novecento regia di Bernardo Bertolucci Italia, Francia, Germania 1976
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novecento (1976)

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locandina del film NOVECENTO

Titolo Originale: NOVECENTO

RegiaBernardo Bertolucci

InterpretiRobert De Niro, GÚrard Depardieu, Dominique Sanda, Francesca Bertini, Laura Betti, Stefania Casini, Sterling Hayden, Alida Valli, Romolo Valli, Donald Sutherland, Burt Lancaster, Stefania Sandrelli, Anna-Maria Gherardi

Durata: h 5.18
NazionalitàItalia, Francia, Germania 1976
Generedrammatico
Al cinema nel Settembre 1976

•  Altri film di Bernardo Bertolucci

Trama del film Novecento

La caduta del fascismo e la lotta di liberazione attraverso le vicende di due amici, Alfredo e Olmo, che si trovano spesso su due opposti fronti, senza mai dimenticare il legame della solidarietÓ.

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Voto Visitatori:   8,06 / 10 (87 voti)8,06Grafico
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Voti e commenti su Novecento, 87 opinioni inserite

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Mattia100690  @  28/08/2017 16:24:49
   10 / 10
Capolavoro. Dall'inizio alla fine. Una lezione di regia e fotografia della durata di 5 ore totali. Alida Valli e Laura Betti sono assolutamente straordinarie.

Matteoxr6  @  26/12/2016 16:48:59
   6½ / 10
Con una compagnia attoriale del genere e la colonna sonora di Morricone, il fallimento era stato bello che scongiurato in anticipo. Se intitoli la tua opera "Novecento", già ti poni su di un piano talmente impegnativo sotto il profilo storico, politico e sociale, che prima di iniziarla forse è meglio prendersi venti, trent'anni di speculazione filosofica, circondato da fidati luminari a tutto tondo. Se poi rincari la dose scegliendo di inoltrarti in uno specifico sentiero attraverso uno sfondo così imponente (il celebre dipinto), allora gli anni e gli sforzi si raddoppiano, oltre alle aspettative, chiaramente. La narrazione in stile epopea, incarnando le vicissitudini storiche nei corpi dei due protagonisti alla fine secondo me si sarebbe potuto rivelare un ottimo stratagemma per evitare passi falsi e poter raccontare, anche secondo il proprio punto di vista, realtà storiche, pensieri politici e dinamiche sociali in totale libertà senza mai perdere un briciolo di natura poetica di cui necessitano soggetti così lunghi per non far raffreddare, e anzi amalgamare il pathos dell'intreccio. Il primo atto comincia col piede giusto e continua a crescere d'intensità senza perdere la qualità, tant'è che ne ero rimasto molto e piacevolmente sorpreso. Purtroppo il secondo prende a mano mano una piega estremamente, e quasi inconcepibilmente, diversa: l'imponenza dell'afflato del titolo "Novecento" evapora, al suo posto prende piede un'altra pellicola che narra di

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER. Una delusione totale, un gran vero peccato. La trama è rovinata, uno strano caso di autovilipendio di capolavoro, a cui francamente non riesco ancora a credere. Il finale, a prescindere dalla retorica di cui qualcuno si è, a ragione o a torto, non importa, lamentato, semplicemente non ha più senso, o meglio, diviene quasi scollegato, svilito da una seconda parte figlia della follia. In sintesi: primo capitolo da grande cinema europeo; secondo da "Mamma ho perso l'aereo".

DogDayAfternoon  @  08/12/2014 20:43:39
   7½ / 10
Monumentale, forse anche troppo. Infatti le cose migliori il film le fa vedere nella prima ora con i protagonisti ragazzini e nell'ultima parte: nel mezzo tantissime scene che potevano benissimo essere tralasciate e che dilungano il film annacquandolo parecchio. Inutili le 5 ore e passa, poteva benissimo essere raccontato tutto in metà tempo.

Molto affascinanti i paesaggi e le ambientazioni bucoliche della Bassa Padana, tante scene forti alcune forse fini a sé stesse altre invece davvero profonde. Ottimo il cast, soprattutto De Niro e Sutherland, Depardieu sicuramente al di sopra dei suoi standard e quasi irriconoscibile; ma da notare anche la bravura dei ragazzini ad inizio film ed in generale del cast di contorno.

Colonna sonora del maestro Morricone bella ma incisiva solo a tratti, e in alcune melodie con il pianoforte mi ha vagamente ricordato quella di Profumo di donna di Trovajoli.

Un film un po' altalenante ma che merita sicuramente anche più di una visione.

Charlie Firpo  @  16/08/2014 16:33:49
   8 / 10
Stupendo affresco con i suoi pregi e difetti sull' Italia di inizio 900 e fino alla fine della seconda guerra mondiale, quasi mezzo secolo di Storia del bel paese.

Pregi: stupendi campi lunghi a immortalare una vasta paesaggistica e le usanze di quell' Italia bifolca e ignorantona tipica delle zone agricole il tutto reso molto realisticamente grazie all' utilizzo di masse di veri coantadini mangiarane, persone realmente sdentate, brutte e trasandante e di umile estrazione sociale. Molto azzeccata anche l'illuminazione giallastra tendente al color grano, sotto quest' aspetto niente da dire.

Difetti: eccessivamente lungo, si poteva accorciarlo almeno di 1 ora, impossibile vederlo tutto di un botto serve almeno una pausa di qualche oretta per poi riprendere con la seconda parte, questo perchè Bertolucci esagera e ci mette dentro troppa roba e non del tutto necessaria ai fini della trama, le prime 2 ore volano via, ma le restanti 3 assumono una certa pesantezza... e poi il finale è un' esagerato spottone elettorale che strombazza l'ideologia comunista , il giovane Bertolucci da buon radical chic ci mette tutta la sua ipocrisia da classico comunista di comodo con tutto il frasario da comizioal spiattellato ai quattro venti ma poi sotto-sotto in privato un avido capitalista di portafoglio.

Cose che non si possono vedere più ai giorni nostri e che possono dare fastidio : La scena pedofila di Lancaster, le riprese di un maiale che comunque sarebbe stato ucciso perchè il contesto contadino è reale e dovendo farlo lo hanno ripreso, l'uccisione di alcune anatre con lo schioppo e il maltrattamento ad un gatto che viene pure ucciso... qui mi piacerebbe tanto sapere fino a che punto è vero e dove inizia la finzione perchè altrimenti a Bertolucci se l'avessi a portata di mano gli potrei anche mollare una sberla a man rovescia che se la ricorderebbe per tutti gli anni avvenire.

Detto questo il film è un' opera di un certo valore artistico, ma non ha quella forza narrativa e quella potenza che hanno certe pellicole quali C'era una volta in America... anche se bisogna dire che quest'ultimo di Leone qualcosa deve a questo Novecento di Bertolucci, che a sua volta è ispirato all' epopea Coppoliana del Padrino specie il secondo, l'impiantistica che abbraccia le varie stagioni dell' età di un' uomo arriva da lì, solo che in Novecento e il film di Sergio Leone viene ampliata mostrando anche la fase adolescenziale.

freddy71  @  21/04/2014 20:20:39
   9 / 10
un film che racconta 50 anni di storia d'italia.....attori straordinari....fotografia perfetta...forsa la regia un pò inesperta di bertolucci poco più che trentenne all'epoca ha fatto in modo che il film non arrivi a prendere il massimo dei voti...però sicuramente è un film che tutti gli italiani dovrebbero almeno conoscerne l'esistenza.

Domius  @  10/01/2014 16:55:11
   2 / 10
Film storico? Di storico purtroppo ha solo le ambientazioni i costumi il linguaggio popolare. Stop.
Questo è un film DI PARTE, con una ricostruzione degli eventi FILO COMUNISTA, veramente IMBARAZZANTE COME IL REGISTA ABBIA VOLUTO PIEGARE LA REALTA' STORICA ALLA SUA FEDE POLITICA. VERAMENTE SENZA PAROLE.
5 ORE MAREMMA SANTA, le prime due volano anche via le altre 3 irreggibili, per non parlare della violenza e di altre scene impietose.
IL FINALE INSPIEGABILE.

