The Gaunt 8 / 10 08/03/2025 11:04:13 » Rispondi La struttura narrativa di questa serie non è originalissima, ma nemmeno tanto abusata. Per dare un'idea è come un film di qualche anno fa, Dieci inverni di Valerio Mieli. Sono 10 capodanni nel quale i due personaggi principali si incontrano, si conoscono anche per la coincidenza di date. Lui è nato il 31 dicembre, lei l'1 Gennaio. Sono diversi di carattere: più sognatrice e più disposta a buttarsi lei, più misurato, diffidente e con i piedi per terra lui. Il contesto di ogni Capodanno rimane tale perché attraverso le loro vicende di quel singolo giorno, Sorongoyen non vuole raccontare uno spaccato di società, quanto entrare nell'intimità di questi due personaggi straordinariamente normali, anche se può sembrare un paradosso descriverli così. Tuttavia è proprio la loro normalità che permette allo spettatore di empatizzare con loro, conoscere la loro cerchia di amici e familiari, vederli innamorare, essere felici, lasciarsi e soffrire, lentamente riavvicinarsi nell'arco di dieci anni. I dialoghi colpiscono per la loro quotidianità, perlomeno la maggior parte di essi. Può sembrare un chiacchierare senza costrutto o senso, ma sei incuriosito ad ascoltarli perché grazie ad esso scopri la loro evoluzione e quello che è successo durante quell'anno ad entrambi. Presentata a Venezia, non se l'è calcolata nessuno, me compreso (mea culpa), ma merita di essere vista perché anche la normalità può appassionare. Bravissimi i due attori principali.