the tribe (2015) regia di Miroslav Slaboshpitsky Ucraina 2015
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the tribe (2015)

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locandina del film THE TRIBE (2015)

Titolo Originale: PLEMYA

RegiaMiroslav Slaboshpitsky

InterpretiGrigoriy Fesenko, Yana Novikova, Rosa Babiy, Alexander Dsiadevich, Yaroslav Biletskiy, Ivan Tishko, Alexander Osadchiy, Alexander Sidelnikov, Alexander Panivan

Durata: h 2.12
NazionalitàUcraina 2015
Generedrammatico
Al cinema nel Maggio 2015

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Trama del film The tribe (2015)

Il film Ŕ ambientato all'interno di un collegio per ragazzi sordomuti. Uno di loro, Sergey, dovrÓ lottare per conquistare il proprio spazio all'interno della gerarchia criminale che, fra violenze e prostituzione, regola la vita dell'istituto. Coinvolto in una serie di furti, il nuovo arrivato si guadagnerÓ presto la fiducia dei compagni. Ma l'amore per Anna, una delle ragazze del gruppo, lo porterÓ ad infrangere pericolosamente tutte le regole del branco.

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Voto Visitatori:   6,19 / 10 (8 voti)6,19Grafico
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Voti e commenti su The tribe (2015), 8 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  06/02/2020 16:09:53
   7½ / 10
Interessantissima opera prima che viene dall'Ucraina. La rinuncia alla comunicazione verbale è un omaggio al grande cinema muto, e il ricorso a lunghissimi piani sequenza è una scelta artistica tutt'altro che fine a sé stessa.
Film tremendo che, nel silenzio, mostra un universo di abusi e violenze, senza una netta distinzione manichea tra vittime e carnefici, solo uno squallore diffuso, in cui tutto sembra permeato da una violenza muta, un senso di sporco che si posa su ogni cosa.
Nonostante la visione possa risultare a tratti estenuante, si rivela una pellicola di grande impatto.

benzo24  @  22/05/2019 19:25:04
   3 / 10
Vabbè non si capisce niente in pratica. Sembra Oz per i sordi. Il branco dei sordomuti boh. A pensarci bene fa ridere però

LucaT  @  14/03/2018 07:27:23
   1½ / 10
A me questo film è parso perlopiu un raggiro
al presente una scusa nell'interpretare in un modo particolare
col pretesto di trovare in ogni caso un riferimento artistico
da quando -l'arte- puramente soggettiva è divenuta perlopiù manipolata
e in quanto tale sempre ottima anche se -certi capolavori-
non fosse per la firma del tal artista o perche esposti nel tal museo o mostra
li poteva benissimo aver fatti un bambino dell'asilo colorando con le mani
cosa che non si può assolutamente dire delle opere di Michelangelo per esempio
e tutti come pecore a seguire il gregge perche se il guru dice ottimo
la maggioranza a dire ottimo manco lo avessero confermato peggio del vangelo
le scene di sesso un pò squallido messe a cigliegina
sono la massima espressione delll'arte di questo film fine a se stesso
-perche se non venivano messe e sopratutto messe per esplicito
che opera artistica sarebbe? ...solo banale, solo un film muto?
i film sono iniziati proprio dal cinema muto dall'avvento del cinematografo
mentre con queste scene si che si raggiunge la vera arte cinematografica-
dalla locandina anche i pareri dei guru a spronare l'essenza dell'arte di questo film
per me non è cosi è rimane comunque un film tanto bruttino

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  08/01/2018 19:56:21
   8 / 10
Le parole sono bandite, da notare infatti che l'unico dialogo del film è silenziato dalla finestra chiusa e lo spettatore si sente "fuori di casa". Ci sono solo gestualità che ti costringono a guardare lo schermo, anche quando la violenza si fa efferata e ansiogena. Proprio per questo consiglio la visione a chi è attento e a chi sopporta bene la crudezza, in quel caso non ve ne pentirete: davvero un bel film. Non se ne vedono spesso di questo genere.

wicker  @  30/12/2016 15:44:15
   7 / 10
Molto originale ,non c'e un dialogo o un sottotitolo che spieghi cosa succede ma gli eventi sono innegabili ..
Colpisce come un pugno allo stomaco l'organizzazzione di questi ragazzi ,portatori di handicap ,ma perfettamente consapevoli delle loro azioni criminali .
Recitato anche bene da attori che non sembrano essere professionisti (non li conosco essndo ucraini).. Forse un filo lungo e con una parte centrale un pò sabbiosa dove non succede granchè .. forse si poteva tagliare qualcosa lì..

Jumpy  @  27/10/2015 23:49:57
   7 / 10
Il realismo estremo, privo di colonna sonora e dialoghi mi ha ricordato molto "Il Figlio" dei Dardenne.
Di certo, come quello, è un film difficile, inizialmente da capire tra le righe... a meno per chi non conosce il linguaggio dei sordomuti... in effetti il film sembra fatto su misura per loro.
Ad ogni modo presenta, senza se e senza ma, anzi in un modo decisamente diretto, la realtà sociale degradata di certe zone dell'Est Europa.
Non è un film da grande pubblico... questa è roba da cinefili incalliti :)

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  29/07/2015 00:01:19
   8 / 10
Un contesto di emarginazione con protagonisti a loro modo già emarginati dalla società stessa, ma dalla cui società ne riprendono le brutture come il bullismo o la mancanza di principi morali. Il fatto di utilizzare attori sordomuti, senza l'ausilio di sottotitoli o voce narrante impone una maggiore attenzione. Proprio il linguaggio universale, ma al tempo stesso criptico per chi non è addetto ai lavori, del linguaggio dei segni allarga lo spazio espressivo dei protagonisti. La loro gestualità occupa lo schermo affinchè la storia sia in qualche modo comprensibile e lineare, non utilizzando nessun primo piano che avrebbe limitato lo spazio per tale gestualità. Il film è molto crudo e violento e tale scelta non è dettata da una volontà di compiacimento ma per esprimere la maggior chiarezza possibile sulle azioni che si svolgono. Certamente è un lavoro piuttosto straniante e forse anche grazie a questo approccio originale, mi sono sentito a mia volta un po' emarginato rispetto a ciò che stavo vedendo.

franz91  @  31/05/2015 12:46:08
   7½ / 10
Assolutamente originale, ti catapulta nel mondo dei sordomuti senza darti alcun indizio per tradurre i loro gesti in parole. Hai solo i tuoi occhi, per osservare e capire. Un nuovo livello di comunicazione cinematografica.
Il regista Slaboshpitsky mostra con durezza e spiccato realismo la vita di una tribù ucraina criminale di studenti sordomuti. Spiazzante e d'impatto, perché è alquanto insolito vedere dei sordomuti sotto queste vesti.
Vengono mostrate scene disturbanti, crude e violente che crescono di intensità col trascorrere dei minuti, fino ad arrivare al finale mozzafiato.
Lontano dall'essere un "vero" prodotto cinematografico, "The Tribe" vuole essere crudo e realista fino in fondo, non servendosi dunque di musiche o primi piani, ma solo di lunghi piani sequenza, inquadrature fisse e del comparto sonoro (i rumori infatti si sentono eccome, in tutta la loro semplicità). Il risultato è un film d'autore.
Bell'esordio.

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