vallanzasca - gli angeli del male regia di Michele Placido Italia 2010
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vallanzasca - gli angeli del male (2010)

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locandina del film VALLANZASCA - GLI ANGELI DEL MALE

Titolo Originale: VALLANZASCA - GLI ANGELI DEL MALE

RegiaMichele Placido

InterpretiKim Rossi Stuart, Valeria Solarino, Filippo Timi, Gaetano Bruno, Francesco Scianna, Paz Vega

Durata: h 2.05
NazionalitàItalia 2010
Generedrammatico
Al cinema nel Gennaio 2011

•  Altri film di Michele Placido

Trama del film Vallanzasca - gli angeli del male

1985. Renato Vallanzasca, 35 anni, è detenuto in isolamento nel carcere di Ariano Irpino. È lui stesso a raccontarci le sue prime imprese adolescenziali che gli frutteranno la prima reclusione nel carcere minorile. È l'inizio di una carriera che, con il supporto di alcuni amici d'infanzia, lo condurrà a divenire "il boss della Comasina". All'inizio degli Anni Settanta inizia ad insidiare il dominio, fino allora incontrastato di Francis Turatelo ma la rapina a un portavalori gli procura un arresto con conseguente evasione dopo quattro anni e mezzo.

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Voto Visitatori:   7,11 / 10 (118 voti)7,11Grafico
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Voti e commenti su Vallanzasca - gli angeli del male, 118 opinioni inserite

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mmagliahia1954  @  27/01/2018 09:40:34
   7 / 10
Visto questo film in DVD ieri, che dire. Secondo me, che all'epoca ero una ragazza e ascoltavo i vari notiziari, leggevo i giornali e sentivo le opinioni della gente, il prodotto è un po' favoleggiato a favore del protagonista.
Non voglio assolutamente fare la bacchettona, per carità , però vi posso assicurare che all'epoca gli anziani o semplicemente i maturi dicevano che quella di vallanzasca era una mala differente dalla " vecchia mala " , meno cruenta, che rispettava l'uomo, che tendeva a non uccidere, che in Italia non faceva morti, appunto, che non si mischiava a giochi di azzardo ed in nessun modo a droga. Il protagonista non si è' mai drogato, e' vero, ma i componenti della banda pippavano e fumavano e gli omicidi del prete e del medico accaddero per questo. Che poi vallanzasca, seppur non drogato, fosse sempre lucido e' tutto da dimostrare. Inoltre la barbarie del personaggio in carcere e' stata descritta solo a metà , visto che in un libro scritto dopo il film, mi è' sembrato di leggere in rete, il protagonista ha svelato nuove, agghiaccianti cose sul delitto Loi. Insomma, bravo Placido, bravissimo il ragazzo che interpreta il criminale, brava la solarino; però alla fine il prodotto non rivela in pieno il lato brutto del personaggio e di tutto, anzi, pare quasi che ne esalti quello volutamente simpatico. Va detto che comunque, trattandosi di storia criminale, il film rappresenta il primo tentativo di raccontare questa vicenda; tentativo coraggioso, viste le critiche ricevute all'uscita.

topsecret  @  15/07/2013 18:31:16
   7 / 10
Un film cinico e crudo quanto basta, capace di raccontare una storia italiana di criminalità e passione, che portò non poche polemiche al buon Placido in veste di regista. Un lavoro che riesce, nonostante tutto, ad essere interessante e ben raccontato, dotato di un buon ritmo e di un cast molto abile nel trasmettere le emozioni che il regista e il suo staff si auguravano. E in questo va certamente sottolineata la performance di Kim Rossi Stuart, bravo e credibile.
Un film che mi ha coinvolto discretamente, lasciandomi soddisfatto della visione.

demarch  @  10/06/2013 21:21:53
   7 / 10
Inizia un po'in modo confuso... riassume troppi anni in poco tempo...la seconda metà migliora decisamente e il bel Renè si fa volere più bene. Tutto sommato un film che ritrae uno spaccato di storia italiana da non dimenticare.

ghigo buccilli  @  28/01/2013 23:33:42
   5 / 10
Poche storie, Placido ha toppato alla grande, e mi dispiace dirlo perché romanzo criminale era un signor film, mentre questo non decolla e si vede. i personaggi di contorno a vallanzasca sono talmente poco approfonditi che si dimenticano tutti dopo la visione del film, quelli femminili sono un inutile riempitivo, rossi stuart, per quanto sia un bravo attore, arranca nella parte del milanese, il suo vallanzasca talvolta ha tratti quasi caricaturali...michele, hai visto cosa succede quando si raschia il fondo del barile e si punta alla furbata di fare la fotocopia del tuo unico successo da regista?

Signor Wolf  @  16/01/2013 12:40:13
   8 / 10
uno dei rari film italiani che arrivano all'eccellenza, un pò per la realizzazione ben fatta e molto per la trama incredibile ma vera. le scene d'azione sono sempre state il tallone d'achille del cinema italiano, ma noto con piacere che anche le sparatorie qui sono buone

SelFxTreem  @  28/11/2012 16:24:39
   7 / 10
Dopo un inizio un po' così così il film si riprende bene nella parte centrale. Il finale poteva essere accorciato. Film girato con una discreta tecnica, piace grazie alla storia oggettivamente pazzesca del personaggio.

Trixter  @  14/09/2012 23:39:35
   7 / 10
Michele Placido centra l'obiettivo e riesce a raccontare, magari romanzandole un pò, le vicende che hanno caratterizzato l'ascesa ed il declino di Vallanzasca, super bandito interpretato in maniera egregia da un Kim Rossi S. assolutamente in stato di grazia.
La regia è pulita e mai sopra le righe, la fotografia ottima e le ambientazioni-atmosfere degli anni 70 rese egregiamente. Anche il montaggio, a mio parere, è efficace: unico appunto, ho avuto l'impressione che, a tratti, la sceneggiatura fosse troppo confusa e sbrigativa.
Ma tant'è, nel complesso il prodotto è buono e godibile. E poi, visto l'attuale panorama cinematografico italiano, direi che difficilmente questo film possa meritare bocciature...

popoviasproni  @  22/05/2012 21:53:03
   6½ / 10
Discreta e avvincente storia di malavita.
Rossi Stuart ce la mette tutta ma Timi è imbattibile !

