antoeboli 8 / 10 26/03/2025 12:44:23 » Rispondi Alexander Payne, regista di cui non conoscevo assolutamente nulla, mi stupisce con questa pellicola basata su un preciso momento degli Stati Uniti.Siamo negli anni 70, ancora in corso la guerra del Vietnam, è ci troviamo all'interno di una di quelle accademie per ricchi snob. In questo istituto tra i tanti insegnanti lavora il nostro professore di civiltà antica intepretato da un meraviglioso Paul Giamatti. Un insegnante burbero, ma preciso e onesto, a differenza degli altri suoi colleghi, il quale ha la intenzione professionale di bocciare il figlio di un politico. La scuola per ripicca lo punisce affidandoli un gruppetto di 4 studenti da guardare durante le feste natalizie. Nello stesso momento se ne unisce un quinto, tal Tally, intperetato da un giovane Dominic Sessa che però offre una performance di tutto rispetto. Nell'edificio oltre a loro è presente la cuoca Mary, che è una madre in lutto per aver perso da poco il figlio proprio in Vietnam. Il film vero e proprio inizierà quando il gruppetto di ragazzi riuscirà a trovare come passare le vacanze, o almeno 4 di loro, lasciando Tally all'interno dell'accademia insieme a Giamatti perchè la famiglia non è riuscita a mettersi in contatto con quest'ultimo. Da qui partirà il film vero e proprio di cui non voglio dire piu nulla, ma di godervelo se non lo avete visto ai suoi tempi di uscita- Oltre a fornire una bella ricostruzione storica proprio a livello visivo del periodo, con una fotografia a tratti mostruosa e una cura degli ambienti interni. Potrebbe benissimo venire scambiato per un prodotto girato negli anni 70 e nessuno direbbe nulla in contrario. Payne riesce a farci empatizzare con i personaggi, non solo il prof, ma anche la cuoca che da un risalto dolcissimo alla vicenda in cui c'entra la scatola è da applausi. Lo studente Tally che si sente un forte disagio intorno a lui, mancanza di affetto, c'è del bullismo ai massimi livelli, dentro una scuola dove entrano ed escono solo questi cazzottini tuttosoldi e niente spina dorsale. Di come l'America stia attraversando un momento ancora difficile, con la paura che qualcuno di loro finisca per essere arruolato dentro qualche scuola militare e spedito in Vietnam con solo biglietto d'andata. Il personaggio Di Giamatti, ateo, onesto ma burbero, che per ogni dialogo riesce a trovare qualcosa legato alla sua disciplina. I dialoghi ma anche la sceneggiatura regge alla grandissima le oltre due ore, senza a mio parere annoiare e lo scambio di battute in alcuni frangenti risulta anche comico, come l'insulto al preside. Mi sa che dovrò recuperare anche altri film di Payne dopo aver visto The Holdovers.