speciale shokuzai - episodio 2 - maki, assemblea generale straordinaria
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Episodio 2 - Maki, Assemblea generale straordinaria

Il cadavere di Emiri inerme sul pavimento della palestra, Quattro bambine davanti a quel corpo martoriato. Maki è colei che cerca aiuto all'interno della scuola. E' pomeriggio inoltrato, non c'è nessuno.
Shokuzai - Episodio 2 - Maki, Assemblea generale straordinariaDelle quattro è quella che mostra più segni di maturità delle altre. E' la capoclasse, un compito di responsabilità che accetta ed esegue con una certa rettitudine, ma davanti a quel fatto tragico rimane impotente. Non ha potuto fare nulla per impedire che la sua amica fosse uccisa. Il dovere di un capoclasse è quello di vigilare sugli altri in assenza degli insegnanti, un dovere che non ha eseguito con lo scrupolo di cui c'era bisogno. Non scarica la propria coscienza sul fatto che nessun adulto fosse presente in quel momento nella scuola, avviene invece un procedimento inverso: scarica la responsabilità dell'accaduto su sé stessa. Un senso di colpa che diventa rimorso profondo dopo il drammatico incontro con Asako. Il mancato perdono, il non ricordarsi il volto dell'uomo che ha ucciso l'amica la segnano profondamente. Lascia l'incarico di capoclasse, non né è stata degna e si impegnerà con tutte le sue forze per espiare i suoi peccati.

Quindici anni dopo Maki è diventata una maestra di scuola elementare. Svolge in maniera eccellente il proprio lavoro di insegnante, ma caratterialmente è molto rigida, seria nel suo lavoro ai limiti dell'eccesso, tanto che tale severità le viene rimproverata dall'ipocrita vicepreside, uomo più dedito al mestiere di public relation che non al suo ruolo naturale di educatore che la punzecchia facendo vedere delle mail di protesta per quello che viene visto come un eccesso di autorità nei confronti dei bambini. Anche Maki come Sae e le altre bambine, crescendo si sono trovate a condividere un destino fatto di solitudine, di avere sporadici rapporti in generale con altre persone ed in particolare con il sesso maschile, visto quasi sempre in un'ottica minacciosa.
Shokuzai - Episodio 2 - Maki, Assemblea generale straordinariaNel caso di Maki questa profonda solitudine si esprime inoltre con il pessimo rapporto con le istituzioni scolastiche nella sua totalità: con gli altri insegnanti, dove a parte una certa confidenza con il professore di educazione fisica Tanabe, sono caratterizzati da una certa freddezza, con gli alunni che la vedono come un'insegnante eccessivamente severa e di riflessi con i genitori degli alunni. Rapporti che come si vedrà nel prosieguo sono estremamente altalenanti tanto da passare dalle stelle alle stalle e viceversa in brevi lassi tempo in maniera talmente aleatoria che stride con il comportamento quantomeno improntato ad avere una certa coerenza di Maki.
La sua condizione esistenziale in qualche misura riflette il rapporto stesso che il sistema scolastico ha nei confronti del corpus dei genitori. Un sistema scolastico diviso e lacerato al suo interno, totalmente succube nei confronti dei genitori, tanto da assumersi responsabilità ingiustificate e caricarsi di colpe che sono al contrario attribuibili ai genitori. Maki viene messa sotto accusa dai genitori per aver cercato di forzare una bambina a denunciare un episodio di bullismo. Rifiutandosi di tornare a scuola, Maki era stata accusata ingiustamente di aver provocato indirettamente questo allontanamento, quando in realtà era la paura dei bulli, mai denunciati, a provocare nella bambina la paura di ritornare a scuola. Fra inchini e salamelecchi di scuse tutto il corpo docente si attribuiva colpe non proprie, solo il professor Tanabe si opponeva ponendo i genitori davanti alle loro responsabilità e difendendo pubblicamente l'operato della collega.

Ora bisogna dire che la severità di Maki non sconfina mai, come facile immaginare, nelle punizioni corporali. Al contrario tale scrupolo nell'insegnamento esprimono semmai una conclusione di segno opposto. Se di eccesso si deve parlare, è un eccesso di protezione nei confronti dei bambini. In Maki si intuisce fin da subito un innato senso di responsabilità, un indole già presente nel suo carattere. Vuole a suo modo proporsi come un punto di riferimento sicuro, vuole impedire che i bambini rimangano soli e indifesi. Non vuole che si ripeta la sua esperienza dolorosa di essere sola, in cerca di aiuto, in una scuola vuota.
Shokuzai - Episodio 2 - Maki, Assemblea generale straordinariaLa morte di Emiri e l'ira di Asako non hanno fatto altro che caricarla ulteriormente di altra responsabilità che accetta in quel suo percorso personale di espiazione iniziato tanti anni prima.
Infatti nell'anniversario della morte di Emiri è l'unica che si presenta davanti alla sua tomba dove incontra Asako che di fronte alle parole di Maki assume un atteggiamento di attesa che perlomeno rende atto alla ragazza dell'impegno da lei profuso nella sua professione di insegnate e della sua determinazione a dimostrarlo. Non è la stessa cosa e non è ciò che Asako vuole veramente da lei (la cattura e la punizione dell'assassino), però, a differenza delle altre, è colei che prova più rimorso. Solamente il recarsi al cospetto della tomba di Emiri dimostra che non ha mai dimenticato il suo impegno.
Kurosawa adotta la stessa falsariga stilistica del primo episodio, non rendendo visibile il forte conflitto interiore di Maki. Dietro quel volto quasi sempre impassibile della ragazza, ci sono emozioni fortissime come di una pentola a pressione pronta ad esplodere e far fuoriuscire quella rabbia accumulati da anni. Una rabbia tenuta apparentemente sotto controllo nell'unico scampolo di socialità della sua vita: frequentare con ottimi risultati una scuola di kendo.
L'occasione avviene in maniera del tutto casuale, quando, controllando i bambini all'interno di una piscina insieme al Prof. Tanabe e ad un altro insegnante, vengono assaliti da un esagitato armato di coltello, che ferisce immediatamente un docente e costringe Tanabe, disarmato, a gettarsi in piscina insieme ai bambini. Maki rimasta sola a fronteggiare il folle, si arma di un bastone e grazie alla conoscenza del kendo disarma il folle e lo colpisce violentemente, spedendolo all'ospedale in coma.

