vicky cristina barcelona regia di Woody Allen USA, Spagna 2008
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vicky cristina barcelona (2008)

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locandina del film VICKY CRISTINA BARCELONA

Titolo Originale: VICKY CRISTINA BARCELONA

RegiaWoody Allen

InterpretiScarlett Johansson, Javier Bardem, Penelope Cruz, Patricia Clarkson, Kevin Dunn, Rebecca Hall, Pablo Schreiber, Carrie Preston

Durata: h 1.36
NazionalitàUSA, Spagna 2008
Generecommedia
Al cinema nell'Ottobre 2008

•  Altri film di Woody Allen

Trama del film Vicky cristina barcelona

Due turiste americane, Vicky e Cristina, che danno il nome al film, in viaggio nella città catalana, fanno perdere la testa ad un irresistibile pittore spagnolo. Se già non bastasse questo triangolo amoroso a rendere bollente la situazione, ci si mette pure l'ex-fidanzata dell'artista, che alla vista del "suo" uomo insieme a due straniere si fa travolgere dalla gelosia...

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Voto Visitatori:   6,56 / 10 (221 voti)6,56Grafico
Miglior attrice non protagonista (Peneloper Cruz)
VINCITORE DI 1 PREMIO OSCAR:
Miglior attrice non protagonista (Peneloper Cruz)
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Voti e commenti su Vicky cristina barcelona, 221 opinioni inserite

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Charlie Firpo  @  12/07/2014 12:10:27
   4½ / 10
Due palle che non finiscono mai, un film vuoto e insulso che vaga nel nulla, un lungo trascinamento verso un' inesorabile fine agognata dallo spettatore che non vede l'ora che termini sta' minchiata Alleniana, con tutto il rispetto per il regista che in altri casi ho ammirato e lodato.

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Ultima risposta 15/07/2014 22.26.40
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PignaSystem  @  28/07/2011 22:43:49
   5½ / 10
Lo ha ammesso in un'intervista, Woody Allen su gentile e costosa richiesta delle amministrazioni comunali è disposto ad ambientare un suo film in una città, con adeguata resa delle particolarità del luogo: da Londra il regista-attore approda a Barcellona, nel resoconto sentimental-sensuale di un'estate passata da due amiche americane e i loro sbandamenti d'amore. Curiosamente, ma nemmeno tanto conoscendo il buon Woody, la protagonista vera e propria è la non tanto conosciuta Rebecca Hall, mentre le star Bardèm, Johansson e Cruz sono importanti ma ad un certo punto specialmente del copione passano in seconda fila. Con sceneggiatori diversi da Allen, questa storia di rovelli di cuore e incertezze esistenziali avrebbe potuto condensarsi in venti minuti di proiezione, mentre così com'è ha una prima parte assai piacevole e fluida e una seconda in cui la voce narrante sopperisce troppe volte agli svirgolamenti del racconto e si conclude con un forte sospetto di tirato via, ancor più rimarcando la probabilità di un film realizzato senza l'ispirazione dei giorni migliori. Nel cast figurano bene soprattutto gli ispanici, con Bardèm che sfoggia il proprio fascino in una prova colma di mezze tinte, e la Cruz che in più momenti sembra rifarsi a modelli di femmina d'antan ma sempre efficaci quali la Loren e la Magnani: "Vicky Cristina Barcelona"è tutt'altro che un modo spiacevole di passare oltre un'ora e mezza, ma sembra anche uno spot extralarge sponsorizzato dal Ministero del Turismo...
Woody rimane un genio, ma mi domando per quale motivo una volta terminata la vena creativa un regista non debba onestamente ritirarsi dalle scene e magari fare altro.