DarkRareMirko  @  10/05/2012 00:27:49
   10 / 10
Capolavoro assoluto di Placido, che fa ancora meglio di Romanzo criminale, che già di suo era molto buono.

E' vero, alla fine un pluriomicida viene ritratto come un simpaticone bonario, ma al di la di questo il ritmo rasenta la perfezione, la storia tiene incollati allo schermo, la regia è formidabile e gli attori sono grandi (Rossi Stuart che fa il milanese è da applausi e viene ancora una volta ribadito il fatto che quest'ultimo non ha mai sbagliato un film. Bravi anche gli altri, tra i quali ho riconosciuto almeno due caratteristi di programmi comici e il fratello dello stesso Placido).

Tutto sublime, sin dai primissimi minuti fino all'inqudratura finale; mai una sbavatura, mai un dialogo fuori posto.

Magari però l'inserimento di qualche connotazione sociale e culturale di quegli anni non avrebbe fatto male (economia, moda, ecc.).

Perfetta la ricostruzione dei tempi andati; un film che, come Romanzo criminale, omaggia il miglior Scorsese non avendo davvero nulla da invidiare rispetto a quest'ultimo, sia per contenuti, sia per qualità tecnica.

Vallanzasca è una visione essenziale, grande Michele Placido, magari tutti i film italiani fossero così.

4 risposte al commento
Ultima risposta 07/09/2012 00.27.58
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drobny85  @  20/04/2012 20:04:50
   7½ / 10
Temevo che Placido con la sua regia replicasse il polpettone di "Romanzo Criminale" fortunatamente questo non è avvenuto.
Bravissimo Kim Rossi Stuart nei panni di Vallanzasca, criminale di gran fama a cavallo degli anni 70/80, la storia è un po' tagliata, ma in certi particolari è decisamente meglio così.
Scorrevole pellicola che deve far riflettere i più giovani.

6 risposte al commento
Ultima risposta 29/04/2012 19.55.59
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JOKER1926  @  18/02/2012 13:20:27
   7 / 10
"Vallanzasca – Gli angeli del male" è un film italiano che incredibilmente riesce a farsi apprezzare. Ovviamente questa di Placido non è una pellicola come le altre fatte attualmente in Italia che, avvalendosi, di scarsissime idee, cercano, con quattro soldi, di allestire film di spessore.
Con "Vallanzasca" fortunatamente la storia è ben diversa, questo prodotto dietro ha una sapiente e robusta produzione, il film è costato, è stato finanziato, questa, insomma è la vera miscela per generare i "film", quelli che poi si amano e si rispettano a differenza delle varie fecce che si vedono con frequenza sul grande schermo, storie di problemi sociali, finanziate da muratori e barristi che depressione!
Il lavoro di Placido con grosse probabilità non si innalzerà alla gloria per l'originalità, perché, effettivamente, "Vallanzasca" è una storia di un criminale italiano, la sceneggiatura non fa miracoli, però, risulta essere sempre a posto svolgendo per bene il compito, ovvero quello di metter in scena con dinamismo le gesta e le disavventure della banda (gli angeli del male).
Ad accompagnare la storia c'è un ritmo serrato e una fotografia di qualità che cerca (e riesce) a trasportare su pellicola quell'alone degli anni settanta fra grandi scenografie e costumi.
Gli attori fanno parte del quadro delle maggiori note liete del film, Kim Rossi Stuart, nei panni del "Renato" è totalmente idoneo per questa parte, incredibile poi la somiglianza fra l'attore e il vero gangster.

Nel Cinema, ormai da tempo, le idee sono poche, allora o si prova a creare qualcosa di nuovo, ma è difficile, oppure si prova a (ri)proporre in sala film che si rifanno a vecchi "canovacci" come quello del gangster, magari rievocando i vari Fernando Di Leo e compagnia dei decenni passati, cercando dunque di andare sul sicuro. Risultati ottenuti.

17 risposte al commento
Ultima risposta 17/04/2012 09.57.55
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c0rsar0  @  16/02/2012 14:03:14
   7½ / 10
Probabilmente ho apprezzato di più romanzo criminale per le sue ambientazioni nella mia città, ma anche questo merita di esser visto perchè racconta la storia di un bandito unico nel suo genere. Kim Rossi Stuart migliora sempre di più, il personaggio di Renato Vallanzasca poi gli calza quasi a pennello.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  11/02/2012 00:18:19
   7 / 10
Dopo "Romanzo criminale" Placido torna ad occuparsi del crimie Italiano raccontando la storia di uno dei "fuorilegge" piu' ricercati del nostro paese...
In due ore di pellicola assistiamo ad'una raffica di immagini sparateci in faccia con crudelta' dal regista,accompagnate da musica,urla,spari,inseguimenti...insomma regna il caos eppure,le due ore passano in fretta!
Il personaggio di Vallanzasca è tratteggiato molto bene,anche grazie al camaleontico Rossi Stuart che osservo sempre con piacere...
I personaggi secondari,invece,hanno caratteristiche appena annunciate o sono sommersi dall'egocentrismo del protagonista!
Buon film

thetruth34  @  10/02/2012 19:26:53
   7 / 10
grande prova di Kim Rossi Stuart che centra perfettamente il personaggio nella vera storia di R.Vallanzasca. il ritmo del film è molto buono e non annoia mai lo spettatore.

dkdk  @  10/02/2012 18:12:45
   5½ / 10
la brutta copia di romanzo criminale... i personaggi spesso e volentieri non hanno ne capo ne coda.. sembra tutto troppo arruffato... buona la prova di rossi stuart e sopratutto di timi... tutto questo però non fa arrivare alla sufficienza questo film

kastalya  @  08/02/2012 19:38:52
   7½ / 10
Bel film di cronaca che racconta una delle storie italiane sicuramente tra le più cruenti.
Non ai livelli di Romanza Criminale ma un film ben gurato e con attori adeguati e ben calati nella parte.

