Jumpy 7½ / 10 18/01/2026 12:20:49 » Rispondi Grande voce, talento straordinario, una bella persona, delicata e fragile (le immagini di repertorio di quando era molto giovane e delle sue prime esibizioni fanno tenerezza), stritolata dal business, come si dice anche in questo documentario, droghe e alcol (alcol soprattutto) erano il modo (forse quello che percepiva come l'unico) per proteggersi da pressioni e richieste sempre più insistenti (e di cui sono in parte corresponsabili il papà, per spingerla sempre più nel business, in modo più o meno esplicito, e l'ex marito per l'abuso di droghe). Documentario portato avanti con un certo distacco e senza particolari slanci, racconta semplicemente i fatti in ordine cronologico (come accennato, a me è piaciuta particolarmente la prima parte, con Amy giovanissima e già talentuosa), merita ad ogni modo per conoscere l'artista.