I SIMPSON - STAGIONE 8 regia di Milton Gray, Mark Kirkland, Jim Reardon, Bob Anderson, Susie Dietter, Swinton O. Scott III, Steven Dean Moore, Dominic Polcino, Mike B. Anderson, Pete Michels, Neil Affleck
Testu 7 / 10 18/03/2025 18:27:49 » Rispondi Come lasciato intendere nella stagione precedente, da qui i poi considero l'inizio della fase calante della serie. Il voto sembrerà basso, ma bisogna essere severi e per me è fin troppo palese la discesa. Il disastro futuro sarà ben altra cosa.
L'ottava stagione aveva ormai lo staff originale più che dimezzato, e soffre di alcune pieghe tipiche di uno spettacolo che pensa di stare per chiudere. Al tempo non era pensabile una tale longevità, ne consegue che certe cose sono piuttosto sopra le righe o poco giustificate per amor di comicità. Se si fosse chiusa quà niente da dire, ma sappiamo come è finita.
Le due puntate migliori sono paradossalmente dei residui della settima, ovvero quella jamesbonda con Scorpio e... Sprinfield Files, che certamente ha battute concatenate meravigliosamente, ma già si chiudeva stranamente e ospitava due noti personaggi di fantasia. Adoro poi pure l'episodio dove inizia la relazione tra Skinner e la Caprapall, peccato che gli autori avrebbero presto buttato tutto in un cassonetto solo per il gusto di traformare il preside in un pietoso zerbino umano.
Di negativo abbiamo: una Mary Poppins dei poveri esiliata (per fortuna) dalla settima stagione in questa, un figlio di Burns con un finale musicale dal nulla, una bellissima sequenza lisergica coi peperoncini e un coyote parlante che però danno il via ad una puntata in cui Homer si fa dubbi che non dovrebbe avere. La puntata del Collie che sostituisce il cane di Bart è semplicemente noiosa, mentre quella di Lisa che fa da babysitter a Bart è scritta in modo orribile... Infine, la puntata di Lisa cadetto militare non è molto interessante e finisce in modo poco spontaneo a sua volta.
Per quanto riguarda la storica puntata di Grimes, un tempo la trovavo... buona, ma crudele e basta. Col tempo l'ho rivalutata e compresa nell'intento, anche se vediamo un Homer con un quoziente intellettivo, di molto abbassato e più vicino a quello moderno.
Questa e la nona stagione per me sono la silver age.