Commedia sentimentale carina di Verdone, che fondamentalmente parla di questo triangolo amoroso che si viene a creare tra il protagonista, interpretato dallo stesso regista, suo fratello Filippo, interpretato da un giovane Sergio Castellitto e l'affascinante Alice, interpretata da un'Ornella Muti ai tempi molto in voga e reduce da un'altra collaborazione con Verdone, il film, specie nella prima parte, mostra un po' l'ipocrisia dell'uomo medio di fronte all'adulterio, narrando bene il cambiamento di attitudine di Saverio nei confronti di Alice, andando a parlare per dissuarderla dal vedere ancora il fratello e finendo per esserne attratto lui stesso appena vede un'interesse lievemente ricambiato da parte dell'attraente donna, questo darà vita a questo triangolo amoroso e adultero fatto di incomprensioni e scontri, specialmente fra i due fratelli che se le faranno di tutti i colori una volta diventati rivali in amore, arrivando addirittura a spartirsi i giorni della settimana per vedere Alice.
La controparte sono le mogli dei due, che possiedono formalmente l'azienda in cui lavorano tutti e quattro, e sentendosi tradite li cacceranno via dal lavoro, il film sotto questo punto di vista mostra un certo senso di adrenalina dato dalle nuove avventure extraconiugali che i due stanno vivendo con Alice, una sorta di svago dalla loro vita ormai ingabbiata in una routine sempre più grigia, procurandogli anche una certa dipendenza, facendoli ambientare in contesti che prima ampiamente snobbavano e consideravano effimeri, specialmente il personaggio di Saverio.
Ne esce fuori una sufficiente commedia, con anche un forte dramma di fondo, dato da un finale che segna il triste ritorno alla quotidianità a cui i due erano tanto abituati.