Neurotico  @  29/11/2013 14:49:29
   9½ / 10
Un ritratto crudo e viscerale dell'Italia dai primi anni 20 fino alla liberazione nel '45. La storia appassionante di due amici legati da un affetto e divisi dalla classe sociale di appartenenza. La prima parte è più viscerale e coinvolgente della seconda, che offre qualche momento di stanca. Scene da ricordare per sempre:


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RI.GA  @  20/07/2013 00:39:21
   8½ / 10
Un affresco della prima metà del novecento, dipinto in maniera fedele da un Bertolucci giovane e prosperoso d'ideali. Il film, purtroppo preso per un manifesto, a causa della sua politicità assidua, a mio parere resta indimenticabile e ineguagliabile; un film italiano al 100 per 100.
Il film è ottimo, sceneggiatura lodevole, regia spettacolare; solamente una cosa, un regista troppo Giovane e con la voglia di fare. Penso che se l'avesse fatto oggi, con un po' più d'esperienza, sarebbe riuscito a tirar su un grande capolavoro fatto a dovere e più rifinito. Ma sulla qualità del prodotto, e del suo svolgimento, niente da eccepire. Veramente un ottimo film.

Mpo1  @  05/11/2012 23:30:33
   6 / 10
Lunghissimo filmone, a suo tempo distribuito nelle sale in due parti di due ore e mezza circa, che si distinguono nettamente per la qualità: il film è buono per quasi tutta la prima parte, ma dalla fine della prima a tutta la seconda è quasi inguardabile, dato che abbondano violenza, crudeltà, sgradevolezze, esagerazioni…
Per mostrare l'orrore del fascismo non serviva esagerare con scene di uccisioni di animali, bambini e vecchiette: il personaggio del fascista (Sutherland) più che detestabile politicamente diventa un totale psicopatico, tanto da essere quasi ridicolo se non fosse così disgustoso. Una maggiore sottigliezza sarebbe stata più appropriata.
Anche la macellazione dei maiali ci poteva essere evitata…
Il finale poi è pesante e pieno di retorica, ma su questo si potrebbe anche sorvolare, ma sul resto…
Bravi gli attori, ma Bertolucci riesce meglio nei suoi film più "intimisti", quando si concentra su due o tre personaggi, piuttosto che in questa infinita epopea.
Comunque trovo assurdi quelli che si lamentano per le scene di nudità e sesso, e invece non si scompongono per i momenti di violenza e crudeltà …

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Ultima risposta 10/08/2013 14.36.05
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Atlantic  @  25/06/2012 20:22:33
   8 / 10
Troppo eccessiva la lunghezza.
Il film è diviso in due atti.
Immensa l'interpretazione di Robert De Niro e Gerard Depardieu.
Grandissimo Romolo Valli
Molto brave Dominique Sanda e Stefania Sandrelli.
Per il resto è comunque un ottimo film.

lul¨ massa  @  11/06/2012 23:41:57
   10 / 10
giudicare un film solo sulle basi ideologiche è un crimine contro il cinema!!! questo è un capolavoro punto e basta!!! chi gli ha messo 2 disgustato dalla visione di troppe bandiere rosse, si merita solo le fiction di rai e mediaset!!!

wallace'89  @  17/01/2012 18:02:42
   9 / 10
Con chi cerca di sminuire questo capolavoro, perché "militante" o di parte, m'in*****. Tra lo spaccato realistico e l'epopea epica, il film sorprende per uno straripante dosaggio d'ingredienti, toni e situazioni compreso un sovra caricamento di grottesco per quanto riguarda i personaggi della storia fascisti (che non stona, anzi) , lungo il corso del secolo evocato dal titolo. I dettagli di vita contadina si caricano di grande fascino e suggestione per celebrare la memoria di un mondo oramai quasi perduto (ma vivo per chi ricorda) a cui Bertolucci non risparmia asperità e crudezza. Così come non lesina su quei elementi scandalistici (una sessualità orgogliosa e esibita) che hanno fatto la fortuna (in termini di chiacchericcio da rotocalchi) in termini mediatici dei suoi film. Grandioso dall'inizio alla fine, con picchi di commozione, coinvolgimento e lirismo.

gantz88  @  10/12/2011 11:43:42
   9 / 10
da bambino sono rimasto incantato da questo film si intravede la magia

guidox  @  02/06/2011 23:58:11
   8 / 10
partiamo dal difetto più grosso: troppo troppo lungo!!
più di 5 ore di visione sono tante ed effettivamente qualcosa si poteva tagliare, oltretutto senza andare ad intaccare l'opera nel suo insieme.
a parte questo, maestosa ricostruzione dei primi 45 anni del novecento in un paese di campagna, dove si susseguiranno eventi sulla falsariga della situazione nazionale, culminanti nella seconda guerra mondiale.
cast eccezionale, regia impeccabile, storia raccontata in maniera perfetta, nella sua durezza, nel massimo realismo.
io non sono d'accordo nel parlare di propaganda comunista, seppur sia chiara la scelta di schierarsi da parte del regista.
io sono convinto che ultimamente, anni e anni di certosino lavoro di una certa parte politica, siano stati tesi ad offuscare la memoria, in una sorta di riabilitazione di tutto ciò che riguarda gli italiani, senza stare troppo a guardare quali furono gli errori e tralasciando il tradimento verso l'Italia e i propri connazionali.
ma mi fermo qui, non è questa la sede adatta; era solo per esprimere un punto di vista per il quale questo film possa sembrare più propagandistico di quello che in realtà è.

Lory_noir  @  08/05/2011 12:59:46
   8 / 10
Storia di due vite che si intrecciano inscindibilmente. Attori fantastici e scene davvero toccanti. Si dovrebbe vedere almeno una volta.

Invia una mail all'autore del commento elvis84  @  18/03/2011 02:42:34
   1 / 10
5 ore di schifo e cattivo gusto. *****,sangue,sputi,culi,tette,peni di bambini in erezione,fascisti,pedofili,comunisti,droga,peni mosci di grandi attori,ani,vagine pelose,vagine di animali,primi piani di ani di animali che defecano,parolacce...poveri animali innocenti che vengono torturati e uccisi davanti alla macchina da presa..beh caro Bertolucci,potevi riprendere anche tua madre mentre cagava no?
Questo schifo e violenze gratuite si potevano benissimo evitare. L'unico momento di gloria è quando i due bastardi fascisti pagano i loro crimini. Beh caro Bertolucci lo schifo e la violenza e la tortura di esseri indifesi che hai inserito in questa porcata di 5 ore non ti rende diverso da certi soggetti rappresentati in questa schifezza. Davvero disgustato.

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Ultima risposta 10/08/2013 17.13.17
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baskettaro00  @  07/03/2011 19:22:24
   8 / 10
298 minuti che mostrano la storia del nostro paese nel corso dei primi 50 anni del 1900, facendo riflettere lo spettatore trattando temi come lo sfruttamento della classe contadina, tramite gli occhi di due bambini, poi adulti, nati da due famiglie appartenenti a classi sociali diverse ma uniti da una forte amicizia che li accompagnerà fino alla vecchiaia.
Buonissime la fotografia e la recitazione, e incredibilmente nonostante il troppo minutaggio ci sono pochi punti davvero morti.
Eccessivo nella durata ma non solo, il regista non risparmierà infatti scene piuttosto pesanti da digerire come lo squartamento di un maiale, l'atroce morte di un ragazzo, arrivando perfino ad una"double handjob"...
Come detto ottime le recitazioni, ho trovato molto in parte De Niro e Sutherland, nei panni di un fascista folle.
L'unica pecca forse, come abbondantemente detto dagli utenti precedenti, è il diventare troppo politico nell'ultima parte del film, ma ci si può passare sopra.
Una pellicola da vedere e che è utile per capire un pezzo di storia del nostro paese.

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Ultima risposta 10/03/2014 19.54.18
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ValeGo  @  19/11/2010 10:44:55
   9 / 10
Mah..non capisco come non possa piacere questo film..E' stato diviso apposta in due parti perchè sorbirsi 5 ore di film sarebbe impensabile per qualsiasi mortale..Io l'ho visto in videocassetta..una dietro l'altra e mi è piaciuto molto..Un film crudo che ti sbatte in faccia la realtà così com'è..in tutti i suoi aspetti..che racconta la storia di due amici nel passare degli anni ..una piccola storia che si svolge sullo sfondo dello scorrere della Grande Storia. Tanti probabilmente hanno vissuto in quegli anni non rendendosi conto che stavano vivendo un periodo che sarebbe entrato nelle pagine dei libri..di cui si sarebbe discusso fino allo sfinimento..Io l'ho trovato davvero ben fatto con una Sandrelli giovanissima e una colonna sonora memorabile.

