caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi Chiudi finestra

DUNGEONS & DRAGONS - L'ONORE DEI LADRI regia di John Francis Daley, Jonathan M. Goldstein

Nascondi tutte le risposte
Visualizza tutte le risposte
fotogenico     7½ / 10  30/09/2024 17:44:18 » Rispondi
Un film d'avventura che sembra uscito dritto dritto dagli anni '90-'00: schietto e sincero.
Niente superflue introduzioni psicologiche dei personaggi, si va subito al dunque. Ma soprattutto, niente lezione di DEI e woke-ism completamente per lo spettatore! In periodi di magra inventiva, questa caratteristica non può che saltare immediatamente all'occhio. Proprio per questo il film scorre leggero e pulito, e si lascia cullare nella sospensione dell'incredulità, come in un bel LOTR dei tempi che furono (al contrario del suo degenere figlio 'Rings of Power').

Basterebbe questo, per rendere il film una piacevole sorpresa (guarda un pò al giorno d'oggi bisogna accontentarsi di non farsi fare i pipponi sulla morale), ma c'è di più. La rappresentazione scanzonata dei personaggi di D&D è puntuale nel suo voler esser stereotipata (con buona pace dei giocatori D&D che non colgono l'implicita ironia). Personaggi ben definiti e con ruoli complementari - era da tempo che non si vedeva il singolo eroe tetragono battere tutto e tutti da solo. C'è anzi il percorso di crescita e riscatto, altra cosa che mancava da tempo al cinema (perchè si sa, l'eroe politicamente corretto è senza macchia, quindi nasce già perfetto).

Le gag sono davvero ben studiate, contestuali e con tempi comici azzeccati. Gli effetti speciali sono un misto tra CGI ed effetti pratici. Quest'ultimi, a mio avviso volutamente posticci, non fanno che rendere il mondo di D&D ancora più giocherellone e variegato. O forse è solo un occhio strizzato all'Armata delle Tenebre.

Ma sopratto, al di là di ogni razionale analisi: scorre così piacevolmente che sicuramente lo rivedrò a breve.

Peccato solo per la nemmeno tanto sottile percezione che si cercherà di creare dei sequel; una intuizione che del resto già si capisce dall'inutile necessità di apporre un sottotitolo. Ok, Hollywood sta facendo dei progressi, ma ancora deve imparare la legge del sequel (ovvero che azzeccare il secondo film è altamente improbabile). E vabbeh, per questo caso chiuderò un occhio.