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Ultima risposta 29/07/2011 03.55.27
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  18/04/2011 03:51:44
   5 / 10
Io mi dissocio con serena fermezza da coloro che definiscono Allen un genio e in generale non lo amo in maniera totalizzante. Alti e bassi insomma. Sono altri però (Wilder, Kubrick, Lang..) coloro che mi danno quella spiazzante sensazione di collasso , una specie di sindrome di Stendhal che mi fa sprofondare in un eccesso di umiltà infantile e limitante, soprattutto se si tratta di parlarne/scriverne. Scusate la divagazione. Questo film europeo di Allen è un prodotto che definisco senza mezzi termini brutto. D'una bruttezza non insipida e anzi vagamente stuzzicante, ma alla lunga fastidiosa e ...inconcepibile. Materia narrativa gestita male e in più una dose non trascurabile di stereotipi, dal triangolo amoroso stile Jules et Jim (con il medesimo esito negativo ma con molto meno nerbo) all'immagine dell'artista disturbata, folle e col gusto della trasgressione, guarda caso. La Johansson mi pare che soffra vicino alla più carismatica Penelope Cruz. Per quanto riguarda Javier Bardem....ehm... scusate mi sono persa.

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Ultima risposta 18/04/2011 04.00.38
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Invia una mail all'autore del commento Mr Mandarino  @  01/12/2009 14:19:34
   3½ / 10
Film dalla sceneggiatura pessima, come dimostra l'uso della voce fuori campo per spiegare tutto quello che accade tra una scena inutile ed un'altra ancora più inutile (tra l'altro se ci deve essere qualcuno che mi spiega tutto quello che accade, non mi guardo un film ma mi leggo un libro).
Attori che fanno il minimo sindacale per portare avanti la baracca, con due eccezioni: Scarlet Johansson che sta bene in una parte che risalta il suo totale vuoto recitativo, e Penelope Cruz che alza il livello del film al momento del suo ingresso, anche se è penoso sapere che abbia vinto un oscar nel suo (probabilmente) peggior film della carriera.
L'avesse girato Almodovar, probabilmente ne sarebbe uscito qualcosa di totalmente diverso, ma così Woody Allen ha raggiunto un punto anche più basso di quello raggiunto con lo scarso Match Point.
P.S. Anche l'unico motivo di esistenza di questo film (ovvero l'esaltazione di una città come Barcellona) viene sfruttato pochissimo e quindi fallito miseramente.

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Ultima risposta 25/02/2010 03.18.09
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nick9001  @  14/10/2009 21:32:35
   6 / 10
L'ho visto, ma se non lo vedevo era uguale.

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Ultima risposta 14/10/2009 21.34.07
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Dexter '86  @  01/06/2009 18:48:16
   4½ / 10
Caro Woody, stavolta hai veramente toppato. Dopo un gran bel film come "Match point" ed un altro non eccezionale ma comunque divertente come "Scoop" ("Sogni e delitti" devo ancora vederlo) arriva quest'opera alla quale non sono proprio riuscito a trovare un senso e che non si merita un voto più basso soltanto grazie ad un cast di prim'ordine. Decisamente insopportabile la voce narrante che sembra sentirsi in dovere di commentare ogni dettaglio come se lo spettatore non fosse in grado di capire quanto sta succedendo e nelle occasioni in cui ci è concesso ascoltare le parole dei protagonisti dobbiamo sorbirci dei dialoghi banali e privi dell'ironia che ha sempre contraddistinto i film di Allen. Volendo proprio essere buoni si potrebbero trovare degli spunti di riflessione sulle dinamiche del rapporto di coppia e il contrasto tra due concezioni opposte della vita ma ciò non toglie il fatto che dopo dieci minuti (forse meno) ho iniziato ad annoiarmi e a sperare che Bardem tirasse fuori la bombola ad aria compressa di Anton Chigurh e iniziasse a fare buchi in fronte a qualcuno.

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Ultima risposta 08/09/2009 12.03.30
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Kyo_Kusanagi  @  07/05/2009 12:37:05
   4 / 10
Sarà perchè non è il mio genere,sarà che questo è il primo film di Woody Allen che vedo,ma personalmente non mi ha lasciato assolutamente niente,sono stato tutto il tempo a vedere il film in maniera apatica aspettando un colpo di scena,qualcosa che mi facesse scuotere dalla poltrona,invece niente...non so se definirla commedia,visto che non succede niente di ironico,ne film romantico dato che la passione e la trasgressione che il film vorrebbe raccontare risulta tiepida e non si spinge mai oltre un saffico bacio,anche nelle "lussiriose" scene di sesso non c'è nessun trasporto emotivo e la telecamera ci lascia immaginare giusto qualche secondo non concedendoci neanche una schiena nuda.
Resta la consolazione di una buona fotografia che ci regala le immagini pittoresce di una bella e calda Barcellona,il suono flamenco della chitarra che accompagna la pellicola per tutta la sua durata e la bella Penelope Cruz