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lukef  @  01/11/2010 22:02:14
   6 / 10
Non posso sicuramente sostenere che sia un brutto film, certo però quando hai dalla tua attori del calibro di De Niro o Depardieu ed una colonna sonora firmata Ennio Morricone, come sarebbe potuto venire brutto???
Certo, dico io, con questi presupposti poteva essere anche molto meglio. Tralasciando la durata (che non ho trovato poi eccessivamente pesante), il film parte secondo me da ottime basi: l'idea è davvero affascinante, un ritratto "bucolico" (per così dire) di una realtà storica di cui nessuno si sarebbe mai ricordato. Ecco, ora, partendo da ciò, era proprio necessario dipingere il tutto sotto questa imperversante propaganda comunista?
Modestamente, trovo che se l'obiettivo fosse stato quello di raccontare una favola allora il regista avrebbe avuto tutto il diritto di descriverci liberamente la sua realtà; in questo caso tuttavia, dove ci sono molteplici elementi che vogliono sottolineare il realismo della vicenda (uno su tutti i contadini veri) credo sia veramente ridicolo il prodotto che ne è uscito: "la storia di un mondo di comunisti dove non si sa come si è insediato il potere fascista, odiato da tutti, e detenuto esclusivamente da un pugno di pazzi pervertiti, che come hobby ammazzano gatti, bambini e qualsiasi cosa capiti davanti. Questi bastardi inoltre hanno come unico obiettivo l'annientamento dei contadini e di qualsiasi brava persona che si guadagni onestamente da vivere. Il tutto coronato da un meraviglioso lieto fine in cui tutti corrono e ballano e cantano sventolando in ogni dove le bandiere rosse con la falce e il martello."
Beh, che dire, forse non era proprio così?
Vorrei infine far notare che, se ai miei occhi moderni ho trovato questa pellicola in molti momenti irritante, quando penso che è uscito nel 1976, nel bel mezzo degli anni di piombo, non posso davvero tollerarla. E' per questi motivi che ho deciso di dare un voto direi scarso ad un film che comunque, dal punto di vista tecnico, è veramente molto bello.

SKULLL  @  14/10/2010 00:06:11
   9 / 10
Film eccezionale, da vedere assolutamente. Grandissimo finale.

bucho  @  08/10/2010 00:02:05
   2 / 10
questo è uno di quei filmoni che mi fanno innervosire dall'inizio alla fine, mi domando come si faccia a dare un voto alto a questo film.
la fotografia è perfetta, costumi e luoghi perfetti, gli attori sono bravissimi, insomma poteva essere un vero capolavoro e invece crolla tutto a causa di numerose scene eccessivamente squallide, di cattivo gusto, degne soltanto di bertolucci che ha sempre voluto inserire lo "scabroso" nei suoi film....insomma ha il chiodo fisso.
mi son sempre domandato quale coraggio ha mosso certi attori fino al punto di sottoporsi a queste scene, de niro, depardieau ma non solo, ci sono anche attori minorenni e tutto ciò mi fa schifo

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Ultima risposta 18/03/2011 02.30.31
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Invia una mail all'autore del commento Living Dead  @  10/09/2010 12:43:50
   8 / 10
Lo giudico più sotto il punto di vista affettivo che artistico perchè diverse scene del film sono state girate a pochi chilometri da dove abito, e vedere quei luoghi riportati indietro nel tempo ha fatto il suo effetto.
Un' opera monumentale che ad oggi e negli anni a venire costituirà una sorta di film-documento di luoghi, usanze, costumi e volti che sono ormai andati perduti. Decine le scene memorabili, soprattutto nella prima parte o quelle con protagoniste le donne. Discutibi altre di esagerata violenza, il finale pasticciato e la scelta di introdurre nel cast grandi nomi del cinema americano fa perdere onestà al risultato finale.
Rimane comunque un'opera da vedere che riporta indietro nel tempo dove, forse, non si stava tanto meglio quando si stava peggio.

2 risposte al commento
Ultima risposta 10/09/2010 17.22.41
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dobel  @  08/08/2010 21:42:25
   9 / 10
Come mai un film come questo o come 'I compagni' di Monicelli, non viene trasmesso in tv? Sono anni che non lo vedo su qualche rete Fininvest o Rai. Chissà... forse il regime berlusconiano ha paura di un'opera d'arte che il dittatore potrebbe considerare 'degenerata'. Ebbene, non so dire se si tratti di opera d'arte; certamente si tratta di un grande film (almeno il I atto). Un film politico, ideologico, schierato in modo inequivocabile e senza il benché minimo tentennamento (forse proprio in questa mancanza di dialettica risiede il suo limite). Però che bello una volta tanto vedersi spiattellare davanti un'idea in modo così chiaro, semplice, diretto, spesso poetico e commovente. Non amo particolarmente il cinema di Bertolucci, ma questo film (io oltretutto abito in quei luoghi e i miei nonni hanno combattuto quelle battaglie) fa parte del mio vissuto e del modo che ancora ho di guardare al mondo. Un grande affresco con mezzi addirittura sfacciati: pensiamo al cast coinvolto... Un pezzo di storia che ci fa capire come i diritti che per tanto tempo abbiamo considerato scontati, furono il risultato di lotte, di sangue, di morti, di miseria. E' triste pensare che oggi vengano spazzati via senza pensarci due volte dalla sera alla mattina... e c'è voluto così tanto per conquistarli!... Guardatelo questo film, aldilà della retorica, del sentimentalismo da lotta partigiana che si porta appresso, lo so anch'io che la lotta partigiana è un mito più che una realtà storica; ma i valori di quel mito possono essere ancora attuali. Un'opera importante da tutti i punti di vista.
Se il cinema ha una funzione sociale, un film come questo ci consente di capirla e, condivisa o meno che sia l'idea, apprezzarla come elemento fondamentale del principio di democrazia.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  04/05/2010 18:33:49
   6 / 10
Bertolucci grazie ai dollari Americani incassati con "Ultimo tango a Parigi" si è potuto permettere di firmare un kolossal girato in 11 mesi e della durata di 5 ore!
Gesto coraggioso sapendo che in Italia sarebbe stato poco apprezzato dopo le polemiche per il precedente film...
"Novecento" secondo me è una mattonata impressionante!In particolare non ho digerito il finale tra balletti e proclami ridicoli da parte dei contadini quando abbiamo raggiunto le 5 ore di visione...
Non mi sono legato a nessun personaggio...anzi per molti ho nutrito grossa antipatia,e non ci metto solo Sutherland ma anche Depardieu!
Tutto è diluito eccessivamente e realizzato in modo troppo teatrale a causa di un cast di veri contadini e quindi non professionisti!
La trama racconta dell'amicizia contrastata tra due bambini prima e uomini poi nell'arco della prima meta' del Novecento...
La regia è di alto livello...la sequenza che ho preferito è quella del matrimonio con successiva tragedia!Ma nel complesso il lavoro di Bertolucci è stato davvero ottimo!
Per Bertolucci questo doveva essere il suo "film"...molto autobiografico perche anche lui era li,dalla parte dei ricchi ma affezionato ai contadini,quando nasceva il comunismo in Emilia!
Ma forse si diventa un po' egoisti nei confronti del pubblico quando si raccontano le storie troppo personali...come hanno toppato,secondo me,Benigni con il suo "Pinocchio" e Tornatore con "Baaria"!
Daro' un "6" politico perche il film è realizzato con molta cura ma la verita' e che non vedro' mai piu' questo film che mi ha terribilmente deluso!