Sicuramente da vedere.

maitton  @  08/02/2012 10:01:41
   6½ / 10
buon film, ma francamente mi aspettavo di piu'.
credo la sceneggiatura presenti qualche buco di troppo.
ottimo kim rossi stuart

Tuonato  @  19/01/2012 14:15:43
   7½ / 10
Quel vecchio marpione di Placido ha esperienza sufficiente per sapere come incollare la gente allo schermo.
Ritratto seducente seppur parecchio romanzato di Vallanzasca, ladro gentiluomo che a cavallo degli anni 70-80 mette a ferro e fuoco mezzo nord Italia.
Suntuose le performance di Kim Rossi Stuart e Moritz Bleibtreu.
Il film si pone come obiettivo quello di intrattenere e di narrarci di un pezzo di (mala)storia italiana, il compito credo sia raggiunto in pieno.

giams  @  09/01/2012 21:08:06
   6½ / 10
Buon film ma non sicuramente esaltante. i capolavori sono altri

Sbrillo  @  03/12/2011 18:57:23
   8 / 10
bellissimo.....in gran forma Kim Rossi Stuart.....bravi gli altri attori....promosso davvero a pieni voti questo film dal ritmo invidiabile e incalzante come la colonna sonora dei Negramaro...da brividi!!

Bobby Peru  @  20/10/2011 22:34:43
   6½ / 10
Inizio subito col dire che il film non ha soddisfatto le mie aspettative, e quando ciò avviene il giudizio non può esser altro che in parte negativo. Frettoloso e immaturo. L' ottimo (come sempre) Kim non basta, anzi tutto il ruotare di situazioni mordi e fuggi e personaggi (caratterizzazione quasi nulla) attorno a lui non lo aiutano affatto. Il personaggio ne esce pompato e con poco "spessore" allo stesso tempo. Non si fa un film con questi presupposti...

Giudizio: carente sotto diversi punti di vista, si lascia guardare, ma si dimentica in fretta usciti dalla sala.

marco86  @  07/09/2011 20:55:51
   6½ / 10
la cosa migliore è sicuramente l'ottima prova di Kim.
per il resto, buon film senza infamia e senza lode, troppo frettoloso e confusionario nella prima parte, meglio nella seconda in cui il protagonista acquisisce un minimo di spessore psicologico.

Enomis  @  31/08/2011 17:29:36
   7 / 10
Discreta realizzazione della storia del "Bel Renè" Vallanzasca, con un Kim Rossi Stuart molto convincente. Da vedere.

despise  @  31/08/2011 16:39:42
   7½ / 10
Sicuramente uno dei film italiani dell'anno.
Kim Rossi Stuart e Filippo Timi superlativi.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  16/08/2011 12:32:29
   5 / 10
Non mi era piaciuto "Romanzo criminale", sulla stessa lunghezza d'onda (un pò meglio) è anche questo film dedicato a Vallanzasca. Bravo Kim Rossi Stuart, ma a non convincermi è il film in sè, da lì l'insufficienza.

blaze  @  26/07/2011 14:56:13
   8 / 10
Bel film tutto italiano questo di Vallanzasca, con un bel cast ed un bravissimo Stuart nel quale si notano l'ego spropositato e distruttivo di un personaggio attratto dal male e che vive in funzione di questo. Bella la scenografia e la regia, ottime le musiche e il ritmo del film che non annoia mai. Il Vallanzasca di Placido è un uomo che dopo tutte le vicissitudini di una vita estrema che lo porta continuamente dentro e fuori dal carcere, riesce a suscitare una certa simpatia al pubblico fino all'emblematica scena finale. Questo è il motivo delle polemiche scatenatosi dopo l'uscita del film accusato di riabilitare un criminale, spesso però la realtà cinematografica è ben diversa da quella di tutti i giorni che vivono i comuni mortali perciò è bene soppesare il tutto con molta attenzione prima di prendersela con una pellicola ed un prodotto italiano egregio che racconta in modo romanzato ciò che non può fare la realtà odierna.

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Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  20/07/2011 18:54:04
   7 / 10
Buon film sulle interessanti vicende di Vallanzasca.
Molto bravo Kim Rossi Stuart. Ad oggi, uno dei migliori prodotti italiani dell'anno.

Invia una mail all'autore del commento Schuldiner  @  20/07/2011 17:34:31
   6 / 10
Sinceramente mi ha molto annoiato!

Gruppo REDAZIONE Pasionaria  @  06/07/2011 19:05:35
   7 / 10
Beh, sembra di rivedere Romanzo criminale, ma Placido è bravo a dirigere questo genere, perciò la ridondanza non pesa.
Ciò che più mi ha colpito è l'interpretazione di Kim Rossi Stuart, perfettamente aderente al suo ruolo con una naturalezza indescrivibile, bravissimo. Anche Timi lascia il segno in fatto di sensibilità attoriale.
Nel complesso mi è piaciuto, nonostante certe superficialità nella sceneggiatura( 15 anni di Storia italiana appena sfiorata).

floyd80  @  02/07/2011 14:50:30
   7 / 10
Una buona pellicola con un bravissimo Kim Rossi Stuart calato nella parte fino a sembrare il vero Renè.
La regia di Placido e le musiche sono in simbiosi e si comportano egregiamente.
La storia è ben raccontata e coinvolge lo spettatore.
Un film che rilancia Placido dopo l'orribile Il Grande sogno.

guidox  @  26/06/2011 15:40:20
   7 / 10
Placido praticamente bissa Romanzo criminale con un Kim Rossi Stuart in più, visto che in questo film l'apporto dell'attore è veramente notevole per la sua riuscita finale.
formula vincente non si cambia avrà pensato il regista, quindi ecco un po' di effetto fotocopia rispetto al Libanese e compagnia, col pregio di ricostruire benissimo ciò che viene preso come fonte d'ispirazione, ma col difetto di non districare sempre in modo perfetto la matassa degli avvenimenti che si susseguono in un arco temporale piuttosto vasto.
almeno stavolta comunque, non ci sarà la serie televisiva a sminuire questo che resta un buon prodotto.

tonnorefanio  @  29/05/2011 11:27:36
   7½ / 10
Bel film. Michele Placido si é ripreso dopo quella vaccata de "Il grande sogno"

ROBZOMBIE81  @  23/05/2011 13:18:23
   6 / 10
Sicuramente la prova di KRS è di notevole livello e annulla il resto del cast che praticamente non si lascia ricordare.Tuttavia è un film che non mi ha coinvolto e appassionato piu di tanto,vuoi per il solo Vallanzasca come personaggio interessante ma anche per una sceneggiatura un pò sterile che si limita a mostrare un continuo entrare e uscire di galera in modo cronologico senza mai introdurre o approfondire gli eventi criminali di questa banda o il contesto sociale in cui hanno agito.Il regista ci mostra il bandito Renato quasi come fosse una sorta di cattivo "buono"la cui vita criminale è un qualcosa di inevitabile per lui e quelli come lui.A tratti ce lo presenta con dei lati simpatici e umani e anche un pò caricaturali che fanno sorridere lo spettatore e che cmq non inducono a odiarlo.Un film che sà un pò di spolverata superficiale non tanto di Vallanzasca ma di tutto il resto,forse si poteva fare qualcosa di più.

