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FUGA IN NORMANDIA regia di Oliver Parker

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Mauro@Lanari     5 / 10  30/01/2025 06:37:29 » Rispondi
"Nel lungo termine siamo tutti morti" (Keynes)
Perché nel 2023 s'è sentito il bisogno di girare due biopic su Bernard Jordan, marinaio britannico reduce dal D-Day? "The Last Rifleman", diretto da Terry Loane, anche se irrisolto aveva una ragion d'essere, mentre questo film d'Oliver Parker derubrica "il grande fuggitivo [dalla morte]" al risibile distinguo fra il "morire sazi di giorni" e le "vite spezzate", le "morti premature". La prima locuzione, derivante dai biblici patriarchi prediluviani e poi usata per Abramo, Isacco, Davide, Giobbe (https://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Genesi+25,+8;+35,+29;+1Cronache+23,+1;+Giobbe+42,+17), è in plateale contraddizione con la condanna antiedenica a un'esistenza di dolore, sofferenza e fatica (https://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Genesi3%2C16-19). La seconda se ne frega di tener conto d'un concetto basilare della bioetica, la differenza tra l'aspetto quantitativo e quello qualitativo.