miciopasticcio  @  10/04/2010 22:50:16
   7½ / 10
Il titolo del film è fuorviante, in quanto l’opera prende in considerazione, attraverso una narrazione molto ellittica, solo il periodo di tempo che va dal 1900, anno di nascita dei protagonisti, al XXV aprile del 1945, data della liberazione dell’Italia dal Nazifascismo. La narrazione prende avvio proprio in questa giornata, per poi ricostruire attraverso un lungo flashback le vicende precedenti in ordine cronologico. Solo nel finale del film c’è una breve prolessi che mostra i personaggi ormai vecchi in un periodo imprecisato.
Novecento è un film degli anni ’70 e va necessariamente contestualizzato: c’è molta retorica politica, soprattutto nella lunga scena della condanna al padrone, retorica che, se aveva ancora un senso nel 1976, oggi, dopo i fatti del 1991 e la caduta del Comunismo, risulta ingenua e fastidiosa. Ma probabilmente, più che di suonare il piffero della rivoluzione, il regista aveva a cuore di testimoniare l’orgia di felicità nel giorno della liberazione; felicità che emblematicamente subito viene ridimensionata nel momento in cui giunge la rappresentanza dello Stato a far consegnare le armi e a riportare tutti sulla terra. Seguendo questa interpretazione anche l’ultima battuta del film, “il padrone è vivo”, è più che mai significativa.
Se l’ideologia del film ha subito il deterioramento del tempo, ciò che invece ha tenuto è la testimonianza partecipata del regista di un mondo che oramai non esiste più: il mondo contadino. Al di là del personaggio di Alfredo Berlinghieri, affidato a un Burt Lancaster che dopo il Gattopardo sembrava volersi specializzare nella parte del testimone di un’era al crepuscolo, è soprattutto il mondo contadino a emozionare e a rimanere nel cuore. Un mondo semplice e puro, che nella sua rappresentazione sembra risentire più dell’influsso di Rousseau che di Marx. A questo tema si ricollega la polemica verso la Chiesa: il film non si dimostra clemente nel suggerire le responsabilità del clero nell’affermazione del partito fascista e riporta alcuni modi di dire popolani gustosissimi (“Entri in seminario da galletto e ne esci da cappone!”). Il messaggio implicito pare essere che la bontà è insita nel cuore dell’uomo a prescindere dalla religione, che appare quasi una sorta di sovrastruttura; questo concetto richiama alcuni film di Buñuel, Nazarin su tutti. Certo anche la rappresentazione dei contadini è idealizzata, tuttavia al giorno d’oggi, invece di tirare in mezzo guerrieri celti, spade e menhir, non sarebbe male ricordare che le nostre origini puzzano ancora di fieno e di letame, senza togliere nulla alla dignità dei nostri avi, anzi.
Per quanto riguarda gli aspetti negativi, forse, nonostante la lunghezza considerevole del film, paradossalmente alcune parti potevano essere sviluppate in modo più approfondito: il personaggio di Anita avrebbe potuto godere di un’attenzione maggiore, tale da porla sullo stesso piano di Clara; invece il suo personaggio appare appena abbozzato e tutta la parte della tragedia successiva alla sua morte, che avrebbe permesso allo spettatore di partecipare al dolore di Olmo e di entrare in un rapporto empatico con lui, viene tagliata.
Questo è un film fondamentale per la storia del cinema italiano, con veri e propri divi nelle parti principali e con una fotografia bellissima che rende giustizia ai paesaggi della Bassa padana. Per poterlo apprezzare è però necessario sorvolare su alcuni aspetti ideologici pressanti negli anni della sua realizzazione ma oramai superati.

Invia una mail all'autore del commento s0usuke  @  24/03/2010 18:04:47
   9 / 10
Alla storia dell'Italia terriera che fà da sfondo alla pellicola, si sovrappone l'eterno scontro tra due ideologie, tra due uomini, tra due nemici ma soprattutto amici d'infanzia... dove il fascismo sembra essere l'unico ed effettivo antagonista. Emblematico il finale che, a mo di profezia, insinua il dubbio nell'animo dei rivoluzionari: "il padrone non è morto".
Regia eccellente di Bertolucci scandita alla grande da Morricone, Apporto fondamentale degli attori non professionisti. Scenografie e costumi ottimi. De Niro e Depardieu intensamente coinvolti. Sutherland diabolico in camicia nera.

Invia una mail all'autore del commento zanzom  @  16/03/2010 01:34:50
   10 / 10
Strano che non sia ancora stata fatta una recensione di questo scomodo film!!! Ritengo Novecento l'unico vero capolavoro di Bertolucci(sono pefettamente conscio che i parecchi critici che lo ritengono il miglior regista italiano vivente storceranno il naso),ma personalmente è un regista che non amo,non mi entusiasma, e che ritengo alquanto sopravalutato ( film eccesivamente prolissi, psicologici e di difficile lettura)..ma questo è un parere del tutto personale. Novecento non è solo uno spaccato di mezzo secolo di storia d'Italia, ma è esattamente quello che mi raccontavano i miei nonni e i miei zii,e che il regista mi ha magistralmente fatto rivivere,e di chi mi ha preceduto nel commento, fatto cogliere appieno il respiro della mia terra.(Gli esterni furono girati tra la bassa parmense e il cremonese). Stratosferica la scelta del cast. Magistrale sceneggiatura,fotografia(Storaro) e musiche(Morricone).Capolavoro assoluto, da proiettare in tute le scuole e atenei italiani...E se tutte quelle bandiere rosse urtano politicamente la scuscettibilità di qualcuno....pazienza. ... Questa è storia ,e non la si può cambiare!!!!!!!

2 risposte al commento
Ultima risposta 16/03/2010 11.32.22
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MidnightMikko  @  13/03/2010 20:20:14
   10 / 10
Il film è indubbiamente da 9,a livello tecnico. Regia sempre sublime, attori magnifici (sorprendenti De Niro e Depardieu, patetica la Sanda perfetta nel ruolo che interpreta, Sutherland e Betti magistrali, tutti veramente eccellenti,veramente una corona di grandissimi attori che hanno reso grande il cinema italiano come il monumentale Romolo Valli e la sempre superba Alida Valli). Ma per capire completamente questo film non bisogna conoscere la storia,ma aver respirato l'aria delle colline parmigiane. Solo così si può cogliere appieno il respiro epico di questo monumentale affresco perfettamente ripreso da Bertolucci.
Perfetta la sceneggiatura,reso ottimamente sia il contesto politico che lo scontro tra braccianti e padroun. Da orgasmo le musiche di Morricone.
Ottimo

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  02/03/2010 19:32:15
   8½ / 10
Monumentale e colossale affresco di Bertolucci,monumentale nelle intenzioni e colossale anche nella durata.
Il primo atto è meraviglioso,un vero e proprio dipinto in movimento con un inizio che ricorda subito l'Amarcord felliniano,ma Bertolucci non è Fellini nel bene e nel male e riesce a perdersi a causa delle sue idee politiche.
Difatti il secondo atto è bello ma non più di questo e l'ultima mezz'ora è orribile,eccezion fatta per il finale in sè.
Tutto quello che è stato scritto riguardo l'eccessiva retorica politica di Novecento è (purtroppo) verissima: Bertolucci ha le sue idee ma imporle in questo modo,in un film del genere che ha l'ambizione a partire dal titolo di voler raccontare uno spaccato di storia in maniera realistica, rende la politica un semplice discorse diviso tra bene (comunismo) e male (fascismo). Il fascismo è rappresentato in maniera brutale e realistica ma in troppe scene,specie nel processo finale in cui il regista calca incredibilmente la mano,la retorica è enorme e fastidiosa. Questo non fa bene al film.
Cosi Bertolucci rovina un capolavoro.

Però il film,con tutti i suoi difetti,ha anche i suoi pregi e non sono pochi.
Il cast è stellare e non delude ma al di là delle ottime prove di Depardieu e De Niro c'è da segnalare uno spietato Sutherland (Casanova nel capolavoro di Fellini) e una magnifica Laura Betti (voce di Regan ne L'esorcista).
Morricone è la solita garanzia,la fotografia è splendida e i paesaggi emiliani sono già belli di suo.
Bertolucci è bravissimo nel rendere molte cose esplicite e senza ipocrisia,alcune scene (specie quelle con Sutherland) sono veramente da far accapponare la pelle.
Il finale è splendido. Rimane il rammarico di aver visto un grande film che poteva essere infinitamente più grande.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  01/03/2010 11:44:40
   8½ / 10
Monumentale e ambizioso affresco dell'Italia del '900 di Bertolucci.
La storia narrata in due atti è la storia della società italiana, della lotta di classe attraverso svariati e indimenticabili personaggi maggiori e minori.
Bertolucci ci descrive l'amicizia impossibile tra Alfredo e Olmo dua ragazzini e poi due uomini lontani per status sociale ma vicini nello spirito. Il personaggio di Olmo, interpretato straordinariamente da Gérard Depardieu, è davvero grandioso nella sua forza sia fisica che caratteriale. Oltre a questi personaggi rimane impresso nella memoria la malvagità fatta a persona di Attila, il bravissimo Donald Sutherland. Tutti gli attori sarebbero da citare in quanto parti essensiali di questo bellissimo film.
Eccellente fotografia e perfetta colonna sonora.

pinhead88  @  26/02/2010 12:49:03
   8 / 10
Un ottimo ritratto della vita contadina prima e dopo la grande guerra.un po' prolisso in alcuni punti,ma almeno una volta nella vita va visionato.