TeoLoco7  @  19/05/2011 13:12:18
   8 / 10
Ricordo ancora quella tesina che portai all'esame di terza media su Vallanzasca, lo studiai in tutto e per tutto, e adesso mi guardo film, bellissimo un buon ritmo cast tutti bravi Kim Rossi Stuart che incontra davvero renato vallanzasca per conoscerlo meglio sotto l'aspetto personale lo trovo un gesto davvero professionale, davvero esagerato in questo ruolo non potevano scegliere attore migliore. La scena finale e da incorniciare.
Placido complimenti.

James_Ford89  @  16/05/2011 06:55:14
   8 / 10
Concordo con la maggior parte dei commenti sotto, è un ottimo film di Placido ma poteva essere strutturato meglio, invece si limita a raccontare l'evidenza dei fatti senza caratterizzare troppo i personaggi.
Kim Rossi Stuart azzeccatissimo per il bel Renè. E' un film sicuramente da vedere.

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento mkmonti  @  14/05/2011 17:53:51
   6½ / 10
Il nuovo "Romanzo criminale" di Michele Placido, un'ottima prova di Kim Rossi Stuart, una discreta scenggiatura, una ricostruzione storica forse un tantino superficiale e che soprattutto non entra nella psiche dei personaggi, limitandosi a riportare i fatti, così come storicamente accaduti; nel complesso più che sufficiente.

Febrisio  @  12/05/2011 17:16:18
   7½ / 10
Un film molto carino, di cui l'unico rammarico sta nel riuscire esattamente a seguirne tutte le tappe. Accadono diverse cose; la storia condensata in un lasso di tempo molto lungo, di conseguenza non è rimasto molto spazio per dettagli. Mi avrebbe fatto piacere che ci fosse stato un fatto che avesse rivelato più particolari di questa banda, o qualche stato d'animo in più. La regia di Michele Placido è molto adatta, si vede che è del mestiere (quale? il boss o il regista?) Anche la colonna sonora si fa apprezzare. Kim Rossi Stuart, oggi può comodamente mettersi il kimono d'oro in rappresentaza della sua stragrande interpretazione!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  09/05/2011 14:52:37
   7½ / 10
Come al solito tante polemiche per nulla,personalmente non ho riscontrato nessun processo di mitizzazione da parte di Michele Placido nel descrivere la vita criminale di Renato Vallanzasca.In Italia piace provocare e vedere ambiguità ovunque ,anche quando è palese che si voglia solo aderire alle impressioni manifestate da una parte (e sottolineo parte) dell'opinione pubblica dell'epoca,affascinata dal quel lato oscuro tempestivamente esaltato da mass media ipocriti,pronti ad inorridire di fronte ai fatti di sangue dei quali il bel Renè si inzaccherò le mani,ma al tempo stesso subdolamente solerti nello sfruttarne il controverso ma magnetico appeal. Il fumantino regista delinea quella malata infatuazione che una fetta di paese provava verso un personaggio fortemente discusso,spietato nel non farsi troppe remore riguardo l'eliminazione di chi minacciava il raggiungimento dei suoi obiettivi,ma anche brillante,dotato di una gradevole presenza fisica e di un'apprezzabile proprietà di linguaggio che andavano a discordare clamorosamente con lo stereotipo del malavitoso ignorante e rozzo.
Semmai nell'inevitabile confronto con "Romanzo Criminale" questa pellicola sembra soffrire un'approssimativa analisi del contesto ambientale,più improntato alla descrizione di un solo uomo rispetto a ciò che gli girava attorno.Inevitabile che i personaggi secondari si riducano spesso a figure marginali,tuttavia il film sembra non risentirne mai in modo evidente e gli attori riescono ugualmente a dare il loro contributo, a spiccare è Filippo Timi, tanto per cambiare strepitoso in un' interpretazione sofferta, bravo Kim Rossi Stuart,molto in parte e per nulla intimorito dall'utilizzo di una cadenza meneghina non sempre impeccabile ma nel complesso funzionale.
Ben girato e con un invidiabile ritmo "Vallanzasca" è un film dalla struttura moderna,capace di svecchiare nel migliore dei modi il genere poliziesco,ma anche di parafrase in modo raffinato il troppo spesso bistrattato (a torto) poliziottesco all'italiana,per poi connettersi con produzioni di respiro internazionale come "Nemico Pubblico N.1" di Richet o la "Banda Baader Meinhof",pellicole che hanno saputo raccontare quei luttuosi anni di piombo comuni a molti paesi europei.Un lavoro notevole con un solo rammarico,quello di non essere riusciti ad afferrare con incisività la psicologia del personaggio,forse davvero troppo sfuggevole in quanto fortemente scisso tra modi affabili,quasi signorili e una disumanità degna del più spietato omicida.

vehuel  @  07/05/2011 12:30:08
   7½ / 10
Non è ai livelli del celeberrimo "romanzo criminale" ma rimane un ottimo film.
Tuttavia Kim Rossi Stuart che parla in quel milanese taroccato non si affronta e non gli si addice.

kako  @  30/04/2011 20:19:13
   8 / 10
Kim Rossi Stuart perfettamente immedesimato nel personaggio, un'interpretazione assolutamente sopra le righe! la storia parte un po' sottotono ma si solleva subito coinvolgendo lo spettatore fino alla fine.. inutili le polemiche sul fatto che il film esalti o meno il personaggio..

Invia una mail all'autore del commento stuntman bob  @  17/04/2011 22:29:20
   7½ / 10
Bello, m ha sorpreso, Stuart calato nel personaggio, accento a parte l ho apprezzato, il film sembra il John Dillinger di Nemico pubblico in alcune sequenze, non conosco bene la storia di Vallanzasca ma i fatti sono più o meno reali a quanto ho letto quà e là, devo dire che nonostante ciò che ha fatto è un personaggio, e come al solito è la polizia a sembrare il lupo cattivo comunque il vero Vallanzasca non ha approvato la versione di se stesso in questo film, la versione di Placido non è comunque niente male.

