Cortometraggio incompiuto della Deren, in collaborazione con Duchamp, lavoro che visto oggi nella versione di dodici minuti sembra totalmente sperimentale e senza un filo narrativo, di filo vi è solo quello che sta tessendo questa, credo, giovane strega, che progressivamente prenderà possesso della scena, espandendosi sempre di più, la Deren non rinuncia ai simbolismi - il cuore che batte (?), la spirale che si ripete più volte, il filo che subentra nelle vene e arterie - e crea un'atmosfera estremamente suggestiva, mostrando la sua passione per l'occulto e l'esoterismo, creando un mood molto particolare, che in parte mi ha ricordato "Devil's Doll" di Browning, per restare più o meno nello stesso periodo, ma avrà una discreta influenza anche in opere come "Suspiria" e "La maschera del demonio", e of course sulla filmografia di Anger. Un peccato non avere la versione definitiva.