Harpo 5 / 10 23/01/2026 18:15:31 » Rispondi Più interessante, specie con il senno di poi, che bello. Anzi, neanche "interessante": è semplicemente utile. Utile per capire il "fenomeno Alcaraz". Ha tutti i difetti tipici del prodotto televisivo su commissione (chi è il committente? Molina, l'agente di Alcaraz, è evidente). Gli ha fatto cucire addosso l'immagine del bamboccione indisciplinato, mammone e con un talento smisurato. Ma lui, Molina (e il suo team), sono bravi a gestirlo e quindi diventerà uno dei più grandi di sempre. Quanto c'è di vero? Boh, poco, forse niente. Cosa c'è di interessante? Un sacco di cose. Innanzittutto quanto Molina effettivamente comandi. Quanto Ferrero fosse effettivamente frustrato dalla situazione. Quanto Ferrero fosse frustrato anche della sua carriera da tennista (quando parla di Federer e Nadal, emerge se non dell'"odio" di certo del rancore sportivo). E, solo in ultimo, quanto effettivamente Alcaraz sia un mostro. Ma tutte queste cose emergono solo a voler essere maliziosi e complottardi, non perché fossero in sceneggiatura. Quindi, cinematograficamente parlando, un prodotto assolutamente trasurabile.