Wally  @  27/03/2011 23:45:16
   8 / 10
Gran bel film che ritrae la storia di un grande personaggio! Non posso far altro che ammirare quest uomo e disprezzare i suoi compagni di avventure! Un uomo con la testa!!!

Un film da vedere obbligatoriamente! La regia è ottima, le interpretazioni e le scelte del cast ancora di più e buone le musiche!

SteveMaister  @  26/03/2011 21:20:22
   8 / 10
Non sono mai stato un amante di kim rossi stuart e della sua recitazione ma qui davvero diamo a cesare cio che è di cesare, ha fatto una prova superlativa il film mi ricorda tanto i vari ROMANZO CRINMINALE la serie e il film, molto simile anche il modo di raccontare, michele placido da prova di essere davvero valido come regista con una cura quasi maniacala ad ogni dettaglio.
per gli amanti del genere ( e non) è un MUST

Invia una mail all'autore del commento Totius  @  15/03/2011 18:12:37
   6½ / 10
Sono sempre più convinto che R. Stuart sia un grandissimo attore. Forse un pò troppo lungo per i miei gusti ma indubbiamente un buon film. Ottima la regia. Peccato che Placido si stia svendendo un pò troppo e stia diventando un prezzemolino...ad ogni modo ha diretto bene questo film.
Non entro nel merito della mitizzazione di figure sociali negative perchè non credo sia questa la sede. Qui si votano i film.

Schultz  @  15/03/2011 14:01:00
   8 / 10
Ritratto quasi "pop" del bel René come lo dipingeva la stampa di allora (più rosa che nera). Kim Rossi Stuart completamente nella parte rischia un po' troppo con la cadenza milanese, a volte ci prende, altre volte sembra sardo, a parte questo grande interpretazione.

DarioArgento  @  11/03/2011 20:08:59
   9 / 10
grande Michele....ottimo regista...se si vuole in italia si puo produrre qualcosa di buono.....

paolodoc  @  10/03/2011 09:47:37
   9 / 10
Finalmente un film italiano con attori italiani con Michele Placido che ha fatto una regia egregia......viva il made in italy.....finalmente un prodotto nostrale di gran livello.....e non stiamo a sentire le critiche(tipiche nostre) delle famiglie delle vittime scandalizzate da questo film...ipocriti e basta.....il film racconta la realtà un nostro pezzo di storia.....brutto indubbiamente ma che fa parte della nostra storia.....il film si sviluppa quasi esclusivamente sul personaggio principale e tutti gli altri fanno da " comparse" ed è questo che per me ha colpito di piu.....grandissima interpretazione di Timi....poi il resto è il magnifico kim Rossi Stuart......bravissimo Placido a riportare in maniera dettagliata e reale fatti dati e luoghi.....Tanto per non essere molto prolisso dico solo che è un film assolutamente da vedere.

Ballpoint  @  06/03/2011 08:16:12
   7 / 10
Ottimo Kim Rossi Stewart. Film mai banale nella sua trama e reso asciutto senza i fronzoli romanzati che normalmente riempiono i film tratti da fatti di cronoca.
Vallanzasca esce perdente, come giusto che sia e non vedo assolutamente l'intrenzione di innalzartlo ad eroe così come polemizzato prima che il film uscisse.
In fondo in Francia non hanno dedicato addirittura 2 film al loro nemico pubblico nuero 1 (Jaques Mesrine) ?
In Italia il nostro J. Mesrine è certamente Renato Vallanzasca.
Bravo Michele Placido, coraggioso il suo film.

Gruppo COLLABORATORI gerardo  @  27/02/2011 21:55:24
   7 / 10
Be', a furia di fare sempre lo stesso film uno poi impara. Il fatto che sia più compatto - trattando un unico protagonista - del più corale (e - a mio avviso - dispersivo) Romanzo criminale lo rende migliore. In questo caso poi il film si avvale dell'ottima interpretazione di Kim Rossi Stuart, il quale è anche coautore della sceneggiatura: insomma, il personaggio l'ha proprio scritto su di sé. Finora la migliore regia di Placido.

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Ultima risposta 27/02/2011 22.07.10
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR strange_river  @  27/02/2011 21:50:37
   7 / 10
Aderentissimo alla realtà, per quanto romanzata, grazie all'ottima ricostruzione degli anni settanta e all'altrettanto ottima interpretazione di Kim Rossi Stuart, Gli angeli del male è un film che possiede una credibilità non così scontata.
Non s'inventa analisi psicologiche spicciole né tanto meno si lancia in quelle pericolosamente sociologiche, ma solo riporta quasi cronachisticamente le imprese più o meno pubbliche del bandito Renato Vallanzasca, seguendolo infine nel circuito carcerario rappresentato molto efficacemente.
Ne escono due ore di interessante buon cinema.

E anche qui un Timi che si fa ricordare.

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Ultima risposta 27/02/2011 22.00.05
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Invia una mail all'autore del commento cupido78  @  26/02/2011 23:17:42
   6 / 10
ottimo fim di genere. ottimi gi attori, ottima a regia.
peccato che placido autore(complice kim)sia fuori brocca: un ritratto estremo di un criminale che ha ucciso persone, distrutto attività, sacrificato intere famiglie per la sua smania di grandezza.
il bel reè nel film non ammazza, non percuote nessuno, non si fa nemmeno una striscia di cocaina. Un eroe, un martire.
mi chiedo: si può dipingere un criminale come un odierno robin hood?a svelare le intenzioni del film è in particolar modo il finale dove tutti, me compreso, non possiamo fare a meno di pensare: che figo vallanzasca, anch'io vorrei essere un bel renè. partono i titoli di coda e pensi che la vita non è fatta di estremi come ha voluto farci credere placido. andate a vedere il cigno nero

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Ultima risposta 02/03/2011 07.23.44
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riccardo181  @  26/02/2011 21:08:21
   8 / 10
Bel film.
da vedere!

alan  @  26/02/2011 01:04:32
   7½ / 10
la prova (assieme a Romanzo Criminale) che anche in Italia si può produrre un cinema d'azione di grandissimo livello.
Rossi Stuart pareva nato per questo ruolo.

