Guardando alcune opere precedenti di Kaurismaki effettivamente sarebbe potuto venire in mente che l'autore si sarebbe trovato estremamente a suo agio nel dirigere un film muto, i suoi film sono pieni di silenzi, piani espressivi, ha uno stile che buona parte delle volte rispecchia il mezzo, e allora, nell'ultimo anno del vecchio millennio, Kaurismaki decide di regalarci un vero e proprio film muto, oddio, quasi del tutto, perché non può proprio fare a meno dei suoi intermezzi musicali, quindi realizza un film che per buona parte della durata è muto, tranne per qualche effetto sonoro e appunto le sue amate canzoni folkloristiche.
Dalla storia semplice semplice, come piace a lui, non è altro che una storia d'amore sofferta, il classico triangolo che inizia con la famigliola del contadino felice, sposato con una bella donna parecchio più giovane di lui, che per un brutto scherzo del destino vedrà un uomo più ricco portarsela via promettendole una vita più agiata, lo sviluppo successivo è un'esplorazione dei rapporti tra la nuova coppia e la tentata accettazione dell'abbandono da parte del marito, che prima di questo tradimento aveva pure trattato benissimo l'uomo ricco, dandogli riparo e aiutandolo a sistemare la sua macchina rimasta in panne, come al solito Kaurismaki ci porta dalla prospettiva degli ultimi, di quelli traditi da una società crudele, dei puri d'animo che verranno trattati a pesci in faccia, esalta le performance degli attori, tutti con un'espressività diventata ipertrofica a sottolineare i sentimenti, il quadro finale è molto efficace nel suo essere emotivamente d'impatto, arrivando ad esaltare un climax che esploderà in tutta la sua potenza - o rabbia - nel movimentato finale.
Devo dire tutto sommato un esperimento riuscito da parte del regista finlandese che nonostante un apparente cambio stilistico - quantomeno si parla a livello visivo, dato che passa dalla sua tipica fotografia così vivida al bianco e nero - riesce a realizzare un film colmo di emozioni, un po' meno agrodolce del solito ma comunque dalla forza gutturale, sicuramente impattante, altro bel film di una carriera in cui ho trovato davvero pochissimi bassi.