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IT'S WHAT'S INSIDE regia di Greg Jardin

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stratoZ     7 / 10  17/03/2025 14:21:03 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Ammetto questo film è stato una bella sopresa, un buon thriller, fresco originale, ritmato, accattivante visivamente, con un concept che è una trovata niente male.

Racconta la storia di questo gruppo di vecchi amici, riunitosi nella facoltosa villa di uno di essi che si sta per sposare, per fare una sorta di rimpatriata tra intimi prima del matrimonio, quando ad un certo punto arriva un loro vecchio amico che era stato allontanato dal gruppo per dei casini avvenuti una sera riguardanti la sorella e la sua instabilità mentale, che l'aveva costretto a fare a pugni con un altro ragazzo del gruppo, nella decina di anni che non si sono visti, questo ragazzo, tale Forbes, ha creato assieme al suo team una macchina fighissima che permette alle persone di effettuare degli scambi di corpo, per dire la coscienza di una persona nel corpo di un'altra, cosa che inizialmente shocka i ragazzi, salvo poi entusiasmarli e iniziare a giocare ad indovinare chi è nel corpo di chi, così la serata scorre allegramente facendo più volte questo gioco, anche se, come prevedibile, l'imprevisto è dietro l'angolo e non tutto va come deve andare.

Ben presto questo scambio di corpi mostra le sue naturali conseguenze, con la narrazione che si concentra sugli aspetti prettamente antropologici, facendo emergere vecchi desideri, invidie represse e alcuni scheletri nell'armadio apparentemente sepolti, nello specifico, ogni rapporto a modo suo viene messo a nudo, da quello di Cyrus e la sua ragazza, approfondendo una sottotrama secondo la quale lei sia una ruota di scorta dato che era stato rifiutato da Nikki, attraente e famosa influencer e mostrando gli svariati tentativi di avere rapporti col corpo di Nikki, che nella partita finale sarà assegnato alla sua attuale ragazza che non vuole più privarsene per via del successo e della bellezza che tanto invidia, o ancora il degenerare della vicenda dopo la tragedia che avviene, che manda all'aria tutte le premesse di amicizia fraterna per cercare di salvare la pelle e il tornaconto personale di fronte alle conseguenze, arrivando ad un simpatico plot twist finale che sinceramente ho trovato pure parecchio imprevedibile.

Ben diretto, con un ritmo altissimo e una regia virtuosa che non rinuncia a sequenze eclettiche tra split screen e movimenti di camera, capace di creare un forte pathos che tiene incollato lo spettatore allo schermo e con una splendida ambientazione, questa villa isolata nel bel mezzo della notte e illuminata di luci al neon, con diverse sequenze di valore, nelle varie parti della casa.

Se cercate un buon mindfuck, probabilmente questo film vi soddisferà.