nel paese delle creature selvagge regia di Spike Jonze USA 2008
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nel paese delle creature selvagge (2008)

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locandina del film NEL PAESE DELLE CREATURE SELVAGGE

Titolo Originale: WHERE THE WILD THINGS ARE

RegiaSpike Jonze

InterpretiMax Records, Catherine Keener, James Gandolfini, Catherine O'Hara, Paul Dano, Forest Whitaker, Lauren Ambrose, Tom Noonan, Angus Sampson

Durata: h 1.41
NazionalitàUSA 2008
Generefantasy
Al cinema nell'Ottobre 2009

•  Altri film di Spike Jonze

Trama del film Nel paese delle creature selvagge

Vestito con un costume da lupo, il piccolo Max gioca gettando lo scompiglio in casa: stremata, la madre decide di punirlo mandandolo a letto senza cena. Nella sua stanzetta, la fantasia di Max esplode creando un mondo fatto di misteriose foreste e strane creature... In quel mondo, immaginario ma tanto vivido da sembrare reale, Max diventa un eroe e finirÓ con l'essere incoronato Re.

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Voto Visitatori:   6,37 / 10 (74 voti)6,37Grafico
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Voti e commenti su Nel paese delle creature selvagge, 74 opinioni inserite

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Mattia100690  @  30/08/2017 13:48:55
   4½ / 10
Che delusione. Una noia totale, un piattume unico. Dopo due capolavori come "Essere John Malkovich" e "Il ladro di orchidee", Jonze perde il mordente con questo film eccessivamente petulante, pesante e che rimarca per tutta la durata la stessa idea. Pessimo.

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  03/12/2016 09:31:45
   7 / 10
Jonze è veramente un regista geniale e lo si vede anche in questo film, apparentemente per ragazzi. E'invece un film per ricordare agli adulti come era l'infanzia (e lo fa benissimo, spiazzando nei dialoghi e negli avvenimenti, dove mostra come la fantasia di un bambino non sia come da adulti la ricordiamo o pensiamo dovrebbe essere). E'un film molto malinconico (come tutti quelli di Jonze direi) e spesso sorprendente. Purtroppo, nonostante la breve durata, riesce a diventare noioso in vari punti (l'albo da cui è tratto era molto breve e, forse, anche la trasposizione sarebbe dovuta esserlo di più). Bellissimi e fedelissimi ai disegni originali i mostri dell'isola.

Elwing77  @  04/11/2016 12:58:30
   5 / 10
Sarà anche nobile la tematica trattata, ma il ragazzino, la storia, le musiche, i personaggi...sono odiosi!!!!!

TheCineMaster  @  02/07/2015 15:38:54
   4½ / 10
A difesa di Spike Jonze e del suo team va detto che era un'impresa praticamente impossibile creare un capolavoro cinematografico partendo dalla trasposizione di un albo illustrato per bambini. Il brutto è che però sembrava ce la stessero facendo: l'inizio è buonissimo e fa apparire l'insieme come un buon film per bambini, ricco di inventiva, ma anche di buone morali e metafore. Purtroppo, il Paese delle Creature Selvagge non ha nulla di veramente fantastico e la narrazione, dall'arrivo del bambino nella terra misteriosa in avanti, diventa vuota. La storia è banale e annoia alla lunga. Per di più il finale pare incompleto. Non consigliato.

ferzbox  @  19/05/2015 17:45:09
   7 / 10
Ufffff.....questo si che è un film davvero difficile da giudicare e consigliare; talmente particolare che io stesso non so bene come e cosa scrivere....comunque proverò ad essere il più obbiettivo possibile,premettendo che a qualcuno potrebbe non piacere o risultare semplicemente carino.....
Allora.....partiamo dalla storia....
Protagonista della vicenda è un bambino sui 13 anni di nome Max con seri problemi di adattamento sia con la sua famiglia che con i coetanei,quasi incompreso ed estremamente ribelle e "selvaggio"(definiamolo pure così dato che arriva al punto di mordere la madre durante un rimprovero)....
Così il piccolo Max,una volta arrivato al limite della sopportazione,decide di scappare via con una barca per arrivare in un isola situata in un luogo imprecisato dell'oceano(un pò assurda come cosa se consideriamo che in realtà qualunque bambino sarebbe tornato indietro dopo massimo tre minuti....però va bhè,tralasciamo).
Nell'isola dove sbarca incontrerà degli esseri davvero strani e dalle usanze tribali che faranno amicizia con lui per via della loro ingenuità(per presentarsi Max utilizzerà le classiche frottole sparate a raffica dai bambini,arrivando addirittura al punto di autoproclamarsi Re della tribù).
Così ecco formarsi il film,dove questo bambino trova una sorta di compagni di gioco che prendono seriamente tutte le sue proposte e le sue idee....un pò come quando si sentono i discorsi tra gruppi di bimbi dove uno di loro fa il leader e gli altri eseguono e ascoltano.....un mondo fantasioso fondato sull'innocenza e le prerogative infantili(ma non per questo superflue....i bambini sanno avere molta inventiva,anzi per certi aspetti sono pure più concreti degli adulti).
Le creature sono molto particolari e mi hanno ricordato i famosi "Banana split"....non so chi se li ricorda,ma i pupazzoni di questo film hanno molto in comune con loro; fracassoni,maldestri,giocarelloni,permalosi e casinari.....
Personalmente la pellicola l'ho trovata molto profonda; nonostante sia una storia di pura fantasia ha dei chiari messaggi morali,tant'è vero che,anche se a primo impatto non sembra,i dialoghi sono la cosa più bella in assoluto,facendo guadagnare punti ad un film che in realtà è meno banale di quanto possa sembrare.
Ovviamente rimane un prodotto principalmente per ragazzi,però il concept è talmente genuino che potrebbe colpire benissimo pure un adulto,esente dalle solite minchiàtine sborone tipiche di oggi(c'è di mezzo la Warner...ci sanno fare).....
....tuttavia è strano come film,quindi attenzione,se non si scova la giusta chiave di lettura potrebbe far storcere il naso; a me non è dispiaciuto....più originale di tante altre produzioni fantastiche adibite alla semplice ironia......

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Ultima risposta 19/05/2015 18.30.55
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LordWotton  @  25/12/2014 07:14:02
   5 / 10
scenografia e fotografia davvero belli, ma per il resto troppo banale e semplicistico, ok si capisce che ogni mostro è un pezzetto della personalità di Max, il protagonista, però mi ha davvero annoiato.

Light-Alex  @  20/12/2014 20:20:09
   3 / 10
Bella fotografia e scenografia naturale, ma una storia allegorica, pedagogica e surreale venuta veramente male. Più che altro l'allegoria è troppo contorta, strampalata e confusionaria. Svolgimento troppo banale e sciocco e dialoghi troppo piatti per poter trasportare lo spettatore verso un mondo fiabesco, come il film vorrebbe.

Probabilmente l'ho visto anche in maniera distratta, ma perché mi ha stufato quasi subito, se lo si guarda con attenzione probabilmente ci si rende conto che ogni pupazzo rappresenta un'analisi introspettiva fatta dal bambino su sé stesso.
Alcune le ho capite, ma le restanti mi sono rimaste incomprensibili.
Il tutto è troppo pesante e poco coinvolgente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  09/09/2014 16:05:41
   7 / 10
Le difficolta' di affrontare la solitudine, come l'abbondono del Padre, da parte di un adolescente che fugge di casa e diventa re di un popolo immaginario. Dal regista premio oscar "Jonze" mi aspettavo una sceneggiatura un po' piu' adulta ma a rivederlo bene si capisce il motivo...il tutto è visto è raccontato con gli occhi del protagonista e ovviamente, vista l'eta', non possiamo attenderci grandi paroloni.
Cosi' per un'ora assistiamo a salti tra i boschi, la costruzione di una casa e tanti, tantissimi, abbracci...
Speriamo che il ragazzo abbia capito...

