Jumpy 8½ / 10 06/01/2026 20:07:52 » Rispondi L'estremo realismo e totale mancanza di colonna sonora dei primi minuti mi ha ricordato un po' i lavori dei Dardenne, poi il film si sposta su binari più "canonici" e strutturati mantenendo una narrazione, se non propio in tempo reale, strettamente cronologica e lineare. Poteva essere un capolavoro, anche secondo me, come già notato, è molto penalizzato da due aspetti: - personaggi e situazioni eccessivamente stereotipati, qualche scena strappalacrime in modo calcato
la solitudine ed il crollo psicologico del paziente rompiscatole col tumore al pancreas
- affronta la cronica e strutturale carenza del personale paramedico in generale (problema sentito da decenni anche in Italia) solo per l'aspetto, appunto "eroistico" di quelle persona che si dedicano alla professione anima e corpo
eppure la stessa eroina, finisce per sclerare, quando getta di sotto il costosissimo orologio del paziente rompiscatole, un po' per la tensione emotiva, un po' per la stanchezza