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LA VALLE DEI SORRISI regia di Paolo Strippoli

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antoeboli     7 / 10  28/01/2026 15:48:11 » Rispondi
Presentato all'ultimo festival di Venezia, come proiezione di apertura, ''la valle dei sorrisi'' aveva subito catturato la mia attenzione e quella della critica.
L'italia sta vivendo un periodo per quanto riguarda il cinema di genere, un po di rinnovamento, mettendo in mostra alcuni ''nuovi'' registi tra cui De Feo e Strippoli, che negli ultimi dieci anni da soli o insieme hanno tirato fuori qualche pellicola di spessore come The Nest, o A classic horror story.
Strippoli si presenta questa volta da solo, con un prodotto ambientato all'interno del classico paesino dove ognuno si conosce l'un l'altro e ttuti sanno i fatti di tutti. Remis, paese che non viene mai localizzato geograficamente, accompagna le vicende di un insegnante di ed. fisica, intepretato da un bravo Riondino. Quest'ultimo si presenta caratteriualmente burbero, triste, alcolizzato, il che cozza molto con questo posto, dove tutti sono gentili e sorridenti. Ma, un particolare avvenimento segnerà la sua conoscenza col giovanissimo Matteo, un bimbo che sembra avere una sorta di influenza sulle persone del posto.
Strippoli mette sul piatto sicuramente una bella cura per le ambientazioni e per le performance di alcuni personaggi che risultano credibili. In mezzo però troviamo anche volti piu carenti di recitazione che rendono il tutto simile ad una fiction televisiva.
Buona la fotografia, che da quel sapore di cupo e misterioso, e che tiene incollato lo spettatore, tirando fuori la sua venatura horror negli ultimi 30 minuti. Parliamo di un film che non vuole spaventare con mostri o jumpscare, ma si limita a parlare di argomenti come ad esempio la solitudine o il bullismo (molto attuali), canalizzandoli dentro una storia horror, con un finale teatrale girato molto bene, e che mi ha anche abbastanza traumatizzato.
E' indubbiamente la ricerca di ispirazioni, che questo film prende da altre pellicole di spessore come Midsommar, o da eventi di cronaca nera veramente accaduti.
Altro aspetto che mi ha un po dato fastidio è una presa diretta dell'audio che spesso lascia a desiderare, con voci a volume basso che bisbigliano e non ci permettono di capire nulla.
Io comunque lo promuovo e lo consiglio.