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28 ANNI DOPO regia di Danny Boyle

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corvo4791     3 / 10  08/01/2026 13:58:10 » Rispondi
Danny Boyle in crisi d'identità che, nelle scene d'azione, crede di essere Guy Ritchie mentre nell'evoluzione degli infetti crede di essere Neil Drackmann.

Il film è assolutamente trash e sembra essere stato realizzato senza chiedere un mezzo parere ad un consulente di sociologia che avrebbe potuto suggerire in che modo realistico una società immersa in un contesto simile tenderebbe davvero a comportarsi.

Qualche bel paesaggio. Colonna Sonora insopportabile.

Niente di più. Evitabile.