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VOGLIA DI TENEREZZA regia di James L. Brooks

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stratoZ     6½ / 10  25/03/2025 12:43:12Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Drammone sentimentale dal successo immediato ai tempi tanto da vincere fior di oscar, con uno stile che personalmente non mi conquista, melenso, ma per fortuna non eccessivamente, un po' didascalico, abbastanza carico e solenne, diciamo è un film studiato a tavolino per fare incetta di premi e sicuramente il - da me ritenuto - sopravvalutato Brooks, questo sapeva farlo bene, la sua fortuna principale è di avere a disposizione due fenomeni della recitazione, ma a questo ci arriviamo dopo.

"Terms of endearment" parla soprattutto del rapporto tra madre e figlia, lo fa riuscendo a scandagliare bene i caratteri, Shirley MacLaine, attrice che mi è sempre piaciuta, fin da quel grande esordio con Hitchcock a metà anni cinquanta, caratterizza una madre invadente, paranoica, anche acida in certi frangenti, mostrando un po' un certo attaccamento tossico alla figlia fin dalla prima sequenza in cui la mette di fronte ad un bivio in cui dovrà scegliere tra la sua presenza al matrimonio e il marito, non attirandosi le simpatie della coppia, continuando a mostrare un carattere particolarmente puntiglioso anche nel resto dei rapporti, salvo poi essere salvata dal vicino di casa astronauta, interpretato dal solito grande Jack Nicholson, che qui come al suo solito gigioneggia e caratterizza quest'uomo di mezza età che sfrutta la sua professione per andare dietro a ragazze molto più giovani di lui, l'opportunità di conoscere meglio Aurora, sarà l'occasione per maturare per lui, aprendosi in maniera inusuale, e per ritrovare una certa serenità da parte di lei, i due, essendo due attori straordinari, danno vita a parecchi siparietti e momenti divertenti, con due caratterini arzilli che si punzecchiano continuamente, con lui senza filtri che la insulta anche gratuitamente con un particolare umorismo cinico, suscitando una certa ilarità, mi sembra ovvio che per me i momenti in cui ci sono sia Jack che Shirley in scena sono i migliori del film.

Poi parallelamente si sviluppa la vita di Emma, la figlia, col nuovo marito, tramite veloci ellissi temporali il film ci mostra la rapida costruzione e disfacimento di una famiglia, facendo tre figli, mostrando i momenti chiave della gravidanza e la crisi di coppia, tra adulteri da parte di entrambi e una forte incomunicabilità, poi arrivando ad una parte finale in cui il dramma prende il sopravvento data la malattia di lei, momenti in cui il film fa leva sulla lacrima, colmi di pathos drammatico e una certa solennità, certamente toccanti, magari stilisticamente un po' telefonati, però effettivamente un momento come il discorso di Emma ai bambini difficilmente lascia indifferenti.

Ben ritmato, diretto tutto sommato discretamente, è un melodrammone hollywoodiano ben impacchettato ed efficace - e certe volte paracul0 - nel cercare la lacrimuccia, però non è male.