rancho notorius regia di Fritz Lang USA 1952
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rancho notorius (1952)

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locandina del film RANCHO NOTORIUS

Titolo Originale: RANCHO NOTORIUS

RegiaFritz Lang

InterpretiMarlene Dietrich, Mel Ferrer, Arthur Kennedy

Durata: h 1.29
NazionalitàUSA 1952
Generewestern
Al cinema nel Gennaio 1952

•  Altri film di Fritz Lang

Trama del film Rancho notorius

Vern Ŕ all'inseguimento dell'uomo che ha violentato e ucciso la sua fidanzata. Venuto a conoscenza del rifugio di criminali e fuorilegge in cui Ŕ andato a nascondersi, Vern lo raggiunge, aiutato da un amico. Qui regna una donna, Ambra, che si innamora di Vern, il quale per˛ non rinuncerÓ alla vendetta...

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Voto Visitatori:   7,68 / 10 (11 voti)7,68Grafico
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Voti e commenti su Rancho notorius, 11 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

topsecret  @  26/06/2018 21:56:47
   7½ / 10
Ultimo dei tre western diretti da Lang, RANCHO NOTORIUS rispetta i classici canoni del genere con una storia tesa e coinvolgente, facendo però risaltare il personaggio della Dietrich, unica donna tra tanti uomini.
Un film interessante per certe dinamiche che sviluppa, ben diretto e, ovviamente, ben interpretato, dotato di una linearità essenziale e di un ritmo senza cedimenti.
Insomma, un western molto ben fatto, capace di appassionare tutti.

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  04/10/2015 20:13:33
   7 / 10
Western che parte nel più classico dei modi, salvo poi prendere una piega decisamente originale. Lang lascia il segno in varie inquadrature ed il tema musicale che racconta la storia mentre avviene è anch'esso interessante. Peccato che il protagonista sia totalmente fuori parte (accanto alla Dietrich e a Ferrer fa una misera figura). Finale che mi lascia perplesso...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  17/01/2013 00:30:47
   8 / 10
Forse il primo film western, Johnny Guitar è posteriore al film di Lang, con la figura femminile al centro della storia a cui marlene Dietrich offre tutto il suo carisma. Il regista traspone le sue tematiche in ambientazione western. La perdita dell'innocenza per il protagonista ossessionato dalla sete di vendetta che lo porterà a contatto con un mondo dominato dalla violenza e che dalla stessa violenza ne uscirà trasformato.
Piuttosto basso il budget a disposizione e lo si nota dai fondali abbastanza posticci, ma l'intesnsità della pellicola rimane inalterata.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  18/08/2012 22:46:35
   7 / 10
E' davvero un western curioso e anticonvenzionale, con una Dietrich ultracinquantenne che corrisponde in pieno alla sua immagine ambigua di femminilità. Rinnegato dalla stessa attrice per i pessimi rapporti con il regista (dicono che diede una festa appena seppe della morte di Lang... ).

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  25/09/2011 11:56:22
   7½ / 10
Fritz Lang mette il suo grande mestiere al servizio del genere western. Ne viene fuori un film secco, asciutto, misurato. Come suo solito nel periodo americano, Lang tende a rinserrare la storia in pochi luoghi, dando al film un’atmosfera claustrofobica e alla vicenda qualcosa di ineluttabile. Le scene girate in esterni sono poche, le panoramiche sui paesaggi western si contano sulla punta delle dita di una mano (fa eccezione solo la panoramica finale, molto bella). E’ girato quasi tutto in interni e molti sono i dialoghi. Le azioni e le avventure sono poche. Si punta soprattutto sui conflitti psicologici dei personaggi, sulla descrizione della loro storia, delle loro vicissitudini, della loro lotta contro il mondo e il destino avverso (temi molto comuni nella filmografia di Lang). I sentimenti sono espressi in maniera molto trattenuta e controllata.
La mancanza di spettacolarità e di azione continua è ricompensata appunto dal realismo umano. Tanti personaggi di bovari, di gente di paese che vive di ricordi, sono molto realistici e danno l’impressione di verità. Anche le amarezze, le delusioni, le infelicità, le incertezze, le lotte interiori dei personaggi principali sono assai realistiche e costituiscono la forza, il valore del film.
Nella storia del western questo film segna l’indebolimento dell’equazione buono=persona onesta, cattivo=fuorilegge. Qui i termini buono e cattivo attraversano le distinzioni fra persona perbene e persona dedita al crimine. Buono e cattivo diventano questioni di animo, più che di comportamento legale. E’ il filo conduttore di tutti i film di Lang da M in poi: mai condannare a priori un “delinquente”, mai considerarlo un oggetto da distruggere. Tutti siamo un risultato di problemi, vicissitudini, sbagli, tutti portiamo dietro una nostra storia e come tale va conosciuta prima di essere giudicati.
Per il resto è il solito classico di Hollywood dai modi gentili ed edulcorati. Buone le recitazioni. Marlene Dietrich si trova a suo agio nel ruolo della donna dominante e padrona (novità per il genere western: Ambra apre la strada al personaggio di Vienna in “Johnny Guitar”) e sembra un po’ di rivedere l’Angelo Azzurro. Ma in questo film vive comunque di luce riflessa. Lang le concede (per fortuna) un solo unico primo piano flou.
Questo è uno dei primi film western in cui si fa sentire una certa atmosfera crepuscolare.

