Jumpy 6½ / 10 02/01/2026 21:31:28 » Rispondi Ambientato in una zona della Francia che ricorda la Spagna, mescola western contemporaneo, dramma personale, emancipazione femminile,
Notevoli l'impatto visivo e le ambientazioni, dal fascino particolare, Oulaya Amamra porta avanti il film praticamente sola con un'interpretazione intensa ed appassionata: i resto del cast è poco più che figure di contorno (tranne in un paio di situazioni). Penalizzato dai dialoghi e nella struttura, alti e bassi nel ritmo, ma si segue bene fino alla fine. Inizialmente è un po' fumoso: si segue la vita Nejma, il suo farsi strada in un ambiente esclusivamente maschile, ma non si capisce bene dove vuole andare a parare. Nella parte centrale c'è un netto cambio di direzione
intuibile già dal titolo e dalla sinossi, la componente fantasy tra minotauro/lupo mannaro, come metafora (lo si scopre solo verso la fine) della violenza subita da Nejma. In questo acquista senso l'urlo finale di rabbia (o anche liberatorio nel riappropriarsi del proprio essere donna?)