Jh0n_Fr0m_Br0nx  @  23/02/2011 00:23:10
   6½ / 10
La cronostoria di una delle più grandi e famose bande criminali italiane ne più ne meno. Sangue, sparatorie, rapine, sequestri e violenza sono gli ingredienti della storia narrata in questa pellicola tutto sommato discreta.
Molto bravo Kim Rossi Stuart e non male anche la regia di Michele Placido

jackk  @  22/02/2011 14:04:37
   7½ / 10
Una bella interpretazione di Rossi Stuart per ripercorrere gli anni di piombo del bel Renè. Consigliato

Tommy Vercetti  @  21/02/2011 17:29:22
   7½ / 10
Il fascino obliquo di Renato Vallanzasca immortalato dall'unico regista mainstream che cerca di riportare in auge il cinema di genere e dal migliore Rossi Stuart in assoluto...

Non perfetto ma buono!

Ale-V-  @  18/02/2011 01:43:51
   8 / 10
Bellissimo... Coinvolgente... Toccante... Grande Rossi Stuart....

willy85  @  16/02/2011 16:23:31
   8 / 10
Beh, stavolta mr Placido mette d'accordo proprio tutti...
Ciò che il film regala è un coinvolgimento totale per più di 2 ore, il ritmo la fa da padrone e la storia intrattiene in modo sensazionale.
Un Kim Rossi Stuart quasi perfetto sembra dimostrare una maturità di recitazione mai vista prima (nemmeno in Romanzo Criminale, a mio parere).
Il ruolo del Bel Renè è fatto su misura per lui...che spettacolo!
Se poi vogliamo fare i critici pignoli, possiamo parlare di ciò che Placido ha ignorato della vita di Vallanzasca e di ciò che ha deciso di rimarcare (forse troppo).
Insomma, soprattutto chi ignora le "imprese" del criminale più scaltro e controverso d'Italia non può perdersi questa bellissima storia...

William

alfrar  @  15/02/2011 11:37:49
   7½ / 10
Grande ricomferma di Placido regista e Rossi Stuart attore. Ottimo film in stile "Romanzo Criminale". Da vedere

TheLegend  @  13/02/2011 17:31:54
   6½ / 10
Film del genere difficilmente mi annoiano ma devo ammettere che sarebbe potuto essere concepito molto meglio.
Paragonandolo a "Romanzo criminale" c'è da dire che risulta nettamente inferiore.

rob.k  @  13/02/2011 16:32:13
   5½ / 10
Se si voleva rappresentare la vita di vallanzasca non bastava attenersi ai fatti, anziché farlo diventare una specie di cattivo dei fumetti? Poi, nonostante questo, il film risulta essere molto ripetitivo, entra nel carcere, ammazza, esci dal carcere, ammazza, rientra nel carcere e cosí avanti... Se trasformarlo in un supereroe doveva servire a rompere questa monotonia, Placido non ci è proprio riuscito, 5 e mezzo di incoraggiamento.

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Ultima risposta 02/03/2011 07.28.54
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corey  @  12/02/2011 10:35:54
   8 / 10
sapevo di andare sul sicuro con Vallanzasca dopo aver apprezzato Romanzo Criminale e così è stato;la mitizzazione del bandito Renato è stata eccessiva?la stupidaggine delle forze dell'ordine idem?non mi interessa,io giudico il prodotto in generale e a me è piaciuto molto,la regia di Placido ottima,le ambientazioni curate al massimo e poi un Kim Rossi Stuart da applausi, ho rivisto il Freddo in versione "bauscia"..crudo in certi momenti e leggero in altri,un mix perfetto per un film italiano finalmente all'altezza

genki91  @  11/02/2011 16:01:37
   7½ / 10
Do il mio voto senza leggere gli altri commenti.
Proprio una piacevole sorpresa questo "Vallanzasca". Un gustosissimo film tratto dalle imprese criminali del bandito milanese. Certo, visto anche come un eroe in questo film, mitizzato.
Però, film davvero ben fatto, grande Placido, bravo Kim Rossi Stuart che, concedetemi, è uno dei pochi che in Italia sappia recitare ed adattarsi a qualunque ruolo.
Il film scorre veloce, senza punti morti, piacevole da vedere. Due ore spese più che bene.
Bello.

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FABRIT  @  10/02/2011 16:26:54
   7 / 10
Ottima ricostruzione,ottima regia di Placido e grande recitazione da parte di tutti gli attori....ovviamente il mio è solo un giudizio sul film ,non entro in merito alle polemiche se era giusto o meno realizzarlo.

endriuu  @  09/02/2011 13:52:36
   8 / 10
Sapete che vi dico ? chissenefrega dell'eccessiva mitizzazione di vallanzasca.
Non può essere certo placido il capro espiatorio delle problematiche sociali del paese.Il film me lo sono proprio gustato,kim rossi stuart si conferma almeno per me tra i migliori attori italiani e non. 2 ore di dialetto/cadenza milanese.. per uno che è romano fidatevi è molto difficile. Non siamo ai livelli di romanzo criminale ma ci avviciniamo parecchio. E Placido invece rimane un regista decisamente amibguo che passa da monnezza pura come il grande sogno a questo film.