Tuco ElPuerco  @  06/06/2014 09:33:41
   8½ / 10
Ha esercitato bene il suo potere.....Bello.

Invia una mail all'autore del commento NotoriousNiki  @  29/03/2014 13:44:02
   6 / 10
Sarà che in una filmografia come quella di Jonze centra davvero poco, anarchico a qualsiasi decalogo, alternativo all'industria hollywoodiana, ai suoi script fatti beffa ne 'Il ladro di orchidee', geniale a partorire e creare mondi paralleli, finestre verso altre dimensioni, nel mio immaginario è un salto enorme vederlo trattare un tema così sensibile, anche se ha dimostrato enorme dimestichezza nel sviscerare nella mente altrui, in Malkovich lo ha fatto letteralmente, però mi ha convinto poco quest'opera che va anche a coincidere con l'emancipazione da Kaufman (che l'anno precedente si era distinto anche alla regia con 'Synecdoche, New York' contenente tutte quelle tematiche riviste nella collaborazione con Jonze, ancora metateatro, ancora un soggetto asociale), questo troppo perfettino, confezionato e telefonato una volta sguinzagliato il tema sonoro della compagna Karen O, è binomio hollywoodiano-disneyano fino al midollo. Lui intellettualoide si è un po adagiato, questo falso on the road che in realtà è un rifugio nella fantasia, il cui bambino contempla le proiezioni animate di se stesso, tante allegorie suggerite (tipo ho accostato l'inghiottimento=soffocamento materno, corona poiché ogni bambino si vuole al centro dell'attenzione non a caso la ribellione è scattata proprio da quelle attenzioni materne riposte verso un altro, di sesso maschile, insinuando in lui il freudiano complesso edipico), felice sia stata solo una capatina e nulla più, ritrovato quest'anno il trait d'union col suo cinema.

topsecret  @  24/01/2014 14:47:59
   6½ / 10
Del libro da cui è tratto il film non conoscevo nulla perciò evito di fare paragoni.
Questo fantasy per ragazzi esplora le problematiche del mondo adolescenziale in cui prevalgono solitudine, paura e irrequietezza. E l'idea sembra avere un certo fascino, mostrando fantasia e una discreta attenzione per questi temi, anche se non tutto sembra curato nei minimi dettagli.
La storia ha degli spunti interessanti riuscendo a catalizzare l'attenzione del pubblico, però in alcuni momenti sembra un po' troppo cupa e inconcludente per essere un prodotto destinato prevalentemente ai più piccoli.
Tutto sommato non annoia e mantiene un certo ritmo per quasi tutto il tempo e per questo credo che la sufficienza sia ampiamente meritata, considerando anche il difficile lavoro di realizzazione per un prodottto del genere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  25/08/2013 21:06:38
   7½ / 10
Quella cosa meravigliosa che si chiama infanzia in un fantasy. La fantasia di un bambino che crea un paese immaginario con creature ciccione e pelose (se non sbaglio da piccolo mi immaginavo posti più belli! Ma non importa, ci siamo vicini...) e tutta questa storia riflette i disagi, la ribellione e l'evasione del piccolo Max.
Quanto bella è la scena del villaggio-modellino? Ma la cosa più bella del film, ragazzi, è... la colonna sonora di Karen O! Ascoltavo di più quella che i dialoghi a momenti.
Scusate se vi posto un esempio:
http://www.youtube.com/watch?v=ixfXP_jKRMA
Forse esagero, ma questo film è un po' la storia di tutti noi.
E se non lo è per voi, lo è per me.
Non voglio mettere un voto troppo alto perché la sceneggiatura poteva essere più geniale, e comunque reputo il personaggio della madre non molto riuscito: ha un bellissimo sorriso, però è troppo fra le nuvole come donna.

Non mi importa se il sole morirà. Io sono il re e decido io quando morirà.
E chissà cosa c'è dopo la polvere.
Max.

horror83  @  02/08/2013 08:59:55
   5 / 10
andrò controcorrente ma non mi è piaciuto! strano perchè io adoro i fantasy, dove ci sono i bambini che si immaginano un mondo fantastico tutto loro, con la sola forza dell'immaginazione e della loro fervida fantasia, ma questo film mi ha annoiata!!! cioè bravo il bambino protagonista, inizia bene, i "pupazzi" sono fatti abbastanza bene, e la trama non è male ma in poche parole non succede un tubo per quasi tutto il film!!!! cioè una volta che il bambino è arrivato nell'isola e fa amicizia con questi "pupazzi" poi non succede un tubo! cioè avventura pari a zero!!! ho provato a vederlo fino alla fine ma non ce l'ho fatta! l'ho trovato soporifero! cmq l'ho visto fino a metà film (quindi quasi un ora e quindi so di cosa sto parlando)

4 risposte al commento
Ultima risposta 25/08/2013 20.55.18
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR jem.  @  19/03/2013 00:21:02
   7½ / 10
L'ennesimo film in stile "Alice nel paese delle meraviglie" è anche l'ennesimo film che raggiunge a pieno il suo scopo. Il piccolo protagonista attraverso la fantasia compie un importante percorso di crescita, un percorso intimo volto ad affrontare il proprio lato selvaggio e non manca di commuovere con il suo sguardo innocente ma allo stesso tempo tremendamente consapevole.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  10/03/2013 22:37:40
   8 / 10
Ultimamente il cinema sta dedicando un'attenzione particolare al mondo dell'infanzia e dell'adolescenza. E devo dire che alcune tra le opere più belle, sincere e interessanti degli ultimi anni vengono proprio da questo interesse.
Questo film assomiglia molto a "Re della terra selvaggia" (anche se quest'ultimo è qualitativamente superiore), mi ha commosso. Psicologicamente raffinato, ma anche attento a narrare solo una storia di crescita e non a rendere le cose troppo difficili. Questa formula di leggerezza unita alla poesia non banale della maturità è vincente. Ormai è dimostrato. Spike Jonze è un regista che non ho mai digerito molto, ma questo film mi piace e non mi sembra esagerato premiarlo così.

Fifý  @  14/05/2012 22:48:04
   7½ / 10
Sinceramente, a me è piaciuto, in alcuni punti è un pò troppo lento ma complessivamente l'ho trovato un bel film. Certo a mio figlio non lo farei mai vedere perchè potrebbe non dormire per una settimana, infatti credo che il problema di questo film sia proprio questo: a che fascia di pubblico si adatta? Per un bambino lo trovo esageratamente spaventoso e personalmente l'ho trovato "violento" o almeno ogni 5 minuti temevo che quel povero bambino rimanesse spiaccicato, ma allo stesso tempo non è adatto nemmeno per un adulto perchè un pò infantile, in conclusione è un film piacevole ma che non trova grande spazio tra il pubblico.