Invia una mail all'autore del commento eddiguff  @  08/01/2010 18:07:02
   8 / 10
Prima parte da 10: stupendo ritratto della vita contadina di inizio secolo con alcune inquadrature che sembrano dipinti. Seconda parte da 6: il film diventa prolisso ed eccessivamente fazioso. Media: 8

NandoMericoni  @  28/12/2009 15:04:01
   4 / 10
raramente ho visto un film cosi retorico e con personaggi stereotipati in questo modo. Va bene che negli anni 70 il clima politico che si respirava era quello e bisognava compiacere un certo pubblico ma qui si tocca il fondo. Anche la scelta del cast non mi convince, De Niro che è forse il mio attore americano preferito qui non c'entra nulla, cosi come donald sutherland. Non capisco il perchè di alcune scene inutilmente crude. No per carità, i capolavori sono altri...

vehuel  @  10/10/2009 09:54:19
   10 / 10
Capolavoro, è un film bellissimo

bulldog  @  07/10/2009 10:59:23
   6 / 10
Visto parecchi anni addietro,non lo rivedrei più.
Ricordo un discreto affresco della prima metà del novecento con degli ottimi protagonisti tra cui svettavano De Niro e D.Southerland.
Un filmone che mi risultò ambizioso ma troppo pretenzioso.
Forse per dare un giudizio più giusto dovrei rivederlo ma dal momento che ciò non succederà poichè 6h di film per me son inaccettabili a prescindere opto per la votazione immediata.

FurFante9  @  07/10/2009 10:47:24
   7 / 10
nonostante non ricordi granchè, il film è davvero ben fatto, un grande affresco.
Bellissime come sempre le musiche di Morricone

topsecret  @  22/09/2009 19:47:51
   7 / 10
Un grande cast per un epico lavoro di Bertolucci che miscela dramma e politica. Ottimi interpreti e storia che riesce ad essere interessante anche se non sempre fluida e scorrevole, forse dovuta anche all'eccessiva durata.
Non è però un film che mi ispira particolarmente.

Tony yogurteria  @  28/08/2009 13:04:45
   8½ / 10
film molto bello mi è piaciuto molto..bertolucci grande uomo ci immerge in una realta contadina e proletaria del 900 con un ottimo depardieu e de niro..trama e storia molto affascinanti bisogna assolutamente vederlo! lo riguarderei se non fosse così lungo..ecco...forse la pecca è che è lunghetto..

elmoro87  @  12/03/2009 16:11:03
   7½ / 10
Bellissimo affresco della prima metà del 900... Bertolucci ci fa entrare nel mondo contadino, oppresso dal padrone sempre di piu man mano che gli anni passano, e ce lo fa vedere attraverso gli occhi di due bambini, nati insieme ma appartenenti a due ceti opposti... Il film non annoia, e questa è già un impresa vista la durata di oltre 5 ore, la regia è ottima, le ambientazioni molto realistiche (quale miglior ambientazione della campagna emiliana?), le musiche di Morricone sono belle, ma non spiccano come in altri film, dove vestono ruoli quasi alla pari del protagonista... il cast è eccezionale, basti pensare a De Niro, Depardieu, Lancaster e Sutherland per farvi un idea del rango di attori presenti nel film....

MA...

anche se non annoia, questo film è reso brodoso da sequenze molto superflue che potevano essere benissimo ridotte....
Bertolucci, come molte persone qui sotto hanno scritto, ha reso troppo caricaturali alcuni personaggi, Attila su tutti, ma anche Ada... Politicamente inoltre, Bertolucci non si è curato di rappresentare realisticamente le lotte del popolo contro i fascisti, ma caricaturando anche queste, ha reso i fascisti i diavoli e i comunisti gli angeli... Capisco che era di parte, ma queste cose non fanno bene al cinema...

In fin dei conti, bellissimo film, ma con i "difetti" che ho sopraelencato non lo ritengo un capolavoro... lo ritengo piuttosto un capolavoro mancato... comunque si merita almeno 7,5...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  20/02/2009 14:59:24
   7½ / 10
Film molto bello ma incredibilmente pretenzioso. Un capolavoro mancato direi. Ottimi attori, travolgente trama e trovate davvero originali. Gran film, consigliato.

sally-rossella  @  13/02/2009 14:53:05
   4 / 10
L'unico elemento che alza il voto di questo film è il cast eccezionale.Detto questo si alternano scene decisamente ECCESSIVE sia per le immagini trasmesse sia per i messaggi TROPPO espliciti e scene che cadono nella noia ...insomma vedere questo film (sinceramente mi aspettavo un capolavoro)è stata un' impresa sotto ogni punto di vista e penso che vederlo una volta basti a avanzi.Un film che tratta queste argomentazioni deve mantenersi più verosimile possibile ma sempre nei limiti della decenza di cui il regista non si è evidentemente curato lasciando noi spettatori di fronte a un film adatto solo ai "forti di stomaco".

refuse-resist  @  08/02/2009 19:59:23
   6½ / 10
Che dire se lo guardi nel complesso il film è bello anche se davvero troppo lungo (almeno un'ora di scene è inserita solo ed esclusivamente per allungare il brodo),solo che sono d'accordo con chi dice che bertolucci è davvero esagerato(come anche Moretti, Benigni invece non lo trovo così filo-comunista nelle sue regie);insomma il modo in cui i Comunisti sembrano cherubini e i Fascisti i diavoli rende la trama in alcuni tratti ridicola,più di 5 ore a vedere i fascistoni cattivi che umiliano i poveri contadini comunisti (io non credo proprio che all'epoca la classe contadina fosse bolscevica visto e considerato che Bertolucci si è dimenticato di dire che in Russia lavoravano per 2 patate al giorno),uccidono bimbi e poveri gattini sono troppi anche per il più convinto comunista del mondo.Alla fine il film riesce comunque per la bella regia ma non è certo un capolavoro;quelli non sono mai a sfondo politico,o magari lo sono ma fatti con metodo e intelligenza. Bertolucci prenda esempio da Leone che aveva una sua fede politica che però non ha mai intaccato i suoi film rendendoli,quelli sì,dei capolavori(vedi ad es."Giù la testa",il dialogo nella tenda tra John e Juan è l'emblema di come vanno trattati questi temi).

eraserhead  @  24/01/2009 12:13:28
   7 / 10
Bertolucci è a mio modo di vedere una sorta di talento sprecato
E' capace di lasciarti senza parole per poi deluderti con tonnellate di retorica
Novecento è senz'altro un film incredibilmente carico di emotività, ti prende dentro
Però è anche un dipinto troppo monocromatico per essere definito un capolavoro
La seconda parte poi dopo un decollo paurosamente bello attera decisamente male
Anche il nostro bertolucci purtroppo rimane vittima di quell'alternativismo radical-chic in voga da più parti ancor oggi che predilige l'andar contro piuttosto che un giudizio critico a 360 gradi
In sostanza ti sbatte contro il suo essere alternativo in tutte le scene
Peccato perchè quando si scorda di farlo (o forse è solo più ispirato), questo film colpisce al cuore
Opera di grandi pretese che di certo non può prendere meno di sette, anzi forse meriterebbe di più per come raggiunge lo scopo che si prefiggeva, di certo ambizioso; però reputo davvero troppo ridondanti le cadute di stile soprattutto nell'ultima parte della seconda frazione
Insomma fosse stato un altro regista era otto, ma sapendo che è bertolucci più di un sette non prende

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  15/01/2009 13:26:22
   9½ / 10
Bertolucci ci disegna il quadro dell'Italia della prima metà del '900.
Il risultato è qualcosa di straordinario.
Recitazione ottima da parte di tutti, eccellenti le musiche ci Ennio Morricone, ottima la fotografia di Storaro, belle e precise ambientazioni e grandiosa la regia di Bertolucci. Bellissima la storia con i due protagonisti nemici-amici.
Più di 5 ore di capolavoro.
Gli aspetti negativi sono a mio avviso davvero marginali: non annoia ma potrebbe comunque durare un po meno e forse la figura di Attila è un po troppo caricaturata.
Resta comunque un affresco straordinario dell'Italia.
Da vedere assolutamente.

