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TUTTO A POSTO E NIENTE IN ORDINE regia di Lina Wertmüller

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The Gaunt     5 / 10  08/01/2026 17:19:23 » Rispondi
In Tutto a posto e niente in ordine c'è un gruppo di ottimi attori, ma nessuno di grido, quasi a sottolineare l'intenzione della Wertmuller dell'impostazione corale del film. Una città come Milano, terra delle opportunità per meridionali e dalle campagne vicine, diventa gradualmente sempre più alienante. L'atmosfera inizialmente solidale viene scalzata dall'egoismo dei personaggi stessi che vanno alla deriva perché lo spettro di scelte è sempre più limitato dagli eventi e non c'è mai quell'elevazione sociale agognata. La ricchezza è sempre vista da lontano ed anche l'agiatezza viene ottenuta a scapito dei più esposti. Le premesse sono anche buone, ma la Wertmuller tende sempre ad esasperare i toni, sempre urlati e mai divertenti. Gli anni 70 sono stati il decennio d'oro della regista, ma questo film sicuramente è debole, non solo nei toni, ma anche nella frammentarietà della storia. Giannini e la Melato presenti solo come doppiatori.