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Ultima risposta 25/08/2013 20.57.28
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castoro79  @  13/04/2012 22:21:31
   1 / 10
Sceneggiatura fallita completamente nell'intento di essere delicata e sensibile, ma che in realtà si presenta di una banalità disarmante. Il film riesce a non affascinare mai. Inizia con un certo intimismo che potrebbe attrarre ma che dopo i primi 15 minuti anziché decollare atterra rovinosamente! Fotografia e costumi da 0 assoluto. Passaggi lenti, banali e prolissi! La fotografia è di livello amatoriale! Musiche?? Attore protagonista non rilevante (non so se per sua mancanza di doti o per la sceneggiatura che gli era stata scritta!). Insomma nonostante gli sforzi non sono riuscito a trovare nulla di buono in questo film, e ho sentito la voglia di interrompere la visione per quasi tutta la durata. Uno dei più brutti film che io abbia mai visto!

Crazymo  @  17/01/2012 22:54:37
   8 / 10
Bellissimo, fantastico, surreale.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR alexava  @  08/11/2011 00:45:59
   7 / 10
Senza dubbio ci ritroviamo davanti una situazione tipica del fantasy fuggitivo. beh, sì, sono solito inventarmi i generi. Ok, per fantasy fuggitivo intendo quel tipo di film dove i protagonisti scappano dalle problematiche della realtà, trovando rifugio in un mondo fantastico, ma dove si scontraranno comunque con un altro tipo di problemi, più avventurosi. Tornati nel mondo reale, ridimensioneranno e/o affronteranno con più coraggio le difficoltà reali e quotidiane. Posso citare una marea di roba. Peter Pan, Le Cronache di Narnia, La Città Incantata, La Storia Infinita, e via discorrendo.
Ora, l'anomalia (vi ho detto che ce n'è una?) consiste nel fatto che Max si trova davanti, nel suo mondo fantastico, quasi gli stessi problemi con cui si scontrava prima. Max si sente frustrato, invisibile, non considerato, e per questo viene colto dall'ira. Quell'ira orrenda, che ci fa litigare anche con noi stessi. L'ira distruttiva. Soffre e nessuno lo capisce. Nel mondo delle creature selvagge viene proclamato Re, ma non è adatto al ruolo. Perché non è un eroe. è solo Max. E dopotutto non è un granché.

Il film risulta coraggioso e offre un sacco di spunti su cui discutere. Provo un po' di compassione per chi ha dato voti striminziti pensando solo alla noia e perdendo di vista l'intento comunicativo. Comunque qualche megagna narrativa credo ci sia. Quando il film è finito avevo come la sensazione che avesse lasciato qualcosa in sospeso.

La fine è molto bella, come lo è la realizzazione tecnica. Costumi fotografia e colonna sonora decisamente da applauso.

Avrebbe potuto essere un capolavoro. Credo che manchi qualcosa, ma non so cosa.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bellin1  @  27/10/2011 13:38:32
   3½ / 10
Pessimo e noioso, è riuscito ad addomentarmi per due sere di fila. Questo film non è adatto ne ad un bambino in quanto noioso e soporifero ne tantomeno ad un adulto per come è realizzato. Insomma da come lo si guardi ..lo si guardi..la pellicola ne esce purtroppo sconfitta. Scopiazza l'idea originaria del più noto labyrinth (adolescente con problemi introspettivi con la famiglia che vive in un mondo immaginario) ma il risultato è ben diverso e negativo. Da evitare.
Piu che pessimo. 3 1/2

woyzek  @  26/08/2011 14:13:49
   6½ / 10
se lo guardi a gratis è un 6.
se dovessi pagare mi arrabbierei

Dannny88  @  12/06/2011 00:51:39
   9 / 10
Sicuramente non è un film per bambini e nemmeno un fantasy da prendere alla leggera. Non guardatelo assolutamente se necessitate di una serata di puro svago: è un film profondo che va seguito e interpretato. Nonostante ciò non è assolutamente pesante da guardare se ci si pone nell'ottica giusta.
Tratta molto bene le dinamiche psicologiche dell'età infantile (come il sentirsi "re" del nucleo familiare), le dinamiche di gruppo (i problemi derivanti da un familiare poco disponibile al gioco) e i conflitti tra i vari aspetti di sé stessi.
Un film molto curato e studiato sia per la sceneggiatura che nella fotografia, uno di quei film che si sviluppano a più livelli e che può essere interpretato in vari modi.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  28/05/2011 14:18:21
   7 / 10
Il tema del passaggio verso l'età adulta non è certo nuovo nel cinema, ma Jonze riannoda i fili con Essere John Malkovich in questa vera e propria fuga dalla realtà da parte del bambino (molto bravo il protagonista), in un mondo che crede di modellare (come un burattinaio) a proprio piacimento, in cui il velore dell'amicizia e del gruppo sono fondamentali. Diventare adulti però è una cosa inevitabile e i nodi vengono al pettine. Buono dal punto di vista visivo, meno sui singoli personaggi (protagonista a parte).

Samy31  @  14/03/2011 23:41:56
   3 / 10
Probabilmente non me ne intendo di film. Anzi, togliamo il "probabilmente". Ma questo mi sembra il classico film dove il confine tra film d'autore_geniale e il bidone colossale è decisamente sottile! Tolto dal lettore di corsa, dopo mezzora di visione soporifera.

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Ultima risposta 08/11/2011 00.48.13
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Sardello  @  30/01/2011 19:34:43
   6½ / 10
Sicuramente originale, ma veramente lento e noiso in più di un'occasione.

Invia una mail all'autore del commento EnglishRain  @  04/01/2011 21:31:41
   6 / 10
Bei costumi, ma sostanzialmente noioso...Raggiunge la sufficienza per alcuni momenti piacevoli.

Manu90  @  15/12/2010 09:58:36
   5½ / 10
Parte bene, poi comincia a perdere i colpi. Non mi ha colpito come speravo, tuttavia terrei a precisare una cosa: non lasciatevi ingannare dai trailer o dalle immagini ecc. Questo è più un film per adulti che per bambini. E se ne ha una dimostrazione netta negli ultimi 20 minuti. Deluso, non raggiunge la sufficienza.

addicted  @  17/11/2010 17:14:11
   7½ / 10
L'idea della fuga infantile verso un mondo fantastico è abusata fino alla nausea. Ma questo piccolo grande film ha compie un volo che ha del magico: ci catapulta davvero nell'infanzia. E' quello il vero mondo fantastico. E' quella la dimensione parallela in cui ogni cosa è possibile, meravigliosa e forse terribile. Una stagione avventurosa e dolorosa, in cui ribollono i sentimenti e le pulsioni: amore, aggressività, paura, gioco, evasione, fuga e bisogno di sicurezza. L'infanzia è il luogo WHERE THE WILD THINGS ARE!
Non so nulla di chi l'ha scritto e realizzato. Chiunque sia ha studiato a fondo la cosa e alla fine è stato in grado di aprirci la mente del bambino.
Notevole.