Ora ci troviamo in una situazione completamente differente, una macabra classifica di gradimento dove c'è "chi sale" e "chi scende" del corpo insegnante. Chi sale ovviamente è Maki assunta al ruolo di eroina per aver difeso i ragazzi. In poco tempo è passata dalla graticola (e difesa pubblicamente in assemblea dal solo Tanabe), alle stelle con tanto di encomio pubblico. Chi scende ovviamente è Tanabe passato dall'essere uno dei maestri più rispettati, ad essere considerato un codardo, per dipiù sospeso dal proprio lavoro.
Shokuzai - Episodio 2 - Maki, Assemblea generale straordinariaUna popolarità per Maki però malvista dal vicepreside ed i cui frutti si materializzano in poco tempo, favorito anche dallo stress psicologico della giovane maestra che si ritrova a non riuscire a gestire la propria rabbia. Infatti, ad una lezione di kendo, mette troppo vigore nell'allenamento, ferendo un altro allievo. Maki lo colpisce volontariamente e con violenza perché aveva visto le fattezza del volto dell'aggressore messo fuori combattimento poco tempo prima.
L'incidente ribalta ulteriormente il rapporto di Maki con la comunità: da eroina ad essere accusata di eccesso di difesa, di essere identificata come un mostro capace di persino di uccidere.
Per mettere fine a questa empasse convince i suoi superiori ad indire l'Assemblea Generale Straordinaria. Spiegherà ogni cosa, sarà una confessione pubblica. Una confessione a cui assisterà anche Asako.

La confessione di Maki è la migliore sequenza dell'episodio, scarna nella rappresentazione ma a cui Kurosawa riesce a dare un pathos profondo, con minime variazioni di luce della fotografia e un buon uso della colonna sonora, che fanno da cornice alle parole scandite con fermezza dalla ragazza.
"Ho attaccato l'aggressore non per proteggere i bambini, ma per me stessa e vendicare la morte di Emiri".
Shokuzai - Episodio 2 - Maki, Assemblea generale straordinariaMaki rivela tutto, apre il cuore all'assemblea, rivelando di essersi preparata da quindici anni per quel momento: rimediare a ciò che non aveva potuto fare all'epoca dell'omicidio, quando non aveva potuto fare niente per impedire la tragedia. Attendere l'occasione per espiare la propria colpa nei confronti di sé stessa, di Emiri e mantenere la promessa fatta a sua madre. Difende il professor Tanabe, ingiustamente accusato di vigliaccheria. Lei non si era tuffata in piscina solo perchè voleva essere lì. Finisce il discorso, lascia la sala nel silenzio, rotto solo dal rumore dei propri passi mentre si avvia verso l'uscita.
Rispetto alle altre ragazze, Maki è l'unica a cui Asako mostra più benevolenza, tanto da invitarla a mitigare il suo atteggiamento così estremamente punitivo con sé stessa. E' una consolazione di breve durata, perchè Tanabe, che ha ascoltato di nascosto il discorso di Maki la colpisce violentemente facendola cadere e battere la testa in terra. Maki spira fra le braccia di Asako.

"Assemblea generale straordinaria", pur avendo dei momenti molto forti dal punto di vista emotivo, non ha brillantezza visiva del primo episodio, in parte anche per il motivo che affronta in misura maggiore tematiche sociali. Anche a livello narrativo soprattutto il finale desta qualche perlessità: innanzitutto il personaggio del professor Tanabe, tenuto troppo ai margini della vicenda. Una figura maschile dalla caratterizzazione alquanto sbiadita rispetto al marito di Sae con ben altro spessore. Non si spiega il perchè della sua aggressione finale nei confronti di Maki che lo aveva difeso davanti a tutti (lo aveva preso come un'ennesima umiliazione? Era segretamente innamorato di Maki? Non è dato sapere).
Soprattutto non spiega le ultime parole di Maki prima di morire. Confessa ad Asako di ricordarsi il volto dell'assassino ma a quell'epoca non poteva dirlo. Il perchè non verrà mai spiegato. Se da un lato aggiunge un tocco di mistero alla vicenda (Lo conosceva veramente o erano i deliri di una morente? Se lo conosceva perchè non lo aveva denunciato? Paura di ritorsioni?). La particolare struttura di Shokuzai non permette di sciogliere questo nodo che rimarrà irrisolto fino alla fine. Infatti se il passato vedeva cinque bambine unite fra loro, l'omicidio di Emiri spezzerà per sempre questo legame. In ogni episodio non c'è nessun contatto fra di loro ormai diventate adulte né tantomeno qualsiasi tentativo di stabilirne uno. Sono ragazze che vivono ormai separate tra loro. L'unico loro referente è sempre e solo Asako che tiene vivo il ricordo della loro colpa.


Torna suSpeciale a cura di The Gaunt - aggiornato al 26/02/2013

Speciali Filmscoop.it

SHOKUZAI