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28 ANNI DOPO: IL TEMPIO DELLE OSSA regia di Nia DaCosta

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76mm     6 / 10  22/01/2026 16:18:38 » Rispondi
SPOILER PRESENTI
Nelle carriere di quasi tutti i grandi attori si riesce, più o meno facilmente, ad individuare il punto più basso.
Per Ralph Fiennes è questo.
Non parlo del ruolo in sé, che non verrà comunque annoverato fra le sue cose migliori, ma di una scena in particolare in cui si copre di ridicolo e chi l'ha visto sa a cosa mi riferisco.
Per il resto senza infamia e senza lode, anche se narrativamente è un po' più debole del capitolo precedente in quanto cerca di prendere una strada diversa che però non risulta particolarmente interessante (gli "infetti" si vedono pochissimo e fanno fondamentalmente da tappezzeria, ci si concentra invece sulle scorrerie di un gruppo di sopravvissuti sbandati che sono volendo ancora peggiori e che forse per questo – oppure per una voragine di sceneggiatura – gironzolano liberamente in lungo e in largo senza essere mai attaccati da nessuno).
Il tentativo di riumanizzazione del bestione Alfa ricorda Il giorno degli zombi di Romero, cioè più che lo ricorda è praticamente un plagio (o un omaggio per chi non vuole essere maligno), ma va beh.
Non si capisce bene dove voglia andare a parare, almeno fino all'ultima sequenza che ricollega tutto al primissimo film del franchise e prepara la strada per la chiusura (si presume) del cerchio.
Tecnicamente ben fatto, nulla da eccepire.
Sufficienza interlocutoria in attesa dell'ultimo capitolo, che ci dirà se di questa nuova trilogia c'era effettivamente bisogno (io ho già un mio parere in merito ma aspetto ad esprimerlo).