Fumoffu  @  03/11/2010 12:04:50
   7 / 10
Trovo che in fondo questo sia un bel film.
Non un capolavoro, ma fatto con sincero affetto.
La storia è banale e basterebbero un paio di righe per raccontarla, ma in questo contesto non è la storia che conta, è il modo in cui viene raccontata, fatto delle sfumature confuse e mutevoli di un bambino che vuole essere Re ma che in fondo è e rimane sempre un bambino con i suoi sogni, le sue speranze, e il suo odio represso.
Le creature, ovviamente, sono le figure al centro di tutto il film: se queste non ti piacciono, inevitabilmente finisce per non piacerti neppure il film stesso, visto che rappresentano sia il collegamento col ragazzo sia i protagonisti della storia. A me queste figure enormi, contorte, brutte e goffe sono piaciute parecchio, proprio per quello che sono, e questo ha influito a farmi apprezzare anche tutto il resto.
Non succede molto, in fondo, tutto ruota intorno alla costruzione del nuovo castello del regno e sostanzialmente lì finisce, ma c'è il tentativo in parte riuscito di mettere sul piatto le sfumature interiori della nostra parte infantile, la voglia di essere felici ma al tempo stesso l'impossibilità spesso di esserlo.
Una metafora inusuale quindi, semplice e immediata, ma che sa essere anche di spessore proprio in quella semplicità con cui viene raccontata: è come il gioco dei bambini nel bosco sotto casa, si inventa un mondo e per qualche ora lì si diventa re con la voglia di rendere reale quella fantasia.
Per il pregio che hanno certi film di farti tornare a giocare con la tua infanzia, per le creature che ognuno di noi ha immaginato (creature che in fondo sono sempre in questo modo, brutte e goffe, mai perfette), per la costruzione di un castello assieme a degli amici, a me questo film è piaciuto e per questo lo consiglio.

Dr. Nekrobilly  @  08/10/2010 23:17:52
   8 / 10
Fantastico... non c'è che dire.

calso  @  06/09/2010 21:30:02
   3 / 10
Veramente orrendo, un'introspezione che più brutta non si sarebbe potuta fare...personaggi brutti, bambino suonato e madre che si comporta nel modo peggiore per il figlio...tutto veramente penoso, noioso...insomma qui non si tratta di capirlo, si tratta del fatto che è veramente fatto male ed è palloso...non è riuscito a coinvolgermi neanche un momento, il bimbo è veramente antipatico...evitatelo

vale1984  @  06/09/2010 13:31:03
   3 / 10
questo film è assurdo...ma se potevo vedere l'introspezione del bambino, la comprensione dei suoi errori in un mondo fantastico fatto delle sue stesse favole, dove lui si divertiva e finiva per capire se stesso...ecco che questa magia viene rotta dal finale senza senso, senza spessore...poteva essere di nicchia, particolare e lasciare un'idea diversa ed originale ma perde tutto, perde la morale e lo scopo prefissato, diventa insipido e assurdo. Trovo che l'idea potesse essere buona ma la resa non ce l'ha fatta...
do pochissimi voti bassi ma qui il finale inconcludente rende tutto quello che è stato visto un'accozzaglia di assurdità...peccato.

Febrisio  @  27/05/2010 09:10:53
   6½ / 10
Di buona interpretazione assai fantasiosa e altrettanto sensibile, assolutamente suo punto forte, ma che purtroppo non potrà raggiungere ogni spettatore. Per chi osa pensare più in là. Per sentimentalisti di nicchia.

Il Criticone  @  17/05/2010 00:01:46
   2 / 10
Avrei voluto staccare dopo 10 minuti dall'inizio, ma avendo letto i commenti, mi aspettavo che il film decollasse... dopo un ora, quando ormai non capivo più che cosa stesse succedendo al mio televisore, ho deciso di staccare la spina.
Gli do' un bel 2 perchè capisco che avranno anche speso dei soldi...

Lory_noir  @  16/05/2010 14:43:00
   6½ / 10
Mi è piaciuto per la morale e la dolcezza di molte scene ma la parte centrale mi è risultata pesante. Bella la fine in ogni caso.

camifilm  @  15/05/2010 21:09:33
   8 / 10
Finalemente un fantasy con una profondità importante. Personaggi mostricciatoli ben caratterizzati e non paurosi, simpatici. Ognuno rappresenta le manie del bambino protagonista, che riscopre attraverso di essi i propri errori fatti nella vita reale.
C'è tanto da dire su questo "semplice" film passato in sordina quasi del tutto, forse perchè troppo profondo, e non adatto ai più piccoli, anche se ci sono scene divertenti e soprattutto quelle che ogni bambino vorrebbe fare.. saltare e divertirsi e basta, ma alla fine il film presenta il conto e il bambino protagonista capisce se stesso e chi lo circonda nella realtà.

BELLO!!!!

1 risposta al commento
Ultima risposta 15/06/2010 20.33.30
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BraineaterS  @  13/05/2010 22:30:24
   9 / 10
Davvero bello!! Non sapevamo esattamente a cosa andavamo incontro guardando questo film, ma è stata davvero una piacevole visione! I cosini carini (perchè sono troppo carini) sono realizzati molto bene, e caratterizzati in modo che il bambino ritrovasse se stesso e la propria famiglia nei loro comportamenti, tanto da trarre degli insegnamenti per crescere.
Il tutto - dialoghi, situazioni e immagini - viene visto in modo infantile, proprio come nella fantasia di un bambino, e forse è questo uno dei punti di forza del film. Il titolo originale è forse più bello ed evocativo e il protagonista è uno dei pochi bambini non odiosi dei film...ahah

Clint Eastwood  @  01/05/2010 01:21:33
   7½ / 10
La visione del mondo di un bambino, senza dimenticare il pubblico adulto. Bellissima metafora e grande abilità registica.

wallace'89  @  14/04/2010 16:24:09
   7½ / 10
Riuscitissimo film sull'infanzia, le sue difficoltà e sui suoi sentimenti difficili da controllare e da comprendere.
Spike Jonze, lasciando da parte la sua rinomata cerebralità delle opere precedenti, firma un film maturo e controllato aldilà dei problemi produttivi che non hanno inficiato sulla resa complessiva, che sa esprimere le sue (non proprio comuni) intenzioni, in una maniera creativa e bizzarra e anche un poco estraniante.
Non dirige un film per bambini (fatto "dai grandi") comunemente inteso(ma allo stesso tempo credo apprezzabilissimo dagli stessi), ne un film che cerca "uno sguardo adulto" ma cerca di ricreare in pellicola proprio il linguaggio dell' immaginazione infantile del protagonista. Cosa che alla lunga può sembrare dispersiva e appunto estraniante o anche far sembrare sprecata un'occasione per poter esprimere in maniera più adulta una serie di temi più in profondità, ma che si fa apprezzare in quanto film del genere se ne vedono pochi, e la capacità di esprimere sentitamente e con sincerità delle emozioni non gli manca.
Formalmente poi è molto curato , dalla regia alla fotografia(splendida)e al montaggio. Magnifica anche la resa espressiva dei pupazzoni co-protagonisti della Jim Henson company(almeno credo...) appena corretti e ben supportati dal digitale.
Infine plauso di merito al bravissimo bambino protagonista e alla deliziosa colonna sonora di Karen O and the Kids.

willard  @  13/04/2010 12:42:36
   8 / 10
Bella ed originale rappresentazione fantastica di un mondo immaginario nella testa di un bambino "problematico" che da questa esperienza esce cambiato e più maturo.
Le creature sono veramente affascinanti per il contrasto che creano fra il loro aspetto da libro illustrato per bambini e la serietà delle situazioni in cui si vengono a trovare.
Bellissima la colonna sonora di Karen O degli Yeah Yeah Yeahs
;-)

Invia una mail all'autore del commento Living Dead  @  13/04/2010 12:30:01
   7 / 10
Ohh ma che carino. Una favola dolce e malinconica ma pure inquietante. La fantasia di un bambino che prende vita, un mondo in cui rifugiarsi dove dormire sopra una montagna di pupazzi parlanti e rotolarsi giù per le dune di sabbia non è mai stato così divertente.

mizard84  @  03/04/2010 02:01:04
   7 / 10
Davvero un bel film...pienamente soddisfatto...le ambientazioni sono emozionanti e le creature sono davvero tutte molto dolci e infantili da strapazzarle di coccole!Musiche azzeccatissime fin dall'inizio!

