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WAKE UP DEAD MAN - KNIVES OUT regia di Rian Johnson

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stratoZ     7 / 10  10/01/2026 15:22:43 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Devo dire che questo terzo capitolo della saga di "Knives out" mi ha stupito in positivo, dopo aver trovato il secondo leggermente deludente, qui si riprende alla grande, Rian Johnson mette in scena ed orchestra un film colmo di mistero, nella quale l'efficace sceneggiatura riesce ad alternare senza sbavature interessanti sottotesti ed allo stesso tempo, un fitto canovaccio che si va a sciogliere pian piano senza lasciare nulla al caso.

Uno dei punti forti del film è l'ambientazione, in questa chiesetta rurale in stile gotico, nel bel mezzo della provincia americana, nel quale il parroco è Monsignor Wicks, un uomo dai tratti grotteschi, spesso troppo schietto e a cui sembra mancare qualche rotella, ha qualche problema a dirigere la parrocchia, ormai seguita soltanto da alcuni abitanti del paese affezionati, fin dalle prime battute il film mostra una serie di elementi per il quale il parroco possa essere fatto fuori, vista la sua particolare personalità che tende ad infastidire molte persone, protagonista compreso, la narrazione è abile nel suo presentare diverse personalità che rimangono impresse nello spettatore, dal fedele giardiniere, alla segretaria, donna devotissima alla chiesa ed alla parrocchia per cui lavora, fino ad una serie di persone del popolo, dal medico in crisi matrimoniale - e quanto sono contento che finalmente Jeremy Renner sia tornato in scena - al figlio illegittimo del parroco.

Il film, tira in ballo diverse interessanti tematiche, dalla fede stessa, con questa sorta di miracolo della resurrezione, messo in atto dai personaggi, la doppia faccia dei clericali che la usano a loro vantaggio, all'avarizia, con l'introduzione di questo gioiello, oggetto del desiderio e cospicua eredità lasciata dal fondatore della parrocchia, che diventerà il motivo principale di discordia dei personaggi coinvolti.

Un cast in forma, con parecchi grandi nomi, lo stesso Craig che torna una volta che si è verificato l'omicidio, Josh O'Connor nel ruolo del protagonista, una sorta di prete di strada un po' irrequieto, Glenn Close, sempre ad ottimi livelli nel suo personaggio fedele e disturbato, Josh Brolin sopra le righe e una parte da comprimari per Mila Kunis - era tantissimo che non la vedevo in un nuovo film - e Cailee Spaeny, una componente visiva stranamente di buon livello, vista la produzione Netflix, che per una volta rinuncia al suo grigio tutto pulito tutto slavato, uno stile che mischia bene una sottile ironia ad una discreta tensione e diverse sequenze interessanti - la resurrezione, mostrata da punti di vista diversi, il flashback della madre del parroco che scatena la sua furia, i momenti di confessione del parroco stesso -

Nel complesso, soddisfacente.