Gruppo COLLABORATORI julian  @  23/07/2011 15:23:23
   7½ / 10
Un western bello e scorrevole ancora, sessant'anni dopo.
L'impostazione classica prende un risvolto curioso laddove si va a mettere un personaggio femminile al centro dell'intreccio, che svetta su tante piccole figure maschili.
Un peccato davvero per i fondali disegnati.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  07/07/2011 00:57:01
   7½ / 10
Il film ha un incipt da western classico dove troviamo il vendicatore solitario in cerca di chi ha violentato la sua donna...
Successivamente il film prende un'altra strada e si sofferma sullo scontro tra due uomini per la stessa ragazza...
Il bravissimo Lang se la cava benissimo anche con questo genere tipicamente Americano (lui è Austriaco) e anche se la pellicola ha subito il passare del tempo , risulta ancora oggi godibile e affascinante!

Goldust  @  21/06/2011 12:56:10
   8½ / 10
Western atipico e bellissimo, illuminato da una colossale Marlene Dietrich. Felice poi la scelta di introdurre il suo personaggio nel racconto utilizzando dei flashback, accrescendo così l'alone di mistero e di interesse attorno alla sua figura. Peccato solo per i fondali visibilmente fasulli..

Lunamagica  @  18/03/2009 19:43:47
   8½ / 10
Marlene dietrtrich un'altra mia passione in questo film una colonna di bravura. Il dvd non è un granchè si vede male e spero lo restaureranno perchè è troppo appassionante.
ma perchè mettete un pezzo della trama? si capisce che Ambra muore dopo si rovina la sorpresa!

Invia una mail all'autore del commento wega  @  17/10/2008 12:37:48
   5½ / 10
Capolavoro? Boh, credo di preferire il western classico, questo di Lang, a parte per la peculiarità di avere una donna dalla figura forte che domina sull' uomo, non ho trovato nulla di eccezionale. In questo senso ho preferito molto di più "Johnny Guitar" di Ray, e la Dietrich, risulta ridondante vederla sempre nel ruolo della cantante da bancone. Avrà smosso sicuramente qualcosa nel genere western, ma non mi ha colpito particolarmente. Tra l' altro è anche fotografato in maniera pessima.

6 risposte al commento
Ultima risposta 18/10/2008 21.21.15
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  02/03/2007 20:54:33
   10 / 10
"Terminate le riprese mi lasciai andare al più forte resiro di sollievo mai sentito nei teatri di posa della RKO".
Così disse Marlene al termine delle riprese di questo ennesimo capolavoro di Fritz Lang, entrato nella leggenda anche per i diverbi che la grande attrice (qui sublime) ebbe con Lang.

"Rancho notorius" è forse il film che + ho cercato nella mia vita, non trasmesso in tv per anni, era insieme a "la strada scarlatta" in cima alla mia lista dei film da reperire.
Il primo l'hanno, dopo tanto tempo, distribuito in dvd.
Di"Rancho notorius" sono invece riuscito a trovare una videocassetta di pessima qualità. Ma questo non ha sminuito il valore di questo meraviglioso film, in cui Lang trasporta i suoi temi nel genere western, ponendo al centro di tutto Marnene Dietrich, assolutamente indimenticabile.

E' un film di Lang al 100% in cui la cornice western è solo una variante, e infatti rimane tutt'oggi un film anomalo nel suo genere (da confrontare magari con il solo "Johnny Guitar" di Nicholas Ray), ma memorabile sotto tutti i punti di vista.
Lang in quel periodo faceva un capolavoro dietro l'altro.

2 risposte al commento
Ultima risposta 09/10/2008 19.30.35
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