lucki71  @  09/02/2011 11:44:29
   8 / 10
..il film molto .bello...riesce a farti entrare nella milano anni 70 /80..ma è kim rossi stuart che è veramente di un altro livello...bravissimo!!!!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  07/02/2011 19:19:07
   7½ / 10
Premessa: son d'accordo con chi giudica le polemiche non solo inopportune (perché è apprezzabile che il cinema italiano si smarchi, come quelli americano e francese, dal senso di soggezione nei confronti della realtà criminale che sceglie di evocare rischiando di "mitizzarla"), ma anche ipocrite.
E a tal proposito basti pensare all'importanza, anche autoreferenziale e quasi metaforica, delle sequenze dedicate alle lettere ricevute in carcere da Vallanzasca, e del suo surreale matrimonio.
In esse, senza troppo sforzo, il regista mostra di voler concentrare la propria attenzione sulla "fascinazione del male", ovvero sulla stessa relazione che si instaura tra il suo film e il suo pubblico. Si tratta, invece che di una pretestuosa "smarcatura" deresponsabilizzante (semmai rischia di essere un boomerang), di un modo, ben fuso con il resto della materia diegetica, di esplicitare il rapporto tra la recezione pubblica di un certo "mondo" e il fascino che esercita il "male".
Il "male" su cui Placido si concentra non è qualcosa di generico e tantomeno di totalizzante.
Il male di Vallanzasca è molto "banale".
La frase chiave è "provengo da un contesto sociale benestante; i miei gesti non nascono dal disagio".
Ciò su cui Placido si concentra, in modo efficace (tanto quanto inefficace e goffo era stato "Il grande sogno"), sono le pulsioni eversive fini a se stesse: frutto non di un disagio sociale o di un'ideologia politica, quanto – esclusivamente? – della frustrazione nei confronti della piattezza educata e ipocrita della "normalità borghese", attorno alla quale la società (nella specie, quella italiana degli ultimi 60 anni almeno) si è edificata.
E' il tema di "Vallanzasca": film forse persino superiore a "Romanzo criminale" sia per compattezza tematica (senza le divagazioni politiche quasi ingenue che il barocco plot di De Cataldo dava all'altro film), sia per l'indubbia padronanza stilistica ed estetica con cui Placido si dimostra qui assolutamente all'altezza (almeno formalmente) di Scorsese.

Se il film accusa una certa ripetitività nella prima parte (che sa di già-visto-tante-volte) la sua seconda parte, quella carceraria, è molto più interessante. E un'inquadratura in particolare non si dimentica, per grandiosa efficacia di messinscena: la "plongée" basculante con cui viene ripreso Vallanzasca e i suoi vicini di cella, isolati da mura di cemento in un carcere di massima sicurezza.

Non sono sicuro infine che i genitori avrebbero potuto uscire dall'anonimato, per essere visti da una distanza più ravvicinata. Non sarebbe però servito nulla di più, anzi, a dire tutto il necessario, quanto alla (umana) genitoriale compiacenza, impotente, di una famiglia di origine la cui impotenza e inettitudine sostanziale al cinefilo non può non ricordare i genitori di Alex, in "Arancia meccanica".
Interessante che Placido abbia voluto che fosse il proprio fratello – così somigliante a lui –a interpretare il padre di Vallanzasca.

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Ultima risposta 08/02/2011 18.18.52
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andreapau  @  07/02/2011 12:47:07
   7½ / 10
Analisi sulla fascinazione del Male,sui confini tra Giustizia e Rappresaglia,incardinato nella scorrevole struttura di un poiziottesco egregiamente sceneggiato.
A dispetto di qualunque polemica preventivamente innescata,lo sguardo del regista non è partigiano,ma ricercatore e divulgatore neutrale.
Permette ad ogni spettatore di elaborare una propria idea di ciò che avvenne,senza forzarne il pensiero o indirizzarlo.
Naturalmente se per spettatore si intende una persona dotata della sufficiente maturità ed equilibrio per mantenere i capisaldi della realtà:
Vallanzasca,al di là del suo essere un uomo non privo di principii(simpatico,guascone,idealista,amico,padre affettuoso,innamorato passionale,elegante,moralista etc etc etc),era un delinquente assassino che si è confrontato con la macchina della giustizia inquirente e giudicante italiana.
Stanti i sopraccitati requisiti minimi richiesti allo spettatore,tutto il resto è polemica gratuita mista a malafede o pregiudizio.
Placido,memore dei difetti che a mio avviso penalizzarono Romanzo Criminale,si concentra sulle vicende della Banda della Comasina astraendole dal pesante contesto sociale e politico di quegli anni,che tanta confusione crearono nella valutazione di tutte le imprese criminali del periodo,lasciando una eredità di cui ancora oggi avvertiamo il peso e paghiamo le conseguenze.
Via quindi lo sfondo sociale,rimane totalmente a fuoco l'uomo Vallanzasca raccontato così come le cronache dell'epoca lo dipingevano,in un cortocircuito di ammirazione,disprezzo,apologia e criminale glorificazione da parte dei media,più protesi a vendere copie che a raccontare la verità.
Una particolare menzione per la fotografia,la scenografia,la scelta delle location,il casting e i costumi,che in armoniosa sinergia hanno contribuito a ricostruire egregiamentee credibilmente il clima anni '70/'80 nei quali è ambientato il film,rendendo in maniera mirabile l'atmosfera plumbea,glamorous e un po' sfigata di quegli anni.

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Ultima risposta 02/03/2011 07.39.08
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dademn  @  07/02/2011 06:57:31
   7½ / 10
premetto che Kim Rossi Stuart non mi fa impazzire come attore ma nel film di Placido mi ha colpito ,si è immedesimato alla grande nella parte di Vallanzasca. Alcune conversazioni sono banali,come secondo me alcuni personaggi non sono molto adatti nel ruolo dato.L'ambientazione ricreata, l'atmosfera sono ben fatte;film godibile.

branca73  @  04/02/2011 16:29:06
   8 / 10
Nel pitattume generale merita, bella la ricostruzione, bravissimo Kim Rossi.
Coinvolgente, specialmente per un milanese cresciuto negli anni '70.

THEANSWER  @  04/02/2011 09:11:53
   7½ / 10
Mi risulta difficile commentare questo film dato che si tratta di una storia vera e ci troviamo di fronte ad un delinquente. Il film è piacevolissimo, i dialoghi in milanese godevolissimi e alcune "battute" di Valanzasca geniali. Bel film consigliato....

baskettaro00  @  03/02/2011 20:13:55
   7½ / 10
Uno straordinario Stuart al centro di questa ricostruzione della vita e delle imprese del criminale Vallanzasca e della sua banda.
Il film è articolato in 3 fasi, nella prima viene introdotto il personaggio e le sue prime incursione nel mondo criminale e la conoscenza con la sua ragazza, nella seconda si entra nel vivo del film mostrando le varie rapine ed omicidi da parte di Renato e la sua banda; La terza, a mio avviso la migliore, riguarda le più carcerazioni/evasioni del protagonista.
Buona la colonna sonora dei Negramaro.
Bel lavoro di Placido, ne consiglio la visione;)

