho trovato lento nel dapanarsi, si avvicina molto piu' ad un documentario.
Da vedere .

lupin 3  @  05/06/2006 18:36:50
   8 / 10
Non perdetelo!

sweetyy  @  29/05/2006 16:38:11
   9 / 10
Questo film dà angoscia,rabbia, e un senso di pena verso queste ragazze maltrattate! La cosa più triste è che tutto ciò è davvero accaduto! Merita un 9 perchè è fatto molto bene e scorre velocemente.

gei§t  @  12/04/2006 09:31:00
   8½ / 10
si resta allibiti di fronte alla mentalità tanto stupida di certe società.
Il lato peggiore della chiesa, quello inquisitorio. "Lo sanno a memoria il diritto divino, e scordano sempre il perdono"
ottimo film, bellissima la colonna sonora irlandese

muSe  @  02/01/2006 23:08:31
   9 / 10
Bellissima denuncia sociale in un film girato a regola d'arte

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Caio  @  19/12/2005 14:12:46
   7½ / 10
Bello bello, molto brave le attrici, soprattutto la moretta!! A volte forse si calca un pò la mano sulla cattiveria delle suore, che vengono dipinte come dei veri e propri demoni dell'inferno, ma il film strappa emozioni e lacrimucce...con furbizia!

2 risposte al commento
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Invia una mail all'autore del commento alessiostreghe  @  05/11/2005 11:10:44
   9 / 10
Bellissimo... non ci sono altre parol per descriverlo!!!

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  16/09/2005 12:34:35
   7 / 10
Film duro, ben fatto e non retorico.
Un film importante perchè di denuncia di una realtà orrida e inconcepibile.
Ma al contrario di altri film denuncia non cade nella banalità e si mantiene sempre su buoni livelli di narrazione.
Alcune pecche vengono solo da una seconda parte un pò lunga.
Voto giusto 7 e 1/2.


KANE  @  06/07/2005 15:16:20
   7 / 10
molto bello!
film crudo e violento su un mondo non lontato e neanche cosi lontano!
ottima prova delle ragazze! inquietante la madre superiore!

sestogrado  @  26/05/2005 18:48:19
   7 / 10
purtroppo il mio non sarà un commento a caldo.. tuttavia posso dire che Magdalene è un buon film (sicuramente dal punto di vista tecnico), la storia è forte ed emozionante ed il solo fatto che il regista sia fortemente cattolico (mi è stato detto) me lo fa piacere ancora di più. parola di ateo.

wight  @  24/10/2004 23:27:36
   1 / 10
Film assolutamente non obbiettivo. Ecco cosa è il fanatismo laico!

5 risposte al commento
Ultima risposta 20/06/2006 01.21.53
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Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Lot  @  28/09/2004 15:01:55
   7 / 10
Il commento "buon film, vale la pena vederlo" calza a pennello.
Storia intensa e abbastanza cruda, non priva di clichè e stereotipi (su tutti la suora gretta e il prete maiale al limite del parossismo), brave le 3 ragazze e ottima l'ambientazione.
Ho trovato fastidiosa, anche se non mi ha stupito, la polemica delle alte sfere sull'argomento trattato; senza lanciar grida alla "Eppur si muove" direi che le critiche arrivano fuori tempo massimo, visto che queste "lavanderie" erano ancora in voga non + di 50 anni fa. Dall'altra parte non fanno che portare acqua al mulino degli autori e dei sostenitori che si convincono di avere in mano n capolavoro quale questo film certamente non è.

Rocco81  @  25/03/2004 23:57:59
   9 / 10
Davvero un bellissimo film... il tema può sembrare un po' stereotipato, ma l'interpretazione, la regia e la trama lo rendono unico e attuale!!! Consiglio a tutti di vederlo...

luca77  @  04/02/2004 12:04:14
   8 / 10
Bello davvero. Intenso ed emozionante

Raistlin  @  23/01/2004 16:28:14
   8 / 10
Toccante, un film emozionale che si disinteressa di darci tecnica per darci un messaggio, giusto o meno, che colpisce nel segno e infallibilmente.

maurus  @  05/01/2004 00:11:38
   8 / 10
Un film coraggioso e crudo Incredibile che sia tratto da una storia vera, incredibile che l'ultima "lavanderia" sia stata chiusa solo nel '96.

*cabinotta*  @  25/12/2003 23:55:02
   7 / 10
bello ma angosciante

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR barbara  @  17/11/2003 11:06:18
   7 / 10
Mi è piaciuto abbastenza. Con gli amici è nata un piccolo dibattito che vi ripropongo: secondo voi nella scena in cui Crispina grida "Non sei un uomo di ***" si tocca le gambe perchè era stata violentata anche poco prima della celebrazione oppure lo fa solo perchè si rende conto che quello che il prete le faceva non era una cosa pulita?

rover  @  15/10/2003 12:54:20
   8 / 10
gran bel film... anche se ha calcato un po' troppo la mano su ogni particolare che potesse condannare la Chiesa... come sempre credo che non sia la Chiesa da condannare ma chi l'ha usata come strumento per i propri voleri.
Buffa l'accusa di Mons. Tonini che lo condanna senza averlo visto... forse prima di chiedere scusa per le crociate la Chiesa dovrebbe scusarsi a nome di chi ha mantenuto in vita certe strutture, ci sarebbero più persone pronte ad ascoltare!