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Ultima risposta 07/05/2009 22.07.21
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Invia una mail all'autore del commento roizzz  @  07/04/2009 19:33:46
   7 / 10
ennesimo lavoro di Woody Allen che si occupa di uno dei suoi temi più cari, l'inconciliabilità tra passione e amore duraturo, tra emozione e stabilità. Nulla di nuovo ma raccontato con molto stile, senza sbavature e con un buon piglio.
A molti non è piaciuta la location della Spagna da cartolina, secondo me il punto è che la Barcelona del titolo non è da intendere come un luogo geografico bensi come un luogo mteafisico, lontano dallo stile di vita dell'americano medio contemporaneo, invasato di lavoro e tecnologia. Se ci fate caso noterete che l'atmosfera da sogno di questa Barcelona funzionale al racconto del regista è un posto talmente lontano dalla realtà dove i protagonisti vivono in completa agiatezza, praticamente non lavorano nessuno e mai ci viene mostrata una loro preoccupazione per il procacciamento del denaro. Anche il tempo in questa Barcelona pare scorrere in un modo molto particolare.. il racconto si sviluppa appena in due mesetti (luglio e agosto) ma in realtà sembra che passino degli anni.

ultima annotazione per elogiare la bravura del Bardem e della Cruz nelle scene in cui recitano in spagnolo, impeccabili..

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Ultima risposta 10/04/2009 20.10.18
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gardner  @  06/03/2009 09:18:07
   1 / 10
Vado saltuariamente al cinema a vedere i film di Woody Allen e tutte le volte ne esco rafforzato nell'idea che lui deve essere morto e qualcun altro ne ha assunto l'identità..... Per l'ennesima volta sono stato costretto ad assistere ad un film più grottesco che brutto: pieno di stereotipi e luoghi comuni, raccontato in forma idiota da un povero scemo che si crede purtroppo intelligente e desideroso di rivelare importanti verità. Resta per me un mistero come mai tanti e bravi attori sgomitino per apparire nelle sue pellicole. SE penso che quest'uomo a lungo ha rappresentato al cinema un modo diverso di vedere (e apprezzare) l'America mi vengono i brividi..... Che resti a casa accudito dalla figila/badante e la smetta di ammanirci queste storielle che neanche Vanzina avrebbe il coraggio di portare sugli schermi.

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Ultima risposta 30/11/2009 23.32.27
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Gruppo REDAZIONE Cagliostro  @  28/02/2009 19:39:32
   8 / 10
Contrariamente a quanto leggo in giro, a me Woody Allen continua a piacere e non mi delude. I suoi film continuano a mantenere una freschezza ed una genuinità che pochi autori possono vantare.
Vicky Cristina Barcelona racconta con un linguaggio semplice, a tratti elementare, una tematica nota, ma sempre attuale e ricca di varianti e di variabili.
La regia è impeccabile e il ritmo narrativo è eccellente.
I quattro interpreti sono magnifici a partire da un fascinosissimo Javier Bardem, ad una ineccepibile Rebecca Hall, ad una meno svampita e più intrigante Scarlet Johansson, ad una caliente e favolosa Penelope Cruz.
Geniale anche la scelta delle musice ed il ripetersi continuo del tema principale "Barcelona".
Anche la scelta di accompagnare la storia con la voce di un narratore (impresa rischiosa e generalmente poco apprezzabile) si dimostra una scelta gradevole e, tutto sommato, vincente.
Film perfetto nella forma e apprezzabile nei contenuti.

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Ultima risposta 03/04/2009 11.51.05
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gabbo  @  17/02/2009 12:09:38
   8 / 10
Woody Allen, ormai entusiasta del suo europeismo, riesce a dirigere un film tecnicamente impeccabile, caratterizzato da una sobrietà bellissima e una fotografia con la f maiuscola.

