ferzbox 4½ / 10 07/01/2026 17:36:38 » Rispondi Non ero convinto di questo terzo capitolo; se gli ho dato una possibilità è semplicemente per il ritorno di Danny Boyle alla regia,altrimenti già il secondo film aveva fatto capire che non c'era null'altro che valesse la pena raccontare. Non ho mai visto "28 giorni dopo" come una produzione horror;mi ha sempre colpito il lato apocalittico della storia; gli infetti erano la minaccia più evidente,ma la disumanizzazione delle persone era la cosa che maggiormente mi metteva angoscia e tensione;inoltre mi piaceva il richiamo all'ultimo uomo sulla terra ed altre pellicole sul generis. Con questo episodio c'è un tentativo iniziale di voler provare a mettere sotto la luce dei riflettori lo spirito di adattamento degli esseri umani a distanza di alcune decadi dalla tragedia;il mondo esterno è perlopiù selvaggio,e le persone sono costrette a vivere in piccole comunità lontane dal pericolo ancora non eliminato o risolto. Idea neanche tanto male,se non fosse per una totale concentrazione rivolta a due personaggi del film(madre e figlio) di cui non mi interessava nulla e che,oltretutto,non avevano chissà quale scopo drammaturgico alla fine della faccenda. Una storia che non ho ben compreso dove volesse andare a parare,e che oltretutto non accontenta chi voleva il classico sequel,ne tanto meno chi desiderava una analisi più approfondita e psicologica dell'umanità dopo anni di orrori e sofferenze.Ad un certo punto sembra diventare un film di Mad Max molto più brutto e insipido di 10 volte. Nessun colpo di scena,nessun finale da cardiopalma,nessuna introduzione alla qualunque novità(se non qualche sciocchezza sull'evoluzione degli infetti). Per me un terzo capitolo totalemente incomprensibile che non aggiunge nulla di significativo;nemmeno registicamente se devo dire. Hanno addirittura fatto il seguito a distanza di un anno?Questa volta passo volentieri,grazie.