76mm 5 / 10 23/01/2026 11:39:51 » Rispondi Dopo l'estenuante e per certi versi avvilente visione della serie "Too old to die young", della quale salvo fondamentalmente solo il bellissimo titolo, mi sono addentrato in una revisione ponderata della filmografia di NWR, autore che fino ad allora avevo quasi sempre apprezzato, per capire se effettivamente c'era stata da parte mia una sorta di sopravvalutazione generale della sua opera. Bronson e Drive ne sono usciti intatti, sono bei film, soprattutto il primo. Valhalla rising e The neon demon li ho leggermente ridimensionati (lo stile maschera abilmente la poca sostanza), ma restano opere godibili. Fear X non mi era piaciuto allora e continua a non piacermi. La trilogia Pusher e Bleeder non li ho visti. L'unico film del lotto che mi ha fatto un'impressione completamente diversa rispetto alla prima visione è stato questo "Solo Dio perdona", che paradossalmente era forse quello che mi aveva colpito di più ma che, rivisto alla luce del fastidio che mi ha provocato TOTDY per la lentezza, l'inconcludenza e la ricerca della bella immagine fine a sé stessa, mi ha causato la stessa sensazione, seppur in un decimo di durata. Parte forte e bene ma perde presto di interesse, oltre che di ritmo e di senso. Refn deve avere avuto grossi problemi durante un soggiorno a Bangkok per descriverla in questo modo. Gosling, come di consueto, non cambia mai espressione e ormai abbiamo capito tutti che questo è il suo punto di forza…nulla di male, altri attori anche più celebri hanno puntato sulla "graniticità" espressiva, però in questo caso almeno un paio di lezioni di arti marziali le poteva anche prendere, visto il modo in cui affronta il combattimento col poliziotto (un vero artista marziale suppongo) come si affronterebbe una rissa in discoteca dopo 7 gin tonic. Le scene di violenza estrema servono solo per risvegliare a sprazzi lo spettatore dal letargo.