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UN COLPO DI FORTUNA (2023) regia di Woody Allen

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Invia una mail all'autore del commento kowalsky     7½ / 10  17/12/2023 00:25:31 » Rispondi
Proprio non riesco a capire la media bassa per quello che è probabilmente il miglior Allen dell'ultimo decennio, certamente non un capolavoro ma se fosse il suo canto del cigno sarebbe una degnissima chiusura di sipario. Non stiamo parlando dei suoi flop, da "Celebrity" all'atroce "To Rome with love", ma di un film che riesce abilmente, dove molti hanno fallito, a raccontare le dinamiche tra uomo e donna in un contesto post-noir. La Parigi del film si discosta da New York proprio per la sua perfetta stilosita' anche cromatica e per lo script. I personaggi possono essere odiosi ma proprio per questo si prova una sorta di perversa empatia, compresa quella per l'insopportabile protagonista. Donne infedeli che vivono da snob ma non disdegnano di consumare un panino al parco (!?), mariti dalla carriera discussa, eterni innamorati in cerca di essere tardivamente corrisposti, adorabili madri-dectetive. Mi chiedo cosa si aspettavano gli spettatori, visto che è un film Alleniano al cento per cento ma avrebbe potuto essere girato dal compianto Claude Chabrol e scritto da un inedito (di) Simenon. Allen pertanto esce dai binari strizzando l'occhio a uno dei suoi film più straordinari, "Crimini e misfatti" ma con una leggerezza un tocco che rende ogni crudeltà quasi una rosa, non senza spine. Dipende da come o dove si posi se nel gambo o nei suoi petali. Eccellente esempio di cripta esistenziale dove si posa, inevitabile, l'Amore o il suo senso qualunquista ed errato