Invia una mail all'autore del commento BIONDO  @  26/05/2008 14:32:18
   4½ / 10
non metto in dubbio che il film è un capolavoro, m devo dare il mio giudizio personale a malincuore. ci ho provato con tutte le mie forze a vederlo tutto,ma non ci sono riuscito. una noia che non vi dico, sofferenza vera, ho alzato un po' il voto per non rovinare la media visto che sono come un pesce fuor d'acqua, ma il mio giudizio è questo.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  04/05/2008 18:22:47
   9 / 10
Novecento è un progetto ambizioso e quasi del tutto riuscito di coniugare la macrostoria di un secolo movimentato come quello appena passato, incrociandolo con le vicissitudini dei singoli personaggi che costellano il film. La prima parte è una meraviglia per gli occhi, con i suoi paesaggi solari, la vita di campagna, le condizioni dei contadini e l'inizio della lotta di classe, immortalati dalla splendida fotografia di Storaro. Nella seconda parte emerge l'anima militante del regista, non necessariamente un difetto, ma perde un po' di oggettività. La raffigurazione del fascismo è potente ma qualche volta cade nella caricatura. Resta comunque uno dei migliori lavori del regista parmense, sicuramente quello che lo ha coinvolto più emotivamente di altri suoi film.

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Ultima risposta 12/09/2008 22.25.54
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DarkRareMirko  @  27/03/2008 03:40:47
   10 / 10
La ricerca esploitativa è parte integrante della cinematografia di Bertolucci, sin da Ultimo tango per arrivare al recente The Dreamers.


Non credo nemmeno possa essere considerato un difetto, visto che son proprio questi i "colpi al carrozzone" che consentono ad una pellicola di 5 ore e mezza di NON annoiare MAI.
Oddio, il maiale e le rane le potevano comunque lasciare stare in effetti o almeno non ucciderli alla Deodato prima maniera.
L'amplesso terrigno verra pure copiato da Hussain in Subconscious Cruelty, apperò.
Quindi consento la dicitura di "esuberante visione cinematografica", ecco.


Comunque colonna sonora, fotografia ed interpretazioni al top.
Bertolucci è tra i miei registi preferiti: molto umano, molto acuto, critica sempre omologazione, esaltazione, cinismo, cattiveria, fascismo e conformismo ed in questo si avvicina molto a Pasolini, che non a caso è stato suo grande amico.
Prima di un gran regista è quindi un grande uomo.

Capolavoro assoluto.

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Ultima risposta 03/04/2008 20.18.23
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Invia una mail all'autore del commento wega  @  21/03/2008 16:31:59
   8 / 10
Questo film aveva tutte le carte in regola per essere un vero e proprio capolavoro.
Il linguaggio cinematografico di Bertolucci è meraviglioso, movimenti di macchina, piani sequenza dal sapore epico, quasi incredibili, il tutto supportato da una bella colonna sonora e sopratutto dalla fotografia di Storaro, questa è una vera fotografia a colori.
Presentatomi come film storico, secondo me non lo è neppure, ma un film drammatico con addirittura dei risvolti horror nella seconda parte, già perchè i difetti di questa pellicola sono nella sceneggiatura, che dissemina sistematicamente su 5 ore di pellicola un' IRRITANTE e NAUSEANTE ricerca del sensazionale, e che non produce una, che sia una, vera caratterizzazione dei personaggi, se non quella della volgarità;e mi chiedo ancora il perchè.
Parolacce, bestemmie, personaggi Felliniani in una pellicola che con l'arte di Fellini non ha niente a che vedere(mi riferisco all'exploit finale di Alida Valli, e sopratutto alla moglie di Southerland, e Southerland stesso in certe situazioni), il battezzo con il vino, le rane, passi lo sventramento del maiale, non passa l'uccisione dello stesso, voglio credere che non siano state abbattute delle anatre e riprese morenti nell'acqua giusto per l'occasione, spero fossero finte come il gatto.
E ancora, peni ai quattro venti, niente a che fare con Pier Paolo Pasolini, masturbazioni gratuite,"cosa stai facendo?-in**** la terra", l'omicidio del ragazzino, sniffare la cocaina tra gli acari di un tappeto persiano che neppure un cocainomane nella sua rota più mitica arriverebbe mai a fare, la stimolazione anale di un asino con tanto di ****** nelle mani....io sono rimasto un pò perplesso per tutta la durata della pellicola.
Eppure, ho visto atto dopo atto, uno filato l'altro, senza mai annoiarmi, ammaliato completamente da questa perfetta fotografia che non è come un dipinto, bensì ha quella grana di rilievo, caratteristica delle fotografie più vecchie, una grana che solitamente si tocca, ma che magicamente Storaro è riuscito a far vedere.
Non so se più oggettivamente o soggettivamente andrebbe dato un voto negativo, da parte mia, probabilmente cadrò in contraddizione io stesso, per questo giudizio molto positivo, ma è un film che ho già intenzione di rivedere.

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  28/10/2007 12:34:22
   8½ / 10
Monumentale opera di Bertolucci, che immortala un periodo cruciale della storia d'Italia.

Sullo scenario costituito dai rapporti tra latifondisti e contadini, di cui viene ripercorsa l'evoluzione dalla sottomissione e dallo sfruttamento più bieco fino all'emancipazione sancita con la liberazione del 25 aprile, si staglia la "particolare" vicenda umana di due amici: Alfredo, figlio di un proprietario terriero e futuro padrone, e Olmo, figlio di un fattore.
Bertolucci ci narra lo svilpparsi negli anni di questo rapporto specularmente a quello "generale" tra servi e padroni: la spontaneità e la naturalezza dell'amicizia tra bambini, raccontata nella prima parte, si perderà successivamente con il subentrare prepotenete del classismo sociale, quando Alfredo erediterà la posizione del padre e Olmo diverrà un suo subordinato. Tuttavia, anche quando l'evolversi della politica e della storia porterà i due protagonisti a scontrarsi (da un lato Alfredo sarà il tacito connivente dei fascisti che perseguitano Olmo, mentre quest'ultimo, con la liberazione dalla dittatura, rappresentata dalla folle ferocia di Attila, divverrà il "giudice" che giudicherà le azioni dell'amico nei confronti del proletariato) il sostrato affettivo che li lega, li porterà, di straforo, ad aiutarsi vicendevolmente ed a riconciliarli.
La profonda amicizia tra Alfredo e Olmo, tanto avversata dalla storia e dalle sovrastrutturà sociali, sembra trionfare alla fine e trovare il suggello e il culmine nell'atto estremo con cui termina il film.
Tra i due si colloca la figura centrale della moglie di Alfredo, che rappresenta l'incarnazione del sentimento più puro che rifugge dalle nequizie dei suoi tempi e dagli incomprensibili conflitti sociali che hanno portato Alfredo e Olmo a fronteggiarsi. Ella sembra porsi come una sorta di trait d'union tra due mondi, quello dei padroni e quello dei servi, la cui inconciliabilià determinerà la sua fuga.

Film fondamentale della storia cinematografica italiana e mondiale
Fotografia e colonna sonora immense.

Da&Le'  @  25/10/2007 01:14:28
   9 / 10
Film d'altri tempi.
Il primo tempo è semplicemente stupendo, è come aprire una finestra e vedere come vivevano le nostre famiglie quando non c'erano le cttà e le macchine che ci hanno soppiantato, quando ancora la tv non fungeva da nostro cervello. Magari un'insegnamento anche da applicare ai giorni nostri alla fine non è cambiato molto apparte le nostre case
Un documentario per la realisticità e l'attinenza storica.
Cast eccezionale

sonhador  @  15/10/2007 23:19:18
   10 / 10
Il capolavoro di Bertolucci...colossale..unico..il film che tutti gli italiani dovrebbero vedere al di là delle idee politiche..

