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BUGONIA regia di Yorgos Lanthimos

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Thorondir     7½ / 10  15/01/2026 21:42:51 » Rispondi
La cosa più interessante di questo ultimo lavoro di Lanthimos è la figura del personaggio di Plemons: troppo facile soffermarsi sull'alieno (o presunto tale) come colui che attira l'attenzione. Plemos è invece una figura che si diffonde nella società moderna, che esiste anche quando noi facciamo finta che non può esistere qualcuno così fuori di testa (e quella dell'esistenza o meno di persone ed entità varie è tema centrale della filmografia del greco). Il complottista fai-da-te, che "studia" su internet (biblioteca popolare per tutti coloro che vogliono avere risposte su tutto), che sfida apertamente la realtà e il "sistema" non limitandosi a scrivere boiate sui social, ma agendo, in prima persona (seppur negli inevitabili modi strambi del caso). Perché l'azione è atto politico per eccellenza (e non a caso l'alieno è la guida di una grande azienda del mondo sperimental-farmaceutico). Fino ad un crescendo grottesco (altro tema centrale dei lavori di Lanthimos) che culmina nell'umanità che si è autodistrutta per non aver voluto vedere ciò che pure era comprensibile anche ad un bifolco con un passato di abusi e violenze.
Lucone  19/01/2026 18:35:25 » Rispondi
È curioso vedere come un film che ragiona su percezione, scala e complessità venga ridotto da te ad un esercizietto socio-politico rassicurante.
La cosa più interessante non è quello che dici del film, ma quello che rimuovi dal film per non doverlo vedere: l’aspetto ontologico, quello cosmico e quello epistemico.
Trasformare Teddy in una patologia e Michelle in un simbolo di razionalità non è una lettura: è auto-protezione. È il modo più rapido per evitare la domanda centrale del film: cosa succede quando il mondo non coincide più con la nostra mappa mentale.
Capisco: ridurre il cosmico al politico, l’ignoto al ‘fai-da-te’ e l’alieno a ‘CEO’ è un meccanismo molto umano.
Alcuni film si guardano per vedere qualcosa di nuovo, altri per confermare chi pensiamo di essere. Hai scelto la seconda strada, ed è un peccato solo perché in questo caso il film offriva molto di più.
Signor Wolf  25/03/2026 07:53:44 » Rispondi
non so cosa tu abbia voluto vedere.
ma questo film e' un remake sputato di Save The Green Planet! che appartiene ad un filone di film sudcoreani dei primi anni 2000, in cui c'e' sempre uno schizzato che poi non e' tale: vedi A Man who was superman, e I'm a cyborg but is OK, e si, l'originale e' palesemnte un film politico.