Goldust 6 / 10 10/01/2025 09:03:07 » Rispondi Non capirò mai questi titoli cervellotici italiani, "La sindacalista" sarebbe andato benissimo anche qui da noi. Detto ciò il film è un'analisi personale di una donna volitiva che si ritrova suo malgrado a lottare da sola contro forze ostili ed incontrollabili, o così dovrebbe essere. Si perchè il plot instilla nello spettatore più di un dubbio se gli eventi narrati abbiamo o meno un fondo di verità: troppo spazio comunque per le turbe private della protagonista ( una Huppert di ghiaccio ), la cui storia di violenza diventa presto centrale a discapito dell'iniziale intrigo politico economico riguardante la sua azienda, ripreso solamente nel finale. Altra cosa che non va, il marito della Huppert sembra suo figlio. Vale una visione per farsi un'idea su di una storia vera, o per chi come il sottoscritto è un fan della protagonista, ma il ritmo è troppo lento e alla fine le due ore di durata si fanno sentire.