Tra i film di Woody, almeno durante quel periodo, che mi hanno convinto di meno sicuramente c'è "Celebrity", un film che ho trovato sottotono nel quale il protagonista, un Kenneth Branagh palese alter ego del regista, si giostra all'interno delle vicende professionali e sentimentali, che tuttavia, nonostante anche l'uso di una narrazione tendenzialmente corale, sembra non aggiungere nulla alle tematiche del regista e giare un po' attorno ai suoi temi trattati più e più volte.
La sceneggiatura racconta le avventure di Lee, giornalista sposato che un giorno in seguito alla riunione di vecchi compagni del liceo si rende conto di voler evadere dal tetto coniugale per godersi a pieno la vita, finendo in una sarabanda di situazioni sopra le righe, una serie di esperienze appaganti tra modelle, attraenti attrici e posti chic di felliniana memoria che in fondo mostrano la sua insoddisfazione personale, col tipico walzer di relazioni, liti, rimpianti, ripensamenti tipico delle opere di Woody, come si vede nell'episodio del trasferimento con la nuova compagna, che lascia immediatamente dopo il trasloco, passando tramite una sfilza di personaggi che iperbolicamente rappresentano il mondo dello show business, come lo stesso Brandon Darrow, interpretato da un giovane DiCaprio, star sopra le righe famosa per le sue scorribande che promette a Lee di collaborare insieme, ma che scomparirà per dedicarsi ad altri progetti subito dopo.
Allo stesso tempo, il film mostra la vita parallela di Robin, ex moglie di Lee, donna nevrotica che cade in crisi in seguito alla separazione dal marito ma che col tempo riesce a rimettere insieme i pezzi della sua vita, diciamo che i due personaggi fanno un percorso opposto, l'iniziale frenesia di Lee in seguito alla separazione va a perdersi nello sconforto di non riuscire a trovare una relazione che lo soddisfi, invece il forte dispiacere di Robin pian piano viene intenerito dall'incontro col produttore che diventerà suo compagno di vita e le darà una forte fiducia.
Qualche scena carina qua e là, come può essere l'incontro con la supermodella, interpretata da Charlize Theron, dove finiscono per sfondare una vetrina per le troppe effusioni durante la guida, o la vendetta della compagna appena lasciata che fa volare via dal traghetto le pagine dell'unico manoscritto del nuovo libro di Lee, ma il film in sé non presenta momenti particolarmente brillanti, è una commedia leggermente scialba, con Kenneth Branagh non totalmente a suo agio nel ruolo che di solito interpreta lo stesso Woody.