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OCCHIALI NERI regia di Dario Argento

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stratoZ     3 / 10  27/01/2026 15:33:57 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Tra i grandi misteri della vita, vi è quello di come Dario Argento abbia fatto a ridursi così, ed attenzione, non mi stupisco nemmeno, perché siamo a questo livello da più di trent'anni, all'incirca da quando la figlia ha iniziato a recitare, e forse forse, questo non è nemmeno il peggiore - ho un ricordo tremendo de "Il fantasma dell'opera", ma anche di "Giallo" ed "Il cartaio" - vabbè, per intenderci, dopo "Opera", in cui era comunque in calo rispetto ai suoi picchi, non ne ha imbroccata mezza, regredendo ad uno stato in cui potrebbe essere scambiato per uno studente di cinema alle prime armi, andando proprio a perdere le basi, qui manca tutto, manca la recitazione, manca la messa in scena, manca la minima credibilità, ne esce fuori un thriller involontariamente comico in cui a parte due sgozzamenti in croce non c'è assolutamente nulla da salvare.

La Pastorelli, con una performance terribile, interpreta questa prostituta che viene inseguita da un serial killer, con un primo incidente diventa cieca e causa la morte della famiglia di un bambino orientale, che diventa orfano e lei decide di prendersene cura, andando ad aggiungere anche uno stucchevole elemento drammatico che fa ribrezzo - la scena in cui dà la notizia della morte della madre al bambino dopo aver scoperto il cadavere dell'assistente sociale per i ciechi, della serie, combo di traumi, momento più sbagliato non si poteva - e venendo inseguita da questo serial killer che ha un movente convincentissimo, praticamente è un cliente di lei che un giorno è stato rifiutato perché puzzava, che motivo pesante per diventare un serial killer ragazzi, ma chi l'ha pensata sta cosa? Cioé a sto punto potevano creare un altro serial killer che come movente ha che la protagonista l'ha superato in fila alle poste, o magari un altro serial killer che vuole ucciderla perché ha preso l'ultimo pezzo di prosciutto al banco salumi.

E niente, poi diventa un film esilarante, tutta l'ultima parte regala perle incredibili, come il tentativo di sparare al killer con lei cieca che si fa guidare dal bambino, momento da ammazzarsi dalle risate, o la scena delle anguille.

Si salva pochissimo, se non nulla, l'unico elemento che ho apprezzato è la colonna sonora, che magari decontestualizzata dal film, può essere gradevole, per il resto, addio, preferisco non commentare la performance di Asia Argento.