AKIRA KUROSAWA  @  06/09/2007 12:40:30
   8 / 10
gran bel film di bertolucci..tanti i temi trattati sono molto , principalmente si parla delle prime rivolte contadine, l ainizio e la fine del fascismo, ovviamente in italia..una bella storia di amicizia che come sottofondo ha tt le vicende italiane piu importanti del 900, un cast eccezzionale, basta solo citare de niro, depardieu, la valli, e romolo valli, lungo( 5 ore), diviso in due atti che peronn corrispondono a film diversi, bensi è come se fosse primoe secondo tempo, quindi è assurdo dare due voti diversi, ma deve essere unico ,uno solo.
bella storia ,a tratti pesante, ma di indiscusso valore.
unico difetto iil suo esere troppo troppo di parte ,del resto è forse l unico difetto del grande bernardo..
gli ho preferito cmq l albero degli zoccoli anche se cmq tratta temi idversi, ma per me è piu naturale..
nn il mio preferito di bertolucci..cmq gran bel film
questo commento vale anche per il secondo

Invia una mail all'autore del commento tarckoscky  @  24/08/2007 18:53:45
   10 / 10
immaginate di essere dentro una serie di quadri d'alto valore...
lo so e' impossibile, ma ci si avvicina a questo sogno sentendo questo film. E' respirare l'arte narrata, e' il cuore che batte al ritmo del film, e' passione pura, sono gli odori del film che come se fossero li.

E' tutto perfetto e mi fa piacere che tanta gente lo abbia visto e capito

metafisico  @  07/08/2007 22:39:47
   7½ / 10
nonostante alcune scene iperrealistiche al limite del pecoreccio e troppi cori e bandiere rosse, il film è davvero ben fatto, un grande affresco.
Bellissime come sempre le musiche di Morricone

dgarofalo  @  07/08/2007 11:32:10
   10 / 10
capolavoro
nn ho parole

tarantino92  @  02/06/2007 10:21:58
   10 / 10
capolavoro assoluto,ma da vedere quando si è un pò più grandicelli per capirne il significato profondo e non fermarsi all'immagine.

a mio parer il miglior film di bertolucci

khallistos  @  23/05/2007 15:53:00
   10 / 10
Il mio film preferito.
C'è poco da aggiungere... una full immersion tra storia e lotta di classe.
Una regia e un cast perfetti.

Il Cacciatore  @  04/05/2007 11:32:44
   10 / 10
MAMMA MIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Che Film!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Che Documentario!!!!!!!!!!!!!!! Che Colonna!!!!!!!!!!!!!!!!!!! CHE ATTORI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ai giorni d'oggi vedere un film così nn arricchisce solo la propria cultura cinematografica ma anche quella di Vita!!!!!!!!!!!

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  29/04/2007 19:10:27
   8½ / 10
bellissimo. Bertolucci è un autentico poeta del cinema. Novecento è sicuramente uno dei suoi film migliori.
la grande protagonista del film è la musica del divino Morricone: struggente, malinconica, eroica, forte, patriottica. racchiude tutta l'atmosfera del film, il messaggio.
e poi c'è la campagna, l'Italia, i prati, gli alberi, le stalle, le ville, i contadini e la fotografia di Storaro che incornicia questa splendida opera naturalistica in una serie di quadri di magnifica bellezza e splendore.
e poi ci sono loro due: Robert De Niro e Gerard Depardieu, due fra gli attori più grandi del Cinema accompagnati da grandissimi come Sterling Hayden, Burt Lancaster, Donald Sutherland, Romolo Valli e le bravissime Dominique Sanda, Laura Betti, Stefania Sandrelli, Alida Valli.
e poi c'è Olmo, uno dei più grandi e affascinanti personaggi della storia del cinema.
ma...c'è un enorme difetto di fondo non trascurabile affatto: è troppo di parte. alla fine dell'Atto I pensi "che gran capolavoro", ma alla fine del II ti rimane un gusto amaro in bocca. dal film traspare che i comunisti sono stati bravi bimbi sempre oppressi da tutto e tutti e loro non hanno mai fatto niente e mai ucciso nessuno...bello, ma irreale. e poi nel personaggio di Attila, Bertolucci perde quella coerenza registica che ogni grande dovrebbe avere, ossia non scomporsi così tanto e "scomporsi" vuol dire appunto questo ovvero creare personaggi come Attila che non sono umani, ma bestie. ci voleva più coerenza e più misura, poi è ovvio che non sarebbe venuto fuori il grande film che è, però se si vogliono fare pellicole del genere bisogna poi accettarne le critiche.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Marlon Brando  @  06/02/2007 09:27:57
   10 / 10
Plausibilissimi l'enfatica politica di Bertolucci che emerge dal film e l'eccessiva efferatezza del fascista Attila, ma le immagini di Novecento sono di rara bellezza e intensità, merito della regia e della splendida fotografia del nostro Storaro che divide mirabilmente con l'uso del colore le varie stagioni della vita.
Un film pieno di particolari, raffinato nella messa in scena e nelle interpretazioni, con una tematica vasta e interessante, motivata e mai banale.
Un film indimenticabile e profondo.

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Ultima risposta 20/11/2007 14.56.55
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Paradise  @  12/12/2006 17:17:15
   10 / 10
Si commenta da solo. E' uno spettacolo, tra immagini molto forti e impressionanti e un cast di stelle un altro capolavoro firmato Bertolucci.

Vegetable man  @  24/11/2006 18:36:52
   7½ / 10
Molto interessante il primo atto nella ricostruzione di un affresco di vita contadina all'inizio del secolo. Peccato che mano a mano l'eccessiva teatralità di Bertolucci venga fuori, per diventare un fiume in piena nel delirio propagandistico dell'ultima parte del film. Io mi riconosco profondamente nelle radici anti-fasciste che individua il regista nell'Italia appena liberata, ma non ho potuto non provare un certo fastidio per una retorica così spudorata e manichea. Ciò nonostante, un film che resta godibile, se non altro per il fascino dell'impresa tentata da Bertolucci e per il cast di grandissimo livello, forse il più incredibile mai messo assieme in una produzione italiana.

Rusty il Selvag  @  17/11/2006 17:19:23
   10 / 10
FISCHIA IL VENTO

Fischia il vento urla la bufera
scarpe rotte e pur bisogna andar
a conquistare la rossa primavera
dove sorge il sol dell'avvenir

...a conquistare la rossa primavera
dove sorge il sol dell'avvenir

Ogni contrada Ŕ patria del ribelle
ogni donna a lui dona un sospir
nella notte lo guidano le stelle
forte il cuor e il braccio nel colpir

...nella notte lo guidano le stelle
forte il cuor e il braccio nel colpir

E se ci coglie la crudele morte
dura vendetta verrÓ dal partigian
ormai sicura Ŕ giÓ la dura sorte
del fascista vile traditor

...ormai sicura Ŕ giÓ la dura sorte
del fascista vile traditor

Cessa il vento, calma Ŕ la bufera
torna a casa il fiero partigian
sventolando la rossa sua bandiera
vittoriosi, e alfin liberi siam!

...sventolando la rossa sua bandiera
vittoriosi, e alfin liberi siam!




- La mia generazione Ŕ senza vento -

Sidewinder  @  30/10/2006 23:01:36
   4 / 10
Una stupenda fotografia, un grande cast internazionale e un intento "epico" non bastano a mettere in secondo piano discorsi politici di un retorica che fa rabbrividire e scene di cattivo gusto.

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Ultima risposta 31/10/2006 07.44.35
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Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Jellybelly  @  28/10/2006 22:51:54
   7½ / 10
Mirabile affresco di rara sontuosità visiva, in cui Bertolucci dà sfoggio della propria immensa tecnica ed abilità narrativa. L'affresco dipinto colpisce il cuore e delizia gli occhi, grazie anche ad una fotografia sublime ed a personaggi caratterizzati ottimamente da un cast impeccabile (su tutti Lancster e Sutherland, ma merita di essere menzionata anche l'affascinante Alida Valli, deliziosamente smorfiosa). Peccato che nel secondo atto la potenza dell'affresco ceda il passo alle esigenze della retorica politica, troppo spesso ingombrante. L'ultima parte, poi, calca così tanto la mano da risultare quasi fuori luogo.
Rimane comunque un esempio coraggioso di grande cinema.