La storia in sé è abbastanza semplice, (non è necessario complicarla, perché la vita è fatta di avvenimenti semplici), ma portata in scena da un quartetto di attori molto valido. Soprattutto è molto brava Rebecca Hall, che riesce veramente a essere espressiva con la sua faccina pulita. Vince molto bene il confronto con la Cruz e la Johansson.

Molto bello, consigliabile, ma non apprezzabile da tutti...

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Ultima risposta 17/05/2009 22.33.09
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  13/02/2009 14:44:58
   4½ / 10
Abbandonata Londra,città nella quale ha girato le sue ultime tre pellicole, Allen si concede il tepore spagnolo ed i colori caldi ed avvolgenti di Barcellona.Parte come un megaspot sulla Catalogna l’ultima fatica del regista newyorkese che, inquadrature da turista e attori molto bravi a parte(con l’accoppiata iberica Bardem/Cruz sugli scudi), pare non aver granchè da dire.
Si parla di sentimenti,più precisamente d’amore,di quello irrazionale e privo di ogni logica che trascina in un vortice di passione spesso autodistruttivo o inconcludente.Ci si affida ad un plot zoppicante,mai coinvolgente, che parte da presupposti assurdi e sconclusionati,mettendo in piedi una storia ridicola con personaggi insipidi, ai quali solo lo spessore degli attori riesce ad infondere un poco di credibilità.
Non si capisce cosa voglia comunicare il regista che tocca con questo film il punto più basso della sua carriera “europea”.Sembra di assistere ad una traslazione dei suoi desideri più intimi su Javier Bardem,nel quale Allen si rispecchia in maniera nostalgica.Anche i rapporti difficoltosi e nevrotici sembrano arrivare direttamente dalla sfera interiore del regista,forse troppo coinvolto personalmente e quindi confuso, per creare qualcosa di meglio che un noioso intreccio degno giusto di qualche soap sudamericana.
Anche i dialoghi sono insipidi,dello humor e del cinismo tipici della filmografia del regista newyorkese nemmeno l’ombra.Con rammarico prendiamo nota di come Allen stia invecchiando male,già in difficoltà con argomenti più drammatici,ora a disagio anche con tematiche molto più vicine alle sue corde.

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Ultima risposta 11/03/2009 15.41.33
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Granf  @  28/01/2009 16:00:29
   6 / 10
Un Allen decisamente minore. Il film è simpatico e divertente ma assolutamente non originale e, anzi, molto banale dall'inizio alla fine. Non è geniale nella sceneggiatura e nei dialoghi, come in molti altri film del regista. Annoia un pò soprattutto la prima parte. Attori discreti ma non indimenticabili e una bella immagine da cartolina di una Barcellona piuttosto romantica.
Ah una cosa, mi spiegate come è possibile che Penelope Cruz sia stata candidata all'Oscar? Credo che la candidatura, ormai, scatti automaticamente ogni qualvolta un attore recita la parte dello psicopatico.

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Ultima risposta 30/01/2009 14.54.15
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Ingeborg  @  07/12/2008 23:06:59
   9 / 10
Perdoniamo Barden perché è molto bello e molto sexy, per quanto sembri sempre di vedere lo stesso personaggio in film diversi. Perdoniamo Penelope Cruz per lo stesso motivo (molto bella molto sexy). Scarlett Johanson, la musa, ha sempre il suo fascino.
Un Woody Allen leggero con molto Almodovar. Messaggi ricchi, ma con leggerezza.
Un film da vedere. Per poi mollare il fidanzato e fare qualche pazzia!

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Ultima risposta 14/01/2009 18.42.09
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Genio  @  28/11/2008 19:48:15
   6½ / 10
Dai ma che *****... dopo gli ultimi grandiosi film di Allen... come Match Poin.. me ne esci con sta piccola ******** amorosa... Ma che delusione dai...
Con due ******* come protagoniste... non dico che fa ******... però m'aspettavo na trama più bella...
E' solo un narrarsi di fatti a *****....