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR oh dae-soo  @  01/04/2010 14:26:10
   7½ / 10
E' innegabile che un film, perchè sia definito capolavoro, eccella in tutte le sue componenti, vale a dire l'attorialità, la tecnica, la storia (susseguirsi di vicende) e l'emozione suscitata. E' solo la debolezza di una di queste che mi fa pensare a "Nel paese delle creature selvagge" come a un capolavoro mancato, e cioè la staticità della parte centrale, un pò troppo verbosa e priva di azioni rilevanti. Ottima la prova del giovane attore, stupenda la fotografia, specialmente in 2,3 immagini controsole. Andiamo per ordine però. Un bambino di 9 anni vitalissimo e ribelle, reagisce a una discussione con la madre fuggendo di casa. Arriverà con una barca in un'isola lontana, popolata solo da un gruppetto di esseroni giganti, creature che, come lui, hanno paura della solitudine. Lo faranno loro re, fino all'inevitabile addio.
La magia non esiste. Solo una cosa, meravigliosamente umana, può essere assimilata alla magia, al riuscire a superare i limiti terreni: l'immaginazione. L' immaginazione è sinonimo di fantasia, etimologicamente LUCE, e non è un caso che più è forte più stiamo con gli occhi chiusi, al buio. Questo film è uno straordinario omaggio ai 2 più importanti tesori che nascondiamo nell' infanzia, l'immaginazione e il gioco, tesori che purtroppo tendiamo a farci scoprire e depredare con il passare degli anni. Max è un bambino ribelle, Max ha paura che piano piano la madre, la sorella, le persone che più gli stanno a cuore, si dimentichino di lui, non lo ascoltino, lo lascino in disparte. Ed è così che immagina un meraviglioso regno, dove suoi multipli alter ego (Carol il ribelle e la capretta che nessuno ascolta soprattutto) vivono le emozioni che lui prova nella sua vita reale: l'amore, il gioco, la solitudine, il senso di esclusione, la rabbia. E' solo il confronto con Carol, il capire che a volte la ribellione è insensata, che basterebbe soltanto accorgersi del bene che si ha intorno (il cuore di rametti), a farlo tornare indietro, a guardare sua madre addormentarsi con un senso d'amore mai provato prima.
Ma come detto è anche un omaggio al gioco, nel senso più bello e naturale che esista, al rotolarsi per terra, al cercare dapertutto buchi in cui infilarsi, nel correre senza meta, nel saltare, nel gridare, nel fare la lotta come si fa tra fratelli sopra il letto, nel farsi male di felicità. Questa è un'altra delle magie dell' infanzia, o almeno di un'infanzia che fu, essere felici con niente. Chi, come me, non si vergogna di provare emozione in questo modo, chi , come me, nella parola infantile non vede un'offesa ma un complimento involontario, chi crede nel potere della fantasia, ricorderà per sempre questo film, e capirà una volta di più, se mai ce ne doveva essere bisogno, che esser bambini è il più bel regalo che Dio ci ha dato e chi se lo rovina, o chi se l'è visto rovinare, non sarà mai più felice come avrebbe potuto.

fulvioseverino  @  26/03/2010 09:43:27
   8 / 10
Quella di Jonze è una magnifica opera d'arte introspettiva ed intensa.
Molto difficile da commentare e collocare, "Wild Things" è uno dei migliori film del 2009.

explorer7  @  24/03/2010 22:48:35
   1 / 10
E' veramente un peccato che non sia possibile modificare le proprie valutazioni sui film. Ho dato un pessimo voto ad AI-Intelligenza artificiale perché pensavo fosse veramente il peggior film mai realizzato (o almeno uno dei peggiori), ma questo lo supera in negativo.
Ho già sprecato l'ora e quaranta minuti di visione con sofferenze psicologiche nella speranza che il film finisse presto e così non è stato, dato che mi pareva che il tempo si dilatasse sempre più a mano a mano che il film proseguiva(?) nella sua narrazione estremamente noiosa ed opprimente. Per cui credo bastino alcuni aggettivi per definire la mia opinione su questo film:
- pretenzioso
- confusionario
- inizialmente (per i primi 20 minuti) coinvolgente ma poi (segue uno spoiler che contiene la fine del film)

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-

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tnx_hitman  @  17/03/2010 21:26:17
   9 / 10
Un Ponte Per Terabithia,Spiderwick,Narnia che sembrano briciole di sabbia in confronto a questo.
Regia,scenografia ed effetti visivi straordinari.Storia semplice se vista superficialmente,noterete tanta qualita' su pellicola..ma se invece si studia a fondo la caratterizzazione dei"mostri selvaggi"del protagonista..c'e in gioco un altro piano di lettura di trama.
Emozionante il finale..con poca durata il film non annoia,intriga sempre piu' per lo strano mondo di Max,e coinvolge molti sentimenti dello spettatore.
Da vedere,uno dei fantasy migliori degli ultimi anni,xk leggero ma intenso.Da mettere nel piano del Labirinto del Fauno.

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muza  @  11/03/2010 22:25:34
   9½ / 10
un film meraviglioso ,
questa realtà che crea max , dove ritroviamo la sua famiglia reale , dove lui si proclama re e pian piano cresce , matura e difatti scende dal piedistallo che si era creato . Impara che l' amore è anche comprensione , accettare il diverso , e così

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Le musiche sono stupende come le scenografie , un film che insegna e fa emozionare .

goodwolf  @  11/03/2010 16:04:54
   5½ / 10
Pur non essendo originale (vedi il magnifico "un ponte per terabithia")ne ho molto apprezzato l'idea ed i contenuti, ma non posso dire la stessa cosa del suo svolgimento. Nella parte centrale il film perde di interesse mostrando situazioni per nulla accattivanti e che possano un minimo coinvolgere uno spettatore più o meno adulto. Peccato, le premesse erano ottime.

pumbadog  @  06/03/2010 17:47:49
   5 / 10
...no evidentemente non era la serata giusta per partire,non mi ha preso per niente ....

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Luke07  @  16/02/2010 17:06:29
   7 / 10
Poesia. Se devo usare un termine questo è il più consono. E non si tratta del solito sbandieramento che poi ri rivela esagerato, qui ci sta tutto. Il modo in cui viene raccontata la rabbia, la frustrazione e l'incomprensione del piccolo Max è divino ( come l'interpretazione di chi gli da volto ). Adattare per lo schermo un libricino come quello di Sendak non era impresa facile, ma Spike Jonze ha compiuto un lavoro ammirevole, non impeccabile, ma da lodare.
Consigliato a chi ha gli occhi giusti...quelli dell'anima.

