The Gaunt 7½ / 10 31/12/2025 09:06:36 » Rispondi Linklater dirige questo Nouvelle Vague non tanto principalmente a titolo di omaggio e di riferimento per un movimento cinematografico che ha profondamente influenzato la storia del cinema, piaccia o meno. Ho notato anzi, in maniera sottintesa, una punta di rimpianto verso un certo tipo di cinema aperto al rinnovamento, libero nella forma e di non farsi imbrigliare da meccanicismi artificiosi. Come faceva notare Rossellini, il riferimento deve essere il reale con un punto di vista morale. Facile quindi per un'attrice fino a quel momento "hollywoodiana" come la Seberg immergersi in un approccio totalmente nuovo estraniante per lei. Linklater non espone la celebrazione di un modello, quanto un modo alternativo per i tempi di fare cinema, avendo riferimenti precisi, anche plagiandoli, senza rimanerne prigionieri. Godard non era certo un tipo facile con cui trattare, ma tutto sommato l'atmosfera del set era piacevole nella sua apparente sconclusionatezza.