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Ultima risposta 03/12/2008 14.47.43
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movieater  @  18/11/2008 15:27:16
   6 / 10
ho una discreta esperienza con i film di woody allen e devo dire che questo, tra tutti, è quello meno riuscito.
all'inizio parte molto bene ma poi col passare dei minuti la storia stenta a decollare, non si capisce dove voglia andare a parare e non c'è un filo conduttore ben preciso.
i personaggi nella loro particolarità risultano comunque anonimi e a volte forzati, sembra come se allen avesse distribuito in modo equo (ma comunque malamente) le peculiarità che generalmente attribuisce ad uno-due personaggi.
è un film che non arricchisce, che lascia il tempo che trova. il sei se lo merita perchè comunque fa passare un paio d'ore piacevoli...ma niente di più, e ciò non è da woody.

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Ultima risposta 08/02/2009 15.25.06
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eleligabue  @  10/11/2008 19:53:15
   8 / 10
beh...ragazzi nn so perkè il mio woody abbia affrontato qsto tema..però a me faceva ridere scarlett johanson dp qll ke kombinava...nn posso svelarvi nulla però è intrigante sto film...barcellona poi nn la kredevo kosì bella..penelope si kala nel ruolo in maniera ottima..certo nn è bello km gli altri film d woody però davvero interessante..da vedere!!

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Ultima risposta 24/11/2008 19.33.18
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Delfina  @  09/11/2008 23:26:37
   8 / 10
Commedia sì, ma anche dramma libertino/amoroso, questa ennesima variazione alleniana sul mondo dei sentimenti.
Anzitutto, è bene premettere che non si tratta in senso stretto di una storia di ménage à trois: infatti, i protagonisti sono molti di più, sono come pedine che entrano, o escono, dal gioco delle combinazioni di coppia e dei destini di vita.
Poi, a un certo punto, le apparenze si rovesciano: chi pareva forte e determinato in amore, si scopre debole e mutevole; chi, invece, pareva fragile e vittima, diventa forte e senza esitare abbandona l'altro (o gli altri).

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER
È tutto qui il succo del film: scoprire drammaticamente che ciò che, nella nostra vita, pareva solido, stabile per sempre e sicuro, non lo era affatto. Scoprire che i piani di matrimonio ormai ci vanno stretti, ma non abbiamo più il coraggio di tirarci indietro, per paura di osare ma anche di ferire.

Chiari i richiami e gli omaggi a "Jules and Jim", ma anche a quella letteratura europea tra Sette e Ottocento che esibiva crudeli intrecci e tradimenti amorosi, più che il semplice elemento erotico.
E infatti, la contrapposizione tra la vita "pratica" e borghese (ossia americana e puritana) in amore, viene raccontata a momenti come un romanzo di formazione, positivo per alcuni e drammatico per altri.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

In conclusione, un film abbastanza malinconico e amaro, sebbene svolto con i toni lievi della commedia. Ma non è un Allen che vuole far ridere, tutt'altro, invita sempre a meditare sulla difficoltà delle scelte che decidono la nostra vita.
Ultima nota: la vera protagonista del film, accanto a Scarlett, più che Penepole Cruz, è senz'altro Patricia Clarkson. Javier Bardem, pur adatto al ruolo, è rovinato da un pessimo doppiaggio.

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Ultima risposta 12/11/2008 10.48.01
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Gruppo COLLABORATORI paul  @  07/11/2008 11:51:25
   7 / 10
Mi è molto piaciuto, bravissimi gli interpreti, un passo in avanti rispetto agli ultimi Allen. Estremamente simpatici ed indovinati i personaggi.

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Ultima risposta 07/11/2008 13.08.03
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  06/11/2008 14:31:00
   4 / 10
Non ho capito dove Allen vuole andare a parare...racconta una storia tipo soap opera,una commedia che poteva durare anche ore e ore perche tanto si sapeva che non sarebbe finita mai!
Io non trovo lodi per questo film...mi ha anche annoiato

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Ultima risposta 20/11/2008 13.39.46
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FABRIT  @  27/10/2008 19:21:54
   3 / 10
Da fan di Woody Allen devo dire il suo film più inutile,più noioso e più brutto!!Davvero il crollo di un regista ........mamma mia!

