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HOLLYWOOD ENDING regia di Woody Allen

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stratoZ     7 / 10  03/01/2026 00:25:26 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Commedia raffinata di Woody sul mondo del cinema, tutto sommato non lontano dai suoi binari più canonici, ma comunque con diversi elementi interessanti che valgono la visione, qui Woody interpreta un regista dal glorioso passato ma ora in decadimento, al quale viene offerta una grossa opportunità per dirigere un grosso film, grazie alla buona parola dell'ex moglie, di cui è ancora innamorato e che ora vive con questo grosso produttore che commissiona il lavoro al protagonista, da qui una serie di situazioni tra il comico, il sentimentale ed il metacinematografico che animano il film, a partire da quel contrasto che si viene a creare sin dalle prime sequenze, la volontà di affrontare il lavoro con maturità, senza pensare alle vicissitudini del passato, che tuttavia viene sopraffatta dall'istinto e da tutto il non detto fino a quel momento, il colloquio privato con l'ex moglie mentre dovrebbero discutere dei dettagli del film, ma che finisce inevitabilmente con Woody che torna costantemente sull'argomento della separazione è uno dei momenti emblema del film, con una certa gelosia neanche troppo velata nei confronti del nuovo compagno, che arriva ad un climax emotivo dopo la notizia delle future nozze, degenerando in una cecità psicosomatica da stress che colpisce il protagonista alla vigilia dell'inizio delle riprese.

Da qui le spassose avventure di questo regista che dirige un film da ceco, diversi momenti in cui Woody si concede pura comicità, anche con discreti risultati,, in questa parte il film prende i connotati da commedia degli equivoci, nella quale il protagonista ed il suo agente provano a nascondere a tutto il resto della troupe la condizione, incompatibile col girare un film, e sono tanti i momenti carini, la gag ricorrente della scelta di oggetti di scena, mentre non riesce a vederli, o ancora, il momento in cui confonde la pericolosa giornalista con l'ex moglie, diventata sua alleata sul set, e confessa tutto, il momento erotico in cui l'avvenente attrice si spoglia davanti a lui, o ancora, il confronto col produttore, ne quale emerge anche una certa componente di tensione, o ancora, il bel personaggio del traduttore che assiste il direttore della fotografia, che contribuisce al bel caos che vi è nel set, la nuova fidanzata che viene lasciata solo per non farle scoprire la situazione, ma sembra non fregargliene niente fin quando mantiene il ruolo nel film.

E poi il finale, una chicca molto carina, ironicissimo, col flop in America girato da cieco, che diventa un film di culto per i critici francesi, che dire, mi ha spezzato.

Molto carino.