Thriller mediocre per diversi aspetti, quello principale, trovo sia la sua poca originalità, è una pellicola in cui vi sono archetipi fin troppo inflazionati a partire da quello dei due amici, provenienti dalla città, in un paesino sperduto della Scozia, a contatto con una comunità locale chiusa ed avversa, fin dalle prime sere, con il guaio che si viene a creare tra uno dei due, quello single, che va a letto con una ragazza del posto e dovrà subire l'eccessiva reazione di alcuni uomini del posto, fino al cuore della pellicola, l'involontario omicidio di un bambino durante la battuta di caccia con i due che sono costretti anche a far fuori il padre, andando a nascondere i cadaveri nel bosco, da qui si sviluppa una narrazione che cerca in tutti i modi di enfatizzare la suspense, riuscendoci a mio parere solo a tratti, sicuramente la soffocante sensazione di voler fuggire a tutti i costi è presente, ma i risvolti narrativi sono fin troppo rivisti, una serie di trovate anche un po' forzate per costringere i due a stare al paese, dalla distruzione della macchina, ricollegata a quel discorso della ragazza, reazione un po' eccessiva direi, alla scoperta del legame delle vittime con uno dei personaggi principali del posto.
Lo stesso finale, funziona poco, mostrando ancora una volta il suo tentativo di ricalcare gli archetipi del genere, con un forte dilemma imposto ad uno dei personaggi, ma alla fin fine è sempre la stessa pappa rimescolata.
Ambientazioni discrete, con la provincia scozzese che fa da sfondo a questa torbida vicenda ed una natura dominante.