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ANGEL HEART - ASCENSORE PER L'INFERNO regia di Alan Parker

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Jumpy     8 / 10  24/11/2025 20:33:33 » Rispondi
Ricordo quando uscì al cinema, le polemiche i divieti (mi sembra fosse VM 18), rivisto qualche anno dopo, intorno ai 20 anni quando passava in tv in seconda serata,
L'ho rivisto di recente in HD (merita, da rivedere già solo per l'alta definizione, ne guadagna parecchio).
Fotografia ed ambientazioni spettacolari: di forte impatto visivo e ricche di particolari (un eccessivo insistere sui pacchetti di Camel senza filtro che il protagonista fuma una dietro l'altra, ma erano gli anni '80, fumavano praticamente tutti e dovunque).
Nel complesso è tra i film più iconici e rappresentativi degli anni '80 (come già scrisse qualcuno: è un film troppo anni '80 per essere ambientato negli anni '50): trasmette un senso di "modernità": contesti, dialoghi, anche il blues che suonano nel locale, danno l'impressione di una realtà al massimo di fine anni '60/anni '70 più che anni '50.
Inizia come giallo/noir/thriller (nella prima parte ambientata a New York) per sfociare nell'horror sovrannaturale spostandosi verso New Orleans.
La trama da un certo punto in poi diventa davvero complicata e confusa, tra allucinazioni/sogni e realtà (in modo voluto anche per trasmettere l'idea di progressiva confusione mentale in cui vive il protagonista) Il colpo di scena finale diventa intuibile con circa un quarto d'ora di anticipo.
Lisa Bonet appena ventenne all'epoca ma con una sensualità prorompente e, letteralmente, vietata ai minori. De Niro bravissimo, buca lo schermo ad ogni scena, spicca su tutto il cast e sullo stesso Mickey Rourke.