The Gaunt 6½ / 10 10/09/2024 16:42:53 » Rispondi Due medici e due uomini che intendono la guerra in maniera differente. Se il primo è rigido e patriottico in cui il dovere di essere al fronte è sacro, il secondo ha una visione più sfumata e più umana nel risparmiare ai soldati l'incubo del fronte. Soldati condotti all'autolesionismo pur di non ritornare in trincea. Ed il film di Amelio in questo miscuglio di dialetti ci incuriosisce e ci appassiona alle storie raccontate dai ricoverati. La seconda parte è una cesura abbastanza netta. Le tonalità già piuttosto cupe aumentano in maniera sensibile quando la spagnola entra in scena, annullando le diverse voci della prima. Il tossire continuo e mortale diventa l'unica voce di una Natura che sa essere più mortale della guerra stessa, anche perché la guerra è un fatto umano, mentre la spagnola travalica lo stesso. Aldilà di qualche anacronismo non so se voluto o meno (le mascherine, per esempio), lo stile di Amelio è rigoroso e quasi raggelato nella messa in scena. Bravi Borghi e Montesi, perfettamente all'altezza dei due, se non meglio, la Rosellini che si pone come una sorta di ago della bilancia fra i due medici e certamente è il personaggio che ha un'evoluzione maggiore durante il film. Non il miglior Amelio, ma certamente la qualità non manca.