Invia una mail all'autore del commento Claudio  @  06/09/2003 14:49:30
   9 / 10
Gran bel film, se si pensa che si tratta di fatti realmente accaduti poi....Meritava il leone d'oro, in faccia a tutti i cattolici di allora e di oggi che tendono a minimizzare quanto accaduto. Davvero sopra le righe l'attrice che interpreta Gerardine.... Ps Ho come preso d'antipatia il Vaticano, che insiste nel ribadire la natura falsa del film.

12 risposte al commento
Ultima risposta 04/07/2007 14.02.39
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Enrico  @  03/09/2003 11:10:08
   3 / 10
un film a tratti interessante, ma pellicola generalmente scadente dove vengono messi in ballo personaggi piatti o stereotipi visti e rivisti... molto più profondo un film di Pierino con Alvaro Vitali.

2 risposte al commento
Ultima risposta 04/02/2004 12.05.12
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Invia una mail all'autore del commento Bobo  @  23/08/2003 22:54:55
   8 / 10
Un film davvero molto bello!!!è da vedere!! :-) la cosa triste è che è tratto da fatti realmente accaduti :-( :-). Mi chiedo ancora com' è possibile che certi istituti siano potuti esistere!!!! Dò a questo film un bell' 8! :-)

Invia una mail all'autore del commento linda  @  07/08/2003 19:20:48
   10 / 10
Direi........UN CAPOLAVORO!!! purtroppo tratto da una storia vera. a volte la realtà supera gli effetti speciali!

Invia una mail all'autore del commento emilio  @  06/08/2003 10:52:38
   10 / 10
bellissimo, sconvolgente, regista da premiare anche soltanto per la prima bellissima sequenza (strupro, musica, sguardi,condanna,...).
Da vedere insieme a "L'ORA DI RELIGIONE".

Invia una mail all'autore del commento KAKE  @  28/07/2003 09:00:19
   10 / 10
Un piccolo capolaro se si pensa a come è stato girato (cinepresa a mano o su cavalletto). Brave le attrici, ottima la fotografia. Storia vera nell'Irlanda anni 60 dove l'ignoranza e la religione cattolica imperano senza scampo per la semplice gente del posto. Vite di donne spezzate con momenti forti capaci di farci commuovere od esplodere di rabbia. Non riesco a capari coloro che lo definiscono noioso! Può piacere o meno ma definire noioso un film del genere significa essere dei superficiali.

Cristiano  @  09/07/2003 12:35:01
   1 / 10
0 per realismo, come si fa a trattare l'Irlanda degli anni 60 come un incrocio tra l'Iran di Khomeini e la Germania di Hitler? Escluse le protagoniste i personaggi sono un incrocio tra robot e ritardati mentali: un offesa volgare alla chiesa e al popolo irlandese.

10 risposte al commento
Ultima risposta 04/07/2007 14.07.11
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vivi  @  20/06/2003 20:26:51
   10 / 10
io invece a differenza d qualcun'altro dò 10 a questo film...x alzargli la media visto che è d sicuro 1 dei film +belli visti nel2002....e poi x' è 1 film verità ....davvero ben riuscito...

Esagerati  @  10/06/2003 19:28:32
   3 / 10
Come fate a votare 10 per un film come questo? Volete dire che non avete mai visto niente di meglio? E' vero che il film è bello e meriterebbe 7, ma voto 3 per portare la media ad un valore "realistico".

1 risposta al commento
Ultima risposta 10/06/2003 19.30.16
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Invia una mail all'autore del commento franc  @  07/06/2003 14:02:18
   7 / 10
tra i migliori film della stagione, Magdalene è indubbiamanete un'ottima opera del regista irlandese. Discreta la regia e l'interpretazione degli attori, banali i personaggi (la ribelle, la suora cattiva ecc). è un film documetario che svela terribili aspetti passati (e speriamo solo passati) della religione. ottima la resa del luogo.

Invia una mail all'autore del commento maurizio  @  31/05/2003 12:03:26
   9 / 10
L'argomento è interessante, e anche coraggioso (la Chiesa è ancora una potenza, non crediamo!) Un'ottima realizzazione, che rende bene l'ambiente claustrofobico e bigotto e caratterizza sufficientemente i personaggi (brave le attrici, specialmente la ragazza "ribelle" e la "tonta").
Il finale sembra anche troppo consolatorio, ma poi c'è il pugno allo stomaco: non tutte le ragazze ne sono uscite bene!
Va visto, anche per capire a che punto può arrivare una religione male intesa. RELIGIONE in genere, così accontentiamo anche quello che voleva parlare dei mussulmani...

hoppppp  @  21/05/2003 17:41:48
   4 / 10
una noia mortale che ,visto ricordante la mia infanzia, mi fa vomit.......

4 risposte al commento
Ultima risposta 20/06/2006 01.27.31
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Invia una mail all'autore del commento Checco  @  20/05/2003 20:18:11
   9 / 10
Chissà, forse qualcuno con questo film apre gli occhi.

Invia una mail all'autore del commento Markdoss  @  02/05/2003 21:59:59
   8 / 10
Questo film mi ha fatto conoscere qualocsa di cui non sapevo! Veramente ottimo

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