sverige87  @  25/01/2010 23:16:29
   8 / 10
Film molto profondo, più adatto agli adulti (MA NON ALLA MASSA). interpretazione del bambino formidabile, fotografia eccellente e buona soundtrack.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  19/01/2010 15:15:39
   7 / 10
Max è un ragazzino problematico,dolce ma anche facilmente irascibile,vive con madre e sorella mostrando grande sofferenza per l’assenza del padre.
Dopo un violenta lite domestica si rifugia in un mondo di fantasia abitato da strani esseri mostruosi,cominciando così un percorso di crescita che lo porterà a intendere il mondo circostante in maniera meno rabbiosa e più comprensiva.
Rivisitazione fantastica del mondo reale, il paese delle creature selvagge non è altro che l’incarnazione delle insicurezze e delle paure adulte,ovviamente interpretate attraverso l’innocente ottica di Max,a sua volta impersonificatosi nel rabbioso e docile Carol.
Tra i tanti bizzarri personaggi che si incontrano la materna KW diverrà immediatamente il porto sicuro in cui rifugiarsi dopo incomprensioni e momenti di delusione.Personaggio in cui Max sublima la genitrice naturale,pronta a riaccogliere nel suo grembo,per proteggerlo,il ragazzino.Il rapporto conflittuale tra Carol e KW rappresenta quello tra madre e figlio,divisi dalle circostanze,in realtà profondamente uniti.
Il talentuoso Spike Jonze mostra coraggio ad accollarsi un progetto del genere,non solo per le difficoltà oggettive atte a ricreare un mondo simile immaginato a suo tempo da Maurice Sendak nell’ omonimo libricino,ma soprattutto per la profondità psicologica del racconto.Jonze riesce a livello visivo nel migliore dei modi,il suo panorama primitivo,fatto di foreste,mare e deserto,carezzato da una luce avvolgente, dona quell’aspetto fiabesco indispensabile.Allo stesso tempo la sensazione di incompiutezza assale a tratti lo spettatore,disorientato da una trama disarmonica che alterna spunti emotivamente coinvolgenti ad altri abbastanza monotoni.
Non è facile entrare in sintonia con l’”artigianalità” voluta da Jonze,sicuramente la pellicola ha un effetto straniante,abituati ad ogni diavoleria digitale e ad effetti mirabolanti, accettare dei pupazzoni di tal fattura non è cosa semplice,riuscendo però a liberarsi da uno schematismo mentale limitante, si può, a tratti ,respirare un’aria davvero magica.

Gruppo COLLABORATORI julian  @  18/01/2010 16:16:48
   7 / 10
Sulla scia dei vari Narnia e Terabithia, con i quali condivide a prima vista tanti punti in comune, e più in generale dell'opera di Carroll senza il quale buona parte di questa filmografia non sarebbe mai esistita, arriva anche il fantasy di Spike Jonze, uno che sul suo (breve) curriculum ha scritto "Adaptation" e "Essere John Malkovich", mica bazzecole.
E' pur vero che stavolta non gli fa da spalla l'altro genio, Charlie Kaufman, impegnato a dirigere per conto proprio Synechdoche New York.
Il film, se può sembrare all'inizio il fantasy infantile su un mondo immaginario, creato dai bambini come controparte del mondo reale, dove si ripropongono semplicemente le imprescindibili entità di bene e male (come era Narnia), smentisce pian piano un simile pregiudizio dimostrandosi più difficoltoso del previsto (e d'altra parte il regista doveva essere un campanello d'allarme per lo spettatore).
Tolto il quadretto iniziale del ragazzino in crisi preadolescenziale, solo, senza amici e incompreso, il resto non si conforma a ciò che ci si aspetterebbe:
il mondo immaginario è una splendida isola incontaminata, popolata da teneri pupazzoni, una sorta di maschere da teatro latino, ciascuno con una sua espressione e un comportamento tipo.
La beata comunità in cui Max si rifugia però viene progressivamente assumendo le caratteristiche del mondo da cui egli è appena uscito; i pupazzi, tutt'altro che immobili nel loro ruolo, rivelano una profondità e addirittura un'ambiguità tutta umana.
Neanche l'immaginazione dei bambini può essere mondata dagli errori o dai difetti della vita: la violenza, perennemente presente, lo sfruttamento verso i più deboli (i due gufetti o anche Alexander), il mancato rispetto per la natura, così come la solitudine, la delusione, l'amarezza e la rabbia che non dovrebbero esistere nei sogni di un bambino; di contro è lo stesso Max che risponde con la bugia, il tradimento, la discriminazione (egli ha dei preferiti, come fa notare Judith, e un re non dovrebbe essere di parte).
Le musiche di Karen O e l'interpretazione sbalorditiva del baby protagonista coronano l'affascinante impacchettatura, per un film che tuttavia appare non riuscito appieno, perchè molte cose ancora sfuggono e non sono chiare.
Spike pazienta ancora un pò, tanto prima o poi il Capolavoro arriverà.

Gruppo REDAZIONE VincentVega1  @  14/01/2010 09:59:41
   7½ / 10
Praticamente questo film non se lo è filato nessuno, eppure alla regia c'è Spike "Being John Malkovic Adaptation" "Fuckin'" Jonze.

Magnifico sotto il punto di vista visivo, racconta le gesta di un bambino (il bravissimo Records) che si proclama il Re del suo mondo immaginario.
Circondato da creature gigantesche e inquietanti la sua stessa immaginazione diventerà con il passare del tempo lo specchio delle sue difficoltà quotidiane.

Peccato però che l'approfondimento dei personaggi non sia dei migliori e spesso ci si ritrova ad assistere a repentini cambi di umore inspiegabili e situazioni inspiegate. Una mezzora in più avrebbe giovato all'intero film.

Rimane comunque ottimo, colonna sonora interessante.

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TheLegend  @  30/12/2009 03:13:40
   7 / 10
Film apprezzabile dai bambini per alcuni aspetti e dagli adulti per altri.
Sicuramente non è un film privo di contenuti,anzi,pieno di metafore e simbolismi.

Sedizione  @  29/12/2009 21:12:07
   5 / 10
Non mi ha preso molto,per molti tratti l'ho trovato parecchio noioso e sconclusionato...si salvano la prova del piccolo attore,gli effetti e qualche bella scena...

kirk h.  @  28/12/2009 21:36:48
   6½ / 10
insomma non mi è piaciuto molto scarso

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Weamar  @  07/12/2009 19:35:02
   6½ / 10
Mi aspettavo molto di più, a dire il vero.
Il film parte e, quando sembra decollare, decade nei soliti cliché di circolo che regnano dentro questo genere.
In alcuni punti diventa (purtroppo) noioso e di una pochezza imbarazzante. Poteva essere un film interessante, le idee c'erano tutte e avevano moltissime idee.

Tuttavia le musiche sono carine, la fotografia e gli effetti speciali magistrali.
Un vero peccato, e lo dico con il cuore in mano.

MunevÚr  @  06/12/2009 22:48:56
   6½ / 10
Le creature sono meravigliose così come la fotografia e il protagonista ... la trama un pò meno. Non era sempre lineare... non sapevi se guardarla con gli occhi di un bambino o con quelli di un adulto... nessuno dei due registri sembrava poter colmare alcune lacune...

