Salvatore 8 / 10 03/03/2003 13:37:37 » Rispondi Ci sono registi che le loro verità le gridano per paura di non essere ascoltati, risultando alla fine eccessivi e ridondanti; altri invece si perdono nei meandri dei virtuosismi di un linguaggio troppo ricercato. Ozpetek è riuscito a scardinare certi stereotipi, servendosi di personaggi a prima vista molto semplici per descrivere emozioni e concetti decisamnete di più ampio respiro. Persino Raoul Bova risulta credibile proprio perchè non gli viene richiesto di reimpire con la sua presenza scenica spazi vuoti e così la sublime interpretazione di Girotti è il ricordo più giusto che rimane allo spettatore dopo il film, assieme al significato delle sue parole. Da non perdere