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Ultima risposta 05/02/2009 19.41.21
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Invia una mail all'autore del commento sb6r  @  26/10/2008 20:32:08
   5½ / 10
Ma è Allen? Siamo sicuri? Carina però la canzone...

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Ultima risposta 18/11/2008 09.41.51
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diamanta  @  26/10/2008 14:28:47
   4 / 10
Il film inizia e praticamente non si arriva mai al punto...stai lì aspettando che succeda qualcosa che non accadrà mai...l'unica attrice degna di nota nel cast è Penelope Cruz, il suo personaggio è l'unico che da un po' di scossa al film e poi è interessante vederla recitare nella sua lingua.
Non so cosa mi abbia spinto a vedere questo film, non mi è mai piaciuto Woody Allen...

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Ultima risposta 02/11/2008 15.10.32
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al_fred78  @  23/10/2008 21:57:58
   2 / 10
il peggior Allen di sempre

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Ultima risposta 30/10/2008 11.41.46
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anna..bertozzi  @  23/10/2008 21:00:29
   7½ / 10
Questo film di Woody Allen è proprio rilassante: dal punto di vista estetico, grazie ai bei e bravi protagonisti (a me sono piaciuti tutti, e Bardem doppiato da Pedicini e' incredibilmente affascinante) e alla scenografia, grazie alla frizzante colonna sonora, e grazie ai dialoghi,che non sono ironici a livello dei film newyorkesi, ma a tratti si difendono bene e il film riesce anche a divertire.
Consigliato

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Ultima risposta 24/10/2008 17.14.13
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Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Lot  @  22/10/2008 19:59:05
   5 / 10
Non saprei dire se la psicologia clinica ha già codificato e dato un nome a quella sindrome per cui si continua a riporre fiducia ed illimitato credito in una persona o in un amore, anche dopo ripetuti tradimenti e quando sai già che ne verrai deluso.
Sono almeno una decina d'anni che mi riprometto di non guardare più i lavori di Allen e alla fine, spinto da vane illusioni, ci ricasco, con il solo risultato di andare incontro alle gesta di un fantasma o, a esser generosi, di un pallidissimo imitatore.
Non chiedo di tornare all'età dell'oro ma potrei riciclare uno dei commenti ai precedenti per questa ennesima inconsistente tappa della tournée europea, priva di un qualsiasi appiglio alleniano e condita da una scrittura televisiva su sfondo da cartolina. Cast sballato, bardem in versione gigante e bambine, Johansson non (leggi mai) pervenuta e la Cruz a tentare di salvare il salvabile.
Come probabilmente avevo già suggerito, forse Allen dovrebbe dar seguito a quelle che sono le sue recenti considerazioni autocritiche sul suo cinema recente, vista ancora la stima di cui gode (e che merita), piuttosto che abbandonarsi ad un un senile declino.

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Ultima risposta 03/11/2008 16.14.17
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  22/10/2008 18:55:08
   4 / 10
Piatto e insapore come una Paella senza riso. E ci voleva proprio Penelope Cruz - nei panni della nevrotica e "caliente" Maria Helena, a tentare (inutilmente?) di risollevare le sorti di questo film, onestamente uno dei punti piu' bassi della carriera di Allen: penosa commedia sentimental-turistica, da cartolina illustrata, dove il regista ci rifila praticamente tutti i luoghi comuni sulla Spagna e l'Europa mai visti al cinema.
"Come mai tanto interesse per la cultura catalana?" si chiede il torello Barden mentre impalma e si contende le due americane (la bruna e la bionda) e verrebbe voglia di rivolgere lo stesso quesito proprio ad Allen.
O magari desiderare, dopo questo film, che nessun regista americano varchi il suolo europeo per i prossimi cinquant'anni, come minimo.