edo88  @  05/12/2009 01:54:32
   8½ / 10
Nel paese delle creature selvagge non è un film per tutti.
Non che sia difficile da capire o troppo estremo. Anzi, al contrario racconta la semplice storia di un bambino e delle fantasie che lui stesso si crea per rifugiarsi dai propri problemi.
E' la fantasia l'elemento che potrà non far piacere il film. E' una fantasia non alla Harry Potter e men che meno alla Il signore degli anelli. E' una fastasia più grossolana, spiccia e sporca, così come la vediamo su pellicola (e la fotografia è elemento essenziale del mondo immaginario che vediamo; ruvida ma capace di essere bellissima ed avvolgente).
Max si immagina le creature che pochi bambini si immaginerebbero. Un mondo fatto di natura selvaggia e quasi violenta. Un mondo che Max potrà tenere in pugno e comandare (la costruzione della nuova dimora delle creature) ma che sarà specchio delle sue indecisioni e dei suoi tormenti (le lotte tra le creature).
Sulle creature, che altro non sono che metafore della vita di Max (più o meno volutamente, questo non so anche perché non ho letto il libro da cui è tratto), si è forse scelto di concentrarsi un po' troppo nel raccontare questa storia (ma va detto che la WB deve aver inciso non poco in fase di montaggio).
Nonostante questo difetto (si doveva, per me, dare più spazio alla famiglia di Max e un po' meno alle creature e alle loro lotte), il film mescola abilmente scene d'azione con scene più cupe e altre drammatiche.
Pilastro della pellicola è sicuramente l'esordiente Max Records. Quando si dice "casting perfetto": mai un bambino è stato più convincente su pellicola. Diciamo che se la gioca con Haley Joel Hosment de Il senso senso e pochi altri. La sua è una parte ovviamente importantissima e il viso del bambino, così come la sua fisicità, esprimono al meglio tutti i suoi sentimenti. I comprimari non sono da meno: Catherine Keener è una garanzia, peccato per le poche scene a lei dedicate, ma un fortissimo finale. Le creature sono magnificamente animate e i loro visi più espressivi di quel che si possa pensare.
Apporto fondalmentale alla pellicola è dato, oltre che dalla fotografia già menzionata, anche dalla colonna sonora e dal buon montaggio.

Un film che non si limiterà a farvi sognare; vi commuoverà e vi darà la sensazione di voler urlare al mondo, come bambini.

Detto questo non lo consiglio a tutti, men che meno ai più piccoli.

Invia una mail all'autore del commento adenoidhinkel  @  01/12/2009 17:11:23
   8 / 10
Non è assolutamente un film per tutti e credo che molti si aspettassero altro da questo film estremamente ricco di simbolismi e che, personalmente, tocca il cuore. Splendide le musiche e splendide le scenografie.

Alcor  @  27/11/2009 14:49:20
   7½ / 10
Tante erano le aspettative che mi aspettavo pure la sala piena, alla fine ho capito che quello “diverso” ero io…e pochi altri.
Ma cosa aspettarsi da un regista che in 10 anni sforna appena 3 films? E’ dal ’99 che attendo un altro “Essere John Malkovich” e invece mi ritrovo catapultato in un paese di creature selvagge, ma alquanto umane e bisognose di affetto. E’ qui che Max ritrova se stesso e le persone che lo circondano, è qui che assapora il calore della famiglia che tanto gli manca, è qui che può dare sfogo alle sue grida, è qui che diventa padrone delle sue scelte, re di se stesso appunto. Questa è l’infanzia, fatta di sogni ma anche di paure, nel disperato tentativo di tenere assieme i pezzi di una famiglia.
Importante anche la figura del padre, che pur rimanendo estranea al contesto, manifesta la sua assenza nella creatura più ermetica e silenziosa, quella verso cui Max ha una sorta di timore e verso la quale non riesce ad avvicinarsi. Da notare come nella battaglia dei sassi lo metta nella squadra dei cattivi.
Unica pecca effettivamente è la forzata ricerca di uno schema cinematografico rivolto ai più piccoli (una scena allegra va sempre a compensarne una triste precedente).
Meravigliose alcune immagini col sole che filtra tra le pieghe del bosco e azzeccatissima la colonna sonora.
Apprezzo anche l’idea di non digitalizzare i mostri dando vita a dei pupazzi come quelli utilizzati da bambini. Il mondo è analogico, facciamolo rimanere tale almeno per loro.

testadilatta  @  15/11/2009 04:16:57
   2 / 10
mi dispiace dare un voto così basso al film di un regista talentuoso come spaic gionz ma sono obbligato.
il film dopo un incipit incalzante e capace di regalare emozioni si arena, diventa confusionario e senza uno scopo ben preciso.
sicuramente alcune scene/immagini/scenografie sono evocative e affascinanti ma alla fin fine, stringendo stringendo non ti rimane un bel nulla.
tutto probabilmente sarà anke colpa della produzione, ok, ma noi cosa ci possiamo fare? il film ce l'hanno fatto vedere con questo cut e questo dobbiamo giudicare...

El_Baro  @  14/11/2009 09:19:02
   9 / 10
Tengo tantissimo ad alzare il voto a questo film.
Comprensibile sia ai bambini che agli adulti, è un lavoro incentrato sulle difficoltà di crescere, ma, rispetto a Coraline, molto più legato al concetto della responsabilità di amare e di essere amati, di sapersi mettere da parte e di essere al centro dell'attenzione.
Per me azzeccatissimo, molto sottile ma perfettamente chiaro, un film che non necessita di spiegazioni iper-razionali e che oscilla alla perfezione tra la serenità e la selvaggia onnipotenza del gioco e il rendersi conto che al mondo non si è il solo oggetto d'amore, nel difficile tentativo di farlo preservando i propri diritti.

forzalube  @  11/11/2009 17:24:43
   6½ / 10
Alcuni aspetti del film funzionano (le dinamiche psicologiche che si vengono a creare fra i personaggi, o almeno buona parte di queste), altri meno (

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I costumi di Max e delle creature non mi hanno entusiasmato ed ho fatto fatica a lasciarmi trasportare in questo mondo da favola.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  11/11/2009 13:13:31
   6 / 10
per un film che ottiene o voti altissimi con entusiastiche lodi, oppure rifiuto e voti bassissimi da "chi non l'ha capito", io vorrei esprimere un giudizio solo apparentemente di sufficienza, in realtà una media fra aspetti del film che meriterebbero voti ben più alti (intorno all'8) e limiti intrinseci, o difetti di base che, se il film non fosse l'originale, coraggiosa, "alternativa" opera che è, farebbero precipitare il giudizio.
Da 8 sono tutti gli aspetti "tecnici" laddove contribuiscono a generale l'umore del film (soprattutto la fotografia crepuscolare, e la musica).
Sul significato del film, che arriva (e anche in maniera molto semplice), non mi soffermo: è stato molto bene descritto da altri. La solitudine dell'infanzia, il senso di incomprensione e di lontananza dagli affetti principali (madre, sorella). Unica nota che aggiungo, e che non è stata finora adeguatamente considerata: l'assenza del padre, che invece rappresenta un elemento enorme nella vita di Max, e riemerge, a mio avviso, con grande potenza nel suo rapporto con Carol (l'indizio sta nel fatto che Carol lo fa re, e che lui nella sua stanzetta ha un mappamondo che gli è stato donato dal padre, "questo il mondo di cui tu sei signore").
La malinconia di cui è intriso il film traduce in maniera estremamente verace la malinconia di cui può essere intrisa l'infanzia (il protagonista di questo film vive una situazione del tutto analoga a quella vissuta dalla protagonista del film "Coraline e la porta magica", film per il resto diverso sotto quasi ogni punto di vista).
Il film è inusuale e originale, in una maniera che però è al contempo un limite oltre che un pregio. D'accordo, non è solo film per l'infanzia ma film sull'infanzia... Trovo che questo film possa essere benissimo inteso e recepito, da un bambino, anzi forse molto meglio di quanto lo possa intendere un adulto! Ma un bambino faticherà ad amarlo (e un film per bambini è riuscito solo se viene amato dal suo pubblico!), perché rappresenta troppo lo specchio dei suoi turbamenti e delle sue tristezze, anziché dei suoi entusiasmi e delle sue fantasie (che un bambino vuol vedere realizzate sullo schermo...).
D'altra parte, come film adulto sull'infanzia, paga lo scotto di essere scritto e diretto "alla maniera" di un film per bambini, con situazioni ripetitive che annoiano anche l'adulto che ne sta cogliendo il senso. Troppi e troppo lunghi gli episodi di gioco, di lotta, le battaglie, l'impegno nella costruzione del fortino: una parte centrale eccessivamente estesa cui un adulto non può aderire con piena partecipazione emotiva, perché ad essere rappresentati sono passatempi al 100% tipici dell'infanzia.
Nei 60 minuti centrali del film l'adulto insomma non credo possa evitare di provare noia e torpore.
Sono questi i limiti intrinseci forse più della storia, del plot di partenza.
A parte tali "limiti", non vedo reali "difetti" di sceneggiatura, tranne forse il sospetto che il film, se fosse accorciato a una durata da mediometraggio (non più di un'oretta di durata), avrebbe forse potuto guadagnare molto in efficacia e tenuta.
Commovente il finale, dalla corsa di Carol alla bellissima frase materna di KK ("ti mangerei da quanto ti amo" - e lei l'ha tenuto in bocca per nasconderlo, e ciò assomiglia a una metafora del parto, come ha scritto qualcuno!) fino agli sguardi finali con la madre. Perfetti.