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Satyr  @  03/02/2011 12:10:38
   8 / 10
Questo è un film che ha la stoffa per ridare un pò di credibilità al cinema italiano: un prodotto ben diretto e ben confezionato, un gangster movie solido che strizza l'occhio ai polar francesi - il modello è Nemico Pubblico N1 - e al grande cinema americano, un prodotto finalmente esportabile all'estero che andrebbe sostenuto senza alcuna remora.
E invece no, a noi ce piace fa polemica, Placido santifica la figura di un crimanale e il film va boicottato. Ridicolo, tutto alquanto ridicolo. La figura del bandito gentiluomo l'hanno creata i giornali dell'epoca, le lettere e le foto di casalinghe in fiamme sono un pezzo di storia vera e non un invezione cinematografica. Prendersela con Placido non ha davvero senso.
Detto questo, il film è un piccolo capolavoro di genere, superiore anche a quel Romanzo Criminale definito da molti uno dei migliori prodotti italiani degli ultimi anni - e lì non c'era la santificazione? C'hanno fatto una serie oppure mi sbaglio? -
Rispetto al film precedente qui si punta tutto sul protagonista lasciando poco spazio e poco approfondimento ai comprimari: spicca un bravissimo Filippo Timi, viene raccontata senza scendere nel dettaglio la parabola criminale di Turatello, ma il resto è una biografia dettagliata di un criminale megalomane. Nessuna dimensione corale ma una sceneggiatura che punta tutto su un Kim Rossi Stuart strepitoso, con fatti, luoghi e date riportate fedelmente.
La storia del bel renè del resto è dannatamente cinematografica, poco mi frega se Placido sia o no caduto vittima di una certa fascinazione per tale personaggio. Io giudico il film. E questo è un gran film.
Gli americani la storia del cinema l'hanno fatta raccontando "eroi dietro le sbarre" ma se lo facciamo noi non va bene. Siamo solo un popolo di bigotti e finti moralisti.

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Ultima risposta 03/02/2011 18.54.39
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TheGame  @  03/02/2011 10:44:52
   4½ / 10
In quest'italietta ci mancava solo Placido che gigioneggia ed esalta con Vallanzasca, manco fosse Vincent Vega o un personaggio dei fumetti, tanto da far quasi rimpiangere le sviolinate di Spielberg... Oggigiorno nulla di meglio, per rendere il giusto tributo a un fatto di cronaca, di un ammiccante, ma poco interessante prodotto d'intrattenimento… We alura te vist il Vallanzasca? Bella! Adess RockNRolla!!!

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Ultima risposta 03/02/2011 12.45.02
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pablodreamer  @  03/02/2011 01:06:48
   7½ / 10
Il film è bello, anche se si è molto "romanzata" la storia, facendo ovviamente apparire il personaggio come ciò che non è. Se preso fuori da ogni contesto è comunque un bel film.

Goldust  @  02/02/2011 15:32:10
   7 / 10
Efficace ricostruzione delle malefatte del "bel Renè" Renato Vallanzasca, il più famoso criminale degli anni 70/80. Superata una prima parte lenta e piuttosto cruda, ma interessante per la rappresentazione che ne esce delle carceri del nostro paese, il film decolla in quanto a ritmo ed interpretazione. Kim Rossi Stuart è a dir poco straordinario, quello che stona e non poco è il taglio indulgente che si vuole dare al personaggio Vallanzasca e alle sue sanguinose azioni, una sorta di mitizzazione del criminale che agisce nel modo sbagliato solo perchè ci è costretto dagli eventi. E' ovvio che di tutto questo ne beneficia lo spettacolo, con lo spettatore che viene indotto a parteggiare per il delinquente, ma è una furbizia che ha le gambe corte. Comunque Placido, dopo Romanzo criminale, conferma di essere a suo agio in questo genere di pellicole.

jolly  @  01/02/2011 08:54:41
   7 / 10
Niente a che vedere con romanzo criminale, che è veremente un'altro pianeta in confronto a questo film!
Anch'io ho notato una mitizzazzione eccessiva del bel renè ma questo era successo anche con la banda della magliana.
Un voto in più per lo splendido kim grande interprete! ottimo anche nella sua cadenza milanese....

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Ultima risposta 07/02/2011 11.08.10
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Izivs  @  31/01/2011 16:19:18
   6 / 10
Da Placido mi aspettavo molto di più. Nel complesso il film si lascia guardare, tuttavia, la trattazione del "lato oscuro (un pò pronunziato)" di Vallanzasca è fatta con troppo buonismo, in alcuni tratti, addirittura, sembra quasi un eroe positivo.
Insomma, si è raschiato il fondo per trovare tanta umanità in un personaggio che, con 4 ergastoli e oltre 290 anni di carcere sul groppone, proprio santo non era.

benzo24  @  31/01/2011 14:25:48
   5 / 10
film che lascia perplessi, troppo morbido, troppo romanzato, troppo buono. bravo kim rossi stuart ma non basta.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  31/01/2011 14:16:39
   7½ / 10
Placido, dopo essersi accorto di quanto sia scivoloso il terreno della ricostruzione sociopolitica (cfr 'Il grande sogno') torna al noir per ripercorrere le fortune de 'Romanzo Criminale'.
In effetti questo ultimo prodotto possiede gli stessi pregi e gli stessi difetti di RC: stessa maestria nella direzione dei personaggi, stesso ritmo serrato, stesso respiro realizzativo internazionale, infine stesso eccesso di informazioni a scapito di una maggiore linearità della storia.
Insomma un film ben fatto e coinvolgente, interpretato splendidamente da 'tutti' gli attori presenti, con particolare nota per uno strepitoso Rossi Stuart. Peccato che a volte personaggi spariscano di scena in una sceneggiatura che, seppure molto lavorata, appare sbrigativa in alcuni punti, probabilmente per esigenze distributive.
Fa bene Placido a sentirsi attaccato da critici prezzolati che vedono in questo film un 'santino' di Vallanzasca: l'intento registico appare essere unicamente quello di fotografare le gesta di un 'eroe negativo', un angelo del male appunto, per quello che è e che è stato nell'immaginario sociale italiano.
Così come fa bene a tralasciare la descrizione del periodo storico-sociale dell'epoca, facendolo filtrare unicamente dalla storia: su quel terreno era già scivolato in precedenza.
Infine fa bene a lasciare l'ostile patria per andare a girare il prossimo noir in Francia.
Il Regista appare pronto per il salto internazionale.

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Ultima risposta 31/01/2011 15.53.22
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