Gran bel dramma familiare di Erice che si concentra sull'ambiguo rapporto di incomunicabilità tra padre e figlia nella Spagna di metà del novecento, in pieno regime franchista, l'autore, il cui marchio di fabbrica è una sentita rappresentazione dell'infanzia, ci porta nel mondo di Estrella, approfondendo il rapporto con la famiglia e con il mondo esterno man mano che cresce, è un film fatto di silenzi e momenti toccanti, molto basato sul non detto e sui traumi pregressi che sembrano riversarsi da generazione in generazione, fin da quello del padre e i contrasti col nonno durante la Guerra civile, motivo per cui non torna più al sud ma anche nelle questioni non chiarite tra padre e figlia, con lo spettro di tale Irene Rios, che resta sempre indefinito, con Estrella che per anni non riesce a parlare dell'argomento col padre, mostrando così un forte elemento di ingombro nella comunicazione tra i due.
Dalla narrazione dilatata e in più atti, Erice mostra il progressivo distacco di Estrella verso un mondo che non fa nulla per venirgli incontro, scandendo la narrazione in due macroparti, prima da piccola, mostrando l'influenza di una famiglia apparentemente distaccata, il cui personaggio che più si avvicina è la nonna, ma anche mostrando diversi episodi formativi come possono essere la cresima o eventuali festività di famiglia, sempre viste sotto un punto di vista tra il distaccato e il nostalgico, la parte adolescenziale sembra invece quella più liberatoria, con le prime esperienze, i primi corteggiamenti e la crescita che riesce in qualche modo a liberare Estrella di alcuni fardelli.
Ma ciò che colpisce di più è la componente stilistica, Erice propone una splendida regia che da vita ai sentimenti, il film è stracolmo di primi piani e composizioni del quadro sublimi, tendenzialmente pittorico, dai paesaggi bucolici, data anche l'ambientazione campagnola dell'entroterra spagnolo, agli interni caravaggeschi, come si vede in alcuni momenti in cui l'unica luce di scena è la candela che illumina il volto di Estrella o di altri personaggi, con dei colori saturi ed eleganti, mostrando anche il borghetto spagnolo in riva al fiume in alcuni momenti estremamente suggestivi, con la costante componente della narrazione esterna di Estrella da grande, che rivive queste vicende, che da quel senso malinconico in più, guardando indietro con disillusione e un pizzico di nostalgia.