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Ultima risposta 16/11/2009 12.25.58
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maxco  @  08/11/2009 14:30:38
   5 / 10
A parte l'atmosfera e il commento musicale, il film non ha molti aspetti pregevoli.
Mah...

Bonnie  @  06/11/2009 18:43:36
   6½ / 10
Un po lento ma interessante sotto certi punti di vista, senza grosse pretese e ricordandosi ch è per bambini si fa guardare piacevolmente..

Aiutatemi invece a risolvere una questione:

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Ultima risposta 11/11/2009 17.35.04
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L_INKre@dibile  @  04/11/2009 14:55:41
   4½ / 10
Sono rimasto molto deluso. Intrigante l'idea (ripresa dal romanzo) di un viaggio introspettivo da parte del piccolo protagonista. Dialoghi troppo infantili, trama sterile, sbilanciata e a tratti noiosa. Non mi ha emozionato. Mezzo punto in più per la fotografia pregevole.

Rand  @  02/11/2009 11:51:15
   8 / 10
Bel film, con qualche difettuccio, dopo il primo tempo la storia diventa più veloce, quasi tirata via, Max parte per il viaggio, è ritorna, troppo semplificato, probabilmente a causa del montaggio, che jonze ha dovuto fare, sottostando purtroppo alle pretese della Warner. Film comunque affascinante, che incasserà pochissimo, troppo avanti per MENTALITA DI MASSA, perchè comunque è un film sperimentale, complesso, non il solito schema Disney, per dire.
Bellissima colonna sonora, dinamica e avvolgente degli yhea,yhea,yhea, i mostri sono perfetti, Max superlativo. Un film a tratti commovente, e molto triste. Quando i banbini crescono abbandonano il mostro selvaggio che è in loro, cominciano piano piano a perdere la fantasia, a diventare vuoti gusci pieni solo di consumismo fine a se stesso. Questo film analizza la fine dell' innocenza, selvaggia e dinamica dei banbini, che non vengono capiti dagli adulti, il loro mondo è incomprensibile.
Aspetto l'edizione in DVD con ansia!

Invia una mail all'autore del commento Gualty  @  02/11/2009 00:04:26
   9 / 10
La realizzazione di questa favola lascia mozzafiato.
I giochi di sguardi, la fotografia, la strabiliante prova del piccolo Max, una colonna sonora perfetta.
E le "creature selvagge", un po' mostri e un po' grossi peluche, sono meravigliosamente retrò, inquietanti e rassicuranti al tempo stesso. Sono la fantasia di un bimbo cresciuto con giochi concreti, non digitiali.

(nonostante siano state realizzate a computer grafica, l'impressione è quella di grosse mascotte pelose. e non è una critica.)

Fantasia, immaginazione, rabbia e desiderio d'affetto. Costruire "uno scudo contro la solitudine", per poter giocare insieme, distruggere e costruire, ascoltare e farsi ascoltare.
Il tutto espresso in una grammatica bambina, ripresa da occhi assai maturi. Perchè non è un film per i più piccoli, è un film sull'infanzia, firmato da una tecnica sopraffina e uno stile arrogantemente saggio.
Solo l'impressione di una repressa vena macabra, non lasciata respirare abbastanza, trattiene da un totale plauso di quest'opera. Forse imposizioni di produzione, forse solo impressioni.

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Ultima risposta 27/09/2010 15.44.39
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aejfuture  @  01/11/2009 22:38:32
   8½ / 10
Sono d'accordo con la recensione di Gianmaria, sostanzialmente.
Però il mio voto è 8 e mezzo perchè comunque sia il film non è proprio un capolavo.

E' un film molto profondo. E molto emozionante. Capace di colpire il cuore di chi solo sà ascoltare bene. Il bimbo è fantastico. Tenerissimo e molto bravo nell'interpretazione. Nel film in realtà si intravede quel tocchettino Dark di cui si parlava nelle varie interviste al regista e sui diversi articoli apparsi in giro.
Continuo ad avere l'impresssione che il film sia stato comunque accorciato di un pò e che siano state tagliate certe parti nel montaggio finale. Peccato. Spero esca la versione nel dvd Director's cut.
Davvero grandiosa e profonda la storia. Che altro dire...
Le creature, nonostante molti dicono che siano brutte, io le ho trovate "giuste", graziose.. "adeguate" alla storia XD
Non si merita di più solo perchè aspetto che Spike Jonze ci faccia vedere come LUI lo voleva montato XD attendo con ansia..... XD

Constantine  @  01/11/2009 01:44:18
   7 / 10
Pellicola ancora una volta molto curata quella di Jonze che adatta per il grande schermo il racconto illustrato "Where the wild things are", purtroppo stavolta si ha anche la netta sensazione che non sia riscito a raggiungere il punto; ad inviare precisamente il suo messaggio. L'intero film è realizzato egregiamente (bravissimo Favino al doppiaggio) e grandissima l'interpretazione del giovane Records, una favola che ci racconta la spensieratezza e la fragilità di essere un bambino purtroppo senza far breccia definitivamente nel cuore dello spettatore.

"Ti mangerei da quanto ti amo."

simonssj  @  31/10/2009 09:52:02
   2 / 10
Tralasciando la maiuscola prova del piccolo protagonista, è tutto da dimenticare; questa favola fantasy, statica, molto riflessiva e introspettiva (almeno nei piani degli scrittori, sempre che io sia riuscito a capirli, questi piani...), partita sicuramente con le migliori intenzioni, scade ben presto nella noia più totale di un mondo in cui nulla accade e il coinvolgimento dello spettatore è zero! Ci si ritrova ben presto a sperare che finisca, o sperare in un colpo di genio finale (tutto è in realtà mooolto prevedibile e già visto) che non verrà, sbatacchiati qua e là dalla fantasia ripetitiva, banale, scontata di un ragazzino in difficoltà con se stesso prima che con la vita. Distruggere questo film non mi fa piacere, perchè si avverte dietro di esso la volontà di costruire qualcosa di più profondo di quello che è; ma quando un film è brutto, brutto, brutto, si deve solo apprendere la lezione e andare avanti

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Ultima risposta 01/11/2009 14.13.44
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