Evarg Nori 7 / 10 18/11/2024 13:50:09 » Rispondi L'adattamento del romanzo di Eric Jeager (con Affleck e Damon tra gli sceneggiatori)su quello che fu l'ultimo "duello di Dio"(o ordalia) nella storia francese,ossia duelli dove a vincere sarebbe stato colui nel giusto agli occhi dell'onnipotente.Scott torna ad utilizzare il passato per parlare del presente.Limita le sequenze di battaglia(comunque furiosamente intense e antispettacolari grazie alla fotografia di Darius Wolski che privilegia toni oscuri e cupi)ed utilizza la struttura a flashback per illustrare una vicenda emblematica tanto di un'epoca in cui la donna è totalmente soggiogata da uomini pronti a tutto per ottenere quel che vogliono e a distorcere la verità secondo la propria convinzione di potere tutto quanto dei giorni nostri del #MeToo.Attraverso le tre versioni dei protagonisti scandite in 3 atti emerge la prospettiva di una vittima del proprio tempo a cui nel migliore dei casi spetta un marito freddo e brutale a letto che dopo aver appreso la verità è più preoccupato per se stesso,e che nella sua perseveranza a far trionfare la verità "vera"(simbolicamente sottolineata come tale nel titolo del terzo atto)deve scontrarsi con l'ostilità di chiunque la circonda(non escluse ovviamente le altre donne che hanno semplicemente scelto di accettare le cose come stanno).In alternativa all'affascinante ed impetuoso libertino che pur stimando e rispettando il marito non esita a ricorrere alla violenza per soddisfare i propri impulsi carnali nella convinzione di una resistenza "fittizia" da parte dell'oggetto del suo desiderio.La durata non pesa,le dinamiche tra i personaggi sono ben delineate e lo sdegno suscitato è genuino,come l'innegabile efficacia del duello finale tra de Carrouges e LeGris.Ma è il cast a funzionare poco a sorpresa:Damon e la Comer risultano monocordi,e Driver manierato nella sua sgradevolezza.Affleck biondo platino e col pizzetto fa un pò ridere.Scarso successo di pubblico(al quale il reagista avrebbe reagito con rabbiose critiche ai "millennials")dovuto anche al Covid-19 che ha fatto protrarre le riprese(effettuate tra Dordogna,Berzè le Chatèl,Borgogna e Irlanda).Ma principalmente è che il pubblico sperava in un altro "Il gladiatore" mentre qui si è più vicini al sottovalutato "Le crociate" e spettacolo ed epicità vengono messi da parte in favore di riflessioni tragiche e realiste,anche se nel finale a trionfare è la giustizia.Tra i migliori film dell'ultimo Scott,che co-produce insieme a Damon e Affleck.