Un tempo, anche nei momenti meno felici, i dialoghi erano il punto di forza dei suoi film: beh stavolta, sorretti da una sceneggiatura scritta con la mano sinistra, fanno sinceramente pena...
se è vero che Allen non è piu' quello di trent'anni fa, occorre ammettere che un film come "Manhattan" non lo vedremo mai piu'
Un regista transfugo che sembra improvvisamente aver scoperto Jean Negulesco, il che è francamente sconcertante anche per chi conosce quel famigerato regista ("Tre soldi nella fontana", presente?).
E poi ok, dovrebbe essere anche una riflessione sull'arte e l'eros, ma non si va oltre il risibile gioco degli equivoci o degli scambi di camera/letto.
Il breve fotogramma di "L'ombra del dubbio" di Hitch è il classico specchietto per le allodole.
Senza contare che, nel 2008, un castissimo bacio saffico suscita qualche inutile prurito promozionale (di corsa... tutti a vederlo).
Ma di questo film non rimarrà alcuna traccia, per fortuna

6 risposte al commento
Ultima risposta 17/11/2008 09.31.55
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Gruppo REDAZIONE Pasionaria  @  21/10/2008 09:40:16
   7 / 10
E’ tornato il nostro vecchio Woody, questa volta con nacchere e chitarra, a dirigere una divertente commedia sul tema dell’amore, sempre analizzato attraverso le consuete introspezioni sul rapporto donna/uomo. Certo non ci sono dialoghi al vetriolo come nei suoi classici film newyorkesi, d’altra parte è assente il suo personaggio che ne era il fulcro, tuttavia la commedia decolla subito con la leggerezza dell’ironia alleniana. Il film è godibile per intero e chi ama il regista non può non apprezzare questo ritorno agli antichi stilemi. Purtroppo Allen cade nell’ambientazione, presentandoci una Barcellona stereotipata, da depliant turistico che proprio non convince. Indovinato, invece il cast, frizzante e convincente, ad eccezione della Johansson, la cui monoespressività è evidenziata dall’esuberanza interpretativa della Cruz e di Bardem, davvero bravi. E così ancora una volta ci si chiede: “ma cosa avrà mai intravisto nella Johansonn, Woody Allen, per farla assurgere a propria musa ispiratrice?”

10 risposte al commento
Ultima risposta 31/10/2008 10.03.11
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Tuamadre  @  19/10/2008 13:07:15
   7 / 10
Largamente al di sopra delle mie aspettative iniziali, ma l'Allen che amo è lontano anni luce. Il sette lo meritano la fotografia e l'interpretazione di Bardem e della Cruz (e il piacere di aver ritrovato Chris Messina che ricordavo con affetto nel contesto di Six Feet Under).

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Ultima risposta 21/10/2008 23.04.09
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albertomica  @  18/10/2008 01:01:32
   8 / 10
Film eccezionale sotto molti punti di vista : superba recitazione, in primis Penelope Cruz e Xavier Bardem che spolverano uno spagnolo quasi "teatrale"; frasi che si ripetono volutamnte durante tutto l'arco del film come la figura dello ZOMBIE e dell'uomo "comune" e banale... ironia allo stato puro, regia impeccabile e ottime scelte musicali che ripescano la tradizione chitarristica classica della Spagna (Albeniz...)! ANDATELO A VEDERE,UN FILM PER CHI VUOLE RIDERE E RIFLETTERE.. per gli altri ,come l'amico del commento sottostante , aspettate un nuovo Natale con De Sica!!! buaaaaaaa.....W il vero cinema e la VERA musica!

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Ultima risposta 06/11/2008 13.35.16
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giandr  @  27/08/2008 14:46:44
   4 / 10
Woody pretende di raccontare l'amore e la passione tra razionalita' e irrazionalita', tra il controllo dei sentimenti e l'abbandono dei sensi, ma ne esce un film spento, monotono, che non parte mai. per tutto la durata si ha l'impressione che deve succedere qualcosa che purtroppo non arriva mai. Anche la storia e' banale con personaggi decisamente poco caratterizzati e questo per il maestro Allen e' decisamente inusuale.
Sicuramente un film da evitare. Ed anche Woody Allen puo' sbagliare un film.

3 risposte al commento
Ultima risposta 22/10/2008 18.57.13
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