The Gaunt 8 / 10 21/01/2025 19:09:03 » Rispondi Il caso del figlio di Sam lo conoscono praticamente tutti. La figura di David Berkovitz è nell'immaginario collettivo americano come uno dei casi più famosi dell'epoca e che terrorizzò New York per un anno intero, apparentemente casuali e senza movente. La prima puntata di questa miniserie in quattro parti non fa altro che ricostruire la storia di quel caso e di come venne risolto con gran sollievo di tutti. Serial killer preso con tanto di confessione e prove schiaccianti come l'arma del delitto. Caso chiuso, ma dalla seconda puntata inizia l'indagine parallela di un giornalista semi freelance che nota le evidenti incongruenze del caso (differenze abissali degli identikit, dinamiche di alcuni delitti) ed è da qui che il figlio di Sam aveva diversi fratelli. Il giornalista Maury Terry viveva nello stesso quartiere di Berkovitz e decise di condurre un'inchiesta su tali incongruenze che la polizia non aveva preso in considerazione e che non prese più n considerazione. Questa miniserie conduce nei meandri del caso Berkovitz, degli amici di Berkovitz, del mondo delle sette sataniche. E' anche la storia di un giornalista scrupoloso ma troppo passionale e la troppa passione diventa ossessione. E se diventa ossessione annulla in parte il raziocinio che in alcuni frangenti a Terry è mancato. La miniserie è ben costruita, incuriosisce e mantiene alto l'interesse esponendo il lavoro di Terry con una certa oggettività anche nel mostrare le false piste, vicoli ciechi ed errori marchiani del giornalista stesso (es. la seconda intervista a Berkovitz. Fa riflettere e stimola la curiosità. Sicuramente fra la versione ufficiale del serial killer solitario e la presenza di più persone nei delitti, propendo per la seconda.