Elfo Scuro 7½ / 10 12/07/2024 17:25:58 » Rispondi Balagueró riprende in mano la saga in solitaria, dopo il terzo capitolo di Paco Plaza, questa volta chiudendo la sua opera iniziata nel lontano 2007 con i migliori propositi e tanto sangue. Avendo intuito che dopo il secondo (come il suo collega Plaza) la dinamica narrativa doveva variare rispetto allo stile found footage, nonostante il leit-motiv sia presente come richiamo, la scelta ricade sulla ripresa da film senza mezzi termini. Questa svolta effettiva è resa anche grazie a quanto fatto in passato e ne permette un'evoluzione naturale senza snaturare il film, come sempre viene scelta la singola location che ricade in una nave mercantile e quindi le dinamiche ansiogene sono rispettate. La storia riprende da dove eravamo rimasti nel secondo capitolo, ma la nuova ambientazione e una maggiore libertà nel poter mischiare le carte dello svolgerso degli eventi offrono un buonissimo capitolo di chiusura. Sangue e sbranamenti come sempre, ma l'aggiunta delle scimmie (forse richiamo a "28 Giorni Dopo") e l'approccio umoristico nella violenza (in stile Raimi) favoriscono ancota di più l'intrattenimento. Buono il cast di contorno, spicca sicuramente la bella Manuela Velasco che porta a compimento l'arco narrativo del suo personaggio rendendola la Scream Queen per eccellenza del genere horror spagnolo del 2000, non male pure Ismael Fritschi con il suo Nic personaggio molto ironico ma anche molto reale che si distanzia dai soliti dottori e militari. L'apocalisse citata nel titolo è solo contenuta all'interno di una nave, ma di grande effetto grazie agli effetti speciali e la solita fotografia di Pablo Rosso, però fa ben sperare in un futuro in cui il regista spagnolo potrà applicarla a lungo raggio e chissà forse il finale aperto lascia questa ipotesi.