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Ultima risposta 14/11/2006 01.54.28
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ely80  @  08/09/2006 14:44:44
   8 / 10
Forse uno dei migliori film di Bertolucci, un grandioso affresco di un pezzo di storia italiana con personaggi indimenticabili . Progetto assai ambizioso che risulta piuttosto riuscito, soprattutto nella prima parte.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  13/08/2006 23:23:55
   8 / 10
"Novecento" è un film che ho amato molto, e che riveste un'importanza fondamentale per il mio amore per il cinema.
La prima volta tutto ti sembra splendido: un film colossale, un tentativo (come sarebbe stato ed è Heimat) di raccontare una vita, un secolo determinante della nostra storia.
Visto le volte successive, non ho potuto fare a meno di trovarne spunti interessanti e spesso geniali alternati ad altri risibili, affettati, di maniera.
L'8 giustifica la sua ambizione sfrenata, e - appunto - l'importanza che ha avuto in una certa fase della mia vita.
Tuttavia, se la prima parte (la famosa fase "Novecento parte I") risulta ancora affascinante ed evocativa, davanti all'imput ideologico della seconda parte tutto prende una piega sfavorevole. Direi anzi che il film di Bertolucci rischia di diventare enfatico, retorico, e diciamolo insopportabile.
Ottimi personaggi come quello del brutale fascista Sutherland vengono costantemente sommersi da una direzione equivoca atta a plasmare soltanto la veridicità della "Resistenza contadina" (il che non è esclusivamente vero, la storia ha avuto i suoi eroi e antieroi anche nelle campagne).
Mi domando spesso (e non è certo lo sfogo di un bacchettone, tutt'altro) come mai le scelte di Bertolucci finiscano per incentivare il clamore ad ogni costo, non pago dei guai avuti col precedente "ultimo tango".
Sarà un bisogno d'attirare l'attenzione questo voler essere trasgressivi e scandalosi? Fra l'altro, per colpa sua la povera Casini sarà ricordata per sempre come colei che ha interpretato una scena osè con De Niro e Depardieu...
Straordinario, invece, nella sua inattesa brutalità, l'omicidio di un bambino: di gran lunga una delle immagini piu' terribili del cinema italiano ma, nel contesto ideologico del film, purtroppo necessaria.
Incontestabilmente falso e retorico il manierismo finale, accademico e vagamente Cechoviano, che chiude il film.

Solo il grande amore che ancora rivolgo verso quest'opera controversa e di grande interesse - o forse solo per la capacità di innescare dibattiti anche a distanza di decenni - mi concede di tradire le mie critiche e di regalare (è il caso di dirlo) un (politico) 8

2 risposte al commento
Ultima risposta 21/03/2008 19.41.27
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BobRobertson  @  28/06/2006 12:46:20
   7½ / 10
tra i più bei film del maestro Bertolucci... molto bello. Bravissimo De Niro ke x la prima volta si trova a dover interpretare un ruolo al quale di certo non è abituato. merita senz'altro una visione!

Epicuro  @  08/06/2006 13:26:02
   8 / 10
Personalmente stimo poco Bertolucci come regista.......tuttavia devo ammettere che Novecento è veramente un buon film (il suo più riuscito).......posizione ideologica a parte e discorso politico aperto a diverse interpretazioni, rimane tuttavia qualcosa che m'impedisce di dargli il massimo dei voti: forse la sua eccessiva lunghezza (è volutamente palloso?).......o qualcosa più a livello ideologico.....forse si, questi comunisti mi sembrano troppo gretti......insomma degli attori di un teatro di provincia, dei fenomeni da baraccone.......e poi Bertolucci è ossessionato col sesso!
P.S.: ma forse la vera ragione è la faccia di m.erda di quel fallito di Depardieu (è al quarto posto nella lista degli sf.igati del cinema: 1)Mel Gibson 2)Vanzina 3)Moretti 4)Depardieu)!
P.S. 2: la faccia di Depardieu sembra quella di Codoni........

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  23/04/2006 11:47:36
   7½ / 10
Non commento il cast tecnico perchè il livello è davvero altissimo.
Il voto sarebbe stato ben più alto se non fosse stato per gli ultimi trenta minuti, infarciti di retorica visiva (la scena in cui tutti si abbracciano ad esempio e anche i due amici che combattono fino alla vecchiaia) e verbale (il discorso di Gérard Depardieu che guarda dritto in camera e altro).
Capisco l'emotività politica, ma una presa di posizione così spudorata mi ha dato fastidio anche perchè alla fine ottiene l'effetto contrario (almeno in chi non è un comunista convinto).
Il resto del film è davvero bello. Una grande storia splendidamente diretta ed interpretata.

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Ultima risposta 22/03/2008 14.47.54
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Gruppo COLLABORATORI fromlucca  @  03/04/2006 09:46:59
   8 / 10
Al di la della storia, della recitazione, ecc... mi ha colpito tantissimo per la fotografia (Storaro). Ci sono molte scene che sono dei quadri ancora più (giusto parlare di film come "affresco" del novecento), hanno una luce particolarissima. Bellissima, appunto per la luce, la scena in interno, quando Olmo da piccolo sale sul tavolo e va verso suo padre, che gli ricorda che sarà sempre un paesano.
Il film (atto 1 e 2) credo vada visto in 2 o tre volte, a pezzi. Perchè c'è veramente tanto dentro a livello di immagini.
Stupendi i vecchi che sono stati reclutati come attori, formano spesso dei siparietti gustosi.
Molti i piani sequenza nel film, fatti bene. La storia? ... alla fine non è quella la cosa che più mi ha colpito.

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Ultima risposta 13/07/2006 00.42.09
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daniele10  @  12/03/2006 17:27:10
   4 / 10
Un'odissea cinematografica,in negativo però,lungo oltre la sopportazione umana,piatto e noioso,dove si salvano soltanto le scelte ideologiche e la presa di posizione del regista(tutto sommato).

regista  @  10/02/2006 20:25:44
   10 / 10
Cěrl  @  03/02/2006 12:07:44
   2 / 10
Aggiungo al post....fa anche venire due palle (......................................)
Univo interesse reale è il fatto che sia stato girato nelle zone dove abito!!!
Una delle più grandi delusioni cinematografiche della mia vita, se non la più grande, per questo forse ho ecceduto un attimo di severità, ma dal cast e dal regista di solito grande era difficile tirare fuori di peggio.

frine2  @  09/01/2006 02:25:54
   10 / 10
Il più grande, meraviglioso, inimitabile fumettone socialmelodrammatico del nostro cinema.
Che sia retorico e manicheo, lo sappiamo...però:
1) E' originale
2) I personaggi sono indimenticabili
3) Il coinvolgimento emotivo è altissimo
4) Le interpretazioni sono grandiose
5) Scenografia, décor, musica sono splendidi.
Insomma, un capolavoro, da prendere così com'è, senza farsi troppo condizionare dall'enfasi di alcuni passaggi.

Serlon  @  09/10/2005 18:58:50
   10 / 10
Non penso ci sia bisogno di grossi commenti.
Ci sono 3 o 4 film che possono meritare il 10, e questo è uno di quelli.

Diana blu  @  29/08/2005 22:40:45
   10 / 10
Ecco il film piu bello di De Niro, io lo consiglio a tutti è un capolavoro assolutamente da vedere.

droppy  @  06/06/2005 09:01:00
   8 / 10
Questo film l’avevo visto molti anni fa e lo ricordavo come molto bello invece ieri l’ho rivisto ma non mi ha rifatto lo stesso effetto, forse erano troppe le aspettative.
Sicuramente De Niro, Depardieu e Sutherland sono straordinari, ma la storia è veramente infinita e anche il finale secondo me poteva essere decisamente migliore.
La cosa più pesante del film è sicuramente la demagogia comunista del padrone e del bracciante, già da subito veramente troppo troppo retorico.

1 risposta al commento
Ultima risposta 09/01/2006 02.29.22
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lorenz!ú  @  26/05/2005 17:21:35
   10 / 10
complimenti a bertolucci.mi aspettavo una palla di film invece ho passato quasi 5 ore bene.riesce s ricostrire le parti salienti del primo novecento fino alla caduta del fascismo e a intrecciare la storia di un amicizia fra un ricco feudatario e da un contadino ke lavora per lui.robert de niro e depardieu sono strabnissimi da vedere insieme un sacco di concetti interessanti trasmessi da questo film.la sandrelli e irriconopscibile anke se nn ha una parte molto importante nella vicenda .lancaster e sutherland molto bravi e anke l'attrice ke fa agata un capolavoro di bertolucci da vedere.un cult_movie

polbot  @  24/03/2005 16:10:11
   10 / 10
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